Streptococcus agalactiae
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Prokaryota |
| Regno | Bacteria |
| Phylum | Firmicutes |
| Classe | Bacilli |
| Ordine | Lactobacillales |
| Famiglia | Streptococcaceae |
| Genere | Streptococcus |
| Specie | ''S. agalactiae'' |
| Nomenclatura binomiale | |
| '''''Streptococcus agalactiae''''' Lehmann and Neumann, 1896 |
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Streptococcus agalactiae è un batterio gram positivo appartenente al genere Streptococco, caratterizzato dalla presenza di antigeni B sulla sua parete cellulare. È un comune abitante del microbiota umano, dell'intestino e delle vie urogenitali femminili dei mammiferi, uomo compreso. Un'infezione di questo batterio in età precoce può provocare setticemia e, nei bambini in utero, può essere causa di sepsi e polmonite neonatale. Non produce catalasi quindi si distinguono dagli stafilococchi che sono catalasi positivi.
Per questo in gravidanza viene fatto di routine un tampone vaginale e rettale ed un esame colturale alla ricerca dello Streptococcus Agalactiae. Il test risulta positivo in una discreta percentuale di casi, ed il protocollo prevede la somministrazione di antibiotici compatibili con lo stato interessante come prevenzione. Seguendo questi protocollo il rischio di complicazioni è estremamente remoto.
S. agalactiae causa emolisi quando è coltivato su uno strato di agar agar contenente sangue (anche detto agar-sangue), ed un comune metodo di laboratorio per identificare questo batterio è appunto quello di osservare la presenza di zone di emolisi completa (β-emolisi) nelle colture. È inoltre sensibile alla bile, e va incontro a lisi in presenza degli enzimi contenuti in questa sostanza.
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