Stranger in Moscow

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« L'ho scritta a Mosca. Le parole sono totalmente autobiografiche [...] Si è un po' creata da sola; la sentivo dentro di me, perché rifletteva cosa stavo provando ai tempi. Ero tutto solo nel mio hotel, stava piovendo e ho iniziato a scriverla. »
(Michael Jackson[1])
Stranger in Moscow
Stranger in Moscow.png
Michael Jackson nel videoclip della canzone
Artista Michael Jackson
Tipo album Singolo
Pubblicazione 1996
Mondo 4 novembre 1996
Stati Uniti agosto 1997
Durata 5 min : 44 s (Versione album)
5 min : 24 s (Versione ridotta)
4 min : 05 s (Versione radio)
5 min : 34 s (Versione video)
Album di provenienza HIStory: Past, Present and Future - Book I
Genere Rhythm and blues
Ballata[2]
Pop
Etichetta Epic Records
Produttore Michael Jackson
Registrazione 1994
Formati CD, Vinile[3]
Michael Jackson - cronologia
Singolo precedente
(1996)
Singolo successivo
(1997)

Stranger in Moscow è il sesto e ultimo singolo estratto dall'album HIStory: Past, Present and Future - Book I del cantante statunitense Michael Jackson. Fu messo in commercio in tutto il mondo nel novembre del 1996, ma non fu diffuso negli Stati Uniti fino all'agosto del 1997. Scritta da Jackson mentre era in tournée a Mosca nel 1993, la canzone vide la luce nel pieno del clamore mediatico suscitato dalle accuse di pedofilia mosse contro il cantante, che usa l'espressione "caduta in disgrazia" ("fall from grace")[4] per descrivere la situazione che l'ha lasciato solo, paranoico e sull'orlo della pazzia.[5]

Una volta ultimato il brano, Jackson, contento del risultato, decise di fare del secondo disco di HIStory un album in studio con nuovi brani piuttosto che un altro greatest hits con alcuni inediti.[6] Dopo la sua pubblicazione, Stranger in Moscow è stata subito lodata da gran parte degli esperti musicali e ad oggi rimane uno dei pezzi di Jackson più acclamati e apprezzati dalla critica.[4] Dal punto di vista commerciale, il singolo ha invece avuto alterne fortune e conseguito risultati al di sotto della fama del cantante, probabilmente perché l'album HIStory, che ha riscosso grande successo, era già presente sul mercato da quasi diciotto mesi e buona parte del materiale del disco era già stata pubblicata e accolta in modo caloroso.[7] Nonostante ciò, ha raggiunto la prima posizione in classifica in Italia e in Spagna.[8] Il 19 giugno 2006 il singolo è stato ristampato come parte del cofanetto Visionary: The Video Singles, raggiungendo nuovamente la prima posizione in Spagna.[9]

Il videoclip della canzone mostra sei individui, tra cui Michael Jackson, che sono rimasti isolati e distaccati rispetto al mondo attorno a loro.[10] La canzone è stata eseguita regolarmente durante l'HIStory World Tour nel 1996-97.[11]

Genesi e contesto[modifica | modifica wikitesto]

Compresse da 0,5 mg di Ativan, di cui Jackson iniziò a far regolarmente uso nel 1993, dopo essere stato accusato per la prima volta di pedofilia

Nel libro The Many Faces of Michael Jackson, l'autore Lee Pinkerton ha osservato come molti brani di HIStory, tra i quali anche Stranger in Moscow, rappresentino delle reazioni di Jackson agli avvenimenti reali succedutisi nella sua vita personale.[12]

Nel 1993, il rapporto tra Jackson e la stampa fu compromesso dalle pesanti false accuse di molestie sessuali verso i minori a causa delle quali fu interrotto il Dangerous World Tour, e la prevista terza parte di quest'ultimo non fu mai eseguita.[13] Mentre l'inchiesta penale aveva luogo, il cantante divenne, infatti, oggetto di un'attenzione ipertrofica da parte dei media, che non lesinarono titoli sensazionalistici e poco obbiettivi per attirare lettori e spettatori.[14][15] I giornali cominciarono perfino a raccontare storie di presunte attività criminali di Jackson in cambio di denaro e di patteggiamenti con la polizia durante le indagini.[16][17] All'epoca il cantante commentò così l'accanimento dei media:

« Voglio dire che sono particolarmente turbato dalla gestione della questione da parte dei mass media, è terribile. In ogni singola occasione i giornalisti hanno sezionato e manipolato tali accuse solo per giungere alle loro conclusioni.[18] »

In quel periodo, il cantante cominciò a fare uso regolare di antidolorifici e farmaci, in particolar modo di Valium, Xanax e Ativan[19] per affrontare lo stress provocato dalle accuse formulate a suo carico.[19] Proprio il massiccio uso di antidolorifici sarebbe stata, anni dopo, una delle cause principali della sua prematura morte.[20] In quel periodo iniziarono anche a circolare voci secondo cui Jackson aveva perso circa 4,5 kg di peso e aveva smesso di mangiare.[21][22] La salute del cantante era deteriorata al tal punto da costringerlo a iniziare una terapia di riabilitazione.[22] Jackson prenotò l'intero quarto piano di una clinica, e gli venne imposta una cura a base di Valium IV per fargli cessare l'uso di antidolorifici.[13][22][2] Il suo portavoce disse ai giornalisti che Jackson era "a malapena in grado di ragionare in modo adeguato".[22] Durante la sua permanenza in clinica, il cantante prese parte a sedute di terapia individuali e di gruppo.[13][22]

Nel momento in cui Jackson lasciò gli Stati Uniti per andare in riabilitazione, i media parvero lucrare sul momento difficile dell'artista. Il Daily Mirror indisse un concorso chiamato "Spot the Jacko" che metteva in palio un viaggio a Disney World per i lettori che avessero scoperto la clinica in cui era ricoverato il cantante.[16] Il Daily Express titolò in prima pagina "La star depressa affronta la vita fuggendo", mentre il News of the World accusò Jackson di essere un fuggitivo.[16] Gli stessi tabloid diffusero anche la falsa notizia che Jackson si trovava in Europa per sottoporsi a vari interventi di chirurgia plastica, che l'avrebbero reso irriconoscibile al suo ritorno.[23]

Informazioni sulla canzone[modifica | modifica wikitesto]

Stranger in Moscow è una ballata in stile rhythm and blues scritta da Jackson a Mosca nel 1993, durante la tappa russa del suo Dangerous World Tour.[24] Con il suo tempo di 66 battiti per minuto, è tra le canzoni più lente composte del cantante.[25] La chitarra in sottofondo è di Steve Lukather, mentre tastiere, sintetizzatori e bassi sono di David Paich e Steve Porcaro,[26] tutti e tre ex membri dei Toto, con cui Jackson collaborava già dai tempi di Thriller.[27]

Originariamente l'album HIStory, del quale la canzone fa parte, era stato progettato come un greatest hits con qualche traccia nuova, pubblicato per rilanciare l'immagine del cantante dopo le accuse di pedofilia a suo carico. Jackson e i suoi collaboratori furono, tuttavia, così contenti del risultato di Stranger in Moscow che decisero di inserire nella raccolta un altro disco, contenente un vero e proprio album in studio con tracce inedite.[6] Un remix di Stranger in Moscow è presente nell'album Blood on the Dance Floor del 1997, mentre la canzone originale è stata inserita in versione leggermente ridotta nella raccolta Michael Jackson: The Ultimate Collection del 2004.

Il Cremlino di Mosca, citato nel testo della canzone

Verso la fine della canzone, una voce sussurra in lingua russa: "Зачем ты приехал к нам, враг от Запада? Признайся! Он приехал, чтобы украсть у нас великие достижения народа, великие труды рабочих" (traduzione: "Perché tu sei venuto qui dall'Occidente? Confessa! Per sottrarre le grandi conquiste del popolo, le grandi realizzazioni dei lavoratori...").[28] Una contraddizione nel testo di Stranger in Moscow si rintraccia nelle righe "KGB was doggin' me, take my name and just let me be..." ("Il KGB mi stava dando la caccia, prendete il mio nome e lasciatemi stare...").[28] Il KGB (la polizia segreta dell'Unione Sovietica) fu sciolto in contemporanea con la dissoluzione dell'Unione Sovietica (1991), vale a dire quattro anni prima della pubblicazione della canzone. Un altro momento importante della canzone è il verso "Kremlin shadow's belittlin' me, Stalin's tomb won't let me be" ("L'ombra del Cremlino mi sminuisce, la tomba di Stalin non mi lascerà stare").[28] Il corpo di Stalin (1878 – 1953) non è sepolto in un cimitero, ma vicino al Cremlino di Mosca, accanto alle tombe di altri capi di Stato sovietici. Jackson ha usato elementi dell'immaginario e del simbolismo russo per sottolineare la paura e l'alienazione espresse nella traccia, in modo simile a quanto fatto dai Simply Red nell'album Love and the Russian Winter qualche anno dopo.[29]

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

La versione presente nell'album HIStory è introdotta da un suono artificiale che riproduce l'effetto della pioggia, tagliato in tutte le altre versioni ridotte.

  • Stranger in Moscow (Versione album) – 5:44 – versione inclusa in HIStory
  • Stranger in Moscow (Versione ridotta) – 5:24 – versione utilizzata nelle raccolte; viene tagliata l'introduzione con la pioggia e parte della voce che sussurra alcune parole in lingua russa
  • Stranger in Moscow (Versione radio) – 4:05 – versione molto ridotta utilizzata per i passaggi radiofonici
  • Stranger in Moscow (Versione video) – 5:34 – versione utilizzata nel videoclip della canzone; viene tagliata solo l'introduzione con la pioggia

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Controversia Sonic the Hedgehog 3[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni hanno notato la somiglianza di Stranger in Moscow con la musica conclusiva del videogioco Sonic the Hedgehog 3 su Sega Mega Drive. Curiosamente, altre musiche dello stesso gioco hanno accordi simili ad alcune canzoni dell'album Dangerous, sempre di Michael Jackson. Pare, infatti, che il cantante dovesse inizialmente contribuire alla colonna sonora del gioco, ma a causa delle accuse di molestie sessuali verso i minori ricevute a suo carico nel 1993, la SEGA decise di annullare il progetto.[32] Roger Hector, un uomo che per diversi anni ha lavorato con la SEGA, ha così rivelato in un'intervista del 2005:

« [Il progetto] Sonic 3 fu molto divertente, ma anche molto difficile. Michael Jackson era stato originariamente coinvolto nella composizione di tutta la musica del videogioco, ma verso la fine il suo lavoro venne abbandonato dopo che divennero pubblici i suoi scandali. Questo causò un sacco di problemi e richiese un sacco di rielaborazione. Ma alla fine il gioco si è rivelato fantastico.[32] »

Jackson stava collaborando insieme con Brad Buxer, il suo tastierista di tour, per comporre le basi musicali.[33] Buxer è una delle poche persone che può confermare l'effettivo coinvolgimento di Jackson nella lavorazione del videogioco e affermare che la vicenda è andata in maniera diversa:

« Non ho mai giocato al videogioco quindi non so quali tracce in cui Michael e io abbiamo collaborato gli sviluppatori hanno mantenuto, ma noi abbiamo composto la musica del gioco. Michael mi chiamò ai tempi per aiutarlo in questo progetto, e fu ciò che feci. E se non è accreditato per la composizione della musica, è perché non fu soddisfatto del suono che produceva la console. Ai tempi, i giochi per console non permettevano una riproduzione ottimale del suono, e Michael trovò questo frustrante. Non voleva essere associato a un prodotto che svalutava la sua musica.[34] »

Almeno due delle tracce presenti nel videogioco sono versioni strumentali di pezzi registrati da Bruxer e Jackson, inclusa Stranger in Moscow, utilizzata nei titoli di coda. Inoltre, la musica di sottofondo della Carnival Night Zone incorpora elementi di un'altra canzone di Jackson, Jam dall'album Dangerous.[35]

Riscontro di critica[modifica | modifica wikitesto]

La canzone è stata accolta bene da critici e produttori musicali. James Hunter della rivista Rolling Stone ha commentato: "Jackson è adirato, triste, straziato, infiammato, furibondo per ciò che egli definisce, in Stranger in Moscow, una rapida e improvvisa caduta in disgrazia... HIStory appare come il lavoro di qualcuno che senta nostalgia per Thriller. Occasionalmente questa attenzione per il passato lavora a vantaggio di Jackson: in Stranger in Moscow egli ricorda il synth pop degli anni ottanta denunciando il pericolo e la solitudine, che va di pari passo con il dolore di ogni rocker di Seattle".[4]

Jon Pareles del New York Times ha scritto: "Le ballate sono riccamente melodiche. Stranger in Moscow, con versi strani del tipo "Stalin's tomb won't let me be", ha un coro bellissimo che reitera la domanda "How does it feel?" ("Come ci si sente?").[2] Fred Shuster del Los Angeles Daily News ha descritto Stranger in Moscow come "una lussureggiante, splendida ballata in tono minore con uno dei cori più orecchiabili dell'album".[36]

Stephen Thomas Erlewine di All Music Guide ha parlato di HIStory in questi termini: "Jackson produce un ottimo album con alcuni eccellenti brani pop, consegnando alla critica quello che, molto probabilmente, pare essere il suo miglior lavoro dai tempi di Thriller... Stranger in Moscow è una delle sue ballate più inquietanti".[37] Bruce Swedien, collaboratore di Jackson per molti anni, ha descritto Stranger in Moscow come "una delle migliori canzoni che Michael abbia mai prodotto". Patrick Macdonal del Seattle Times, invece, ha parlato di "una bella ballata cosparsa con il suono della pioggia".[38] Secondo molti in Stranger in Moscow trova la sua massima rappresentazione "uno stato d'animo solitario e inquietante".[39] Tom Molley di Associated Press l'ha descritta come una "eterea ed entusiasmante descrizione di un uomo ferito da un'improvvisa e rapida caduta dalla grazia che cammina all'ombra del Cremlino".[40]

Chris Willman del Los Angeles Times ha scritto: "Stranger in Moscow, come d'altronde gran parte delle tracce di HIStory, tratta del rimorso e della paranoia, che vengono descritti come simili a una paura molto profonda più che come simili a una sfocata ma perenne rimembranza del passato, come invece in Billie Jean. Jackson immagina di essere solo e alla deriva in una Russia desolata, braccato da un invisibile KGB: "Here abandoned in my fame, Armageddon of the brain" ("Qui abbandonato nella mia fama, Armageddon del cervello"), canta nei versi, tra l'altro molto contenuti, prima di iniziare a urlare contro la sua solitudine desolata e inconsolabile. È qui, in questa canzone, che alberga il vero genio – e forse la vera personalità – di Michael Jackson".[41]

Rod Temperton, uno dei compositori di Jackson nei suoi primi anni di carriera, è convinto che questa sia la migliore canzone del cantante.[42]

Videoclip[modifica | modifica wikitesto]

Il videoclip di Stranger in Moscow, girato in bianco e nero dal fotografo Nick Brandt, è ambientato a Los Angeles e ha come protagonisti sei individui, tra cui Michael Jackson, che vivono in un paesaggio urbano, risultando scevri da ogni contatto col mondo che li circonda, che nel frattempo si muove a rallentatore. La prima metà del video introduce queste figure: un uomo che guarda la città dalla finestra della sua camera da letto, una donna seduta da sola in un bar, un uomo senza fissa dimora che cammina in una strada umida, una figura solitaria che dà da mangiare ai piccioni, un ragazzo escluso da una partita di baseball e, infine, lo stesso Jackson che cammina per le strade della città. Il cantante è stato inserito digitalmente nell'ambiente circostante grazie alla tecnica speciale del blue screen. Si fa inoltre uso di effetti speciali nel rappresentare uccelli e vespe che rompono il vetro ed escono dal bar, tutto in slow-motion.

Nella seconda metà del filmato sulla città inizia a scendere la pioggia e gli abitanti cercano di fuggire. Tutto è mostrato ancora una volta in slow motion. Dal loro ricovero sicuro i sei "stranieri" osservano tutti gli altri affannarsi inutilmente per evitare l'improvviso cambiamento delle condizioni atmosferiche. Alla fine decidono di andare fuori, dove rivolgono gli occhi verso il cielo per consentire alla pioggia di bagnarli. Il video si conclude con Michael che allarga le braccia e scuote i suoi capelli sotto la pioggia. Durante questa scena, si sente la voce che sussurra in lingua russa, in riferimento a Mosca.

Il biografo di Jackson, J. Randy Taraborrelli, ha dichiarato che il video si basa sulla vita reale di Michael. Il cantante, infatti, era solito camminare di notte da solo in cerca di nuovi amici, anche al culmine della sua popolarità musicale.[43] Gli anni ottanta videro un significativo cambiamento dell'umore di Jackson, che divenne profondamente infelice. Sul suo stato d'animo il cantante ebbe a dire:

« Anche a casa mi sento sempre solo. Sto seduto nella mia stanza e, a volte, mi metto addirittura a piangere. È così difficile fare amicizie... a volte giro per il quartiere di notte, da solo, sperando di trovare qualcuno con cui parlare. Ma non riesco mai a trovare nessuno.[43] »

Il videoclip è presente nella raccolta video HIStory on Film, Volume II, nel box set Michael Jackson's Vision e nel lato DVD del singolo pubblicato per il cofanetto Visionary.

Il video di Stranger in Moscow ha ispirato lo spot pubblicitario per l'ICC Champions Trophy del 2004, dove si vede una fanciulla vagare sotto la pioggia mentre alcuni bambini giocano a cricket.[44]

Esibizioni dal vivo[modifica | modifica wikitesto]

Jackson eseguì Stranger in Moscow per la prima volta dal vivo il 7 settembre 1996 a Praga, Repubblica Ceca, nella data di debutto dell'HIStory World Tour, quando il pezzo prese il posto di Human Nature all'interno delle scalette dei concerti.[11] Dopo diversi anni, venne provata anche per lo spettacolo This Is It nel 2009, poi cancellato a causa dell'improvvisa morte del cantante.[45]

Jackson eseguiva il brano indossando sempre una giacca dorata abbinata a dei pantaloni, e cantando in playback, in quanto preferiva concentrarsi sui passi di danza. Nelle parti strumentali, il cantante si esibiva in vari movimenti robotici. Insieme a Billie Jean e Smooth Criminal, era uno dei pochi pezzi in cui veniva eseguito il celebre moonwalk.[46]

Riscontro di pubblico[modifica | modifica wikitesto]

Sotto il profilo commerciale, il singolo ha riscosso un certo successo. È stato pubblicato ufficialmente il 4 novembre 1996, diciotto mesi dopo l'uscita dell'album HIStory.[7] Negli Stati Uniti è arrivato quasi un anno dopo, il 28 agosto 1997.[47] Rispetto ai singoli di HIStory che l'hanno preceduto, come ad esempio You Are Not Alone e Earth Song, Stranger in Moscow si è dimostrato un successo inferiore ed è arrivato solamente alla posizione numero 91 della classifica Billboard Hot 100 negli Stati Uniti.[48] Tuttavia, ha ottenuto una certa popolarità, soprattutto in Europa, dove ha raggiunto la prima posizione in Italia e in Spagna.[8] In particolare, è risultato il singolo più venduto di Michael Jackson in Italia nell'anno 1996.[49]

Nel 2006, a dieci anni dalla sua pubblicazione, il singolo è stato ristampato come parte del cofanetto Visionary: The Video Singles, raggiungendo per la seconda volta la prima posizione in Spagna.[9]

Nel 2009, a seguito della morte di Michael Jackson, il singolo è rientrato nelle classifiche di vendita.

Posizioni in classifica[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1996) Posizione
Australia (ARIA Singles Chart)[8] 14
Austria (Ö3 Austria Top 40)[8] 7
Belgio (Fiandre)[8] 25
Belgio (Vallonia)[8] 21
Finlandia (Suomen virallinen lista)[8] 14
Francia (SNEP)[8] 18
Italia (FIMI)[8] 1
Nuova Zelanda (RIANZ Singles Chart)[8] 6
Paesi Bassi (Dutch Top 40)[8] 4
Regno Unito (UK Singles Chart)[50] 4
Spagna (AFYVE)[8] 1
Stati Uniti (Billboard Hot 100)[48] 91
Svezia (Sverigetopplistan)[8] 21
Svizzera (Schweizer Hitparade)[51] 5
Classifica (2006) Posizione
Spagna (AFYVE)[9] 1
Classifica (2009) Posizione
Svizzera (Schweizer Hitparade)[51] 75
Regno Unito (UK Singles Chart)[52] 91

Classifiche di fine anno[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1996) Posizione
Italia[49] 16

Lista delle tracce[modifica | modifica wikitesto]

CD Singolo

  1. Stranger in Moscow (Versione radio) – 4:05
  2. Stranger in Moscow (Tee's Radio Mix) – 4:21
  3. Stranger in Moscow (Charles Roane's Full R&B Mix) – 4:30
  4. Stranger in Moscow (Tee's Light AC Mix) – 4:24
  5. Stranger in Moscow (Versione album) – 5:44

Maxi-Singolo Austriaco

  1. Stranger in Moscow – 5:44
  2. Stranger in Moscow (Hani's Extended Chilli Hop Mix) – 6:06
  3. Stranger in Moscow (Hani's Num Radio Mix) – 10:20
  4. Stranger in Moscow (Basement Boys Radio Mix) – 4:06
  5. Stranger in Moscow (Spensane Vocal Mix) [R&B] – 4:48
  6. Stranger in Moscow (12" Dance Club Mix) – 8:18

Maxi-Singolo USA

  1. Stranger in Moscow (Tee's Radio Mix) – 5:21
  2. Stranger in Moscow (Charles Roane's Full R&B Mix) – 4:30
  3. Stranger in Moscow (Hani's Num Radio Mix) – 3:30
  4. Stranger in Moscow (Tee's In-House Club Mix) – 6:54
  5. Stranger in Moscow (Basement Boys 12" Club Mix) – 8:18
  6. Stranger in Moscow (Hani's Extended Chill Hop Mix) – 6:05
  7. Off the Wall (Junior Vasquez Radio Mix) – 5:15

The Visionary Single[53]

  • Lato CD:
  1. Stranger in Moscow (Versione ridotta) – 5:24
  2. Stranger in Moscow (Tee's In-House Club Mix) – 6:54
  • Lato DVD:
  1. Stranger in Moscow (Video musicale) – 5:34

Crediti[modifica | modifica wikitesto]

Steve Lukather, sua la chitarra di sottofondo in Stranger in Moscow
  • Scritta, composta e prodotta da Michael Jackson
  • Arrangiamento vocale di Michael Jackson e John Barnes
  • Voce solista e cori di Michael Jackson
  • Chitarra di sottofondo di Steve Lukather[26]
  • Tastiere, sintetizzatori e bassi di David Paich[26]
  • Tastiere e sintetizzatori di Steve Porcaro[26]
  • Arrangiamento ritmico di Michael Jackson e John Barnes
  • Effetti digitali al Synclavier di Eric Chevlen
  • Mixata da Bruce Swedien
  • Voce in lingua russa di Ed Wiesnieski[54]
12" Dance Club Mix[55]
  • Tastiere – Gary Hudgins, Hoza Clowney
  • Remix – The Basement Boys
  • Cori – New Jersey Mass Choir

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) VH1 Interview 1996, 1996. URL consultato il 4 novembre 2014.
  2. ^ a b c (EN) Jon Pareles, Pop View; Michael Jackson Is Angry, Understand? in NYTimes.com, The New York Times Company, 18 giugno 1995. URL consultato il 15 novembre 2014.
  3. ^ Michael Jackson - Stranger In Moscow - Promo release, discogs.com. URL consultato il 4 novembre 2014.
  4. ^ a b c (EN) James Hunter, Michael Jackson HIStory in Rolling Stone, Wenner Media LLC, 10 agosto 1995. URL consultato il 23 luglio 2008 (archiviato dall'url originale il 4 agosto 2008).
  5. ^ Stranger in Moscow, last.fm. URL consultato il 4 novembre 2014.
  6. ^ a b MJ visionary, Sony BMG, 8 aprile 2008. URL consultato il 5 novembre 2008 (archiviato dall'url originale l'8 aprile 2008).
  7. ^ a b Chery, p. 100
  8. ^ a b c d e f g h i j k l m M. Jackson - Stranger In Moscow (nummer) in Ultratop.be, Ultratop. URL consultato il 15 novembre 2014.
  9. ^ a b c Spanish Single Top 50, spanishcharts.com, 2 luglio 2006. URL consultato il 4 novembre 2014.
  10. ^ Video ufficiale.
  11. ^ a b Stranger in Moscow by Michael Jackson in setlist.fm, 4 novembre 2014.
  12. ^ Pinkerton, p. 34
  13. ^ a b c Campbell (1995), p. 89–93
  14. ^ Campbell, p. 42-45
  15. ^ Taraborrelli, p. 500–507
  16. ^ a b c Campbell (1995), p. 77–80
  17. ^ Campbell (1995), p. 47–50
  18. ^ (EN) Michael Jackson speaks: 'I am totally innocent of any wrongdoing. in Jet, 10 gennaio 1994. URL consultato il 15 novembre 2014.
  19. ^ a b Taraborrelli, 2004, p. 518–520
  20. ^ Michael Jackson addio, è morto il re del pop in La Gazzetta dello Sport, 25 giugno 2009. URL consultato il 15 novembre 2014.
  21. ^ Taraborrelli, p. 514–516
  22. ^ a b c d e Taraborrelli, p. 524–528
  23. ^ Taraborrelli, 2004, p. 538–541
  24. ^ (EN) Michael Jackson Stranger in Moscow. URL consultato il 15-05-2010.
  25. ^ Jackson, p. 81
  26. ^ a b c d George, p. 12
  27. ^ (EN) Ed Hogan, Steve Porcaro - Music Biography, Allmusic. URL consultato il 3 novembre 2014.
  28. ^ a b c Jackson, Michael. Blood on the Dance Floor: HIStory in the Mix booklet. Sony BMG. p 9
  29. ^ (EN) William Swygart, Top Ten Things About "Rasputin" By Boney M in Stylus Magazine, 8 aprile 2008. URL consultato il 15 novembre 2014.
  30. ^ Michael Jackson - Stranger in moscow.
  31. ^ a b Spartito di Stranger in Moscow
  32. ^ a b (EN) Roger Hector: Director of STI Interviews [Sept/Oct 2005], Simon Wai's Sonic 2 Beta, settembre/ottobre 2005. URL consultato il 3 novembre 2014.
  33. ^ (EN) Montgomery, James, Did Michael Jackson Compose 'Sonic The Hedgehog 3' Soundtrack?, MTV.com, 4 dicembre 2009. URL consultato il 15 novembre 2014.
  34. ^ (EN) Frushtick, Russ, Michael Jackson's Involvement In 'Sonic The Hedgehog 3' Confirmed, MTV Multiplayer, 12 aprile 2009. URL consultato il 3 novembre 2014.
  35. ^ Brad Bruxer Carnival Night Zone. URL consultato il 3 novembre 2014.
  36. ^ Fred Shuster, Jackson attempts to rewrite history, Daily News of Los Angeles, 18 giugno 1995
  37. ^ (EN) Stephen Erlewine, Michael Jackson HIStory Overview in Allmusic.com, Rovi Corporation. URL consultato il 15 novembre 2014.
  38. ^ (EN) Patrick Macdonald, 'History' Lesson: Jackson's Living On Past Glories in Community.Seattle.nwsource.com, The Seattle Times, 21 giugno 1995. URL consultato il 15 novembre 2014.
  39. ^ (EN) Josephine Zohny, In Defense Of Michael, PopMatters, 9 febbraio 2005. URL consultato il 5 novembre 2008 (archiviato dall'url originale il 3 novembre 2012).
  40. ^ (EN) Tim Molloy, Michael Jackson seemingly gives his side of story – on decade-old album, Associated Press, 22 maggio 2005. URL consultato il 15 novembre 2014.
  41. ^ (EN) Chris Williams, Pop Music Review: Hits and Missives in LATimes.com, Tribune Company, 18 giugno 2008. URL consultato il 15 novembre 2014.
  42. ^ http://tripatlas.com/Stranger_in_Moscow
  43. ^ a b Taraborrelli, p. 206
  44. ^ (EN) Extra oomph on field in The Telegraph, 3 settembre 2004. URL consultato il 15 novembre 2014.
  45. ^ (EN) Set list - Dirty Diana Live THIS IS IT, Jackson Street.com. URL consultato il 4 novembre 2014.
  46. ^ Michael Jackson – HIStory Tour Live in Munich 1997, ZDF, 24 giugno 2010, (trasmissione integrale del concerto in HD).
  47. ^ (EN) MICHAEL JACKSON – STRANGER IN MOSCOW, Top 100 Songs, 16 luglio 2012. URL consultato il 4 novembre 2014.
  48. ^ a b Artist Chart History - Michael Jackson in Billboard, Nielsen Business Media, Inc. URL consultato il 15 novembre 2014.
  49. ^ a b I singoli più venduti del 1996, hitparadeitalia.it. URL consultato il 9 novembre 2014.
  50. ^ George, Nelson (2004). Michael Jackson: The Ultimate Collection booklet p, 48–50. Sony BMG.
  51. ^ a b Swiss Singles Chart Archives in Hitparade.ch, Hung Medien. URL consultato il 15 novembre 2014.
  52. ^ UK Singles Chart, The Official Charts Company. URL consultato il 6 luglio 2009 (archiviato dall'url originale il 30 luglio 2008).
  53. ^ Supporto comprendente una traccia audio e una traccia video
  54. ^ Michael Jackson HIStory booklet. Sony BMG. p 42
  55. ^ Michael Jackson - Stranger In Moscow - Release, discogs.com. URL consultato il 4 novembre 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Lisa Campbell, Michael Jackson: The King of Pop's Darkest Hour, Branden, 1995, ISBN 0-8283-2003-9.
  • (EN) Nelson George, Michael Jackson: The Ultimate Collection booklet, Sony Bmg, 2004.
  • (EN) Michael Jackson, The Complete Michael Jackson, International Music Publications Ltd, 1997, ISBN 1-85909-447-3.
  • (EN) Lee Pinkerton, The Many Faces of Michael Jackson, Music Sales Distribution, 1998, ISBN 0-7119-6783-0.
  • (EN) J. Randy Taraborrelli, The Magic and the Madness, the Whole Story, Terra Alta, WV: Headline, 2004, ISBN 0-330-42005-4.
  • (EN) Carl Chery, XXL: Michael Jackson Special Collecters Edition, American Press.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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Professional Widow - Tori Amos 12 ottobre 1996 - 18 ottobre 1996 (1 settimana) Born Slippy .NUXX - Underworld