Stura di Demonte

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati di Stura, vedi Stura.
Stura di Demonte
Stura di Demonte

Il fiume nel tratto alpino (abitato di Pietraporzio)

Stato bandiera Italia
Regione Stemma Piemonte
Lunghezza 111 km
Portata media alla foce 47 m³/s
Bacino idrografico 1.579 km²
Altitudine sorgente 1.996 m s.l.m.
Nasce Colle della Maddalena
Sfocia Tanaro a Torino

La Stura di Demonte è un fiume del Piemonte lungo 111 km con un bacino di 1.579 km², interamente compreso nella provincia di Cuneo, principale affluente di sinistra del fiume Tanaro.

Indice

[modifica] Il corso del fiume

Nasce nella zona di confine italo-francese presso il Colle della Maddalena (1.996 metri di quota), dal lago omonimo.

Ha carattere torrentizio fino a Vinadio, dove incomincia invece a presentarsi come fiume di fondovalle (portata di circa 20 m³/s). Nei pressi di Cuneo, viene scavalcato dall'imponente e bellissimo Viadotto Soleri dopodiché confluisce con il suo principale tributario, il torrente Gesso (portata circa 21 m³/s) raddoppiando così il proprio volume d'acque; prosegue poi verso Fossano scorrendo incassato di parecchi metri rispetto alla pianura cuneese in un ampio greto ciottoloso. Giunto presso Cherasco confluisce poi da sinistra nel Tanaro.

[modifica] Principali affluenti

Tra i suoi affluenti si possono ricordare:

[modifica] Regime idrologico

La Stura di Demonte è un fiume particolarmente ricco di acque, tanto da avere una portata superiore a quella del Tanaro nel punto di confluenza (47 m³/s contro 41). In ogni caso il regime del fiume è prevalentemente torrentizio con piene particolarmente rabbiose e imponenti, a causa anche del carattere estremamente capriccioso del suo affluente Gesso.

[modifica] Portate medie mensili

Portata media mensile (in m3)
Stazione idrometrica : confluenza Tanaro (1951 - 1991)

Fonte : AA.VV., Piano di tutela della acque - Allegato tecnico II.h/1 Bilancio delle disponibilita' idriche naturali e valutazione dell'incidenza dei prelievi - Bilancio idrologico - Rapporto tecnico; tabella 8, pag. 28; luglio 2004; Regione Piemonte (consultato nel dicembre 2011)

[modifica] Curiosità

L'area a forma di V in cui lo Stura riceve il torrente Gesso definisce la caratteristica forma e di conseguenza il nome stesso della città di Cuneo.

[modifica] Storia

Il fiume visto da Fossano

La Stura di Demonte risulta documentata fin dal X secolo come Sturia, in alternanza a Sturea, oppure anche Stuira. Probabilmente il nome risale all'epoca preromana. Nel 1992 è stato incluso dalla CIPRA (Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi) tra i soli cinque corsi d'acqua dell'intero arco alpino con caratteristiche di integrità dal punto di vista naturalistico: ad esempio, è stato uno degli ultimi corsi d'acqua della pianura padana ad ospitare la lontra, qui estintasi all'inizio degli anni anni ottanta. Negli ultimi anni però la situazione è peggiorata; le attività umane ed i sempre più frequenti eventi meteorologici eccezionali (in particolare le alluvioni del 1994 e del 2000) hanno infatti pesantemente intaccato gli equilibri naturali del fiume, che resta tuttavia un'importante risorsa naturale per le cittadine che si affacciano su di esso.

[modifica] Principali aree amministrate

Ai sensi della Legge Regionale 70/96 tre estese aree sono state affidate in concessione ad altrettante aziende agrituristico-venatorie, un'area è gestita dalla Provincia e dall'ATC Cuneo 1 come zona di ripopolamento e cattura ed una è oasi di protezione. Nel territorio del comune di Cuneo si trova un'area boschiva istituita a parco comunale extraurbano. Tra le zone umide rinaturalizzate con progetti di recupero, la più importante si trova nel comune di Sant'Albano Stura.

[modifica] Altri progetti

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue