Stranger in Moscow

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Stranger in Moscow
Stranger in Moscow.png
Screenshot tratto dal video del brano
Artista Michael Jackson
Tipo album Singolo
Pubblicazione 4 novembre 1996 Mondo
28 agosto 1997 Stati Uniti
Durata 5:44
Album di provenienza HIStory: Past, Present and Future - Book I
Genere Pop
Rhythm and blues
Etichetta Epic
Produttore Michael Jackson
Registrazione 1994
Formati CD, vinile[1]
Michael Jackson - cronologia
Singolo precedente
(1996)
Singolo successivo
(1997)

Stranger in Moscow è un singolo del cantante statunitense Michael Jackson, il sesto e ultimo estratto dall'album HIStory: Past, Present and Future - Book I. Fu pubblicato in tutto il mondo nel novembre del 1996, fatta eccezione per gli Stati Uniti dove fu distribuito nell'agosto dell'anno successivo.

Il brano, scritto da Jackson mentre si trovava in tournée a Mosca nel 1993, fu concepito nel pieno del clamore mediatico suscitato dalle accuse di pedofilia mosse contro l'artista, che nel testo fa riferimento a un'«improvvisa perdita della reputazione» («sudden fall from grace»).[2]

Stranger in Moscow è annoverata fra le canzoni di Jackson più apprezzate dalla critica.[2] Dal punto di vista commerciale, per contro, il singolo ha conosciuto alterne fortune e ha conseguito risultati al di sotto della fama del cantante, ottenendo la prima posizione soltanto in Italia.[3][4] Il 19 giugno 2006 il pezzo è stato ristampato come parte del cofanetto Visionary: The Video Singles, raggiungendo la vetta della classifica spagnola.[5]

Il videoclip del brano ritrae sei personaggi solitari e distaccati dal mondo attorno a loro, tra i quali figura il medesimo Michael Jackson.[6] La canzone è stata eseguita regolarmente durante l'HIStory World Tour nel biennio 1996-1997.[7]

Genesi e contesto[modifica | modifica wikitesto]

Compresse da 0,5 mg di Ativan, di cui Jackson iniziò a far regolarmente uso nel 1993, dopo essere stato accusato per la prima volta di pedofilia

Nel libro The Many Faces of Michael Jackson, l'autore Lee Pinkerton ha osservato come molti brani di HIStory, tra i quali anche Stranger in Moscow, rappresentino delle reazioni di Jackson agli avvenimenti reali succedutisi nella sua vita personale.[8]

Nel 1993, il rapporto fra Jackson e la stampa fu compromesso dalle false accuse di molestie sessuali verso i minori a causa delle quali la terza parte del Dangerous World Tour fu annullata.[9] Mentre l'indagine giudiziaria aveva luogo, il cantante divenne oggetto di un'attenzione ipertrofica da parte dei mezzi di comunicazione; a questo proposito egli commentò:[10]

« Voglio dire che sono particolarmente turbato dalla gestione della questione da parte dei mass media; è terribile. In ogni singola occasione i giornalisti hanno sezionato e manipolato tali accuse solo per giungere alle loro conclusioni. »

Secondo Jackson, infatti, alcune testate non lesinarono titoli poco obiettivi per attirare lettori e spettatori,[11][12] mentre alcuni giornali pubblicarono – in cambio di denaro – testimonianze false contro di lui nonché atti dell'inchiesta trafugati dagli uffici competenti.[13][14]

Negli stessi mesi, il musicista cominciò a fare uso regolare di antidolorifici e altri farmaci, in particolar modo di Valium, Xanax e Ativan[15] per affrontare lo stress provocato dalle accuse formulate a suo carico.[15] Proprio il massiccio uso di antidolorifici sarebbe stata, anni dopo, una delle cause verosimili della sua morte.[16] In quel periodo iniziarono anche a circolare voci secondo cui Jackson aveva perso circa 4,5 kg di peso e aveva smesso di mangiare.[17][18] La salute del cantante era deteriorata al tal punto da costringerlo a iniziare una terapia di riabilitazione:[18] l'artista prenotò l'intero quarto piano di una clinica, dove i medici gli imposero una cura a base di Valium IV per fargli cessare l'uso di antidolorifici.[9][18][19] In quella circostanza, il suo portavoce dichiarò ai giornalisti che Jackson era «a malapena in grado di ragionare».[18] Durante la sua permanenza in clinica, il cantante prese parte a sedute di terapia individuali e di gruppo.[9][18]

Nel momento in cui Jackson lasciò gli Stati Uniti per andare in riabilitazione, i mezzi di comunicazione parvero lucrare sul momento difficile dell'artista. Il Daily Mirror indisse un concorso chiamato «Spot the Jacko» che metteva in palio un viaggio a Disney World per i lettori che avessero scoperto la clinica in cui era ricoverato il cantante.[13] Il Daily Express titolò in prima pagina «La star depressa affronta la vita fuggendo», mentre il News of the World accusò Jackson di essere un latitante.[13] Gli stessi tabloid diffusero anche la falsa notizia che Jackson si trovava in Europa per sottoporsi a vari interventi di chirurgia plastica, in modo tale da rendersi irriconoscibile al suo ritorno.[20]

La canzone[modifica | modifica wikitesto]

Stranger in Moscow è una ballad in stile rhythm and blues, scritta da Michael Jackson in una stanza d'hotel a Mosca nel settembre del 1993, in occasione della tappa russa del Dangerous World Tour.[19][21] Durante la sua permanenza in albergo, il cantante si affacciò alla finestra e vide una folla che lo acclamava; malgrado l'affetto dei fan, egli continuava a sentirsi solo e il suo stato d'animo malinconico, unito all'atmosfera cupa della città, offrì lo spunto per il brano.[22] A questo riguardo il cantante raccontò:[23]

« [La canzone] si è un po' creata da sola; la sentivo dentro di me, perché rifletteva cosa stavo provando ai tempi. Ero tutto solo nel mio hotel, stava piovendo e ho iniziato a scriverla. »

Con il suo tempo di 66 battiti per minuto, Stranger in Moscow si annovera fra i pezzi più lenti composti dall'artista.[24] La chitarra in sottofondo è di Steve Lukather, mentre tastiere, sintetizzatori e bassi sono di David Paich e Steve Porcaro,[25] tutti e tre membri dei Toto, con cui Jackson collaborava già dai tempi di Thriller.[26]

Originariamente l'album HIStory, del quale la canzone fa parte, era stato progettato come un «Greatest Hits» con qualche traccia nuova, finalizzato a favorire il rilancio dell'immagine del cantante. Tuttavia, dopo la registrazione di Stranger in Moscow, Jackson e i suoi collaboratori rimasero così soddisfatti del risultato che decisero di inserire nell'album un secondo disco, composto esclusivamente da tracce inedite.[27] Un remix del pezzo è presente nell'album Blood on the Dance Floor del 1997, mentre la canzone originale è stata inserita in versione leggermente ridotta nell'antologia The Ultimate Collection del 2004.

Il Cremlino di Mosca, menzionato nel testo del brano

Secondo il giornalista William Swygart di Stylus Magazine, i numerosi riferimenti all'immaginario e al simbolismo russo contribuiscono a suscitare nell'ascoltatore occidentale un senso di paura e alienazione, in modo simile a quanto fatto dai Simply Red nell'album Love and the Russian Winter del 1999.[28] Nel testo di Stranger in Moscow sono infatti menzionati il Cremlino di Mosca, la tomba di Stalin e il KGB, che in realtà era stato sciolto poco meno di due anni prima rispetto al momento in cui la canzone fu scritta.[28] Nella parte conclusiva del pezzo, una voce sussurra la seguente frase in lingua russa: «Зачем ты приехал к нам, враг от Запада? Признайся! Он приехал, чтобы украсть у нас великие достижения народа, великие труды рабочих» (traduzione: «Perché sei venuto qui dall'Occidente? Confessa! Per sottrarre le grandi conquiste del popolo, le grandi realizzazioni dei lavoratori...»).[29]

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

La versione presente nell'album HIStory è introdotta da un suono artificiale che riproduce l'effetto della pioggia, assente in tutte le altre versioni ridotte.

  • Stranger in Moscow (versione album) – 5:44 – versione inclusa in HIStory
  • Stranger in Moscow (versione ridotta) – 5:24 – versione utilizzata nelle raccolte; viene tagliata l'introduzione con la pioggia e parte della voce che sussurra alcune parole in lingua russa
  • Stranger in Moscow (versione radio) – 4:05 – versione molto ridotta utilizzata per i passaggi radiofonici
  • Stranger in Moscow (versione video) – 5:34 – versione utilizzata nel video della canzone; viene tagliata solo l'introduzione con la pioggia

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Controversia relativa a Sonic the Hedgehog 3[modifica | modifica wikitesto]

È stata notata una certa somiglianza di Stranger in Moscow con la musica conclusiva del videogioco Sonic the Hedgehog 3 su Sega Mega Drive. Curiosamente, altre musiche dello stesso gioco hanno accordi simili ad alcune canzoni dell'album Dangerous, sempre di Michael Jackson. Secondo quanto riportato, infatti, il cantante doveva inizialmente contribuire alla colonna sonora del gioco, ma a causa delle accuse di molestie sessuali verso i minori ricevute a suo carico nel 1993, la SEGA decise di annullare il progetto.[32] Roger Hector, un uomo che per diversi anni ha lavorato con la SEGA, ha così rivelato in un'intervista del 2005:[32]

« [Il progetto] Sonic 3 fu molto divertente, ma anche molto difficile. Michael Jackson era stato originariamente coinvolto nella composizione di tutta la musica del videogioco, ma verso la fine il suo lavoro venne abbandonato dopo che divennero pubblici i suoi scandali. Questo causò un sacco di problemi e richiese un sacco di rielaborazione. Ma alla fine il gioco si è rivelato fantastico. »

Jackson stava collaborando assieme a Brad Buxer, il suo tastierista durante i tour, per comporre le basi musicali.[33] Buxer è una delle poche persone che può confermare l'effettivo coinvolgimento di Jackson nella lavorazione del videogioco e affermare che la vicenda è andata in maniera diversa:[34]

« Non ho mai giocato al videogioco, quindi non so quali parti della collaborazione tra Michael e me gli sviluppatori abbiano mantenuto, ma noi abbiamo composto la musica del gioco. Michael mi chiamò ai tempi per aiutarlo in questo progetto, e fu ciò che feci. E se non è accreditato per la composizione della musica, è perché non fu soddisfatto del suono che produceva la console. Ai tempi, i giochi per console non permettevano una riproduzione ottimale del suono, e Michael trovò questo frustrante. Non voleva essere associato a un prodotto che svalutava la sua musica. »

Almeno due delle tracce presenti nel videogioco sono versioni strumentali di pezzi registrati da Bruxer e Jackson, inclusa Stranger in Moscow, utilizzata nei titoli di coda. Inoltre, la musica di sottofondo della Carnival Night Zone incorpora elementi di un'altra canzone di Jackson, Jam dall'album Dangerous.[35]

Accoglienza critica[modifica | modifica wikitesto]

La canzone ha ricevuto un'accoglienza positiva da parte della stampa specializzata. James Hunter della rivista Rolling Stone ha commentato: «Jackson è adirato, triste, straziato, infiammato, furibondo per ciò che egli definisce, in Stranger in Moscow, una rapida e inopinata perdita della reputazione... HIStory appare come il lavoro di qualcuno che senta nostalgia per Thriller. Occasionalmente questa attenzione per il passato lavora a vantaggio di Jackson: in Stranger in Moscow egli ricorda il synth pop degli anni ottanta denunciando il pericolo e la solitudine, che va di pari passo con il dolore di ogni rocker di Seattle[2]

Jon Pareles del New York Times ha affermato: «Le ballate sono riccamente melodiche. Stranger in Moscow, con versi strani del tipo "Stalin's tomb won't let me be", ha un coro bellissimo che reitera la domanda "How does it feel?" ("Come ci si sente?").»[19] Fred Shuster del Los Angeles Daily News ha descritto Stranger in Moscow come «una lussureggiante, splendida ballata in tono minore con uno dei cori più orecchiabili dell'album».[36]

Stephen Thomas Erlewine, nella sua recensione di HIStory per All Music Guide, ha scritto: «Jackson produce un ottimo album con alcuni eccellenti brani pop, consegnando alla critica quello che, molto probabilmente, pare essere il suo miglior lavoro dai tempi di Thriller. [...] Stranger in Moscow è una delle sue ballate più inquietanti.»[37] Bruce Swedien, collaboratore di Jackson per molti anni, ha descritto Stranger in Moscow come «una delle migliori canzoni che Michael abbia mai prodotto». Patrick Macdonal del Seattle Times, invece, ha parlato di «una bella ballata cosparsa con il suono della pioggia».[38] È stato fatto notare che in Stranger in Moscow trova la sua massima rappresentazione «uno stato d'animo solitario e inquietante».[39] Tom Molley di Associated Press l'ha descritta come una «eterea ed entusiasmante descrizione di un uomo ferito da un'improvvisa e rapida caduta dalla grazia che cammina all'ombra del Cremlino».[40]

Chris Willman del Los Angeles Times ha scritto: «Stranger in Moscow, come d'altronde gran parte delle tracce di HIStory, tratta del rimorso e della paranoia, che vengono descritti come simili a una paura molto profonda più che come simili a una sfocata ma perenne rimembranza del passato, come invece in Billie Jean. Jackson immagina di essere solo e alla deriva in una Russia desolata, braccato da un invisibile KGB: "Here abandoned in my fame, Armageddon of the brain" ("Qui abbandonato nella mia fama, Armageddon del cervello"), canta nei versi, tra l'altro molto contenuti, prima di iniziare a urlare contro la sua solitudine desolata e inconsolabile. È qui, in questa canzone, che alberga il vero genio – e forse la vera personalità – di Michael Jackson.»[41]

Rod Temperton, uno dei compositori di Jackson nei suoi primi anni di carriera solista, è convinto che questa sia la migliore canzone del cantante.[senza fonte]

Video musicale[modifica | modifica wikitesto]

Il video musicale di Stranger in Moscow, girato in bianco e nero dal fotografo Nick Brandt, è ambientato a Los Angeles e ha come protagonisti sei individui, tra cui Michael Jackson, che vivono in un paesaggio urbano, risultando scevri da ogni contatto col mondo che li circonda, che nel frattempo si muove a rallentatore. La prima metà del video introduce queste figure: un uomo che guarda la città dalla finestra della sua camera da letto, una donna seduta da sola in un bar, un uomo senza fissa dimora che cammina in una strada umida, una figura solitaria che dà da mangiare ai piccioni, un ragazzo escluso da una partita di baseball e, infine, lo stesso Jackson che cammina per le strade della città. Il cantante è stato inserito digitalmente nell'ambiente circostante grazie alla tecnica speciale del chroma key. Si fa inoltre uso di effetti speciali nel rappresentare uccelli e vespe che rompono il vetro ed escono dal bar, tutto in slow-motion.

Nella seconda metà del filmato sulla città inizia a scendere la pioggia e gli abitanti cercano di fuggire. Tutto è mostrato ancora una volta in slow motion. Dal loro ricovero sicuro i sei "stranieri" osservano tutti gli altri affannarsi inutilmente per evitare l'improvviso cambiamento delle condizioni atmosferiche. Alla fine decidono di andare fuori, dove rivolgono gli occhi verso il cielo per consentire alla pioggia di bagnarli. Il video si conclude con Michael che allarga le braccia e scuote i suoi capelli sotto la pioggia. Durante questa scena, si sente la voce che sussurra in lingua russa, in riferimento a Mosca.

Il biografo di Jackson, J. Randy Taraborrelli, ha dichiarato che il video si basa sulla vita reale di Michael. Il cantante, infatti, era solito camminare di notte da solo in cerca di nuovi amici, anche al culmine della sua popolarità musicale.[42] Gli anni ottanta videro un significativo cambiamento dell'umore di Jackson, che divenne profondamente infelice. Sul suo stato d'animo il cantante ebbe a dire:[42]

« Anche a casa mi sento sempre solo. Sto seduto nella mia stanza e, a volte, mi metto addirittura a piangere. È così difficile fare amicizie... a volte giro per il quartiere di notte, da solo, sperando di trovare qualcuno con cui parlare. Ma non riesco mai a trovare nessuno. »

Il filmato è presente nella raccolta video HIStory on Film, Volume II, nel box set Michael Jackson's Vision e nel lato DVD del singolo pubblicato per il cofanetto Visionary.

Il video di Stranger in Moscow ha ispirato lo spot pubblicitario per l'ICC Champions Trophy del 2004, dove si vede una fanciulla vagare sotto la pioggia mentre alcuni bambini giocano a cricket.[43]

Esibizioni dal vivo[modifica | modifica wikitesto]

Jackson eseguì Stranger in Moscow per la prima volta dal vivo il 7 settembre 1996 a Praga, Repubblica Ceca, nella data di debutto dell'HIStory World Tour, quando il pezzo prese il posto di Human Nature all'interno delle scalette dei concerti.[7] Dopo diversi anni, venne provata anche per lo spettacolo This Is It nel 2009, poi cancellato a causa dell'improvvisa morte del cantante.[44]

Jackson eseguiva il brano indossando sempre una giacca dorata abbinata a dei pantaloni, e cantando in playback, in quanto preferiva concentrarsi sui passi di danza. Nelle parti strumentali, il cantante si esibiva in vari movimenti robotici. Insieme a Billie Jean e Smooth Criminal, era uno dei pochi pezzi in cui veniva eseguito il celebre moonwalk.[45]

Riscontro commerciale[modifica | modifica wikitesto]

Sotto il profilo commerciale, il singolo ha riscosso un discreto successo, segnalandosi come l'ultimo pezzo delle carriera di Jackson capace di aver avuto un determinato impatto in classifica.[22] È stato distribuito ufficialmente il 4 novembre 1996, diciotto mesi dopo l'uscita dell'album HIStory, allorché buona parte del materiale del disco era già stata pubblicata e accolta in modo caloroso.[3] Negli Stati Uniti è arrivato quasi un anno dopo, il 28 agosto 1997.[46] Rispetto ai singoli di HIStory che l'hanno preceduto, come ad esempio You Are Not Alone e Earth Song, Stranger in Moscow si è dimostrato un successo inferiore ed è arrivato solamente alla posizione numero 91 della principale classifica degli Stati Uniti, la Billboard Hot 100.[47] Tuttavia, ha ottenuto una certa popolarità, soprattutto in Europa, dove ha raggiunto la prima posizione in Italia.[4] In particolare, è risultato il singolo più venduto di Michael Jackson in Italia nell'anno 1996.[48]

Nel 2006, a dieci anni dalla sua pubblicazione, il singolo è stato ristampato come parte del cofanetto Visionary: The Video Singles, rientrando nella top ten italiana e raggiungendo la prima posizione in Spagna.[49].[5]

Nel 2009, a seguito della morte prematura di Michael Jackson, il singolo è rientrato nelle classifiche di vendita di alcuni paesi europei come Paesi Bassi,[50] Regno Unito[51] e Svizzera.[52]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

CD singolo
  1. Stranger in Moscow (Radio Version) – 4:05
  2. Stranger in Moscow (Tee's Radio Mix) – 4:21
  3. Stranger in Moscow (Charles Roane's Full R&B Mix) – 4:30
  4. Stranger in Moscow (Tee's Light AC Mix) – 4:24
  5. Stranger in Moscow (Album Version) – 5:44
CD maxi-singolo (Austria)
  1. Stranger in Moscow – 5:44
  2. Stranger in Moscow (Hani's Extended Chilli Hop Mix) – 6:06
  3. Stranger in Moscow (Hani's Num Radio Mix) – 10:20
  4. Stranger in Moscow (Basement Boys Radio Mix) – 4:06
  5. Stranger in Moscow (Spensane Vocal Mix) (R&B) – 4:48
  6. Stranger in Moscow (12" Dance Club Mix) – 8:18
CD maxi-singolo (Stati Uniti)
  1. Stranger in Moscow (Tee's Radio Mix) – 5:21
  2. Stranger in Moscow (Charles Roane's Full R&B Mix) – 4:30
  3. Stranger in Moscow (Hani's Num Radio Mix) – 3:30
  4. Stranger in Moscow (Tee's In-House Club Mix) – 6:54
  5. Stranger in Moscow (Basement Boys 12" Club Mix) – 8:18
  6. Stranger in Moscow (Hani's Extended Chill Hop Mix) – 6:05
  7. Off the Wall (Junior Vasquez Radio Mix) – 5:15
The Visionary Single[53]
  • CD
  1. Stranger in Moscow (Radio Version) – 5:24
  2. Stranger in Moscow (Tee's In-House Club Mix) – 6:54
  • DVD
  1. Stranger in Moscow – 5:34

Crediti[modifica | modifica wikitesto]

Steve Lukather, sua la chitarra di sottofondo in Stranger in Moscow
  • Scritta, composta e prodotta da Michael Jackson
  • Arrangiamento vocale di Michael Jackson e John Barnes
  • Voce solista e cori di Michael Jackson
  • Chitarra di sottofondo di Steve Lukather[25]
  • Tastiere, sintetizzatori e bassi di David Paich[25]
  • Tastiere e sintetizzatori di Steve Porcaro[25]
  • Arrangiamento ritmico di Michael Jackson e John Barnes
  • Effetti digitali al Synclavier di Eric Chevlen
  • Mixata da Bruce Swedien
  • Voce in lingua russa di Ed Wiesnieski[54]
12" Dance Club Mix[55]
  • Tastiere – Gary Hudgins, Hoza Clowney
  • Remix – The Basement Boys
  • Cori – New Jersey Mass Choir

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche settimanali[modifica | modifica wikitesto]

Riedizione[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (2006) Posizione
massima
Irlanda[62] 21
Italia[49] 8
Paesi Bassi[50] 41
Spagna[5] 1
Svizzera[52] 43

Classifiche di fine anno[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1996) Posizione
Italia[48] 16
Paesi Bassi[66] 91
Polonia[67] 176
Regno Unito[68] 96

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Michael Jackson - Stranger In Moscow - Promo release, discogs.com. URL consultato il 4 novembre 2014.
  2. ^ a b c (EN) James Hunter, Michael Jackson HIStory in Rolling Stone, Wenner Media LLC, 10 agosto 1995. URL consultato il 23 luglio 2008 (archiviato dall'url originale il 4 agosto 2008).
  3. ^ a b Chery, p. 100.
  4. ^ a b c Hit Parade Italia - Indice per Interprete: J, Hit Parade Italia. URL consultato il 15 novembre 2014.
  5. ^ a b c (EN) Spanish Charts – Michael Jackson – Stranger in Moscow, spanishcharts.com. URL consultato il 2 ottobre 2010.
  6. ^ Video ufficiale.
  7. ^ a b Stranger in Moscow by Michael Jackson su setlist.fm, 4 novembre 2014.
  8. ^ Pinkerton, p. 34.
  9. ^ a b c Campbell, p. 89–93.
  10. ^ (EN) Michael Jackson speaks: 'I am totally innocent of any wrongdoing in Jet, 10 gennaio 1994. URL consultato il 15 novembre 2014.
  11. ^ Campbell, pp. 42-45.
  12. ^ Taraborrelli, pp. 500–507.
  13. ^ a b c Campbell, pp. 77–80.
  14. ^ Campbell, pp. 47–50.
  15. ^ a b Taraborrelli, pp. 518–520.
  16. ^ Morto Jackson, il pop perde il suo re. Lacrime e polemiche, sparito il medico in Corriere della Sera, 26 giugno 2009. URL consultato il 13 marzo 2015.
  17. ^ Taraborrelli, pp. 514–516.
  18. ^ a b c d e Taraborrelli, p. 524–528.
  19. ^ a b c (EN) Jon Pareles, Pop View; Michael Jackson Is Angry, Understand? in NYTimes.com, The New York Times Company, 18 giugno 1995. URL consultato il 15 novembre 2014.
  20. ^ Taraborrelli, pp. 538–541.
  21. ^ (EN) Michael Jackson Stranger in Moscow, 15 maggio 2010.
  22. ^ a b (EN) Stranger in Moscow by Michael Jackson, SongFacts. URL consultato il 16 marzo 2015.
  23. ^ (EN) VH1 Interview 1996, 1996. URL consultato il 4 novembre 2014.
  24. ^ Jackson, p. 81.
  25. ^ a b c d George, p. 12.
  26. ^ (EN) Ed Hogan, Steve Porcaro - Music Biography, Allmusic. URL consultato il 3 novembre 2014.
  27. ^ MJ visionary, Sony BMG, 8 aprile 2008. URL consultato il 5 novembre 2008 (archiviato dall'url originale l'8 aprile 2008). [collegamento interrotto]
  28. ^ a b (EN) William Swygart, Top Ten Things About "Rasputin" By Boney M su Stylus Magazine, 8 aprile 2008. URL consultato il 15 novembre 2014.
  29. ^ Jackson, Michael. Blood on the Dance Floor: HIStory in the Mix booklet. Sony BMG. p 9
  30. ^ Michael Jackson - Stranger in moscow.
  31. ^ a b Spartito di Stranger in Moscow
  32. ^ a b (EN) Roger Hector: Director of STI Interviews [Sept/Oct 2005], Simon Wai's Sonic 2 Beta, settembre/ottobre 2005. URL consultato il 3 novembre 2014.
  33. ^ (EN) Montgomery, James, Did Michael Jackson Compose 'Sonic The Hedgehog 3' Soundtrack?, MTV.com, 4 dicembre 2009. URL consultato il 15 novembre 2014.
  34. ^ (EN) Frushtick, Russ, Michael Jackson's Involvement In 'Sonic The Hedgehog 3' Confirmed, MTV Multiplayer, 12 aprile 2009. URL consultato il 3 novembre 2014.
  35. ^ Brad Bruxer Carnival Night Zone. URL consultato il 3 novembre 2014.
  36. ^ Fred Shuster, Jackson attempts to rewrite history, Daily News of Los Angeles, 18 giugno 1995
  37. ^ (EN) Stephen Erlewine, Michael Jackson HIStory Overview in Allmusic.com, Rovi Corporation. URL consultato il 15 novembre 2014.
  38. ^ (EN) Patrick Macdonald, 'History' Lesson: Jackson's Living On Past Glories in Community.Seattle.nwsource.com, The Seattle Times, 21 giugno 1995. URL consultato il 15 novembre 2014.
  39. ^ (EN) Josephine Zohny, In Defense Of Michael, PopMatters, 9 febbraio 2005. URL consultato il 5 novembre 2008 (archiviato dall'url originale il 3 novembre 2012).
  40. ^ (EN) Tim Molloy, Michael Jackson seemingly gives his side of story – on decade-old album, Associated Press, 22 maggio 2005. URL consultato il 15 novembre 2014.
  41. ^ (EN) Chris Williams, Pop Music Review: Hits and Missives in LATimes.com, Tribune Company, 18 giugno 2008. URL consultato il 15 novembre 2014.
  42. ^ a b Taraborrelli, p. 206
  43. ^ (EN) Extra oomph on field in The Telegraph, 3 settembre 2004. URL consultato il 15 novembre 2014.
  44. ^ (EN) Set list - Dirty Diana Live THIS IS IT, Jackson Street.com. URL consultato il 4 novembre 2014.
  45. ^ Michael Jackson – HIStory Tour Live in Munich 1997, ZDF, 24 giugno 2010, (trasmissione integrale del concerto in HD).
  46. ^ (EN) MICHAEL JACKSON – STRANGER IN MOSCOW, Top 100 Songs, 16 luglio 2012. URL consultato il 4 novembre 2014.
  47. ^ a b c (EN) Michael Jackson – Album & Song Chart History, All Media Network. URL consultato il 15 novembre 2014.
  48. ^ a b I singoli più venduti del 1996, hitparadeitalia.it. URL consultato il 9 novembre 2014.
  49. ^ a b (EN) Italian Charts – Michael Jackson – Stranger in Moscow, italiancharts.com. URL consultato il 2 ottobre 2010.
  50. ^ a b c (NL) Dutch Charts – Michael Jackson – Stranger in Moscow, dutchcharts.nl. URL consultato il 2 ottobre 2010.
  51. ^ a b (EN) Chart Archive – Michael Jackson – Stranger in Moscow, Chart Stats. URL consultato il 25 maggio 2012.
  52. ^ a b c (DE) Swiss Charts – Michael Jackson – Stranger in Moscow, hitparade.ch. URL consultato il 2 ottobre 2010.
  53. ^ Supporto comprendente una traccia audio e una traccia video
  54. ^ Michael Jackson HIStory booklet. Sony BMG. p 42
  55. ^ Michael Jackson - Stranger In Moscow - Release, discogs.com. URL consultato il 4 novembre 2014.
  56. ^ (EN) Australian Charts – Michael Jackson – Stranger in Moscow, australiancharts.com. URL consultato il 2 ottobre 2010.
  57. ^ (DE) Austrian Charts – Michael Jackson – Stranger in Moscow, austriancharts.com. URL consultato il 2 ottobre 2010.
  58. ^ a b (NL) Ultratop – Michael Jackson – Stranger in Moscow, Ultratop. URL consultato il 2 ottobre 2010.
  59. ^ (EN) Finnish Charts – Michael Jackson – Stranger in Moscow, finnishcharts.com. URL consultato il 2 ottobre 2010.
  60. ^ (FR) French Charts – Michael Jackson – Stranger in Moscow, lescharts.com. URL consultato il 2 ottobre 2010.
  61. ^ (DE) German Charts – Michael Jackson – Stranger in Moscow, officialcharts.de. URL consultato il 2 ottobre 2010.
  62. ^ a b Irish Recorded Music Association, Search the Charts - Stranger in Moscow, Fireball Media. URL consultato il 2 ottobre 2010.
  63. ^ (EN) New Zealand Charts – Michael Jackson – Stranger in Moscow, charts.org.nz. URL consultato il 2 ottobre 2010.
  64. ^ (PL) STRANGER IN MOSCOW – Michael Jackson su LP3.polskieradio.pl, Nowe Media, Polskie Radio S.A.. URL consultato il 15 novembre 2014.
  65. ^ (EN) Swedish Charts – Michael Jackson – Stranger in Moscow, swedishcharts.com. URL consultato il 2 ottobre 2010.
  66. ^ (NL) Top 100-Jaaroverzicht van 1996 su Top40.nl. URL consultato il 27 gennaio 2014.
  67. ^ (PL) Podsumowanie roku 1996 su lp3.pl, Nowe Media, Polskie Radio S.A.. URL consultato il 10 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale il 9 marzo 2015).
  68. ^ (EN) Top 100 1996 – UK Music Charts, UK Charts Top Source. URL consultato il 10 ottobre 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Lisa Campbell, Michael Jackson: The King of Pop's Darkest Hour, Branden, 1995, ISBN 0-8283-2003-9.
  • (EN) Nelson George, Michael Jackson: The Ultimate Collection booklet, Sony Bmg, 2004.
  • (EN) Michael Jackson, The Complete Michael Jackson, International Music Publications Ltd, 1997, ISBN 1-85909-447-3.
  • (EN) Lee Pinkerton, The Many Faces of Michael Jackson, Music Sales Distribution, 1998, ISBN 0-7119-6783-0.
  • (EN) J. Randy Taraborrelli, The Magic and the Madness, the Whole Story, Terra Alta, WV: Headline, 2004, ISBN 0-330-42005-4.
  • (EN) Carl Chery, XXL: Michael Jackson Special Collecters Edition, American Press.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]