Stura di Demonte
| Stura di Demonte | |
|---|---|
|
Il fiume nel tratto alpino (abitato di Pietraporzio) |
|
| Stato | |
| Regione | |
| Lunghezza | 111 km |
| Portata media | alla foce 47 m³/s |
| Bacino idrografico | 1.579 km² |
| Altitudine sorgente | 1.996 m s.l.m. |
| Nasce | Colle della Maddalena |
| Sfocia | Tanaro a Torino |
La Stura di Demonte è un fiume del Piemonte lungo 111 km con un bacino di 1.579 km², interamente compreso nella provincia di Cuneo, principale affluente di sinistra del fiume Tanaro.
Indice |
[modifica] Il corso del fiume
Nasce nella zona di confine italo-francese presso il Colle della Maddalena (1.996 metri di quota), dal lago omonimo.
Ha carattere torrentizio fino a Vinadio, dove incomincia invece a presentarsi come fiume di fondovalle (portata di circa 20 m³/s). Nei pressi di Cuneo, viene scavalcato dall'imponente e bellissimo Viadotto Soleri dopodiché confluisce con il suo principale tributario, il torrente Gesso (portata circa 21 m³/s) raddoppiando così il proprio volume d'acque; prosegue poi verso Fossano scorrendo incassato di parecchi metri rispetto alla pianura cuneese in un ampio greto ciottoloso. Giunto presso Cherasco confluisce poi da sinistra nel Tanaro.
[modifica] Principali affluenti
Tra i suoi affluenti si possono ricordare:
- in destra idrografica il torrente Puriac, il rio Freddo, il Corborant, il rio Sant'Anna oltre al già citato torrente Gesso;
- in sinistra idrografica i torrenti Neirassa e Kant (o Cant).
[modifica] Regime idrologico
La Stura di Demonte è un fiume particolarmente ricco di acque, tanto da avere una portata superiore a quella del Tanaro nel punto di confluenza (47 m³/s contro 41). In ogni caso il regime del fiume è prevalentemente torrentizio con piene particolarmente rabbiose e imponenti, a causa anche del carattere estremamente capriccioso del suo affluente Gesso.
[modifica] Portate medie mensili
[modifica] Curiosità
L'area a forma di V in cui lo Stura riceve il torrente Gesso definisce la caratteristica forma e di conseguenza il nome stesso della città di Cuneo.
[modifica] Storia
La Stura di Demonte risulta documentata fin dal X secolo come Sturia, in alternanza a Sturea, oppure anche Stuira. Probabilmente il nome risale all'epoca preromana. Nel 1992 è stato incluso dalla CIPRA (Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi) tra i soli cinque corsi d'acqua dell'intero arco alpino con caratteristiche di integrità dal punto di vista naturalistico: ad esempio, è stato uno degli ultimi corsi d'acqua della pianura padana ad ospitare la lontra, qui estintasi all'inizio degli anni anni ottanta. Negli ultimi anni però la situazione è peggiorata; le attività umane ed i sempre più frequenti eventi meteorologici eccezionali (in particolare le alluvioni del 1994 e del 2000) hanno infatti pesantemente intaccato gli equilibri naturali del fiume, che resta tuttavia un'importante risorsa naturale per le cittadine che si affacciano su di esso.
[modifica] Principali aree amministrate
Ai sensi della Legge Regionale 70/96 tre estese aree sono state affidate in concessione ad altrettante aziende agrituristico-venatorie, un'area è gestita dalla Provincia e dall'ATC Cuneo 1 come zona di ripopolamento e cattura ed una è oasi di protezione. Nel territorio del comune di Cuneo si trova un'area boschiva istituita a parco comunale extraurbano. Tra le zone umide rinaturalizzate con progetti di recupero, la più importante si trova nel comune di Sant'Albano Stura.
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Stura di Demonte
