Stronzata

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La parola stronzata è un termine colorito di uso comune che sta ad indicare un oggetto o una cosa di poco conto o un'affermazione ridicola pronunciata da qualcuno (una sciocchezza) o anche un'azione stupida e insensata compiuta da una persona.

Il termine in sé deriva da stronzo ("cilindro solido di sterco" ma anche, per estensione, epiteto dispregiativo), e da qui il valore primario di "cosa di poco conto". Negli ultimi anni sta generalizzandosi l'uso di questo termine, indotto[senza fonte] da mediocri[senza fonte] traduzioni di film anglofoni, come equivalente dell'inglese bullshit (letteralmente "merda di toro"), impiegato per definire in modo colorito "bugie, menzogne", come nella frase "non dire stronzate".

"Stronzata" in filosofia[modifica | modifica wikitesto]

Nel suo saggio del 1986 Stronzate. Un saggio filosofico (On Bullshit) il filosofo Harry Frankfurt dell'Università di Princeton caratterizza le stronzate come una forma di falsità diversa dalla semplice bugia. Il bugiardo, afferma Frankfurt, conosce e si interessa alla verità ma deliberatamente dirotta le sue affermazioni verso direzioni che sono opposte ad essa. Lo "spara stronzate" d'altronde non si interessa alla presenza o meno della verità: vuole solo impressionare il suo pubblico.

(EN)
« It is impossible for someone to lie unless he thinks he knows the truth. Producing bullshit requires no such conviction. A person who lies is thereby responding to the truth, and he is to that extent respectful of it. When an honest man speaks, he says only what he believes to be true; and for the liar, it is correspondingly indispensable that he considers his statements to be false. For the bullshitter, however, all these bets are off: he is neither on the side of the true nor on the side of the false. His eye is not on the facts at all, as the eyes of the honest man and of the liar are, except insofar as they may be pertinent to his interest in getting away with what he says. He does not care whether the things he says describe reality correctly. He just picks them out, or makes them up, to suit his purpose. »
(IT)
« Per alcuni è impossibile mentire senza pensare di conoscere la verità. Produrre stronzate non richiede una tale convinzione. Una persona che mente sta reagendo alla verità, e almeno in questo la rispetta. Quando una persona onesta parla, dice solo ciò che ritiene vero; e per un bugiardo è parimenti indispensabile sapere che le proprie affermazioni sono false. Il contaballe, per canto suo, non se ne interessa: non è né dalla parte della verità né da quello della menzogna. La sua attenzione non è rivolta ai fatti come lo è quella dell'onesto e del bugiardo, se non nella misura strettamente necessaria al suo scopo di far credere a ciò che dice. Non gli importa se le cose che racconta descrivano più o meno correttamente la realtà: si limita a sceglierle, o ad inventarle, per perseguire i propri scopi. »
(Harry Frankfurt, On Bullshit)

Frankfurt lega questa analisi al disprezzo di Ludwig Wittgenstein verso il "non-sense" ovvero ai discorsi senza senso, ed al concetto popolare di "bull session" (che si può forse tradurre con cazzeggio, le chiacchiere da bar) in cui i parlanti cercano di portare avanti punti di vista inusuali senza crederci realmente. Esso sostiene che la prevalenza della stronzata nella società moderna sia causata all'ondata di anti-realismo e all'aumento della frequenza di situazioni in cui le persone sono costrette a parlare ed avere opinioni in relazioni ad argomenti di cui nulla sanno.

La stronzata nei media[modifica | modifica wikitesto]

Oltre al succitato libro di Harry G. Frankfurt, alla stronzata è dedicato anche un programma televisivo del duo di prestigiatori Penn & Teller. Il programma, Bullshit!, con uno stile diretto ed ironico ha come obiettivo di svelare le incoerenze, i preconcetti o le semplici falsità che si celano in temi quali (per citarne solo alcuni) i rapimenti alieni, gli acchiappafantasmi, alcuni fenomeni commerciali o religiosi, la comunicazione con i morti, ecc. La serie è attualmente (2006) al quarto anno di programmazione.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]