Strongyloides stercoralis
|
|
|
|---|---|
Larva di S. stercoralis |
|
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Superphylum | Aschelmintae |
| Phylum | Nematoda |
| Classe | Secernentea |
| Ordine | Rhabditida |
| Famiglia | Strongyloididae |
| Genere | Strongyloides |
| Specie | S. stercoralis |
| Nomenclatura binomiale | |
| Strongyloides stercoralis | |
Lo Strongyloides stercoralis è un verme parassita nematode molto piccolo in grado di penetrare nella cute umana intatta.
Possiede un esofago capillare e si nutre di fluidi dell'ospite.
Il ciclo biologico prevede larve che dalla cute umana passano nel circolo ematico e giungono al cuore destro, poi ai polmoni, alveoli, laringe, faringe, intestino tenue dove diventano vermi adulti. Questi possono deporre uova che danno vita a larve rabditoidi (più piccole delle strongiloidi e non danno infezione) che diventano larve strongiloidi che attraversano la cute del perineo determinando la larva currens che può dare autoinfezione attraversando la mucosa intestinale e colonizzare encefalo, fegato e reni.
La diagnosi è effettuabile tramite la ricerca di larve nelle feci. Questi vermi hanno bisogno di caldo umido infatti vivono nelle aree tropicali e subtropicali. La profilassi prevede il non venire a contatto con terreno contaminato.
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Strongyloides stercoralis
|
|