Streamy Awards

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Felicia Day con lo Streamy 2009 per "Best Female Actor in a Comedy Web Series"

Gli Streamy Awards (in riferimento alla tecnologia dello streaming), sono dei premi presentati annualmente dalla International Academy of Web Television (IAWTV) in riconoscimento all'eccellenza nel campo della creazione di webserie e Web TV, comprendenti regia, recitazione, produzione e sceneggiatura.[1] La cerimonia di consegna dei premi avviene a Los Angeles, e la selezione dei vincitori avviene in base al voto del pubblico.

I vincitori degli Streamys,[2] come vengono comunemente chiamati, sono stati annunciati per la prima volta il 28 marzo 2009 alla prima cerimonia annuale, svoltasi al Wadsworth Theatre di Los Angeles. La seconda cerimonia annuale si è svolta all'Orpheum Theatre l'11 aprile 2010.[3]

Gli Streamy Awards sono stati ideati dai produttori esecutivi Drew Baldwin, Brady Brim-DeForest e Marc Hustvedt di Tubefilter[4] e Joshua Cohen e Jamison Tilsner di Tilzy.tv.[5]

Categorie e vincitori[modifica | modifica wikitesto]

Zoë Bell, presentatrice del 1st Annual Streamy Awards

Generale[modifica | modifica wikitesto]

Regia[modifica | modifica wikitesto]

  • Best Directing for a Comedy Web Series
  • Best Directing for a Dramatic Web Series

Sceneggiatura[modifica | modifica wikitesto]

Performance[modifica | modifica wikitesto]

Neil Patrick Harris, vincitore dello Streamy 2009 per "Best Male Actor in a Comedy Web Series"
Il cast della webserie The Guild agli Streamys 2009

Arte e tecnologia[modifica | modifica wikitesto]

Speciale[modifica | modifica wikitesto]

La menzione speciale è conferita da una giuria dello IAWTV anziché dal pubblico della manifestazione.[6] Il premio speciale finora consegnato è il seguente:

Cerimonie[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) David Sarno, The Streamy Awards will recognize the best online TV, LA Times, 19 dicembre 2008. URL consultato il 24-05-2011.
  2. ^ (EN) Winners Circle, The Streamy Awards. URL consultato il 24-05-2011.
  3. ^ Streamy Awards 2010: tutti i vincitori, CineTivù, 14 aprile 2010. URL consultato il 25-05-2011.
  4. ^ (EN) Virginia Heffernan, California Streamin’: A Night for Web Serials, New York Times, 31 marzo 2009. URL consultato il 25-05-2011.
  5. ^ (EN) Alexia Tsotsis, Web TV's Streamy Awards: Next Year It Could Be You Up There, LA Weekly, 30 marzo 2009. URL consultato il 25-05-2011.
  6. ^ (EN) Visionary Award, The Streamy Awards. URL consultato il 25-05-2011.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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