Strada sopraelevata di Genova

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La strada sopraelevata nel tratto che costeggia il porto di Genova all'altezza del Terminal Traghetti. Sullo sfondo si notano il Matitone e le altre torri del centro dirigenziale di San Benigno.

1leftarrow.pngVoce principale: Sistema viario di Genova.

« 60.000 mc di demolizione, 78.000 mc di sbancamento e di scavi, 120 fondazioni su pali, 82 normali, 18 a cassone, per uno sviluppo di 6.800 metri; 18 km di guard-rail, quasi 10 km di parapetti, migliaia di uomini impiegati, 2 anni di lavoro. »
(Dal video di presentazione della sopraelevata[1])
Sopraelevata Aldo Moro
Localizzazione
Stato Italia Italia
Città Genova
Codice postale I-16124, I-16126, I-16128, I-16129, I-16149
Caratteristiche
Intitolazione Al politico DC Aldo Moro ucciso dalla Brigate Rosse nel 1978.
Mappa
Mappa di localizzazione: Genova
Sopraelevata Aldo Moro

Coordinate: 44°24′24.94″N 8°55′39.01″E / 44.406929°N 8.927504°E44.406929; 8.927504

La Sopraelevata è una strada a scorrimento veloce del centro di Genova posta ad un livello elevato rispetto alla sede stradale ordinaria, che congiunge il quartiere della Foce (vicino al centro) al casello autostradale di Genova Ovest.

È classificata tecnicamente come strada urbana mentre la classificazione amministrativa è quella di strada comunale. È percorsa, considerando complessivamente i due sensi, da circa 80.000 veicoli al giorno[2].

È lunga circa 6 km (la sua lunghezza risulta maggiore se si considerano anche le rampe di accesso e uscita), attraversa, nella sua parte centrale, la zona del porto antico ed è stata intitolata in seguito ad Aldo Moro e agli uomini della sua scorta.

L'appellativo di strada sopraelevata è dovuto al fatto che si trova in una posizione, appunto, sopraelevata rispetto alle strade sottostanti.

Storia e viabilità[modifica | modifica wikitesto]

La strada sopraelevata all'altezza di Sottoripa

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'inaugurazione della strada avvenne il 25 agosto 1965. La prima auto imboccò la sopraelevata qualche giorno dopo. La Sopraelevata era la soluzione, attesa da anni, al difficilissimo attraversamento del centro della città genovese.

Il progetto era stato curato dall'ingegnere Fabrizio de Miranda con la collaborazione dell'ing. Ernesto Pitto (genovese), entrambi della società costruttrice Costruzioni Metalliche Finsider e il collaudo della struttura affidato a quaranta autocarri a pieno carico. Tale portata era ritenuta necessaria per ben testare la resistenza dei 4600 metri d'asfalto disposti su due carreggiate larghe in tutto sedici metri e sorrette da ben 210 pilastri.

La gigantesca opera costò un miliardo e 752 milioni di lire dell'epoca corrispondente a circa 16 milioni e 500 000 euro del 2008.

Viabilità[modifica | modifica wikitesto]

È vietato l'accesso ai pedoni, alle biciclette, ai ciclomotori, ai veicoli a braccia e a trazione animale. La strada è a due semi-carreggiate ed è a due corsie per senso di marcia senza corsia di emergenza, con un limite di velocità di 60 km/h, mentre la velocità minima è di 40 km/h.

In direzione levante la Sopraelevata ha tre ingressi nella zona di Sampierdarena: uno direttamente dal casello autostradale di Genova Ovest, uno da via Cantore ed uno da Lungomare Giuseppe Canepa nella zona di San Benigno, e uscite in corrispondenza del Porto Antico, della zona di Portoria (tramite un tunnel che taglia in sotterranea il centro cittadino) ed infine termina in prossimità della Fiera di Genova. Verso ponente inizia in prossimità della Fiera, ha un accesso raggiungibile da corso Quadrio e piazza Dante e uscite in corrispondenza di Via di Francia (quartiere San Benigno). In direzione ponente un'altra uscita permette di raggiungere sia Via Cantore che il casello autostradale di Genova-Ovest.

Fino al 1990 era attiva, nella carreggiata in direzione ponente, una rampa di entrata da piazza Cavour, poi demolita per fare spazio alle nuove sistemazioni della zona per i festeggiamenti delle Colombiadi del 1992 (tra cui la realizzazione di un sottopasso che corre sotto Palazzo San Giorgio). Attualmente l'abbozzo di rampa rimasto funziona da piazzola di sosta di emergenza.

Dopo diversi annunci, avvenuti a partire dal 2010, nel marzo 2012 è divenuto operativo il dispositivo Safety Tutor per il controllo della velocità[3].

L'ultimo punto di rilevamento della velocità all'altezza della foce.

La costruzione[modifica | modifica wikitesto]

La strada sopraelevata sfiora Palazzo San Giorgio, al porto antico

La data ufficiale dell'inizio dei lavori di costruzione della Sopraelevata fu il 12 febbraio 1964, giorno della posa del primo pilone. Furono necessarie quindicimila tonnellate di lamiere d'acciaio, settantatremila di calcestruzzo, la demolizione di 300 000 metri cubi di edifici (fra cui alcune palazzine del XVII secolo adiacenti al Palazzo Millo, al porto antico) per far posto alle strutture portanti, che prevedevano 78 000 metri cubi di sbancamenti.

Dopo lunghi studi di fattibilità, portati avanti dall'allora assessore alle Strade del Comune Ivo Lapi, della realizzazione dell'opera si occupò la CMF-Costruzioni Metalliche Finsider.

Problemi[modifica | modifica wikitesto]

La strada sopraelevata fotografata dalla fermata della metropolitana in via Bruno Buozzi

La nuova strada richiese interventi di manutenzione piuttosto presto: infatti nel 1977, appena dodici anni dopo il taglio dei nastri, alcuni elementi della struttura in acciaio richiesero una nuova verniciatura, peraltro ampiamente prevista dai manuali di manutenzione. Nel 1988 fu fatta la manutenzione straordinaria dei giunti di dilatazione. La strada è tuttavia rimasta sempre aperta al traffico di decine di migliaia di veicoli al giorno.

Nel corso della sua storia la sopraelevata è stata oggetto di discussioni e spesso anche di polemiche legate all'impatto visivo negativo e all'inquinamento acustico ed ambientale che provoca ai numerosi palazzi immediatamente posti dinanzi ad essa.

La sopraelevata corre sopra i binari della linea ferroviaria Genova-Savona

Più volte ne è stato anche ipotizzato l'abbattimento, che verrebbe compensato dalla creazione di un nuovo tunnel sotto il porto o, in alternativa, di un ponte in grado di scavalcare da levante a ponente, fino alla Lanterna, l'intero bacino portuale genovese.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sopraelevata, una strada d'acciaio, regia di Valentino Orsini, testi di Franco Fortini, realizzato dalla divisione cinema della RPR per la Costruzioni Metalliche Finsider S.p.A.
  2. ^ http://www.comune.genova.it/servlets/resources?contentId=512228&resourceName=allegato2
  3. ^ Acceso il Tutor in Sopraelevata Pizzicati 5 auto oltre i 100 all'ora, articolo dell'edizione online de La Repubblica, del 06 marzo 2012

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Bibliografia su Genova.
  • De Miranda F., "La strada sopraelevata di Genova e sue caratteristiche di progetto" in Costruzioni Metalliche n. 5/1965
  • Fabrizio de Miranda, Strada sopraelevata a Genova in Casabella, anno XXX, nº 308, Milano, Editoriale Domus, agosto 1966, pp. 52-61.
  • Gastaldi F., "La strada Sopraelevata di Genova: tra storia e attualità", in Trasporti & Cultura n. 5/2003, pagg. 16-21

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

  • Arch. Mauro Marsullo e altri - Genova - Progetto per la pedonalizzazione della Sopraelevata di Genova

http://europaconcorsi.com/projects/209325-SOPRAELEVATA-DI-GENOVA-LA-CITTA-SOSPESA

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]