Giorgio Strehler
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| « ...io so e non so perché lo faccio il teatro ma so che devo farlo, che devo e voglio farlo facendo entrare nel teatro tutto me stesso, uomo politico e no, civile e no, ideologo, poeta, musicista, attore, pagliaccio, amante, critico, me insomma, con quello che sono e penso di essere e quello che penso e credo sia vita. Poco so, ma quel poco lo dico... » | |
|
(Giorgio Strehler)
|
Giorgio Strehler (Trieste, 14 agosto 1921 – Lugano, 25 dicembre 1997) è stato un regista teatrale italiano.
Figura fondamentale nella storia del teatro, fondò, insieme a Nina Vinchi e Paolo Grassi, il Piccolo Teatro di Milano, inaugurato il 14 maggio 1947 con lo spettacolo "L’albergo dei poveri" di Maksim Gorkij.
Nella sua lunga attività, Strehler si collega alla tradizione italiana ed europea, e alle più recenti teorie novecentesche dell'arte drammatica, con riferimento all'insegnamento, tra gli altri, di Bertolt Brecht, Antonin Artaud e Louis Jouvet. Attenzione viene data all’uso dello spazio scenico, dei ritmi spettacolari e all’illuminazione.
Nei suoi spettacoli egli cerca di restituire dignità al passato, eseguendo un’interpretazione storica e persino poetica. Nel centro dell’interesse del regista sono sempre l’uomo e le sue azioni.
Nel 1990 fonda, assieme a Jack Lang, l'Unione dei Teatri d'Europa, un'associazione a scopo culturale, con la volontà di fondere esperienze teatrali comunitarie sotto il segno degli scambi culturali. Nello stesso anno gli viene assegnato il Premio Europa per il Teatro.
Ha ricoperto la carica di senatore della Repubblica Italiana e di parlamentare europeo del Partito Socialista Italiano, subentrato nel settembre 1983 a Bettino Craxi.
È stato insignito della Legion d'onore (la massima onorificenza attribuita dalla Repubblica Francese) dall'allora presidente François Mitterrand.
Morì a Lugano la notte di Natale del 1997. I funerali con grande partecipazione di cittadini e di autorità si svolsero due giorni dopo a Milano partendo dalla sede di via Rovello del Piccolo Teatro. Le ceneri sono conservate nel cimitero di Trieste, sua città natale.
Indice |
[modifica] Regie
Teatrografia parziale
- Arlecchino servitore di due padroni[1]
- I giganti della montagna, di Luigi Pirandello (in tre edizioni: 1947, 1966, 1994)
- Riccardo III, di William Shakespeare (1948)
- Giulio Cesare, di W. Shakespeare (1953)
- La trilogia della villeggiatura, di Carlo Goldoni (1954)
- La casa di Bernarda Alba, di Federico García Lorca (1955)
- Il giardino dei ciliegi, di Anton Čechov (in due edizioni: 1955 e 1974)
- El nost Milan, di Carlo Bertolazzi (in due edizioni: 1955 e 1979)
- L'opera da tre soldi, di Bertolt Brecht (in due edizioni: 1956 e 1972)
- Coriolano, di W. Shakespeare (1957)
- L'anima buona di Sezuan, di B. Brecht (in tre edizioni: 1958, 1980 con Massimo Ranieri e 1996)
- Platonov, di A. Čechov (1959)
- L'egoista, di C. Bertolazzi (1960)
- La visita della vecchia signora, di Friedrich Dürrenmatt (1960)
- Vita di Galileo, di B. Brecht (1963)
- Le baruffe chiozzotte, di C. Goldoni (1964)
- Il gioco dei potenti, tratto da Enrico VI di W. Shakespare (1965)
- Santa Giovanna dei macelli, di B. Brecht (1970)
- Re Lear, di W. Shakespeare (1972)
- Il campiello, di C. Goldoni (1975)
- La tempesta, di W. Shakespeare (1978)
- Temporale, di August Strindberg (1980)
- La grande magia, di Eduardo De Filippo (1985)
- Don Giovanni, di W.A. Mozart direzione musicale di Riccardo Muti (1987)
- Come tu mi vuoi, di L. Pirandello (1988)
- L'isola degli schiavi di Marivaux (con Massimo Ranieri - 1994)
Regie liriche
- La traviata di Giuseppe Verdi (1946)
- Giovanna d'Arco al rogo di Arthur Honegger (1946) con Sarah Ferrati al Teatro alla Scala
- Lulu di Alban Berg (1949) al Festival internazionale di musica contemporanea di Venezia
- La favola del figlio cambiato di Gian Francesco Malipiero (1952)
- L'angelo di fuoco di Sergej Sergeevič Prokof'ev (1955) al Festival internazionale di musica contemporanea di Venezia
- L'histoire du soldat di Igor Stravinskij (1957)
- Un cappello di paglia di Firenze di Nino Rota (1958)
- Ascesa e caduta della città di Mahagonny di Kurt Weill (1964)
- Il ratto dal serraglio di Wolfgang Amadeus Mozart (1965)
- Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni diretta da Herbert von Karajan (1966)
- Fidelio di Ludwig van Beethoven (1969) al Maggio musicale fiorentino
- Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi (1971)
- Le nozze di Figarodi Wolfgang Amadeus Mozart (1973) a Parigi
- Il flauto magico di Wolfgang Amadeus Mozart (1974) al Festival di Salisburgo
- Macbeth di Giuseppe Verdi (1975)
- Falstaff di Giuseppe Verdi (1980)
- Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart (1987) al Teatro alla Scala
- Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart (1997) per l'inaugurazione del nuovo Piccolo Teatro di Milano
[modifica] Bibliografia
[modifica] Scritti, note di regia, interviste
Le date si riferiscono alla pubblicazione.
- L’opera da tre soldi di Bertolt Brecht e Kurt Weill, 1961
- Schweyk nella seconda guerra mondiale di Bertolt Brecht, a cura di Luigi Lunari e Raffaele Orlando, 1962
- Il re Lear di Shakespeare, 1973
- Santa Giovanna dei macelli di Brecht, 1974
- Per un teatro umano. Pensieri scritti, parlati e attuati, Feltrinelli, 1974
- Io, Strehler. Una vita per il teatro., Rusconi, 1986.
- Shakespeare, Goldoni, Brecht, Edizioni Piccolo Teatro di Milano/Teatro d’Europa, 1988.
- Inscenare Shakespeare, Bulzoni Editore, 1992
- Lettere sul teatro, Archinto, 2000.
- Due volte sola. Tre soggetti cinematografici, Nino Aragno Editore, 2000.
- La storia della bambola abbandonata da Alfonso Sastre e Bertolt Brecht, Archinto Editore, 2001
- Intorno a Goldoni. Spettacoli e scritti, a cura di Flavia Foradini, Ugo Mursia Editore, 2004
- Memorie. Copione da Carlo Goldoni, Le Lettere Editore, 2005
- Il Maestro e il suo dottore. Strehler, Milano, il Piccolo, Edizioni Melquìades, 2007
- Nessuno è incolpevole, Melampo 2007
- Strehler privato. Carattere affetti passioni, a cura di Roberto Canziani, contributi e catalogo della mostra, Edizioni Comune di Trieste, 2007
[modifica] Curiosità
- Il 10 ottobre 2005 gli è stato dedicato un tratto di strada davanti al Politeama Rossetti a Trieste. Successivamente, in occasione del decennale della morte - 25 dicembre 2007 - il Comune di Trieste ha realizzato un'esposizione dedicata al profilo "privato" del regista. Ideata da Roberto Canziani, l'esposizione comprende oggetti e fotografie personali, lettere, libri, documenti privati, giocattoli d'infanzia donati dalle eredi, Andrea Jonasson e Mara Bugni, e custoditi adesso nel Fondo Strehler del Civico Museo Teatrale. La ricerca sulle radici viennesi e balcaniche delle famiglie Strehler (linea paterna) e Lovrich (linea materna) permette di far luce sulla formazione intellettuale e civile dell'artista, e mette in rilievo tratti finora poco noti della sua personalità.
[modifica] Note
- ^ In tutte le sue versioni (a partire dal 1947) lo spettacolo italiano più visto nel mondo e quello di più lunga vita.
[modifica] Collegamenti esterni
- Giorgio Strehler sul Dizionario dello Spettacolo del '900
- Giorgio Strehler
- Gli archivi del Piccolo Teatro di Milano
- Strehler privato e il Fondo Giorgio Strehler del Civico Museo Teatrale di Trieste
| MPE italiano | Gruppo | Lista di elezione | Partito italiano | Area | Preferenze |
|---|---|---|---|---|---|
| set 1983 - giu 1984 |
PSE | PSI | PSI | - | - |

