Studio Azzurro

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Studio Azzurro è un gruppo di artisti dei nuovi media, fondato nel 1982 da Fabio Cirifino (Fotografia), Paolo Rosa (arte visiva e cinema) e Leonardo Sangiorgi (grafica) a Milano.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

"Ambito di ricerca artistica, che si esprime con i linguaggi delle nuove tecnologie"[1], Paolo Rosa ha definito Studio Azzurro una "bottega d'arte contemporanea" che "non ha regole stabilite".

Il collettivo parte nell'82 con la videoarte, videoambientazioni interattive[2][3], e collegamenti con tutte le arti[4]; vengono spesso descritti dei rituali del comportamento umano (Renato Barilli)[5], soprattutto teatrali[6], secondo "Cinema Nuovo" con "intento politico"[7] (oltre alle sperimentazioni, hanno anche una produzione di film tradizionali, per esempio «Il mnemonista»)[8].

Alcune opere fanno parte di allestimenti museali o di installazioni interattive pubbliche; Il giardino delle anime è stato acquisito dalla New York Hall of Science – Flushing Meadows[9].
Il testo di SA Verità figura visione (1998) è scritto anche con il filosofo Jaques Derrida[10], con cui hanno in comune l'idea di opposizione alla realtà del contemporaneo[11]. Alcune loro installazioni giocano un ruolo fondamentale anche nell'evoluzione del design[12].

Uno dei progetti è stata l'ideazione della mostra su De Andrè[13] che la Fondazione Fabrizio De André onlus ha organizzato anche al Palazzo Ducale di Genova[14]; i temi di emarginazione e anarchia sono stati suddivisi in vari ambienti (parole, musica, persone, vita) svolti in percorsi multimediali[15].

Gli "ambienti sensibili" di Studio Azzurro sono stati giudicati una modalità di interazione tra l'osservatore e l'oggetto[16].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Film[modifica | modifica wikitesto]

Installazioni / Videoarte[modifica | modifica wikitesto]

  • 1982: Luci di inganni
  • 1984: Due piramidi
  • 1984: Il nuotatore (installazione sincronizzata con ventiquattro monitor, tredici programmi video e musiche originali di Peter Gordon, esposta a Palazzo Fortuny, Venezia)
  • 1985: Vedute
  • 1989: Storie per corse
  • 1990: Traiettorie celesti
  • 1992: Il giardino delle cose (titolo dell’opera e di una sezione della XVII Triennale di Milano)
  • 1993: Il viaggio

Installazioni interattive[modifica | modifica wikitesto]

  • 1995: Tavoli: Perché queste mani mi toccano?
  • 1995: Coro
  • 1996: Totale della battaglia
  • 1997: Il giardino delle anime (esposto allo Science and Technology Center di Amsterdam, dal 2001 è permanente presso la Hall of Science di New York)
  • 1997: Il soffio sull’angelo
  • 1998: Il gorgo
  • 1999: Landing Talk
  • 2000: Il bosco
  • 2000: Dove va tutta ‘sta gente?
  • 2001: Tamburi
  • 2002: Le zattere dei sentimenti
  • 2003: Meditazioni Mediterraneo
  • 2010: Sensitive city (esposto alla Expo 2010, Padiglione Italia)
  • 2010: Fabrizio De André, La mostra (Museo dell'Ara Pacis), Roma
  • 2010: Geografie italiane (esposto al MAXXI)

Spettacoli[modifica | modifica wikitesto]

Progetti per musei[modifica | modifica wikitesto]

  • 2000: Museo Audiovisivo Della Resistenza
  • 2000: Museo Trilussa
  • 2000: Museo Dandrade
  • 2001: Museo dell’industria e del lavoro di Sesto
  • 2005: Transatlantici: scenari e sogni di mare - Museo del Mare - Genova
  • 2007: Montagna in Movimento- percorso multimediale permanente - Vinadio (CN)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ dal sito ufficiale
  2. ^ P.Rosa da La comunicazione in corso F.Angeli
  3. ^ Marcel·lí Antúnez,Béatrice Picon-Vallin booksgoogle.it
  4. ^ Marisa Galbiati booksgoogle.it
  5. ^ Renato Barilli booksgoogle.it; Barilli ha contatti con il gruppo, che ha incontrato fino al 2010.
  6. ^ Jan Gulliksen, Tom Gross, Paula Kotzé booksgoogle,it
  7. ^ Cinema nuovo, Volume 39, 1990 booksgoogle.it
  8. ^ Le magie di Studio Azzurro Trent' anni di videoarte corriere.it
  9. ^ rami.lafriche.org
  10. ^ books.google.it
  11. ^ incertezzacreativa.wordpress.com
  12. ^ Italian design, New York, Museum of Modern Art, 2008, p. 47
  13. ^ repubblica.it
  14. ^ palazzoducale.genova.it
  15. ^ roma.corriere.it
  16. ^ Campbell, Timothy C., "Scenarios of Poiesis: Italian New Media (1994–2004)", in Modern Italy, 11, no. 3 (November 2006): 251-266.
  17. ^ Morando Morandini, Dizionario dei film 2009, ad vocem
  18. ^ Dal sito ufficiale
  19. ^ Dal sito ufficiale

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vittorio Fagone: L' immagine video. Arti visuali e nuovi media elettronici. Feltrinelli, Milano 1990, ISBN 88-07-10132-7.
  • Studio Azzurro: percorsi tra video cinema e teatro, Valentina Valentini. Electa, Milano 1995.
  • Studio Azzurro: Ambienti sensibili. Esperienza tra interattività e narrazione. Cirifino Fabio, Rosa Paolo, Roveda Stefano, Sangiorgi Leonardo. Electa, Milano 1999.
  • La camera astratta : Tre spettacoli tra teatro e video Studio Azzurro Giorgio Barberio Corsetti -italian version only-Valentina Valentini, Ubulibri, Milano 1988.
  • Bull shit 06 _ Studio Azzurro _ un viaggio di dieci anni. Gino Di Maggio - Studio Azzurro, Milano, 1992. (catalogo della mostra Videoambienti Studio Azzurro)
  • Mutazioni elettroniche. Le immagini di Studio Azzurro. - De Gaetano Domenico, Mediateca del Cinema Indipendente Italiano, Lindau 1995.
  • Dal vivo Valentina Valentini. Graffiti, Roma 1996.
  • Interattività Studio Azzurro opere tra partecipazione e osservazione. Fondazione Umbria Spettacolo, Perugia 1998.
  • Pensare l'arte - verità figura, visione, con Jacques Derrida, Carlo Sini, Studio Azzurro. Federico Motta Editore, Milano 1998.
  • Aristocratic Artisans - Interactive Playground of Italian Living Textures. ICE, Italia 2000.
  • Studio Azzurro <Tamburi> - Embrcing Interactive Art. ICC, Tokyo 2001.
  • Studio Azzurro, Palazzo delle Papesse Centro Arte Contemporanea. Gli Ori, Siena 2002.
  • Studio Azzurro, Meditazioni Mediterraneo, a journey through five unstable landscapes. Text and illustrations by Paolo Rosa, images by Fabio Cirifino, with an essay by Thierry Fabre, edited by Celeste Nicoletti, in collaboration with Hermès, Silvana Editoriale, Milano, 2002.
  • Renato Barilli, Prima e dopo il 2000. La ricerca artistica 1970-2005, Milano, Feltrinelli 2006.
  • Studio Azzurro: Tracce, sguardi e altri pensieri. a cura di Bruno Di Marino, Feltrinelli, Milano 2007.
  • Voce Studio azzurro in Garzantina Cinema
  • A cura di Bruno Di Marino, Marco Meneguzzo, Andrea La Porta, Lo sguardo espanso. Cinema d'artista italiano 1912-2012, Silvana Editoriale, 2012

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]