Studtite

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Studtite
Studtite-Uranophane-214953.jpg
Classificazione Strunz IV/H.01-20
Formula chimica [(UO2)O2(H2O)2](H2O)2
Proprietà cristallografiche
Gruppo cristallino  
Sistema cristallino  
Classe di simmetria  
Parametri di cella  
Gruppo puntuale 2/m
Gruppo spaziale C 2/m
Proprietà fisiche
Densità   g/cm³
Durezza (Mohs)  
Sfaldatura  
Frattura  
Colore da bianco-giallo a giallo
Lucentezza sericea
Opacità  
Striscio  
Diffusione molto rara
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce - Minerale

La studtite è un minerale, chimicamente un carbonato idrato di uranile.
Rinvenuto a Shinkolobwe (Katanga), descritta originariamente Johannes Vaes nel 1947, prende il nome in onore di Franz Edward Studt, il geologo belga che compilò la prima carta geologica del Katanga.[1]

Abito cristallino[modifica | modifica wikitesto]

Si presenta in piccoli cristalli aciculari, flessibili, lunghi fino a 4 mm e dello spessore di circa 1/100 mm.[1]

Origine e giacitura[modifica | modifica wikitesto]

Forma in cui si presenta in natura[modifica | modifica wikitesto]

Località di ritrovamento[modifica | modifica wikitesto]

Rinvenuta a Shinkolobwe (Katanga), associata a uranofane e rutherfordine.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (FR) Claude Guillemin, Minéraux d'uranium du Haut Katanga, 1958.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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