Stranger in Moscow

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Stranger in Moscow
Stranger in Moscow.png
Screenshot del videoclip della canzone
Artista Michael Jackson
Tipo album Singolo
Pubblicazione 1996
Mondo 4 novembre 1996
Stati Uniti agosto 1997
Durata 5 min : 44 s (Album Version) 4 min : 05 s (Radio Edit)
Album di provenienza HIStory: Past, Present and Future - Book I
Genere Rhythm and blues
Ballata
Pop
Etichetta Epic Records
Produttore Michael Jackson
Registrazione 1995
Formati CD
Michael Jackson - cronologia
Singolo precedente
(1996)
Singolo successivo
(1997)

Stranger in Moscow è il sesto e ultimo singolo estratto dall'album HIStory: Past, Present and Future - Book I del cantante statunitense Michael Jackson. Fu messo in commercio in tutto il mondo nel novembre del 1996, ma non fu mai diffuso negli Stati Uniti fino all'agosto del 1997. Scritta da Jackson mentre era in tournée a Mosca nel 1993, la canzone vide la luce nel pieno del clamore mediatico suscitato dalle accuse di pedofilia mosse contro il cantante, che parla di una "caduta dalla grazia" ("fall from grace")[1] che l'ha lasciato solo, paranoico e sull'orlo della pazzia.

Una volta ultimato il brano, Jackson, contento del risultato, decise di fare del secondo disco di HIStory un album in studio con nuovi inediti piuttosto che un altro greatest hits con alcuni nuovi brani. Dopo la sua pubblicazione, Stranger in Moscow è stata subito lodata da gran parte degli esperti musicali e ad oggi rimane uno dei pezzi di Jackson più acclamati e apprezzati dalla critica.[1] Commercialmente, invece, il singolo ha avuto alterne fortune e conseguito risultati al di sotto delle potenzialità del cantante, probabilmente perché l'album HIStory, che ha riscosso grande successo, era già presente sul mercato da quasi diciotto mesi e numeroso materiale del disco era già stato pubblicato e accolto in modo caloroso.[2] Il 19 giugno 2006, il singolo è stato ristampato come parte del boxset Visionary: The Video Singles, raggiungendo la prima posizione in Spagna.

Genesi e contesto[modifica | modifica sorgente]

Compresse da 0,5 mg di Lorazepam: farmaco di cui Jackson iniziò a far regolarmente uso nel 1993, dopo essere stato accusato per la prima volta di pedofilia

Nel libro The Many Faces of Michael Jackson, l'autore Lee Pinkerton ha osservato come molti brani di HIStory, tra i quali anche Stranger in Moscow, siano delle risposte di Jackson agli avvenimenti reali succedutisi nella sua vita personale.[3]

Nel 1993, il rapporto tra Jackson e la stampa fu compromesso dalle pesanti false accuse di molestie sessuali verso i minori a causa delle quali fu interrotto il Dangerous World Tour, e la terza parte di quest'ultimo non fu ma eseguita. Mentre l'inchiesta penale aveva luogo, il cantante divenne, infatti, oggetto di un'attenzione ipertrofica da parte dei media, che non lesinarono titoli sensazionalistici per attirare lettori e spettatori.[4] All'epoca Jackson commentò così l'accanimento dei media:

« Voglio dire che sono particolarmente turbato dalla gestione della questione da parte dei mass media, è terribile. In ogni singola occasione i giornalisti hanno sezionato e manipolato tali accuse solo per giungere alle loro conclusioni.[5] »

In quel periodo, il cantante cominciò a fare uso regolare di antidolorifici e farmaci, in particolar modo di Valium e Lorazepam[6] per affrontare lo stress provocato dalle accuse formulategli contro.[6] Proprio il massiccio uso di antidolorifici sarebbe stata, anni dopo, una delle cause principali della sua prematura morte.[7] In quel periodo iniziarono anche a circolare voci secondo cui Jackson aveva perso circa 4,5 kg di peso e aveva smesso di mangiare.[8][9]

Quando Jackson lasciò gli Stati Uniti per iniziare la terapia di riabilitazione, i media parvero lucrare sul momento difficile del cantante. Il Daily Mirror indisse un concorso chiamato "Spot the Jacko" che metteva in palio un viaggio a Disney World per i lettori che avessero scoperto la clinica in cui era ricoverato il cantante.[10] Il Daily Express titolò in prima pagina "La star depressa affronta la vita on the Run", mentre il News of the World accusò Jackson di essere un fuggitivo.[10] Gli stessi tabloid diffusero anche la falsa notizia che Jackson si trovava in Europa per sottoporsi a vari interventi di chirurgia plastica, che l'avrebbero reso irriconoscibile al suo ritorno.[11]

Informazioni sulla canzone[modifica | modifica sorgente]

Steve Lukather: sua la chitarra di sottofondo in Stranger in Moscow

Stranger in Moscow è una ballata in stile rhythm and blues scritta da Jackson a Mosca nel 1993, durante la tappa russa del suo Dangerous World Tour.[12] La chitarra in sottofondo è di Steve Lukather, mentre tastiere, sintetizzatori e bassi sono di David Paich e Steve Porcaro.[13]

Tutti e tre sono ex membri dei Toto, con cui Jackson collaborava già dai tempi di Thriller. Originariamente l'album HIStory, del quale la canzone fa parte, era stato progettato come un greatest hits con qualche traccia nuova, pubblicato per rilanciare l'immagine del cantante dopo le accuse di pedofilia a suo carico. Jackson e i suoi collaboratori furono, tuttavia, così contenti del risultato di Stranger in Moscow che decisero di inserire nella raccolta un altro disco, un vero e proprio album in studio con tracce inedite. Un remix di Stranger in Moscow è presente nell'album Blood on the Dance Floor, mentre la canzone originale è stata inserita nel greatest hits Michael Jackson: The Ultimate Collection.

Verso la fine della canzone, una voce sussurra in lingua russa: "Зачем ты приехал к нам, враг от Запада? Признайся! Он приехал, чтобы украсть у нас великие достижения народа, великие труды рабочих" (traduzione: "Perché tu sei venuto qui da Ovest? Dimmi la verità! Egli è venuto a sottrarre le grandi conquiste del popolo, le grandi realizzazioni dei lavoratori").[14] Una contraddizione nel testo di Stranger in Moscow si rintraccia nelle righe "KGB was doggin' me, take my name and just let me be..." ("Il KGB mi stava dando la caccia, prendete il mio nome e lasciatemi stare...").[15] Il KGB (la polizia segreta dell'Unione Sovietica) fu sciolto in contemporanea con la dissoluzione dell'Unione Sovietica (1991), vale a dire quattro anni prima della pubblicazione della canzone. Un'altra incongruenza con la canzone si trova all'interno del verso "Kremlin shadow's belittlin' me, Stalin's tomb won't let me be" ("L'ombra del Cremlino mi sminuisce, la tomba di Stalin non mi lascerà stare"). Stalin (1878 - 1953) non è sepolto in un cimitero, ma vicino al Cremlino di Mosca, accanto alle tombe di altri capi di Stato sovietici. Il corpo imbalsamato del fondatore dell'Unione Sovietica, Vladimir Lenin (quindi non quello di Stalin), si trova ancora nel mausoleo di Lenin in Piazza Rossa.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Sonic the Hedgehog 3[modifica | modifica sorgente]

Alcuni hanno notato la somiglianza di Stranger in Moscow con la musica conclusiva del videogioco Sonic the Hedgehog 3 su Sega Mega Drive. Curiosamente, altre musiche dello stesso gioco hanno accordi simili ad alcune canzoni dell'album Dangerous, sempre di Michael Jackson. Inizialmente, infatti, il cantante doveva comporre la colonna sonora per il gioco, ma a causa delle sue accuse di molestie sessuali verso i minori ricevute nel 1993, la SEGA decise di annullare il progetto[18].

Riscontro di critica e pubblico[modifica | modifica sorgente]

La canzone è stata accolta bene da critici e produttori musicali. James Hunter della rivista Rolling Stone ha commentato: "Jackson è arrabbiato, triste, torturato, infiammato, furibondo per ciò che egli definisce, in Stranger in Moscow, una "rapida e improvvisa caduta dalla grazia"... Ben lontano dai tempi di Thriller, HIStory appare come un lavoro molto più introverso e critico nei confronti della società, quasi nostalgico, per l'appunto, dei vecchi tempi".[1]

Jon Pareles del New York Times ha scritto: "Le ballate sono riccamente melodiche. Stranger in Moscow, con versi strani del tipo "Stalin's tomb won't let me be", ha un coro bellissimo che reitera la domanda "How does it feel?" ("Come ci si sente?")".[19] Fred Shuster del Los Angeles Daily News ha descritto Stranger in Moscow come "una lussureggiante, splendida ballata, probabilmente la migliore traccia di HIStory".[20]

Stephen Thomas Erlewine di All Music Guide ha parlato di HIStory in questi termini: "Jackson produce un ottimo album con alcuni eccellenti brani pop, consegnando alla critica quello che, molto probabilmente, pare essere il suo miglior lavoro dai tempi di Thriller... Stranger in Moscow è una delle sue ballate più inquietanti".[21] Bruce Swedien, collaboratore di Jackson per molti anni, ha descritto Stranger in Moscow come "una delle migliori canzoni che Michael abbia mai prodotto". Patrick Macdonal del Seattle Times, invece, ha parlato di "una bella ballata intervallata dal suono della pioggia".[22] Secondo molti in Stranger in Moscow trova la sua massima rappresentazione "uno stato d'animo solitario e inquietante".[23]

Chris Willman del Los Angeles Times ha scritto: "Stranger in Moscow, come d'altronde gran parte delle tracce di HIStory, tratta del rimorso e della paranoia, descritti come più simili ad una paura molto profonda, più sfocata di un perenne passato in stile Billie Jean. Jackson immagina di essere solo e alla deriva in una Russia desolata, braccato da un invisibile KGB: "Here abandoned in my fame, Armageddon of the brain" ("Qui, abbandonato nella mia fama, Armageddon del cervello"), canta nei versi, tra l'altro molto contenuti, prima di iniziare a urlare contro la sua solitudine desolata e inconsolabile. È qui, in questa canzone, che alberga il vero genio - e forse la vera personalità - di Michael Jackson".[24]

Videoclip[modifica | modifica sorgente]

Il videoclip di Stranger in Moscow ha come protagoniste sei persone che vivono per conto proprio in un paesaggio urbano, mentre il resto del mondo che le circonda si muove a rallentatore. La prima metà del video introduce queste figure: un uomo che guarda la città dalla finestra della sua camera da letto, una donna seduta da sola in un bar, un uomo senza fissa dimora che cammina in una strada umida, una figura solitaria che dà da mangiare ai piccioni, un ragazzo escluso da una partita di baseball e, infine, lo stesso Jackson che cammina per le strade della città. Si fa uso di effetti speciali e della tecnica slow motion nel rappresentare uccelli e vespe volanti che rompono il vetro ed escono dal bar.

Nella seconda metà del video sulla città inizia a scendere la pioggia e i cittadini che iniziano a cercare di fuggire. Tutto è mostrato ancora una volta in slow motion. Dal loro ricovero sicuro i sei "stranieri" osservano tutti gli altri affannarsi inutilmente per evitare l'improvviso cambiamento delle condizioni atmosferiche. Alla fine decidono di andare fuori, dove rivolgono gli occhi verso il cielo per consentire alla pioggia di bagnarli. Il video si conclude con un uomo che parla in russo.

Il biografo di Jackson, J. Randy Taraborrelli, ha dichiarato che il video si basa sulla vita reale di Michael. Il cantante, infatti, era solito camminare di notte da solo in cerca di nuovi amici, anche al culmine della sua popolarità musicale. Gli anni ottanta videro un significativo cambiamento dell'umore di Jackson, che divenne profondamente infelice. Sul suo stato d'animo il cantante ebbe a dire: "Anche a casa mi sento sempre solo. Sto seduto nella mia stanza e, a volte, mi metto addirittura a piangere. È così difficile fare amicizie... a volte giro per il quartiere di notte, da solo, sperando di trovare qualcuno con cui parlare. Ma non riesco mai a trovare nessuno".[25]

Il videoclip è presente nella registrazione HIStory on Film, Volume II, nel box set Michael Jackson's Vision e nel lato DVD del singolo Visionary.

Il video di Stranger in Moscow ha ispirato lo spot pubblicitario per l'ICC Champions Trophy del 2004[26], dove si vede una fanciulla vagare sotto la pioggia, mentre alcuni bambini giocano a cricket.[27]

Esibizioni dal vivo[modifica | modifica sorgente]

Jackson eseguì Stranger in Moscow per la prima volta dal vivo durante l'HIStory World Tour, quando prese il posto di Human Nature all'interno delle scalette dei concerti. Dopo diversi anni, venne provata anche per lo spettacolo This Is It nel 2009, poi cancellato a causa dell'improvvisa morte del cantante.

Jackson eseguiva il brano indossando sempre una giacca dorata e dei pantaloni, e cantando in playback, in quanto preferiva concentrarsi sui passi di danza. Insieme a Billie Jean e Smooth Criminal, era uno dei pochi pezzi in cui veniva eseguito il celebre moonwalk.

Posizioni in classifica[modifica | modifica sorgente]

Stranger in Moscow ha ottenuto in generale un buon successo. Il singolo ha avuto riscontri positivi soprattutto in Europa, dove, nonostante sia riuscito a raggiungere la prima posizione soltanto in Spagna, è entrato nella top ten di diverse nazioni (come Italia, Regno Unito, Olanda, Austria e Svizzera). È stato, però, un clamoroso flop negli Stati Uniti, dove ha occupato solo la posizione #91 della Billboard Hot 100, la classifica dei singoli più venduti negli USA.

Classifica (1996) Posizione
massima
Australia[28] 14
Austria[28] 7
Belgio (Fiandre)[28] 25
Belgio (Vallonia)[28] 21
Danimarca[28] 4
Finlandia[28] 14
Francia[28] 18
Nuova Zelanda[28] 6
Italia[28] 1
Spagna[28] 1
Svezia[28] 21
Svizzera[29] 5
Regno Unito[30] 4
Stati Uniti[31] 91

Lista delle tracce[modifica | modifica sorgente]

Singolo USA

  1. Stranger In Moscow - 5:37
  2. Stranger In Moscow (Hani's Extended Chilli Hop Mix) - 6:05
  3. Stranger In Moscow (Hani's Num Radio Mix) - 10:19
  4. Stranger In Moscow (Basement Boys' Radio Mix) - 4:05
  5. Stranger In Moscow (Spensane Vocal Mix) [R&B] - 4:47
  6. Stranger In Moscow (12" Dance Club Mix) - 8:18

Singolo Austriaco

  1. Stranger In Moscow - 5:37
  2. Stranger In Moscow (Charles Roane's Full R&B Mix) - 4:30
  3. Stranger In Moscow (Tee's In-House Club Mix) - 6:54
  4. Stranger In Moscow (Tee's Light AC Mix) - 4:07
  5. Stranger In Moscow (Tee's Freeze Radio Mix) - 3:36
  6. Off The Wall (Junior Vasquez Radio Mix) - 5:15

The Visionary Single[32]

  • Lato CD:
  1. Stranger In Moscow (Radio Edit) - 5:22
  2. Stranger In Moscow (Tee's In-House Club Mix) - 6:54
  • Lato DVD:
  1. Stranger In Moscow (Video Musicale) - 5:32

Crediti[modifica | modifica sorgente]

  • Scritta, composta e prodotta da Michael Jackson
  • Voce solista e cori di Michael Jackson
  • Chitarra di sottofondo di Steve Lukather
  • Tastiere, sintetizzatori e bassi di David Paich
  • Tastiere e sintetizzatori di Steve Porcaro[13]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c James Hunter, Michael Jackson HIStory in Rolling Stone, Wenner Media LLC, 10 agosto 1995. URL consultato il 23 luglio 2008.
  2. ^ Chery, op. cit., p. 100
  3. ^ Pinkerton, 1998, op. cit., p. 34
  4. ^ Campbell, 1995, op. cit., p. 42-45
  5. ^ (EN) Michael Jackson speaks: 'I am totally innocent of any wrongdoing. in Jet, 10 gennaio 1994. URL consultato il 3 agosto 2008.
  6. ^ a b Taraborrelli, 2004, op. cit., p. 518–520
  7. ^ Michael Jackson addio, è morto il re del pop in La Gazzetta dello Sport, 25 giugno 2009. URL consultato il 2 marzo 2010.
  8. ^ Taraborelli, 2004, op. cit., p. 514–516
  9. ^ Taraborelli, 2004, op. cit., p. 524–528
  10. ^ a b Campbell, 1995, op. cit., p. 77–80
  11. ^ Taraborrelli, 2004, op. cit., p. 538–541
  12. ^ Michael Jackson Stranger in Moscow. URL consultato il 15-05-2010.
  13. ^ a b George, 2004, op. cit., p. 12
  14. ^ Jackson, Michael. Blood on the Dance Floor: HIStory in the Mix booklet. Sony BMG. p 9
  15. ^ Jackson, Michael. HIStory booklet. Sony BMG. p 42
  16. ^ Michael Jackson - Stranger in moscow.
  17. ^ a b Spartito di Stranger in Moscow
  18. ^ Michael Jackson's Sonic 3 (With Re-revised Annotations) - YouTube
  19. ^ Jon Pareles, Pop View; Michael Jackson Is Angry, Understand? in NYTimes.com, The New York Times Company, 18 giugno 1995. URL consultato il 18 giugno 2008.
  20. ^ Fred Shuster, Jackson attempts to rewrite history, Daily News of Los Angeles, 18 giugno 1995
  21. ^ Stephen Erlewine, Michael Jackson HIStory Overview in Allmusic.com, Rovi Corporation. URL consultato il 6 marzo 2010.
  22. ^ Patrick Macdonald, `History' Lesson: Jackson's Living On Past Glories in Community.Seattle.nwsource.com, The Seattle Times, 21 giugno 1995. URL consultato il 7 novembre 2008.
  23. ^ Josephine Zohny, In Defense Of Michael, PopMatters, 9 febbraio 2005. URL consultato il 5 novembre 2008.
  24. ^ Chris Williams, Pop Music Review: Hits and Missives in LATimes.com, Tribune Company, 18 giugno 2008. URL consultato il 27 gennaio 2010.
  25. ^ Taraborelli, 2004, op. cit., p. 206
  26. ^ (EN) Extra oomph on field in The Telegraph, 3 settembre 2004. URL consultato il 6 novembre 2008.
  27. ^ Extra oomph on field, The Telegraph, 3 settembre 2004. URL consultato il 6 novembre 2008.
  28. ^ a b c d e f g h i j k M. Jackson - Stranger In Moscow (nummer) in Ultratop.be, Ultratop. URL consultato il 14 settembre 2008.
  29. ^ Swiss Singles Chart Archives in Hitparade.ch, Hung Medien. URL consultato il 27 gennaio 2010.
  30. ^ George, Nelson (2004). Michael Jackson: The Ultimate Collection booklet p, 48–50. Sony BMG.
  31. ^ Artist Chart History - Michael Jackson in Billboard, Nielsen Business Media, Inc. URL consultato il 27 gennaio 2010.
  32. ^ Supporto comprendente una traccia audio e una traccia video

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Lisa Campbell, Michael Jackson: The King of Pop's Darkest Hour, Branden 1995. ISBN 0828320039
  • Nelson George, Michael Jackson: The Ultimate Collection booklet, Sony Bmg 2004
  • Lee Pinkerton, The Many Faces of Michael Jackson, Music Sales Distribution 1998. ISBN 0711967830
  • J. Randy Taraborelli, The Magic and the Madness, the Whole Story, Terra Alta, WV: Headline 2004. ISBN 0-330-42005-4
  • Carl Chery, XXL: Michael Jackson Special Collecters Edition, American Press

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]