Stradario di Marino

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Questa voce raccoglie un elenco completo con breve descrizione delle strade e delle piazze della città di Marino, in provincia di Roma, nell'area dei Castelli Romani.


Indice
0 - 9 A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z ?


0 - 9[modifica | modifica sorgente]

A[modifica | modifica sorgente]

Via Franco Armati, nel quartiere Villa Desideri.
Vicolo dell'Archetto, nel rione Castelletto.

Albalonga, via ([1])

Albalonga è stata la semi-leggendaria capitale della Lega Latina, fondata dal figlio di Enea Ascanio e distrutta da Tullo Ostilio nel 658 a.C. -data convenzionale-. L'ubicazione della città è stata molto discussa, ed oggi si conviene che si dovesse trovare sulla sponda orientale del Lago Albano, tra la località Costa Caselle di Marino e la località Palazzolo di Rocca di Papa. La strada comunale che prende denominazione dalla città si trova ai confini con il comune di Castel Gandolfo, presso Villa Elvira Vaselli, in prossimità della sponda settentrionale del Lago Albano.

Alberico da Barbiano, via ([2])

Alberico da Barbiano, capitano di ventura vissuto nel Trecento, comandò durante la fase iniziale dello Scisma d'Occidente (1378-1417) l'esercito di papa Urbano VI nella conosciuta battaglia di Marino, svoltasi il 29 aprile 1379 grossomodo nel luogo in cui oggi gli è intitolata la moderna strada comunale.

Alighieri Dante, via ([3])

Al celebre poeta duecentesco Dante Alighieri è stata dedicata una strada comunale situata ai confini con Rocca di Papa in località Capo d'Acqua, a ridosso dell'area verde del Barco Colonna.

Amendola Giorgio, via ([4])

Al politico antifascista Giorgio Amendola è stata intitolata una strada comunale nella frazione di Frattocchie, traversa della Strada statale 207 Nettunense; dalla strada prende nome anche un plesso scolastico che vi ha sede.

Appia Antica, via ([5])

La via Appia Antica, meglio conosciuta come regina viarum ("regina tra le strade") venne incominciata nel 312 a.C. sotto la censura di Appio Claudio Cieco. Concepita come alternativa rapida alla via Latina nei collegamenti tra Roma e la Campania, divenne, con l'apertura del tratto tra Capua a Brindisi e la prosecuzione nei Balcani attraverso la via Egnazia, la principale arteria di collegamento tra Roma e l'Oriente. Abbandonata durante il periodo medioevale, e rimpiazzata dal XVIII secolo dalla via Appia Nuova, nel 1853 un gruppo di studiosi, storici, artisti ed archeologi di chiara fama -Ennio Quirino Visconti, Antonio Canova, Carlo Fea, Antonio Nibby, Luigi Canina, Giovanni Battista de Rossi- curarono la sistemazione archeologica delle prime XI miglia tra Roma e l'antica Bovillae. Oggi tutto questo tratto è sotto la protezione del Parco Regionale dell'Appia Antica, istituito nel 1988 sui comuni di Roma, Ciampino e Marino.

Appia Nuova, via ([6])

La via Appia Nuova, conosciuta dall'ANAS come strada statale con la numerazione 7, è una delle più importanti strade consolari che conducono a Roma. Come in antichità, il traffico che scorre su di essa è intensissimo a tutte le ore del giorno. L'Appia Nuova attraversa il comune di Marino lambendo le frazioni di Santa Maria delle Mole, Cava dei Selci, Frattocchie e Due Santi.

Appia Nuova vecchia sede, via ([7])

La vecchia sede della via Appia Nuova ricalca l'antico tracciato dell'Appia rinnovata sotto il pontificato di papa Pio VI, tra il 1780 ed il 1789: in questo periodo infatti venne sistemata la strada tra Roma e Terracina, apportando alcune sostanziali modifiche al tracciato antico -tra Albano Laziale e Genzano di Roma e verso Velletri, ad esempio-. Presso la frazione di Frattocchie, attorno al convento dei Padri Trappisti -già Villa della Sirena-, rimane così ancora in funzione, come semplice strada comunale, l'antica via settecentesca.

Armati Franco, via ([8])

Al socialista sindaco di Marino Franco Armati è stata dedicata al centro storico, nel quartiere Villa Desideri, una scalinata a comodi gradoni selciati che costeggia il parco pubblico di Villa Desideri congiungendo corso Vittoria Colonna con via Marcantonio Colonna.

Armati Franco, via

Al sindaco socialista di Marino negli anni Settanta è stata dedicata nel marzo 2011 la nuova strada che unisce piazza Europa con via Sant'Anna e la rotatoria della strada di scorrimento della "variante Squarciarelli" ancora in fase di completamento (al settembre 2011).

Armellini Carlo, via ([9])

Al giurista e triumviro della Repubblica Romana del 1849 Carlo Armellini è stata dedicata una strada comunale nella frazione di Santa Maria delle Mole, traversa dell'importante via Giovanni Prati.

Artiali Antonio, via ([10])

Strada comunale del quartiere Maroncelli, moderna espansione urbanistica della frazione di Santa Maria delle Mole, è una traversa di via Pietro Maroncelli, ai confini con il comune di Ciampino.

Archetto, vicolo dell' ([11])

Il vicolo, situato nel rione Castelletto, trae nome da un caratteristico arco medioevale a tutto sesto situato a metà del tracciato della strada, a cavallo tra le facciate di due civili abitazioni.

B[modifica | modifica sorgente]

Bandiera Fratelli, via ([12])

Ai patrioti Attilio ed Emilio Bandiera, fucilati dalla polizia borbonica a Cosenza nel 1844 assieme a sette compagni, è stata dedicata una strada comunale nella frazione di Santa Maria delle Mole, in una zona di urbanizzazione modernissima caratterizzata però da toponomastica risorgimentale.

Bernabei Giuseppe, via ([13])

Strada comunale situata nella frazione di Fontana Sala, in località Valle Mezzamagna, corre parallela alla Strada statale 207 Nettunense e alla Strada Provinciale 91/b Via del Divino Amore.

Bassi Ugo, via ([14])

Al patriota padre Ugo Bassi, religioso barnabita fucilato dall'esercito austriaco a Bologna nel 1821, è stata dedicata una strada comunale del quartiere Maroncelli, traversa di via Pietro Maroncelli ai margini del territorio comunale verso Ciampino, nella frazione di Santa Maria delle Mole.

Bassini Angelo, via ([15])

Strada comunale dedicata al patriota Angelo Bassini nella frazione di Cava dei Selci, è una traversa di via Antonio Fantinoli situata ai margini del territorio comunale verso Ciampino.

Battisti Cesare, via ([16])

Questa strada comunale situata nel centro storico era l'antico ingresso a Marino per chi proveniva da Castel Gandolfo percorrendo la via Maremmana Inferiore: la pendenza della strada è molto forte, e ciò creava ovvi problemi ai viaggiatori fino al 1835, quando per ordine di papa Gregorio XVI venne costruito il "ponte Gregoriano", viadotto-terrapieno che è ancora oggi utilizzato dalla strada moderna per colmare il forte dislivello del terreno. Nel Catasto Gregoriano questa strada viene collocata non a caso nella zona della Porta, come ancora oggi i marinesi la conoscono colloquialmente.

Bellezza Dario, via ([17])

Strada comunale dedicata al noto poeta e scrittore romano Dario Bellezza, è una traversa di via Aldo Moto in località Boscare, frazione Santa Maria delle Mole.

Bellocchi Vincenzo, via ([18])

Strada comunale dedicata all'operaio delle Officine Meccaniche Reggiane Vincenzo Bellocchi, ucciso con otto colleghi dai nazi-fascisti a Reggio Emilia nel 1943, è una traversa di via Pietro Maroncelli nel quartiere Maroncelli della frazione di Santa Maria delle Mole.

Bellucci Marco, via ([19])

Strada comunale della moderna espansione del centro storico dedicata al sindaco di Marino Marco Bellucci, repubblicano, è una traversa di tranquille abitazioni residenziali.

Bixio Nino, via ([20])

Strada comunale della frazione di Cava dei Selci dedicata al noto generale garibaldino Nino Bixio, corre parallela alla Strada statale 7 Via Appia intersecando la principale arteria della frazione, via dei Mille.

Borgo Stazione, via di ([21])

Strada comunale del quartiere Borgo Garibaldi a Marino centro che funge da collegamento tra piazza Giuseppe Garibaldi, la stazione ferroviaria di Marino e il quartiere Cave di Peperino.

Bovillae, via ([22])

Lunga strada comunale dedicata all'antica città pre-romana, poi municipium romano, di Bovillae, ubicata tradizionalmente presso il miglio XI della via Appia Antica, presso l'attuale Frattocchie. Alcuni studiosi ottocenteschi tuttavia ipotizzarono che l'abitato potesse anche sorgere nella zona di Colli Picchioni, nella frazione di Castelluccia, dove appunto si trova questa strada. In nome dell'antico Bovillae gli abitanti delle frazioni di Marino cercarono di costituire il comune autonomo di Boville tra il 1993 ed il 1995, immediatamente riaccorpato dalla Corte di Cassazione. L'area di aperta campagna ai confini con Roma e Castel Gandolfo che circonda la strada è una delle principali zone di produzione vinicola del territorio comunale.

Bruto Lucio Giunio, vicolo ([23])

Strada del rione Coste, traversa di via Roma in forte pendio, dedicata a Lucio Giunio Bruto, primo console romano e sollevatore del popolo nella leggendaria cacciata di Tarquinio il Superbo nel 509 a.C.

Buonarroti Michelangelo, via ([24])

Strada comunale situata in località Monte Crescenzo, traversa in forte pendenza della Strada Provinciale 75/b Via Spinabella dedicata al celebre artista fiorentino Michelangelo Buonarroti, che fu conoscente e caro amico della poetessa Vittoria Colonna, nata proprio a Marino nel 1490.

Buozzi Bruno, viale ([25])

Strada provinciale, anticamente conosciuta come via Maremmana Inferiore, oggi conosciuta nel tratto tra il Quadrivio della Via dei Laghi al Bosco Ferentano e Castel Gandolfo con la dedica all'antifascista Bruno Buozzi. Dalla strada, che in alcuni tratti rettilinei è stata spesso teatro di incidenti automobilistici, si gode un buon panorama sul Lago Albano e Monte Cavo. La provinciale attraversa l'area dei Pascolari di Castel Gandolfo, oggi popolata da villini di villeggiatura ottocenteschi.

C[modifica | modifica sorgente]

Il quartiere Cave di Peperino a Marino centro.
L'ingresso del parco pubblico di Villa Desideri su corso Vittoria Colonna a Marino centro.
La Basilica di San Barnaba da via Cairoli di sotto.
Icona della Madonna di Giani su corso Vittoria Colonna a Marino centro.
Gli ingressi dei Giardini Colonna su via Costa Batocchi.

Caduti delle Foibe, piazzale ([26])

I massacri delle foibe, stragi di italiani sistematicamente ordinate dal governo comunista jugoslavo, avvenuti in Istria e Venezia Giulia nel 1945, sono stati una grande tragedia spesso dimenticata legata alla fine della seconda guerra mondiale. Marino ebbe dal 1954 al 1989 un abate parroco fuggito dall'Istria occupata dagli jugoslavi, monsignor Giovanni Lovrovich. Il piazzale, di grandi dimensioni, situato fuori dal centro storico ed antistante il Cimitero Comunale, è destinato in caso di calamità a punto di atterraggio di elicotteri di soccorso.

Cairoli Benedetto, via ([27])

Al presidente del Consiglio dei ministri Benedetto Cairoli è stata dedicata un'importante strada del quartiere Vascarelle, su cui affaccia l'Oratorio Parrocchiale San Barnaba. Nel Catasto Gregoriano la strada viene chiamata "strada comunale conducente a Grottaferrata": in effetti assieme alla contigua Strada Provinciale 81/b via Pietro Nenni è una delle possibile vie verso Grottaferrata. Esistono due varianti della strada: via Cairoli di sopra, che è stata completamente risistemata nel 2008, e via Cairoli di sotto, che affronta bruscamente il forte dislivello del terreno.

Calatafimi, via ([28])

Strada dedicata al comune siciliano teatro dello storico scontro tra le truppe borboniche e i Mille di Giuseppe Garibaldi (1860); è situata nella frazione di Cava dei Selci, nella zona delle strage dedicate all'impresa garibaldina: non a caso è una traversa di via dei Mille.

Calvi Pietro, via ([29])

Strada comunale del quartiere Maroncelli della frazione di Santa Maria delle Mole, traversa di via Pietro Maroncelli ai margini del territorio comunale verso Ciampino. Dedicata al patriota ottocentesco Pietro Fortunato Calvi, in una zona ricca di toponomastica di personalità di questo genere.

Campofattore, via di ([30])

La località di Campofattore è una traversa della Strada statale 217 Via dei Laghi che è situata in aperta campagna correndo parallelamente alla Strada Provinciale 75/b Via Spinabella, che congiunge Marino centro a Due Santi. Presso la località Campofattore vennero ritrovati reperti archeologici riconducibili ad una presenza umana anteriore alla dominazione romana. Con la stessa denominazione, altre strade attraversano la stessa località: ci sono infatti una strada vicinale di Costa Rotonda e Campofattore ([31]) e una strada vicinale di Campofattore di sotto ([32]).

Cancellone, via del ([33])

La via del Cancellone è oggi una strada comunale poco transitata, fino al 2008 completamente impraticabile. Questa strada era in realtà l'antico tracciato della via Castrimeniense, anche nota come via Romana, la principale via di collegamento tra Roma e Marino che per secoli fu anche via postale verso Napoli. Dopo la realizzazione della moderna Strada Provinciale 73/a Via Castrimeniense che risolve il forte declivio del colle con una serie di curve, la vecchia strada, peraltro attraversata da un passaggio a livello della ferrovia Roma-Albano, venne progressivamente abbandonata. Il toponimo di "Cancellone" viene alla strada dal monumentale cancello in peperino della Villa Colonna di Bevilacqua, oggi nota come Villa Colizza, che sorge proprio davanti all'imbocco della strada.

Canepine, vicolo ([34])

Canepino o Canepine è una storica località situata sotto le mura di Marino, già attestata nelle mappe del Catasto Gregoriano. L'attuale strada comunale che prende nome dalla località è una traversa di via Giuseppe Garibaldi che conduce ad alcuni moderni edifici di civile abitazione. Il toponimo Canepino è molto ricorrente nella toponomastica dei Castelli Romani, tanto che località omonime risultano anche nei territori di Albano Laziale e Frascati.

Canneti di Castelluccia, via dei ([35])

Questa strada comunale situata nella frazione di Castelluccia prende nome dai canneti che si trovano lungo il corso del fosso della Torre, piccolo corso d'acqua proveniente da Pavona che va a perdere le sue acque in comune di Roma. Lungo questo fosso, nel novembre 1347, il tribuno Cola di Rienzo, durante una sfortunata incursione guerresca sul territorio di Marino, affogò due cani per scherzo sostenendo che essi erano i due signori di Marino, Rainaldo e Giordano Orsini, suoi nemici.

Capo Croce, via di ([36])

Via di Capo Croce è la denominazione del tratto di via di Capo d'Acqua che prosegue dopo l'incrocio con via Vecchia di Velletri, incrocio denominato appunto Capo Croce. Questa strada comunale è situata in un punto di confine tra Marino, Rocca di Papa e Grottaferrata, in una zona ricca di vigneti e di acque sorgive.

Capo d'Acqua, via ([37])

Il Caput Aquae Ferentinum era una sorgente consacrata alla divinità primordiale Ferentina, presso cui era situato il Locus Ferentinus dove si svolgevano le rituali assemblee della Lega Latina. Molti studiosi ed archeologi hanno identificato questo luogo della storia pre-romana nella vallata del Barco Colonna sotto Marino, altri invece propendono a collocarlo presso Cecchina. Ad ogni modo, la sorgente che alimenta la marana delle Pietrare è ancora oggi chiamata Capo d'Acqua, e denomina anche la strada comunale che attraversa le vigne alle pendici di Monte Cavo, alle spalle della sorgente stessa.

Caravaggio, via del ([38])

Strada comunale della località Pascolari di Castel Gandolfo, situata in una zona di villette isolate ai confini con Castel Gandolfo. Dedicata al celebre pittore seicentesco Michelangelo Merisi da Caravaggio, è contestualizzata in una zona la cui toponomastica è ispirata ai grandi artisti italiani del Rinascimento.

Carini Giacinto, via ([39])

Strada comunale della frazione di Cava dei Selci, diverticolo della principale arteria della frazione, via dei Mille, è dedicata al patriota siciliano Giacinto Carini, che partecipò alla spedizione dei Mille.

Carissimi Gian Giacomo, via ([40])

Importante strada del centro storico di Marino, è dedicata al musicista e compositore seicentesco che nacque proprio a Marino nel 1605. Situata fuori dell'antica cerchia di mura, nell'area anticamente occupata dai Giardini Colonna, fu zona di urbanizzazione a partire dai primi decenni del Novecento, quando sorsero i tre Villini Grandi, costruzioni in stile liberty in una delle quali soggiornò per qualche tempo anche il poeta Giuseppe Ungaretti. Durante il fascismo, vi venne edificata la palestra della Gioventù Italiana del Littorio, oggi utilizzata dall'Istituto Comprensivo Statale "Gian Giacomo Carissimi".

Casa Rossa, via ([41])

Casa Rossa è una località della frazione di Frattocchie, situata presso la Strada statale 207 Nettunense. In questa zona tra il 1823 ed il 1825 gli scavi dell'archeologo Giuseppe Tambroni misero in luce il circo e l'area monumentale di Bovillae, ancor oggi visibili tra i segni dell'avanzante espansione edilizia.

Castagnole, via ([42])

La località di Castagnole è situata tra la Strada statale 7 Via Appia e la Strada Provinciale 75/b Via Spinabella, in un'area verdeggiante adibita in buona parte a vigneti. Oltre a via Castagnole, esistono altre strade limitrofe che hanno una denominazione simile: via Castagnole di sotto ([43]), via Castagnole di sopra ([44]), via Castagnole IV traversa ([45]).

Castel de Paolis, via ([46])

La strada parte dalla Valle dei Morti in comune di Marino e sale bruscamente il crinale di Colle Cimino: in questa zona avvenne la storica battaglia di Marino del 1379, che vide contrapposti i mercenari italiani al soldo di papa Urbano VII contro quelli francesi al soldo dell'antipapa Clemente VII. Sulla sommità del colle, sul versante verso Marino, sono ancora visibili i ruderi di Castel de Paolis, antica fortificazione medioevale appartenente ai monaci dell'Abbazia di San Nilo in Grottaferrata ed edificata a sua volta su antiche sostruzione appartenenti ad una villa romana di proprietà probabilmente della famiglia patrizia degli Scriboni-Libones.

Castelletto, via del ([47])

Strada principale del rione Castelletto a Marino centro, in cui è stato individuato l'antico cardo di età romana del municipium di Castrimoenium, laddove la sua identificazione fosse esatta.

Castelletto, piazza del ([48])

Piazza principale del rione Castelletto a Marino centro, su cui prospettano interessanti abitazioni medioevale e dove sono rintracciabili alcuni resti dell'antica Parrocchiale di San Giovanni Battista.

Cave di Peperino, via ([49])

Strada principale del quartiere Cave di Peperino, principale collegamento diretto tra il centro storico di Marino, la Strada Provinciale 75/b Via Spinabella e la Strada statale 217 Via dei Laghi, questa strada comunale attraversa il vallone della marana delle Pietrare tra le monumentali latomie delle cave di peperino abbandonate che danno nome alla zona. Attive da tempo immemorabile, queste cave producevano fino agli anni sessanta del Novecento uno dei peperini più ricercati e diffusi a Roma e nei Castelli Romani. Oggi tra le latomie silenziose si tiene, nel periodo natalizio, un presepe vivente; inoltre lungo la strada sono presenti campi comunali polivalenti ed uno spiazzo attrezzato per vari eventi.

Cavour Camillo Benso, via ([50])

Via Camillo Benso, conte di Cavour è un'importante strada medioevale del centro storico di Marino. In origine probabilmente correva lungo la cerchia muraria basso-medioevale di Marino, nel rione Santa Lucia: era chiamata originariamente 'a Rua, termine derivante secondo alcune ipotesi da ruga o da un francesismo (rue in lingua francese indica una strada). Ad ogni modo, tra Cinquecento e Seicento anche 'a Rua venne coinvolta nel piano di riqualificazione urbanistica concepito dalla famiglia Colonna feudataria di Marino: la strada venne allargata in modo che rappresentasse un collegamento rapido tra 'a Porta dell'antica Rocca Frangipane, accesso al paese verso sud, e Palazzo Colonna. Con l'apertura del parallelo Corso Trieste, 'a Rua perse buona parte della sua importanza e del suo traffico. Via Cavour assunse la sua attuale denominazione solo nell'ultimo trentennio dell'Ottocento, con l'annessione dei territori dello Stato Pontificio al Regno d'Italia. La nuova denominazione della strada deve essere stata solerte, vista la grande maggioranza repubblicana ed anti-clericale che sedeva all'epoca in Consiglio comunale: tuttavia gli archivi comunali riferibili a quel periodo storico sono purtroppo molto lacunosi, viste le distruzioni provocate dai bombardamenti del 1944. Circa a metà tracciato via Cavour si interseca con via Fratelli Rosselli, che poco dopo interseca anche Corso Trieste dando vita al cosiddetto Capo Croce: probabilmente in antico quello era il sito di una piccola porta o posterla nelle mura. Nel 2006 il neo-costituito Comitato di Quartiere del rione Santa Lucia ha fatto apporre all'angolo tra via Cavour e via Fratelli Rosselli un'icona della Vergine Maria. Tra la fine del 2007 e l'inizio del 2008 sono stati eseguiti dei lavori di risistemazione di via Cavour su tutto il tracciato, che hanno incluso il rifacimento delle condutture dell'acquedotto.

Ceraseti, via dei ([51])

Importante strada provinciale di collegamento tra la Strada statale 7 Via Appia e la Strada statale 207 Nettunense, attraversa una zona di aperta campagna presso la frazione di Due Santi. Diversi archeologi e studiosi ipotizzano che in questa zona sorgesse almeno parte dell'antica città pre-romana di Bovillae. Il toponimo "Ceraseti" viene dalla lingua latina cerasa, -ae, "ciliegia", tramandato nel dialetto romanesco ("cerase"): segno che nella zona erano anticamente coltivali questi frutti. Esiste anche una piccola strada limitrofa a via dei Ceraseti, chiamata vicolo dei Ceraseti. ([52])

Fratelli Cervi, via ([53])

Strada dedicata ai sette fratelli Cervi, figli del partigiano Alcide Cervi, fucilati nel 1943 dai nazi-fascisti a Reggio Emilia, è una traversa di via Pietro Maroncelli nel quartiere Maroncelli, frazione Santa Maria delle Mole.

Ciprelli Leone, via ([54])

Strada comunale situata in forte pendenza nella moderna espansione del centro storico di Marino, presso l'Ospedale Generale Provinciale San Giuseppe, è la prosecuzione di via del Crocifisso. Dedicata al poeta romanesco Leone Ciprelli, al secolo Ercole Pellini, nato a Roma da genitori marinesi ed inventore della Sagra dell'Uva di Marino nel 1925.

Cola di Rienzo, via ([55])

Strada del rione Coste a Marino centro, situata nella zona nota come 'u Marmeru in dialetto marinese, dedicata al tribuno trecentesco Cola di Rienzo, che nel novembre 1347 assediò Marino dove si erano barricati Giordano e Rainaldo Orsini, e non riuscendo ad espugnare il castello ripiegò sul meno munito fortilizio di Castelluccia radendolo al suolo.

Colizza Cesare, via ([56])

Tratto urbano della Strada Provinciale 73/a Via Castrimeniense, anticamente denominata via Romana, è caratterizzata dalle scalette delle abitazioni che vi prospettano, che colmano il dislivello tra livello stradale e piano di calpestio. Vi sorgono l'ottocentesco Fontanile Comunale, e la Villa Colonna di Bevilacqua oggi chiamata Villa Colizza. La strada è in prospettiva con la facciata di Palazzo Colonna, e termina nella vasta piazza Giuseppe Garibaldi.

Colizza Cesare, largo ([57])

Moderno spiazzo tra civili abitazioni fuori dall'antica cerchia muraria, presso la località Paolina, prende nome, come la prospiciente via Cesare Colizza, dal garibaldino Cesare Colizza, morto in Serbia il 20 agosto 1914 nel combattere come volontario contro le truppe austro-ungariche.

Collepicchione Marino, via ([58])

Strada situata ai confini con il comune di Castel Gandolfo, tanto che esiste poco lontano una via Collepicchione Castel Gandolfo ([59]), corre trasversalmente alla Strada statale 7 Via Appia in un'area di aperta campagna ricca di vigneti. Il toponimo di Colle Picchione -o Picchioni- deriverebbe da alcune macchina da guerra ivi realizzate dal tribuno Cola di Rienzo durante l'assedio del vicino castello di Castelluccia nel novembre 1347. In questa zona viveva l'ex-sindaco di Marino Aurelio Del Gobbo, che durante il periodo fascista ospitò nella sua abitazione personalità antifasciste del calibro di Antonio Gramsci e Palmiro Togliatti.

Collodi Carlo, via ([60])

Breve strada del quartiere Maroncelli, ai confini con il Parco Regionale dell'Appia Antica nella frazione di Santa Maria delle Mole. È dedicata al celebre scrittore toscano Carlo Collodi.

Colombo Cristoforo, via ([61])

Via Cristoforo Colombo, strada dedicata al celebre navigatore genovese situata in una zona di villette residenziali immerse nel verde dove la toponomastica delle strade commemora i grandi navigatori italiani, corre in località Pascolari di Castel Gandolfo, presso il crinale settentrionale del Lago Albano.

Colonna Marcantonio, via ([62])

Strada del quartiere Villa Desideri, nella moderna espansione urbanistica del centro storico delineatasi nel corso degli anni sessanta e settanta, attraversa una zona precedentemente inclusa nella recinzione della Villa Colonna di Belpoggio. Dalla strada prende nome l'Istituto Comprensivo "Marcantonio Colonna", che ha sede in prossimità della strada.

Colonna Vittoria, corso ([63])

Tratto urbano della Strada statale 216 Maremmana III incluso tra la località San Rocco e il quartiere Acquasanta di Marino centro, anticamente nota "strada che conduce a Frascati" o via Maremmana Inferiore, è una delle arterie principali del centro storico di Marino, dedicata alla poetessa Vittoria Colonna, nata a Marino nel 1490 da Fabrizio I Colonna ed Agnese di Montefeltro. Lungo la strada, abbastanza animata commercialmente, sorgono alcuni importanti monumenti storici e religiosi: i ruderi dell'antica Chiesa di San Rocco (1657 circa), il parco pubblico di Villa Desideri, la Chiesa della Santissima Trinità (1635-1640) con l'attiguo edificio ottocentesco che oggi è sede dell'Istituto Statale d'Arte Paolo Mercuri, l'edicola settecentesca della Madonna di Giani e Palazzo Matteotti (1878 circa).

Contrada Colonnelle, via ([64])

La contrada Colonnelle è una località situata fuori dall'abitato storico, ai margini del quartiere Vascarelle. Il toponimo potrebbe essere riferibile al ritrovamento di reperti antichi -magari piccole colonne marmoree- riferibili a qualche antico edificio ivi presente: secondo alcune ipotesi infatti in quella zona potrebbe essere sorto il municipium romano di Castrimoenium.

Confalonieri Federico, via ([65])

Strada del quartiere Maroncelli nella frazione di Santa Maria delle Mole, dedicata al patriota italiano Federico Confalonieri.

Conti Giovanni, via ([66])

Strada della frazione di Cava dei Selci, che corre sul retro del Palaghiaccio di Marino, dedicata all'uomo politico italiano Giovanni Conti, repubblicano.

Costa Batocchi, via ([67])

Strada del quartiere Borgo Garibaldi che corre nel luogo degli antichi Giardini Colonna. Attorno al 1850 questa grande area verde venne affittata dai Colonna ai fratelli Antonio e Vincenzo Batocchi, i quali nel 1915 riuscirono ad acquistarla. Successivamente, vi è sorta una nuova espansione urbanistica a partire dagli anni venti del Novecento.

Costa Caselle, via di ([68])

Costa Caselle è una località situata presso Marino, in una zona di vigneti tra il Barco Colonna ed il Bosco Ferentano. La strada è di competenza provinciale perché assicura un collegamento alternativo tra la Strada statale 216 Maremmana III e la Strada statale 217 Via dei Laghi. Dopo la prima guerra mondiale in questa zona vennero individuati i lotti da assegnare agli Arditi reduci di guerra come premio.

Costa Legione, via ([69])

Strada del rione Coste a Marino centro, traversa di via Roma, dedicata alla legione, unità tattica dell'esercito romano.

Costa Rotonda, via ([70])

Questa strada è una traversa della Strada Provinciale 77/b Pedemontana dei Castelli, che attraversa l'area leggermente collinare, adibita per lo più alla coltivazione di vigneti della località Costa Rotonda. Esiste, nella stessa località, un'altra strada vicinale che ha una denominazione più o meno simile, ovvero via Coste di Costarotonda e Campofattore ([71]).

Crocifisso, via del ([72])

Strada aperta tra il 1635 ed il 1640, in concomitanza con la costruzione della Chiesa della Santissima Trinità, per collegare quest'ultima all'attuale quartiere Acquasanta. Prende nome dal Santissimo Crocifisso di Marino, conservato nella Chiesa della Trinità fin dalla sua traslazione nel 1637, avvenuta processionalmente lungo questa strada.

Cunetta, via della ([73])

Strada vicinale situata ai margini del quartiere Borgo Garibaldi, traversa della Strada Provinciale 73/a Via Castrimeniense in località Castagnara. Il toponimo è collegato all'attuale significato del termine "cunetta", ovvero canale di scolo delle acque o avvallamento stradale di scorrimento delle acque piovane.

Curato Antonio Berardi, via ([74])

Strada della frazione di Cava dei Selci, situata ai confini con Ciampino.

Curiel Eugenio, via ([75])

Strada comunale dedicata al fisico e partigiano italiano Eugenio Curiel, situata nella frazione di Santa Maria delle Mole. È una traversa della Strada Provinciale 89/a Viale della Repubblica.

D[modifica | modifica sorgente]

D'Acquisto Salvo, via ([76])

Strada della frazione di Frattocchie dedicata al celebre carabiniere Salvo D'Acquisto ucciso dai nazi-fascisti nel 1944, che corre parallelamente alla ferrovia Roma-Velletri, in località Palaverta.

D'Azeglio Massimo, via ([77])

Strada dedicata al presidente del Consiglio, uomo politico e scrittore Massimo D'Azeglio, che nel 1824 soggiornò lungamente a Marino lasciando in vari passi della sua opera autobiografica, Le mie memorie, segni e aspetti comici del suo soggiorno marinese. La strada a lui dedicata sorge nel centro storico a ridosso dell'antica cerchia muraria alto-medioevale, nell'area occupata fino all'Ottocento dai Giardini Colonna, ed ora soffocata dalla modernissima espansione urbanistica. Da segnalare la presenza, all'incrocio tra la strada e via Roma, dell'edicola cinquecentesca della Madonna de 'u Sassu.

Da Vinci Leonardo, via ([78])

Strada comunale della località Pascolari di Castel Gandolfo, che passa sopra al grande traforo della Strada statale 140 del Lago Albano che collega Due Santi al Lago Albano. Si colloca in un verdeggiante quartiere di villette residenziali la toponomastica delle cui strade commemora i grandi artisti italiani del periodo rinascimentale.

De Amicis Edmondo, via ([79])

Strada comunale della frazione di Santa Maria delle Mole, che collega la Strada Provinciale 89/a Viale della Repubblica all'importante via Giovanni Prati, al centro della frazione, fiancheggiando la Chiesa della Natività di Maria e la centralissima piazza Sandro Sciotti.

De Luca Cosimo, via ([80])

Strada della frazione di Cava dei Selci, traversa di via dei Mille ai margini del territorio comunale verso Ciampino.

De Luca Gustavo, via ([81])

Strada del moderno quartiere Villa Desideri, a Marino centro, dedicata all'ex-sindaco di Marino Gustavo De Luca. Vi prospettano alcuni portici dove hanno sede esercizi commerciali. Vi è inoltre un ingresso secondario al plesso scolastico dell'Istituto Comprensivo "Marcantonio Colonna".

De Nicola Enrico, via ([82])

Strada della frazione di Cava dei Selci, situata presso il Palaghiaccio di Marino. È dedicata al primo presidente della Repubblica Italiana, Enrico De Nicola.

Depretis Agostino, via ([83])

Strada della frazione di Frattocchie, adiacente alla Strada statale 207 Nettunense, in una zona abbastanza animata della frazione.

Del Gobbo Aurelio, via ([84])

Strada del quartiere Civitella a Marino centro situata ai confini con Grottaferrata, è dedicata all'ex-sindaco di Marino Aurelio Del Gobbo, antifascista che nella sua casa presso la frazione di Castelluccia ospitò clandestinamente durante il periodo fascista personalità di spicco come Palmiro Togliatti e Antonio Gramsci. Gli è stato dedicato anche il locale circolo ANPI.

Di Corato Giuseppe, via ([85])

Strada della frazione di Cava dei Selci, traversa di via dei Mille.

Di Falco Mario, via ([86])

Strada del quartiere Civitella a Marino centro, in prossimità dei confini con Grottaferrata, dedicata all'ex-sindaco di Marino Mario Di Falco.

Divino Amore, via del ([87])

La strada provinciale 91/b Via del Divino Amore collega la Strada statale 207 Nettunense con la via Ardeatina ed il Santuario del Divino Amore, è un'importante arteria che corre tra i comuni di Marino, frazione di Fontana Sala, e Roma. Il tracciato è praticato da tempo immemorabile, tanto che nel periodo medioevale alla convergenza con la Nettunense sorse un castello, chiamato Palaverta dal nome di un vassallo trecentesco suo possessore, tale Paolo Averta. La strada è tra l'altro percorsa dai "madonnari" che si recano in processione al Divino Amore. Più recentemente, la zona è stata coinvolta in un'annosa controversia urbanistica circa la realizzazione lungo la strada di un grande polo industriale e artigianale, in un'area proposta per essere inclusa nel territorio del Parco Regionale dell'Appia Antica.

Divino Amore, vicolo del ([88])

Strada di collegamento nella frazione di Frattocchie tra la Strada statale 7 Via Appia e la Strada statale 207 Nettunense, idealmente collegata alla contigua Strada Provinciale 91/b Via del Divino Amore. Attraversa l'area archeologica in cui sono stati rinvenuti i resti dell'antica Bovillae, ed è percorsa ogni anno il giorno di domenica in albis dai partecipanti al pellegrinaggio a piedi dalla Basilica di San Barnaba al santuario della Madonna del Divino Amore.

Donatori del Sangue, piazza ([89])

Vasta piazza situata nella nuova espansione urbanistica del centro storico di Marino, adibita a parcheggio per l'Ospedale Generale Provinciale San Giuseppe a cui è collegato tramite una scalinata.

Due Santi Pascolaro, via ([90])

Prende questa denominazione l'ultimo tratto della strada che collega la Strada statale 7 Via Appia alla Strada statale 140 del Lago Albano, in località Pascolari di Castel Gandolfo, presso la frazione di Due Santi.

E[modifica | modifica sorgente]

Piazzale degli Eroi a Marino centro.

Einaudi Luigi, via ([91])

Strada della frazione di Santa Maria delle Mole, traversa dell'importante via Palaverta. È dedicata al presidente della Repubblica Italiana Luigi Einaudi.

Eroi, piazzale degli ([92])

Vasto piazzale attualmente adibito a parcheggio, a ridosso del centro storico di Marino, protagonista di un'annosa querelle tra ditta costruttrice e Comune. Vi ha sede il monumento ai Caduti, opera moderna dello scultore Alberto Piras. (Vedi anche Piazzale degli Eroi (Marino))

Europa, piazza ([93])

Piazza principale del quartiere Vascarelle a Marino centro, di forma tondeggiante, con al centro un giardinetto. Ogni anno, la terza domenica di settembre, vi si svolge la festa di San Giuseppe con il Palio della Quintana.

F[modifica | modifica sorgente]

L'inizio di via Ferentum a Marino centro.

Falcognana, via ([94])

Strada della frazione di Santa Maria delle Mole ai confini con il comune di Roma. La zona è stata proposta per essere inclusa nel Parco Regionale dell'Appia Antica, fatto che preserverebbe i ruderi della città di Mugillae, identificati su un'altura in zona, dallo sviluppo edilizio previsto in quest'area.

Fantinoli Antonio, via ([95])

Importante strada della frazione di Cava dei Selci, ai margini con i confini di Ciampino.

Fava Eugenio, via ([96])

Strada residenziale del quartiere Maroncelli nella frazione di Santa Maria delle Mole, dedicata al partigiano reggiano Eugenio Fava.

Ferentum, via ([97])

Via Ferentum è una frazione della Strada statale 216 Maremmana III che si estende dall'inizio del tratto urbano all'inizio di via Antonio Fratti, nel tratto di strada precedentemente denominato Ponte Gregoriano. Infatti questo tracciato venne realizzato attorno al 1835 per volere di papa Gregorio XVI dalla Congregazione del Buon Governo, che poi appose a memoria una lapide latina oggi ricomposta lungo la strada. In precedenza, la strada vecchia saliva all'abitato con un forte dislivello -oggi è via Cesare Battisti-. Via Ferentum si compone di un viadotto, che sovrapassa la marana delle Pietrare e il Barco Colonna di pochi metri, e di un terrapieno che arriva fino a piazza Giacomo Matteotti. Il nome -Ferentum- deriva da una corruzione moderna del nome della dea latina Ferentina, venerata presso il Locus Ferentinus -da alcuni chiamato Ferentinum-, identificato da molti studiosi in questa zona. Da via Ferentum si accede allo Stadio Comunale Domenico Fiore, chiamato fino al 1990 "Ferentum" come la strada.

Fermi Enrico, via ([98])

Strada della località dei Pascolari di Castel Gandolfo dedicata al famoso fisico italiano Enrico Fermi, in un'area di villette residenziali posta ai confini con Castel Gandolfo.

Ferrer Francisco, via ([99])

Strada di Marino centro una volta situata fuori dalle mura, corre parallelamente a corso Vittoria Colonna passando attorno all'imponente abside scarpato della Chiesa della Santissima Trinità. È collegataa piazzale degli Eroi. È intitolata all'anarchico spagnolo Francisco Ferrer y Guardia, personaggio avventuroso ed a cavallo tra Ottocento e Novecento idolo dei repubblicani marinesi, che gli posero anche una lapide sulla vicina facciata dell'Istituto d'arte (ex-Palazzo delle Scuole).

Fienili, via dei ([100])

Breve strada del quartiere Borgo Garibaldi a Marino centro che corre presso gli antichi Granai o Fienili Colonna, luogo in cui i massari della famiglia Colonna radunavano i raccolti delle terre dei loro signori -che ancora nell'Ottocento erano oltre il 40% dei suoli nell'intero territorio marinese-.

Frassati Pier Giorgio, via ([101])

Strada della moderna espansione della frazione di Santa Maria delle Mole, nel quartiere Maroncelli, dedicata al beato Pier Giorgio Frassati, studente del Politecnico di Torino che conobbe l'ex-sindaco di Marino e servo di Dio Zaccaria Negroni, anch'egli studente a Torino negli stessi anni.

Fratti Antonio, via ([102])

Ultimo tratto del Ponte Gregoriano, composto da un imponente terrapieno che dal quartiere Acquasanta sale verso piazza Giacomo Matteotti. È dedicata al patriota italiano ANtonio Fratti, che soggiornò a Marino per un breve periodo in un'abitazione situata appunto all'inizio della strada in seguito intitolata ad esso; attorno al 1935, in vista del centenario della proclamazione del motu proprio di papa Gregorio XVI che elevava Marino a Città, venne proposta senza successo l'intitolazione di questa strada al pontefice bergamasco.

G[modifica | modifica sorgente]

Il plesso della Scuola Media Statale "Giuseppe Ungaretti" in via Olo Galbani a Marino centro.
Scalinata d'accesso al giardino di piazza Giuseppe Garibaldi a Marino centro.
La Basilica di San Barnaba da via Giuseppe Garibaldi a Marino centro.

Galbani Olo, via ([103])

Strada del quartiere Civitella a Marino centro, in una zona di servizi in moderna espansione. È dedicata all'ex-sindaco di Marino Olo Galbani.

Galilei Galileo, via ([104])

Strada della zona residenziale dei Pascolari di Castel Gandolfo, ai confini con il comune di Castel Gandolfo, dedicata al celebre scienziato toscano Galileo Galilei severamente represso dall'Inquisizione.

Gardenie, via delle ([105])

Breve parallela della Strada Provinciale 75/b Via Spinabella situata presso la frazione di Due Santi, è situata in una zona rurale a carattere residenziale.

Gargano Aldo, via ([106])

Strada senza uscita del quartiere Villa Desideri a Marino centro, già noto come traversa di viale degli Scozzesi e solo in seguito dedicato all'ex-sindaco di Marino Aldo Gargano.

Garibaldi Anita, via ([107])

Dedicata alla moglie di Giuseppe Garibaldi, Anita, la strada è situata nella frazione di Cava dei Selci ed è parallela a via Nino Bixio e alla Strada statale 7 Via Appia.

Garibaldi Giuseppe, piazza ([108])

Anticamente denominata piazza del Mercato, perché sede del mercato degli animali durante le fiere dell'11 giugno (San Barnaba) e del 13 dicembre (Santa Lucia), o piazza delle Monache per via della presenza del grande convento delle suore Domenicane di stretta osservanza, dopo la visita di Giuseppe Garibaldi a Marino e nei Castelli Romani attorno al 1873 venne chiamato Borgo Garibaldi e dedicato al comandante risorgimentale. Il giardino al centro della piazza, conosciuto dai marinesi come 'u Giardinacciu, nel 1990 è stato completamente risistemato.

Garibaldi Giuseppe, via ([109])

Lunga strada che collega la piazza omonima con corso Vittoria Colonna, corre lungo la cerchia medioevale delle mura, che in alcuni tratti sono chiaramente visibili inglobate tra le case. Tra le altre cose, vi sorgono il fianco sinistro della Basilica di San Barnaba -con l'Auditorium "monsignor Guglielmo Grassi"- e l'Istituto delle Maestre Pie Venerini.

Garofani, via dei ([110])

Traversa di via dei Glicini, nella zona residenziale la cui toponomastica è ispirata a piante e fiori, presso la frazione di Due Santi.

Giani, via ([111])

Breve strada del rione Santa Lucia a Marino centro, dedicata alla famiglia Giani, presso la cui casa sull'attuale corso Vittoria Colonna avvenne il miracolo della Madonna di Giani, nel 1789.

Giardino Vecchio, via del ([112])

Strada del quartiere Borgo Garibaldi a Marino centro che trae nome dal Giardino Vecchio, la zona dei Giardini Colonna di più antica costituzione, realizzata attorno al 1530 dal feudatario Ascanio Colonna.

Ginestre, via delle ([113])

Traversa della Strada Provinciale 75/b Via Spinabella presso la frazione di Due Santi, nella zona residenziale la cui toponomastica si richiama a nomi di piante e fiori.

Giostre, via delle ([114])

Strada della frazione di Frattocchie, situata nell'area che gli scavi archeologici del 1823-1825 hanno provato essere sito dell'antica Bovillae: lo stesso toponimo di "giostre" sarebbe un ricordo della presenza del vicino circo romano di Bovillae, presso cui si tenevano fin dal tempo dell'imperatore Tiberio i Sodales Augustales, giochi circensi in memoria di Ottaviano Augusto.

Giovanni Paolo I, via ([115])

Strada della frazione di Fontana Sala, in località Mezzamagna, dedicata a papa Giovanni Paolo I, il cui pontificati durò solo un mese, nell'estate 1978.

Giovanni XXIII, via ([116])

Strada della frazione di Fontana Sala, in località Mezzamagna, dedicata a papa Giovanni XXIII. Nell'agosto 1962 Giovanni XXIII venne a sorpresa in visita a Marino, dove abitava un suo compagno di studi, monsignor Felice Canestri: la visita sorprese piacevolmente i marinesi, che dedicarono al "Papa buono" una strada e una lapide nella Basilica di San Barnaba.

Giovannini Elio, via ([117])

Strada aperta nel settembre 2010 nell'ambito dell'urbanizzazione di alcuni terreni nella zona di Civitella, a Marino centro. Dedicata al sindaco socialista Elio Giovannini, morto nella primavera 2010.[1]

Glicini, via dei ([118])

Strada di villette residenziali in zona suburbana, traversa della Strada Provinciale 75/b Via Spinabella presso la frazione di Due Santi, nella zona di modernissima e ancora rada urbanizzazione la cui toponomastica si richiama a nomi di piante e fiori.

Gracchi, vicolo dei ([119])

Vicolo del rione Castelletto, traversa di via Roma, dedicato a Tiberio Sempronio Gracco e a suo fratello Gaio Sempronio Gracco, tribuni della repubblica romana entrambi uccisi per volere attuare una riforma agraria innovativa.

Gramsci Antonio, via ([120])

Strada della periferia della frazione di Santa Maria delle Mole, dedicata all'antifascista italiano Antonio Gramsci, che per un certo periodo riparò in clandestinità nella frazione di Castelluccia, ospite del futuro sindaco di Marino Aurelio del Gobbo.

Granaio, via del ([121])

Strada del quartiere Borgo Garibaldi a Marino centro, che prende nome dai Granai Colonna, anche chiamati Fienili, in cui venivano riposte le scorte di grano prodotte dalle terre marinesi della famiglia Colonna.

Grassi Guglielmo, via ([122])

Tortuosa strada che collega il quartiere Villa Desideri al quartiere Vascarelle, a Marino centro, è dedicata all'abate parroco della Basilica di San Barnaba monsignor Guglielmo Grassi (1908-1954), che fu anche vescovo emerito di Damiata oltre che personalità di spicco della rinascita cattolica marinese, padre spirituale del servo di Dio ed onorevole Zaccaria Negroni.

Grottaferrata, via Vecchia di ([123])

Antico tracciato della Strada statale 216 Maremmana III ai margini del comune di Marino, rappresentava il principale collegamento tra Marino e la vicina Grottaferrata. La strada inizia in località San Rocco, presso i resti della chiesina seicentesca da cui prende nome la località, e continua verso il comune di Grottaferrata nel quartiere Civitella. L'ultimo tratto della strada, fino a Squarciarelli, prende nome di via Vecchia di Marino.

J[modifica | modifica sorgente]

Kennedy John Fitzgerald, via ([124])

Strada della frazione di Frattocchie, situata in prossimità della ferrovia Roma-Velletri, dedicata al presidente degli Stati Uniti d'America John Fitzgerald Kennedy.

L[modifica | modifica sorgente]

Laghi, via dei ([125])

La Strada statale 217 Via dei Laghi è stata realizzata negli anni sessanta seguendo grossomodo il tracciato dell'antica via corriera per Napoli usata fino al 1780, ovvero fino a Marino la Strada Provinciale 73/a Via Castrimeniense -o Romana- e poi la via che passando per Palazzolo arrivava a Velletri. La Via dei Laghi è oggi una strada provinciale di grande traffico che corre poco lontano dal centro storico di Marino: la sua realizzazione ha comportato l'abbandono della cave di peperino di Marino, sopra le cui latomie la strada passa.

Lanza Giovanni, via ([126])

Strada del rione Santa Lucia, a Marino centro, dedicata al presidente del Consiglio Giovanni Lanza.

Lavatoio, via del ([127])

Strada suburbana del quartiere Borgo Garibaldi a Marino centro, situata presso il Fontanile Comunale realizzato lungo l'attuale Strada Provinciale 73/a Via Castrimeniense, principale arteria di collegamento con Roma, alla fine dell'Ottocento.

Lecci, largo dei ([128])

Spiazzo posto all'inizio di via Pietro Maroncelli, nel quartiere Maroncelli presso la frazione di Santa Maria delle Mole.

Leopardi Giacomo, via ([129])

Strada del quartiere Maroncelli nella frazione di Santa Maria delle Mole dedicata al celebre poeta marchigiano Giacomo Leopardi.

Lepanto, piazza ([130])

Piccola piazza centralissima, situata ai piedi della facciata orientale di Palazzo Colonna, al termine di corso Trieste, via Cavour e via Paolo Mercuri. Chiave del piano urbanistico concepito dai Colonna tra Cinquecento e Seicento, è dedicata alla cittadina greca di Lepanto, nelle cui acque il 7 ottobre 1571 si combatté la famosa battaglia tra turchi e cristiani a cui partecipò anche il signore di Marino Marcantonio II Colonna. Fino al 1944, al centro della piazza era collocata la fontana dei Quattro Mori, simbolo della città: dopo i bombardamenti anglo-americani, la fontana venne danneggiata e ricostruita nella sua attuale collocazione, in piazza Giacomo Matteotti. La sala conferenze del Comune di Marino, che prospetta sulla piazza, prende appunto nome di Sala Lepanto.

Levi Carlo, via ([131])

Strada della frazione di Santa Maria delle Mole, dedicata allo scrittore di origine ebraica Carlo Levi. Dalla strada prende nome l'omonimo Istituto Comprensivo.

Libertà, via della ([132])

Strada della frazione di Santa Maria delle Mole, traversa interna di via Luigi Einaudi.

Lombardi, via dei ([133])

Strada della frazione di Castelluccia, che corre tra i vigneti parallelamente alla Strada statale 207 Nettunense.

Lovrovich Giovanni, scalinata ([134])

La scalinata venne inaugurata negli anni sessanta a Marino centro e collega piazza San Barnaba a via Giuseppe Garibaldi: nel luglio 2008 è stata restaurata ed intitolata all'abate parroco della Basilica di San Barnaba Giovanni Lovrovich (1954-1989), esule dall'Istria e operoso storico locale.

M[modifica | modifica sorgente]

Maciocco Cosimo, via ([135])

Strada della frazione di Cava dei Selci dedicata a Cosimo Maciocco, ucciso a Lentella in provincia di Chieti in uno scontro tra manifestanti e forze dell'ordine il 21 marzo 1950.

Madonna del Rose, via ([136])

Strada che corre tra le località Castagnole e Tor Messer Paoli, situata in un'area di vigneti scarsamente urbanizzata.

Mameli Goffredo, via ([137])

Strada della frazione di Santa Maria delle Mole, che collega la Strada Provinciale 89/a Viale della Repubblica al quartiere Maroncelli costeggiando il perimetro del Parco Regionale dell'Appia Antica. È dedicata al musicista e patriota italiano Goffredo Mameli, autore dell'Inno di Mameli, morto nella difesa di Roma del 1849, durante la Repubblica Romana.

Manara Luciano, via ([138])

Strada del quartiere Maroncelli nella frazione di Santa Maria delle Mole, dedicata al patriota italiano Luciano Manara, morto nella difesa della Repubblica Romana del 1849 a Roma.

Manin Daniele, via ([139])

Strada della frazione di Frattocchie dedicata al patriota veneto Daniele Manin, che fu l'anima della resistenza di Venezia durante l'insurrezione contro gli austroiaci del 1849.

Manzoni Alessandro, via ([140])

Strada della frazione di Santa Maria delle Mole dedicata allo scrittore e poeta italiano Alessandro Manzoni, autore tra l'altro del celebre romanzo I Promessi Sposi.

Marconi Guglielmo, via ([141])

Strada della località Pascolari di Castel Gandolfo, in una tranquilla zona residenziale, dedicata all'inventore della radio Guglielmo Marconi.

Margotti Maria, via ([142])

Strada del quartiere Maroncelli nella frazione di Santa Maria delle Mole dedicata a Maria Margotti, mondina sindacalista uccisa nella provincia di Ferrara dalle forze dell'ordine mentre cercava si convincere altri lavoratori allo sciopero, il 16 maggio 1949.

Mario, vicolo ([143])

Strada del rione Castelletto a Marino centro dedicata a Gaio Mario, uomo politico romano che combatté contro Lucio Cornelio Silla la guerra civile tra Mario e Silla: al suo periodo viene collocata la fondazione di Castrimoenium, convenzionalmente ubicato nella zona del Castelletto.

Maroncelli Piero, via ([144])

Strada principale del quartiere Maroncelli nella frazione di Santa Maria delle Mole, è una traversa della Strada Provinciale 89/a Viale della Repubblica che arriva fino ai confini del comune di Marino con Ciampino e Roma. È dedicata al patriota italiano Piero Maroncelli; dalla strada prende nome un omonimo Istituto Comprensivo che vi ha sede.

Marsala, via ([145])

Importante strada della frazione di Cava dei Selci, che collega la strada principale di questa frazione, via dei Mille, al territorio del comune di Ciampino. La strada è dedicata alla cittadina siciliana teatro della sbarco della spedizione dei Mille guidata da Giuseppe Garibaldi, nel 1860.

Martiri di Belfiore, via ([146])

Strada della frazione di Santa Maria delle Mole che corre parallelamente alla ferrovia Roma-Velletri, dedicata ai cinque martiri di Belfiore, patrioti italiani impiccati dagli austriaci a Mantova nel 1852.

Martiri delle Foibe, piazzale

Si tratta del piazzale antistante il Cimitero comunale. È il punto di atterraggio degli elicotteri e delle eliambulanze in caso di emergenza.

Martiri delle Fosse Ardeatine, via ([147])

Strada secondaria della frazione di Frattocchie, dedicata ai 335 martiri dell'eccidio delle Fosse Ardeatine uccisi dai nazi-fascisti lungo la via Ardeatina, a Roma, il 24 marzo 1944.

Marvelli Alberto, via ([148])

Strada della frazione di Santa Maria delle Mole, traversa della Strada Provinciale 89/a Viale della Repubblica dedicata al beato Alberto Marvelli.

Mazzini Giuseppe, viale

N[modifica | modifica sorgente]

Toponimo attuale Toponimo Catasto Gregoriano (1835) Rione
Nenni Pietro, via (SP 81 bis) - Vascarelle

O[modifica | modifica sorgente]

Palazzo Colonna e largo Guglielmo Oberdan a Marino centro.

P[modifica | modifica sorgente]

  • Palaverta, via di
Strada di Frattocchie, trae nome dalla memoria di Paolo Averta, antico proprietario nel Quattrocento di un castello nella zona.[2] Vi si trovano un vecchio lavatoio pubblico degli anni Trenta e la scuola media statale "Primo Levi". È stata recentemente oggetto di lavori di restyling.[3]
Anticatrada del centro storico di Marino, prende nome dall'incisore Paolo Mercuri, nato a Marino. La strada sembrerebbe essere stata aperta nell'ambito del progetto di risistemazione urbanistica voluto nella prima metà del Cinquecento da Ascanio I Colonna, per collegare la facciata est di Palazzo Colonna con la trecentesca Porta Giordana, demolita nell'Ottocento per l'apertura di viale Massimo d'Azeglio, naturale prosecuzione di via Paolo Mercuri verso Borgo Garibaldi e Roma.
  • Pietrare, via delle ([149])
Antica via d'accesso al paese dalla parte delle cave di peperino (le Pietrare, appunto), sottopassa la ferrovia Roma-Albano e costeggia le tracce scavate nel banco di peperino di una probabile antica capanna neolitica.[4]

Q[modifica | modifica sorgente]

Toponimo attuale Toponimo Catasto Gregoriano (1835) Rione
Quarto Sant'Antonio, via di - Sassone
Quasimodo Salvatore, via - Colle Cimino

R[modifica | modifica sorgente]

Via Fratelli Rosselli a Marino centro.

Reali Arturo, via ([150])

Strada comunale del quartiere Villa Desideri, Marino centro, posta in forte pendio, e dedicata al patriota marinese Arturo Reali. Sorge tra civili abitazioni residenziali in un'area precedentemente occupata dalla riserva di caccia della Villa Colonna di Belpoggio.

Repubblica, piazza della ([151])

Importante piazza cittadina, situata nel centro storico di Marino, antistante Palazzo Colonna. Di dimensioni non eccezionali, tuttavia la piazza rappresenta un cardine del sistema urbanistico della città, perché è il punto di incontro tra l'asse di corso Trieste e quello di via Roma. Negli anni novanta vi sono state esposte delle grandi opere in metallo dello scultore Umberto Mastroianni, residente da anni a Marino, donate dall'artista al Comune.

Repubblica, viale della ([152])

Importante strada provinciale che attraversa la frazioni di Santa Maria delle Mole per tutta la sua lunghezza, collegandola alla vicina Cava dei Selci e alla Strada statale 7 Via Appia. È la principale arteria commerciale di Santa Maria, attorno a cui si è modellato la sviluppo urbanistico di tutta la frazione. Termina presso la località Falcognana, ai margini del comune ai confini con Roma, nell'area dove è stata ubicata l'antica città pre-romana di Mugillae.

Roma, via ([153])

Via Roma è un'importante arteria stradale del centro storico di Marino, che attraversa il rione Castelletto. L'attuale denominazione applicata nel 1931 sostituì quella precedente di Strada Nuova. La realizzazione della Strada Nuova venne concepita in un più vasto piano di riqualificazione urbanistica di Marino portato avanti dai Colonna, feudatari del luogo, nel corso del Cinquecento e del Seicento. L'attuale via Roma, la cui messa in opera si fa risalire agli anni attorno al 1530, rappresentò forse la punta di diamante di questo progetto: venne infatti concepita come un lungo rettifilo diretto verso Roma, che attraversando i Giardini Colonna giungesse fino alla scalea monumentale di Palazzo Colonna. Nella costruzione della nuova strada all'interno della cerchia delle mura medioevali, venne sventrato l'antico quartiere alto-medioevale del rione Castelletto, separandolo da un'altra zona di urbanizzazione medioevale, il rione Coste. La strada entrava nelle mura cittadine attraverso Porta Romana, un ingresso monumentale realizzato nel 1596 e distrutto solo nel 1908 per esigenze di traffico. Nel 1932 il Comune ricollocò all'angolo tra via Roma e via Massimo D'Azeglio la lapide latina che era posta sulla sommità della porta. Accanto alla porta era, ed è la venerata effigie della Madonna de 'u Sassu. Fino all'Ottocento, all'inizio di via Roma era dislocato il piccolo ospedale cittadino retto dalla Confraternita della Carità.

Romana, via ([154])

Antichissima via di collegamento tra Roma e Marino, chiamata anche via Castrimeniense -dal municipium di Castrimoenium, identificato nel territorio marinese- è stata per secoli la sede della via postale corriere tra Roma e Napoli, fino alla riapertura della via Appia tra il 1780 ed il 1789.

Fratelli Rosselli, via ([155])

Rossini Gioacchino, via ([156])

S[modifica | modifica sorgente]

Piazza San Barnaba a Marino centro.

Sciotti Sandro, piazza

Centralissima piazza di Santa Maria delle Mole intitolata al vicebrigadiere dei Carabinieri Sandro Sciotti, tragicamente ucciso il 13 giugno 2002 durante una rapina a mano armata in una banca di Santa Maria.[5]

T[modifica | modifica sorgente]

Corso Trieste a Marino centro.

Tazzoli Enrico, via ([157])

Strada della frazione di Santa Maria delle Mole dedicata al sacerdote mazziniano don Enrico Tazzoli, uno dei martiri di Belfiore impiccati dagli austriaci a Mantova nel 1852.

Teano, via ([158])

Strada della frazione di Cava dei Selci dedicata all'incontro tra Giuseppe Garibaldi e Vittorio Emanuele II avvenuto nei pressi della cittadina campana di Teano in margine alla spedizione dei Mille del 1860.

Tiglio, via del ([159])

Strada del quartiere Maroncelli nella frazione di Santa Maria delle Mole, traversa di largo dei Lecci.

Togliatti Palmiro, piazza ([160])

Piazza principale della frazione di Santa Maria delle Mole, è attraversata dalla Strada Provinciale 89/a Viale della Repubblica ed è situata davanti alla Chiesa della Natività di Maria Vergine. È dedicata al dirigente comunista italiano Palmiro Togliatti.

Tommaseo Nicolò, via ([161])

Strada della frazione di Santa Maria delle Mole dedicata al patriota e linguista italiano Niccolò Tommaseo.

Torquati Girolamo, via ([162])

Strada del quartiere Villa Desideri a Marino centro, traversa della Strada Provinciale 81/b Via Pietro Nenni, dedicata allo storico marinese Girolamo Torquati.

Torraccio, vicolo del ([163])

Strada della frazione di Frattocchie, traversa della Strada statale 7 Via Appia che prende nome dal Torraccio, rudere romano appartenente ad un sepolcro repubblicano situato in questa zona al chilometro 21 della via Appia.

Tor di Messer Paoli, via della ([164])

Strada della località Tor di Messer Paoli, che prende nome da un'antichissima villa romana o da un più recente feudatario che diede il proprio nome al torrione medioevale che si eleva su un colle in zona o, più probabilmente[senza fonte], dalla corruzione di Massa (fondo ecclesiastico altomedievale) Pauli. L'area è tutta a vigneti, e scarsamente abitata.

Tortora Enzo, via ([165])

Strada dedicata al popolare conduttore televisivo Enzo Tortora, protagonista di una triste querelle giudiziaria conclusasi con la piena assoluzione. Parallela a via Edmondo De Amicis, è una traversa di collegamento tra via Giovanni Prati e la Strada Provinciale 89/a Viale della Repubblica nella frazione di Santa Maria delle Mole.

Toscanini Arturo, via ([166])

Strada dedicata al grande direttore d'orchestra italiano Arturo Toscanini, nella località dei Pascolari di Castel Gandolfo ai confini con Castel Gandolfo.

Toti Enrico, via ([167])

Strada del quartiere Maroncelli nella frazione di Santa Maria delle Mole, dedicata al patriota italiano Enrico Toti, combattente alla prima guerra mondiale.

Trieste, corso ([168])

Corso Trieste -'u Corsu per antonomasia in dialetto marinese- è un'arteria realizzata nella seconda metà del XVII secolo dal cardinal Girolamo Colonna, quarto duca di Marino, nel piano più esteso di riqualificazione urbanistica del feudo. La strada percorreva esternamente le antiche mura basso-medioevali che difendevano il rione Santa Lucia, nella zona chiamata Orti Boezi. Lungo la strada andarono sorgendo edifici importanti, poiché la via era un po' una passerella per la popolazione marinese in occasione di processioni o pubbliche ricorrenze. Inizialmente, attorno al 1580 il cardinale Giovan Battista Castagna, futuro papa Urbano VII ed amico del feudatario Marcantonio II Colonna, fece erigere Palazzo Castagna, imponente edificio in peperino noto come 'u Palazzu Pentu per i numerosi fregi dipinti presenti sulla facciata. In seguito, tra il 1640 ed il 1662 venne posta in opera la Basilica di San Barnaba, a cui si aggiunse attorno al 1690 l' Oratorio del Gonfalone: queste strutture occupano un intero isolato prospettante su Corso Trieste, per una lunghezza complessiva di una novantina di metri. Infine, risalgono ragionevolmente al XVIII secolo alcuni edifici raffinati tra cui Palazzo Capri. Dopo l'Unità d'Italia, fra il 1881 ed il 1884, il Comune fece realizzare al termine del Corso, sull'attuale piazza Giacomo Matteotti, una nuova residenza municipale, attualmente nota come Palazzo Matteotti. Nel XIX secolo erano famose le scalette del Corso, poiché ogni portone aveva la sua scaletta in peperino: nel secondo dopoguerra, con l'innalzamento del livello di calpestio, sono rimaste solo pochissimi esempi di queste scalette. Durante la seconda guerra mondiale alcuni edifici del Corso furono colpiti dai bombardamenti alleati, in seguito ai quali venne anche liberata dalle abitazioni che la avevano fino ad allora attorniata la torre circolare dell'antica Rocca Frangipane, che si prospetta all'angolo tra il Corso e piazza Giacomo Matteotti. Durante il periodo fascista, la strada venne intitolata a Vittorio Emanuele III di Savoia.

Trinca, cortile ([169])

Spiazzo chiuso del quartiere Vascarelle a Marino centro, dedicato ad un cognome molto diffuso nei Castelli Romani, specialmente a Marino e Rocca di Papa: l'origine di "Trinca" è infatti legata alla "trincatura", operazione connessa alla vendemmia. Il nome del cortile in questione trova origine dal costruttore dei palazzi che lo popolano, ovvero Otello Trinca, figlio del cav. Costantino Arturo Trinca; entrambi esponenti della storica famiglia marinese di cui i dice che le gesta abbiano accompagnato Marco Antonio Colonna nella battaglia di Lepanto; battaglia che, annualmente, viene revocata durante la tradizionale sfilata storica in concomitanza alla "Sagra_dell'uva (Marino)"

Trilussa, via ([170])

Strada di Marino centro, situata ai margini estremi del territorio comunale verso Grottaferrata, è una traversa della Strada statale 216 Maremmana III dedicata al poeta romanesco Trilussa, i cui genitori erano originari della vicina Albano Laziale.

Turati Filippo, via ([171])

Strada della periferia della frazione di Santa Maria delle Mole dedicata al dirigente socialista Filippo Turati.

U[modifica | modifica sorgente]

Unità Nazionale, via ([172])

Strada comunale dedicata all'Unità d'Italia, situata nella moderna espansione urbanistica del centro storico di Marino. Corre parallela lungo la recinzione esterna nord dell'Ospedale Generale Provinciale San Giuseppe.

Ungaretti Giuseppe, piazza ([173])

Ampio parcheggio su terrazzamenti all'aperto, situato nel quartiere Villa Desideri a Marino centro. Nel giorno di mercato settimanale -mercoledì- vi sono collocate parte delle bancarelle. Dedicato al poeta Giuseppe Ungaretti, che risiedette a Marino per un certo periodo, è stata risistemato nel 2008.

V[modifica | modifica sorgente]

Vascarelle, via delle ([174])

Strada che partendo da piazza Europa costeggia per un tratto l'altura di Belpoggio, situata nel quartiere Vascarelle -a cui dà il nome- a Marino centro. Il toponimo deriva da alcune vasche di lavatoio che evidentemente sorgevano anticamente in quella località, e che erano usate come lavatoi pubblici.

Velletri, via Vecchia di ([175])

Strada situata in località Capo Croce, ai confini tra i comuni di Marino, Rocca di Papa e Grottaferrata: questa strada ricalca l'antica via che collegava Frascati a Velletri, riallacciandosi alla via corriera per Napoli -che oggi è la Strada statale 217 Via dei Laghi-.

Venerini Rosa, via ([176])

Importante strada del quartiere Villa Desideri a Marino centro, che costeggia il parco pubblico di Villa Desideri, su cui affaccia la sede centrale dell'Istituto Comprensivo "Marcantonio Colonna". È dedicata alla santa educatrice Rosa Venerini, fondatrice delle Maestre Pie Venerini, che nel 1732 aprirono a Marino la prima scuola pubblica, l'Istituto delle Maestre Pie Venerini.

Verdi Giuseppe, via ([177])

Strada del quartiere Maroncelli nella frazione di Santa Maria delle Mole, dedicata al celebre compositore italiano Giuseppe Verdi.

Vespucci Amerigo, via ([178])

Strada della località dei Pascolari di Castel Gandolfo, in una zona residenziale situata ai confini con Castel Gandolfo, dove la toponomastica delle strade è dedicata ai grandi navigatori italiani.

Vivaldi Antonio, via ([179])

Strada della località Colle Cimino ai confini con Grottaferrata, traversa della Strada Provinciale 62/a Via Castel de Paolis prossima alla ferrovia Roma-Albano, in una zona di vigneti rinomati per la produzione di vino di ottima qualità.

Volturno, via ([180])

Strada della frazione di Cava dei Selci, situata ai margini estremi del comune verso Ciampino, nell'area la cui toponomastica è legata alla spedizione dei Mille del 1860. È dedicata alla battaglia del Volturno, episodio conclusivo dell'occupazione garibaldina del Regno delle Due Sicilie, combattuta lungo il Volturno nel 1860.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Francesca Ragno, Marino: una strada dedicata all'ex sindaco Elio Giovannini, in CastelliRomaToday (16-09-2010). URL consultato il 16-09-2011.
  2. ^ Raimondo Del Nero, Bovillae - Storia e mito di un grande crocevia, pp. 39-41.
  3. ^ Inaugurata la "nuova" via Palaverta, Comune di Marino, 13 ottobre 2008. URL consultato il 23 febbraio 2013.
  4. ^ Pino Chiarucci, Gli insediamenti laziali e quelli albani in particolare in Pino Chiarucci (a cura di), Il Lazio antico dalla protostoria all'età medio-repubblicana, Atti del corso di archeologia tenutosi presso il Museo Civico di Albano nel 1982-1983, Roma, Paleani Editrice, 1986, pp. 39-40.
  5. ^ La Repubblica cronaca di Roma. URL consultato il 23-02-2013.