Strongyloides stercoralis

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Strongyloides stercoralis
Strongyloides stercoralis larva.jpg
Larva di S. stercoralis
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Aschelmintae
Phylum Nematoda
Classe Secernentea
Ordine Rhabditida
Famiglia Strongyloididae
Genere Strongyloides
Specie S. stercoralis
Nomenclatura binomiale
Strongyloides stercoralis

Lo Strongyloides stercoralis è un verme parassita nematode molto piccolo in grado di penetrare nella cute umana intatta.

Possiede un esofago capillare e si nutre di fluidi dell'ospite.

Il ciclo biologico prevede larve che dalla cute umana (sono attratte dall'acido urocanico prodotto da questa) passano nel circolo ematico e giungono al cuore destro, poi ai polmoni, alveoli, laringe, faringe, intestino tenue dove diventano vermi adulti. Questi possono deporre uova che danno vita a larve rabditoidi (più piccole delle strongiloidi e non danno infezione) che diventano larve strongiloidi che attraversano la cute del perineo determinando la larva currens che può dare autoinfezione attraversando la mucosa intestinale e colonizzare encefalo, fegato e reni.

La diagnosi è effettuabile tramite la ricerca di larve nelle feci. Questi vermi hanno bisogno di caldo umido infatti vivono nelle aree tropicali e subtropicali.
Il parassita è endemico anche in alcune zone europee, ad esempio il sud della Spagna[1] e il nord dell'Italia[2].
La profilassi prevede il non venire a contatto con terreno contaminato.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Endemic strongyloidiasis on the Spanish Mediterranean coast
  2. ^ Endemic Strongyloidiasis in Northern Italy: Clinical and Immunological Aspects

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