Strada statale 225 della Fontanabuona

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Strada statale 225
della Fontanabuona
Strada Statale 225 Italia.svg
Denominazioni precedenti Traforo T3 Bargagli-Ferriere
Denominazioni successive Strada provinciale 225 della Fontanabuona
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regioni Liguria Liguria
Dati
Classificazione Strada statale
Inizio Chiavari
Fine SS 45 presso Bargagli
Lunghezza 33,180[1] km
Provvedimento di istituzione D.M. 16/11/1959 - G.U. 41 del 18/02/1960[2]
Gestore Tratte ANAS: nessuna (dal 2001 la gestione è passata alla Provincia di Genova)

La ex strada statale 225 della Fontanabuona (SS 225), già in parte traforo T3 Bargagli-Ferriere (T3)[3] ed ora strada provinciale 225 di Val Fontanabuona (SP 225)[4], è una strada provinciale italiana.

Percorso[modifica | modifica sorgente]

Ha inizio a Chiavari, dall'innesto sulla strada statale 1 Via Aurelia e per buona parte del suo itinerario risale il percorso del torrente Entella: attraversa così i comuni di Carasco, San Colombano Certenoli, Cicagna e Moconesi.

L'attuale termine, frutto di una revisione del 1989, è posto in corrispondenza dell'innesto sulla strada statale 45 di Val Trebbia nei pressi di Bargagli, raggiunto mediante il già citato traforo T3; il precedente caposaldo finale era rappresentato sempre da un innesto con la SS 45, posto però qualche chilometro più a nord in località Colle di Boasi.

In seguito al decreto legislativo n. 112 del 1998, dal 2001 la gestione è passata dall'ANAS alla Regione Liguria che ha provveduto al trasferimento dell'infrastruttura al demanio della Provincia di Genova[5].

Traforo T3 Bargagli-Ferriere[modifica | modifica sorgente]

Il traforo Bargagli-Ferriere è rappresentato da una galleria di 2.031 metri. La sua creazione fu dovuta alla necessità di velocizzare il collegamento tra la val Fontanabuona ed il capoluogo ligure, creando un'arteria interna parallela alla strada statale 1 Via Aurelia.

L'infrastruttura, rappresentata dal traforo stesso e dalla relativa viabilità d'accesso misuranti complessivamente 4.250 metri, fu aperta al traffico come autostrada il 15 giugno 1971 ed inizialmente soggetta a pedaggio. In quel momento rappresentò un'alternativa più breve e meno tortuosa rispetto al tracciato originale della SS 225 fra Ferriere e la località di Colle di Boasi, nel raggiungimento della val Bisagno.

Nel 1975 il pedaggio era pari a 300 lire. Il traforo e la variante furono inizialmente gestiti dalla Società traforo Bargagli-Ferriere[6] (della società Autostrade[7]) fino al 1989.

A seguito del decreto del 22 luglio 1989, venne effettuato il passaggio di competenze all'ANAS, la quale inserì il tracciato nell'itinerario della SS 225 variandone il caposaldo finale da Colle di Boasi a Bargagli: il vecchio tracciato venne dismesso e consegnato alla Provincia di Genova che lo riclassificò come SP 77.

Attualmente non è soggetto a pedaggio e l'accesso è vietato a bici, pedoni ed a moto con cilindrata inferiore ai 125 cc[8].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Individuazione delle rete stradale di interesse regionale - Regione Liguria.
  2. ^ Elenco delle Strade Statali e delle Autostrade, ANAS, 1992.
  3. ^ Corrado Bozzano, Roberto Pastore, Claudio Serra, Il traforo Bargagli-Ferriere, in Tra mare e monti, da Genova alla Spezia, Nuova Editrice Genovese, Genova, 2010. ISBN 978-88-88963-38-9 pp. 367.
  4. ^ Elenco delle strade provinciale e comunali convenzionate con descrizione dei Comuni che attraversano, Provincia di Genova.
  5. ^ L.R. 22 gennaio 1999, n. 3 (art. 12), Regione Liguria.
  6. ^ Seduta parlamentare del 24 settembre 1975 - Risposte scritte ad interrogazioni, camera.it, p. 5335.
  7. ^ Seduta parlamentare del 28 giugno 1977 - Risposte scritte ad interrogazioni, camera.it, p. 8444.
  8. ^ Moto: anche le 125 nel tunnel Bargagli-Ferriere, Pro.no. Genova.