Struthiomimus altus
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Stato di conservazione: Fossile |
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Sauropsida |
| Ordine | Saurischia |
| Famiglia | Ornithomimidae |
| Genere | Struthiomimus |
| Specie | Struthiomimus altus |
Lo Struthiomimus (pronunciato: struziomimus), agile e veloce, sembrava quasi un grande uccello; tuttavia, non possedeva né ali né (forse) piumaggio e non era in grado di volare; correva sulle due lunghe zampe posteriori, facendo presa sul suolo con gli artigli ricurvi delle dita. Si serviva della coda, sottile ma rigida, per tenersi in equilibrio; aveva due brevi e sottili arti anteriori e lunghe "mani" a tre dita, che probabilmente utilizzava per raggiungere e afferrare il cibo.
Il suo nome significa "simile allo struzzo", raggiungeva i 2 m di altezza ed i 3-4 m di lunghezza. È vissuto 80-60 milioni di anni fa, nel Cretaceo, nel Nordamerica.
Indice |
[modifica] Una dieta variata
Si ipotizza che Struthiomimus dovesse avere una dieta prevalentemente vegetariana, comprendente piante, semi e vari tipi di frutti. Cacciava forse anche insetti, catturandoli con il becco corneo privo di denti, comprese anche piccole creature terricole quali lucertole o piccoli mammiferi. Altri suggeriscono che potesse avere una dieta anche parzialmente piscivora. È possibile persino che razziasse i nidi degli altri dinosauri per cibarsi delle uova (come si pensava facesse l'Oviraptor, oggi si ritiene più probabile che i resti di Oviraptor trovati presso le uova fossero impegnati nella cova) e dei piccoli appena nati, ma quest'ultima teoria è priva di reali fondamenta.
[modifica] Un abile velocista
Gli struziomimi, capaci di spiccare corse veloci, non avevano armi di autodifesa e dunque si spostavano in gruppo, per proteggersi reciprocamente. Sottoposti all'attacco dei predatori più temibili, probabilmente si davano alla fuga: in questo risiedeva con ogni probabilità il loro punto di forza, nella capacità di correre sino a raggiungere velocità elevate (forse tra i 40 ed i 70 km/h) anche se per tratti ridotti.
[modifica] Nella cultura popolare
Appare in uno spezzone della seconda puntata del documentario di Piero ed Alberto Angela Il pianeta dei dinosauri.
[modifica] Altri progetti
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