Stuart O'Grady
| Stuart O'Grady | ||
|---|---|---|
| Dati biografici | ||
| Nazionalità | ||
| Altezza | 176 cm | |
| Peso | 73 kg | |
| Ciclismo |
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| Dati agonistici | ||
| Specialità | Strada, pista | |
| Squadra | ||
| Carriera | ||
| Squadre di club | ||
| 1995-1998 | ||
| 1999-2003 | ||
| 2004-2005 | ||
| 2006-2008 | ||
| 2009-2010 | ||
| 2011 | ||
| 2012- | ||
| Palmarès | ||
| Argento | Barcellona 1992 | Inseg. sq. |
| Bronzo | Atlanta 1996 | Inseg. sq. |
| Bronzo | Atlanta 1996 | Corsa punti |
| Oro | Atene 2004 | Madison |
| Oro | Hamar 1993 | Inseg. Sq. |
| Oro | Bogotá 1995 | Inseg. Sq. |
| Bronzo | Bogotá 1995 | Inseg. ind. |
| Statistiche aggiornate al gennaio 2012 | ||
Stuart O'Grady (Adelaide, 6 agosto 1973) è un ciclista su strada e pistard australiano che corre per la GreenEDGE Cycling Team. Fu medaglia d'oro olimpica nel madison ai Giochi olimpici di Atene 2004; nel 2007 vinse la Parigi-Roubaix.
Indice |
Carriera [modifica]
1992-2003: i due titoli mondiali e gli esordi su strada [modifica]
O'Grady proviene da una famiglia di ciclisti. Il padre rappresentò l'Australia Meridionale su strada e su pista e lo zio fu membro della squadra australiana ai Giochi olimpici di Tokyo 1964. Come molti connazionali, iniziò la carriera nel ciclismo su pista: appena diciannovenne, conquistò la medaglia d'argento nell'inseguimento a squadre ai Giochi olimpici del 1992 a Barcellona. Nell'edizione successiva, ad Atlanta, vinse invece due medaglie di bronzo, nella corsa a punti e nell'inseguimento a squadre. Nel frattempo, nel 1995 firmò il primo contratto da professionista con la Gan (diventata poi Crédit Agricole) e nel 1997 conquistò il titolo mondiale nell'inseguimento a squadre.
I primi importanti successi su strada arrivarono nel 1998, quando vinse una tappa al Tour de France, vestendo per alcuni giorni la maglia gialla e sfiorando la vittoria della classifica a punti. In seguito, dopo aver vestito di nuovo il prestigioso simbolo del primato nell'edizione 2001 della Grande Boucle, perse da Erik Zabel la maglia della classifica a punti solo nell'ultimo sprint di Parigi. In entrambe queste stagioni venne eletto ciclista australiano dell'anno.
Nel 2002 fu operato per l'occlusione dell'arteria iliaca, fissando il ritorno alle competizioni per il luglio dello stesso anno, in occasione del Tour de France; nell'edizione seguente fu invece battuto nella classifica a punti dal connazionale Baden Cooke.
2004-2005: l'oro olimpico di Atene [modifica]
Nel 2004 passò alla Cofidis per potersi concentrare sulle classiche di primavera (su tutte Parigi-Roubaix e Giro delle Fiandre. Ebbe però un inizio di stagione difficile, con la frattura di una costola[1] e soprattutto l'Affaire Cofidis, legato all'uso di sostanze dopanti, che colpì la squadra. Tornato a correre, vinse due tappe e la classifica a punti al Critérium du Dauphiné Libéré; proseguì in luglio con la vittoria della tappa al Tour de France a Chartres, che gli permise di portare la maglia verde per qualche giorno. Terminò la stagione su strada con la vittoria della HEW Cyclassics ad Amburgo. Nel frattempo divenne campione olimpico dell'americana con Graeme Brown ad Atene.
Al Tour de France 2005 fu nuovamente secondo nella classifica a punti, questa volta dietro al norvegese Thor Hushovd. Alla fine della stagione firmò un contratto con Bjarne Riis per correre dal 2006 nella CSC.
2006-2010: gli anni alla CSC e la vittoria alla Roubaix [modifica]
La prima annata nella nuova squadra fu però segnata da diversi infortuni: si fratturò infatti diverse costole nel debutto stagionale in Italia, poi una vertebra al Tour de France; qui, nonostante l'infortunio, rimase in corsa e terminò terzo nell'ultima tappa.
All'inizio del 2007 conquistò la principale vittoria su strada, diventando il primo australiano a vincere la Parigi-Roubaix, succedendo al compagno di squadra Fabian Cancellara[2]. In luglio fu invece costretto ad abbandonare il Tour de France dopo una caduta nell'ottava tappa che gli causò numerose fratture[3].
Durante la Vuelta a España 2010 venne allontanato dalla corsa dal team manager Riis prima della partenza della decima tappa, dopo essere rientrato alle cinque del mattino in albergo con il compagno Andy Schleck, violando così il regolamento interno della squadra[4]. Il 1º novembre seguente venne ufficializzato il suo passaggio al nuovo team dei fratelli Schleck,[5] poi nominato Team Leopard-Trek. Il 14 dicembre s'infortunò in un incidente sugli sci in Svizzera, fratturandosi numerose costole.[6] La caduta non gli impedì comunque di prendere parte al Tour Down Under 2011 come capitano del Team Leopard-Trek.[7]
Palmarès [modifica]
Strada [modifica]
Altri successi [modifica]
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Pista [modifica]
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Piazzamenti [modifica]
Grandi Giri [modifica]
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Classiche monumento [modifica]
Competizioni mondiali [modifica]
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Onorificenze [modifica]
| Medaglia dello Sport | |
| «Per le vittorie di tappa al Tour de France e le medaglie ai Campionati del mondo.» — 29 settembre 2000[8] |
| Medaglia del Centenario | |
| «Per il prestigio reso alla società australiana attraverso lo sport del ciclismo.» — 1 gennaio 2001[9] |
| Medaglia dell'Ordine dell'Australia | |
| «Per il prestigio reso allo sport australiano con la vittoria della medaglia d'oro alle Olimpiadi di Atene 2004.» — 26 gennaio 2005[10] |
Riconoscimenti [modifica]
- Sportivo australiano dell'anno nel 1993 (con la Nazionale su pista)
Note [modifica]
- ^ (EN) O'Grady confirms broken rib, Cyclingnews.com, 30 3 2004. URL consultato in data 23-3-2010.
- ^ (FR) Stuart O'Grady, Austral gagnant, 16 4 2007. URL consultato in data 23-3-2010.
- ^ (FR) pubblicazione, Fractures pour O'Grady, 15 7 2007. URL consultato in data 23-3-2010.
- ^ Michele Casella, Saxo Bank, Riis spiega l'espulsione di Schleck ed O'Grady, spaziociclismo.it, 8 9 2010. URL consultato in data 8-9-2010.
- ^ Simon Mari, Team Lussemburgo, ufficializzato anche O'Grady, spaziociclismo.it, 1 11 2010. URL consultato in data 24-12-2010.
- ^ Redazione Spaziociclismo, Team Lussemburgo, caduta con frattura per O'Grady, spaziociclismo.it, 14 12 2010. URL consultato in data 24-12-2010.
- ^ Tanino Lugarà, Down Under, il Team Lussemburgo annuncia i suoi uomini, spaziociclismo.it, 21 12 2010. URL consultato in data 24-12-2010.
- ^ It's an Honour - Honours - Search Australian Honours
- ^ It's an Honour - Honours - Search Australian Honours
- ^ It's an Honour - Honours - Search Australian Honours
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Stuart O'Grady
Articolo su Wikinotizie: Ciclismo: Stuart O'Grady vince la Parigi-Roubaix 2007 15 aprile 2007
Collegamenti esterni [modifica]
- Profilo su Cyclebase.nl
- (FR) Piazzamenti su Les-sports.info
- (FR) Profilo su Memoireducyclisme.eu
- Profilo su Museodelciclismo.it
- Profilo su Sitodelciclismo.net
150 Leaper · 151 O'Grady · 152 Sunderland · 153 Sweet · Crono Leaper ·
Controllo di autorità VIAF: 95126451
- Ciclisti su strada australiani
- Pistard australiani
- Nati nel 1973
- Nati il 6 agosto
- Nati ad Adelaide (Australia)
- Vincitori della Parigi-Roubaix
- Decorati con l'Ordine dell'Australia
- Decorati con la Medaglia del centenario
- Australiani vincitori di medaglia d'oro olimpica
- Australiani vincitori di medaglia d'argento olimpica
- Australiani vincitori di medaglia di bronzo olimpica