Stripped (Depeche Mode)

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Stripped
DepecheMode-StrippedSS.png
Screenshot dal video musicale di Stripped
Artista Depeche Mode
Tipo album Singolo
Pubblicazione 10 febbraio 1986
Album di provenienza Black Celebration
Genere Synth pop
Industrial
Etichetta Mute Records
Produttore Daniel Miller, Gareth Jones e Depeche Mode
Formati Vinile (7'' e 12''), CD (nel box set del 1991)
Depeche Mode - cronologia
Singolo precedente
(1985)
Singolo successivo
(1986)

Stripped è il primo singolo estratto dall'album Black Celebration dei Depeche Mode, pubblicato il 10 febbraio 1986[1].

Il brano[modifica | modifica sorgente]

Musicalmente, il brano, come di tradizione nella band, è arrangiato con la musica elettronica, la quale aiuta a conferire un'atmosfera molto suggestiva. Il pezzo è ricco di synth analogici e suoni di marchio industriale che contribuiscono nel dare al pezzo un senso di cappa claustrofobica.

Remix[modifica | modifica sorgente]

La scelta, abbastanza insolita per quella fase del gruppo, di affidarsi a musicisti esterni per realizzare un mix alternativo per il singolo cadde sull'Highland Mix[2]. Tale versione estesa di Stripped per il 12 pollici è una delle prime collaborazioni tra i Depeche Mode e Flood[2], in seguito produttore di Violator (1990) e Songs of Faith and Devotion (1993) e responsabile del missaggio di Delta Machine (2014).

Breathing in Fumes[modifica | modifica sorgente]

Una versione remixata di Stripped rielaborata da Alan Wilder e Daniel Miller, dal tocco fortemente industrial e con struttura e parti musicali diverse dal brano originale di Martin, è presente sul lato B del singolo nel formato 12 pollici con il titolo Breathing in Fumes[3].

La traccia di chiusura del singolo da 12 pollici (dalla durata complessiva di circa 25 minuti) è, invece, Black Day, un'alternativa acustica alla title-track dell'album Black Celebration. Black Day è cantata da Martin Gore, che suona anche un'armonica a bocca, e come Breathing in Fumes vede la partecipazione diretta del produttore Daniel Miller alla stesura del pezzo. Black Day è l'unico brano della discografia dei Depeche Mode in cui Daniel Miller figura tra gli autori (insieme a Gore e Wilder).

Video[modifica | modifica sorgente]

Il video della canzone è l'ultimo di una trilogia di video musicali del gruppo diretti da Peter Care (gli altri furono Shake the Disease ed It's Called a Heart, entrambi singoli estratti dalla raccolta The Singles 81-85) ed è stato girato in una discarica per automobili al di fuori degli Hansa Studios di Berlino[4]. In un'ambientazione notturna sono proiettate immagini con primi piani dei membri della band mentre questi colpiscono le autovetture con colpi di mazza. L'inizio e la fine del pezzo sono accompagnati da un rumore scoppiettante di un motore a due tempi simile a quello montato su alcune auto prodotte nella ex Germania Democratica che si intravedono nel video. L'auto fissa alle spalle di Gahan con i fari accesi è una Citroen GS.

Alcuni spezzoni del video compaiono in Martyr.

Cover[modifica | modifica sorgente]

Molti gruppi hanno inciso una cover della canzone, tra cui i Rammstein. La loro versione, traccia di chiusura della compilation tributo For the Masses del 1998, è stata poi inclusa nella colonna sonora del film Matrix Reloaded.

But Not Tonight[modifica | modifica sorgente]

But Not Tonight
Artista Depeche Mode
Tipo album Singolo
Pubblicazione 22 ottobre 1986
Album di provenienza Black Celebration
Genere Synth pop
Etichetta Sire Records
Produttore Daniel Miller, Depeche Mode
Depeche Mode - cronologia
Singolo precedente
(1986)
Singolo successivo
(1987)

Sul mercato statunitense Stripped non fu pubblicato come singolo, in sua vece il b-side But Not Tonight (originariamente b-side di Stripped) fu scelto come terzo ed ultimo estratto dell'album[1] (la Sire Records, etichetta "concessionaria" in Nord America della Mute, inserì But Not Tonight in coda al disco[5], contrariamente a quelle che erano le intenzioni del gruppo riguardo quel brano)[6].

La decisione di far passare But Not Tonight sul lato A e Stripped sul lato B, fu presa anche in ragione del fatto che But Not Tonight era stata inclusa nella colonna sonora del film Modern Girls[1], diretto da Jerry Kramer.

Sul lato A delle versioni da 7 e 12 pollici di But Not Tonight figura un mix, diverso dall'originale, a cura di Robert Margouleff[1].

Video[modifica | modifica sorgente]

Per promuovere negli Stati Uniti il singolo, fu realizzato un videoclip anche per But Not Tonight. Diretto da Tamra Davis contiene scene dal film Modern Girls alternate a inquadrature ai Depeche Mode che eseguono il brano. Il videoclip è contenuto nella raccolta The Videos 86-98.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

Testi di Martin Lee Gore.

  1. Stripped (versione singolo) – 3:47
  2. But Not Tonight (versinoe singolo UK) – 4:15

Classifiche[modifica | modifica sorgente]

Classifica (1986) Posizione
massima
Germania[7][8] 4
Nuova Zelanda[8] 41
Regno Unito[1] 14
Svezia[8] 9
Svizzera[8] 8

Performance[modifica | modifica sorgente]

Il brano Stripped è stato suonato più volte nel corso del 1986 su varie emittenti televisive europee, statunitensi e giapponesi, per promuovere l'uscita del singolo e di Black Celebration. Stripped è stata presentata anche al Festival di Sanremo 1986[9] dove i Depeche Mode erano ospiti stranieri, l'esecuzione era in playback come consueto allora, fu impiegata una Harley Davidson sul palco per alludere al motore campionato all'inizio del brano, in realtà proveniente dalla Porsche 911 di Dave Gahan[10].

Stripped è stata eseguita dal vivo almeno una volta nel corso dei seguenti tour:

I Depeche Mode eseguono But Not Tonight dal vivo per la prima volta

Durante un'esclusiva esibizione al Troubadour, poco prima dell'inizio del Delta Machine Tour, la band ha eseguito per la prima volta dal vivo il brano But Not Tonight[11], a 27 anni di distanza dalla sua pubblicazione. Del brano è stata proposta una versione acustica cantata da Martin accompagnato al piano dal turnista Peter Gordeno, suonata poi in 57 date del Delta Machine Tour[12].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e (EN) Daniel Barassi, Depeche Mode: the Archives - "Stripped" in Sito ufficiale dei Depeche Mode.
  2. ^ a b (EN) Depeche Mode - The Singles 86 > 98: A Recoil Retrospective - Black Celebration in Recoil, 1998, pp. 9. URL consultato il 9 agosto 2014.
    «For a 12" version of 'Stripped', (and in a move almost unique to DM during this period) it was decided to experiment by commissioning an 'outside' remix (Highland mix) by a soon-to-be DM collaborator, Mark Ellis - better known as 'Flood'.».
  3. ^ (EN) Depeche Mode - The Singles 86 > 98: A Recoil Retrospective - Black Celebration in Recoil, 1998, pp. 7. URL consultato il 9 agosto 2014.
    «[...] 'Stripped' spawned the extra track 'Breathing In Fumes' which was achieved by speeding up the backing track and adding a new bass line, new vocals and different musical parts. This was quite a radical re-working for it's time and perhaps the forerunner to a remixing style that would become much more commonplace in the 90's.».
  4. ^ (EN) Depeche Mode - The Singles 86 > 98: A Recoil Retrospective - Black Celebration in Recoil, 1998, p. 10. URL consultato il 9 agosto 2014.
  5. ^ (EN) Daniel Barassi, Depeche Mode: the Archives - "Black Celebration" in Sito ufficiale dei Depeche Mode.
  6. ^ (EN) Depeche Mode - The Singles 86 > 98: A Recoil Retrospective - Black Celebration in Recoil, 1998, pp. 7-8. URL consultato il 9 agosto 2014.
    «Additionally, in what was already a common battle ground between band and US record company, 'Stripped' was completely overlooked by the Americans as a single release in favour of 'But Not Tonight' (for which a video was shot) - an incredible decision considering the chalk and cheese nature of the two tracks.».
  7. ^ (DE) Depeche Mode - Stripped in musicline.de. URL consultato il 12 agosto 2014.
  8. ^ a b c d (EN) Depeche Mode - Stripped in Swiss Charts. URL consultato il 12 agosto 2014.
  9. ^ Alessandra Pieracci, Arrivano i Depeche Mode e hanno canzoni colorate in La Stampa, 23 ottobre 1987, p. 11. URL consultato il 12 agosto 2014.
  10. ^ (EN) Depeche Mode - The Singles 86 > 98: A Recoil Retrospective - Black Celebration in Recoil, 1998, pp. 7. URL consultato il 12 agosto 2014.
  11. ^ Depeche Mode, Troubadour - West Hollywood, 26 aprile 2013 su setlist.fm
  12. ^ Statistiche sui brani eseguiti dal vivo dai Depeche Mode su setlist.fm

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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