Studi postcoloniali

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Studi postcoloniali è un'espressione usata per descrivere una vasta gamma di fenomeni sociali, politici e culturali che si sviluppano a partire dal declino e dal crollo del colonialismo europeo che si verificò fin dalla metà del XX secolo in poi.

La teoria postcoloniale (Post-colonial theory), un insieme aperto di teorie filosofiche, letterarie e legate agli area studies anglosassoni, hanno a che fare con diversi temi di grande rilevanza per quelle società che sono o erano colonie di altri paesi. A partire dai tardi anni sessanta e dai primi anni settanta, con le opere di studiosi quali Frantz Fanon ed Edward Said, il settore ha avuto un considerevole sviluppo grazie all'opera di altri critici: Homi Bhabha, Kwame Nkrumah, Albert Memmi, Aimé Césaire, Declan Kiberd, Gayatri Spivak, Bill Ashcroft.

Filosofia, etica, politica[modifica | modifica wikitesto]

Come teoria filosofica, etica e politica, gli studi postcoloniali si occupano di argomenti quali l'identità sociale, la sociologia, la razza e l'etnicità: i dilemmi dello sviluppo di un'identità nazionale sulla scia della dominazione coloniale; il modo in cui la conoscenza dei popoli colonizzati è stata asservita all'interesse dei colonizzatori, e come viene prodotta e usata la conoscenza di popoli subordinati.

In letteratura[modifica | modifica wikitesto]

Come teoria letteraria, gli studi postcoloniali trattano della letteratura post-coloniale prodotta sia dai cittadini dei paesi colonizzatori che da quelli colonizzati che rispondono all'eredità coloniale con il fenomeno del writing back, cioè della risposta dei colonizzati alla madrepatria (dal titolo del saggio di Bill Ashcroft The Empire Writes Back: Theory and Practice in Post-Colonial Literature, del 1990). Così gli studi postcoloniali si rivolgono sia al modo in cui la letteratura delle potenze coloniali viene o veniva usata per giustificare il colonialismo (p. es. con il mito del "fardello dell'uomo bianco" di Rudyard Kipling), mediante la perpetuazione delle rappresentazioni dei colonizzati come inferiori, e il modo in cui gli scrittori dei paesi colonizzati hanno tentato di articolare e persino celebrare le proprie identità culturali e svincolarle dai loro colonizzatori.

I tentativi di sviluppare un'unica definizione degli studi postcoloniali o teorie postcoloniali si sono dimostrati ardui. In effetti, alcuni autori hanno criticato l'uso del termine postcoloniale per descrivere le teorie, discutendo che il termine presuppone una dominazione socioculturale continuativa da parte degli imperi coloniali.

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia gli studi postcoloniali sono stati limitati ad ambiti specialistici, come quello storico (che ha studiato le imprese coloniali italiane, vedi Angelo Del Boca), quello relativo alle letterature e culture di lingua inglese (Silvia Albertazzi, Iain Chambers, Lidia Curti), oppure quello comparatistico (dove spiccano i contributi di Armando Gnisci). In generale la breve durata dell'esperienza coloniale italiana (in Libia e nel Corno d'Africa) sommatasi alla rimozione di quell'esperienza a partire dal 1945 hanno fatto sì che non esista una tradizione locale di studi postcoloniali; solo negli ultimi anni si stanno adottando e adattando paradigmi di analisi storica e culturale concepiti in rapporto al mondo francofono e anglofono.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Albertazzi, Silvia, "Lo sguardo dell'altro. Le letterature postcoloniali", Roma: Carocci, 2000 - ISBN 978-88-430-1604-4
  • Albertazzi, Silvia & Vecchi, Roberto (a cura di), "Abecedario postcoloniale I-II", Macerata: Quodlibet, 2004 - ISBN 9788874620784
  • Ashcroft, Bill, Gareth Griffiths & Helen Tiffin, Postcolonial Studies: The Key Concepts, London: Routledge, 2000 - ISBN 0-415-24360-2
  • Ashcroft, Bill, Gareth Griffiths & Helen Tiffin, The Empire Writes Back: Theory and Practice in Post-Colonial Literatures, London: Routledge, 2002 - ISBN 0-415-28020-6
  • Homi Bhabha The Location of Culture
  • Bassi Shaul e Andrea Sirotti (a cura di), Gli studi postcoloniali. Un'introduzione, Firenze: Le Lettere, 2010 - ISBN 9788860873149
  • Aimé Césaire Discourse on Colonialism
  • Iain Chambers, Lidia Curti, "The Postcolonial Question: Common Skies, Divided Horizons", New York and London: Routledge, 1996 - ISBN 978-0415108584
  • Frantz Fanon Black Skin, White Mask
  • Frantz Fanon The Wretched of the Earth
  • Armando Gnisci, Biblioteca interculturale: Via della Decolonizzazione europea n. 2 (2004)
  • Declan Kiberd, "Inventing Ireland" (1995)
  • Achille Mbembe, "On the postcolony", edited by The Regents of the University of California (2000) (trad. it. Postcolonialismo, Roma: Meltemi, 2005, pp. 312. ISBN 978-88-8353-367-9)
  • Anne McClintock, "The angel of progress: pitfalls of the term 'postcolonialism'" Colonial Discourse/Postcolonial Theory, edited by M. Baker, P. Hulme and M. Iverson (1994)
  • Albert Memmi The Colonizer and the Colonized
  • Trinh T. Minh-ha, "Infinite Layers/Third World?" (1989)
  • Chandra Talpade Mohanty, "Under Western Eyes" (1991)
  • Uma Narayan, Dislocating Cultures (1997), and "Contesting Cultures" (1997)
  • Kwame Nkrumah Consciencism
  • Edward Said Orientalism
  • Gayatri Chakravorty Spivak, "Can the Subaltern Speak?" (1988)
  • Robert J.C. Young, Postcolonialism: A Historical Introduction