Strada sopraelevata di Genova
| « 60.000 mc di demolizione, 78.000 mc di sbancamento e di scavi, 120 fondazioni su pali, 82 normali, 18 a cassone, per uno sviluppo di 6.800 metri; 18 km di guard-rail, quasi 10 km di parapetti, migliaia di uomini impiegati, 2 anni di lavoro. » | |
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(Dal video di presentazione della sopraelevata[1])
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La Sopraelevata è una strada a scorrimento veloce del centro di Genova posta ad un livello elevato rispetto alla sede stradale ordinaria, che congiunge il quartiere della Foce (vicino al centro) al casello autostradale di Genova Ovest.
È classificata tecnicamente come strada urbana mentre la classificazione amministrativa è quella di strada comunale. È percorsa, considerando compelssivamente i due sensi, da circa 80.000 veicoli al giorno[2].
È vietato l'accesso ai pedoni, alle biciclette, ai ciclomotori, ai veicoli a braccia e a trazione animale.
La strada è a due semi-carreggiate ed è a due corsie per senso di marcia senza corsia di emergenza, con un limite di velocità di 60 km/h.
È lunga circa 6 km (la sua lunghezza risulta maggiore se si considerano anche le rampe di accesso e uscita), attraversa, nella sua parte centrale, la zona del porto antico ed è stata intitolata in seguito ad Aldo Moro e agli uomini della sua scorta.
L'appellativo di strada sopraelevata è dovuto al fatto che si trova in una posizione, appunto, sopraelevata rispetto alle strade sottostanti.
Indice |
[modifica] Storia e viabilità
[modifica] Storia
L'inaugurazione della strada avvenne il 25 agosto 1965. La prima auto imboccò la sopraelevata qualche giorno dopo. La Sopraelevata era la soluzione, attesa da anni, al difficilissimo attraversamento del centro della città genovese.
Il progetto era stato curato dall'ingegnere Fabrizio de Miranda mentre il progettista strutturale fu l'ing. Ernesto Pitto (genovese) della società costruttrice CMF (Costruzioni Metalliche Finsider) e il collaudo della struttura affidato a quaranta autocarri a pieno carico. Tale portata era ritenuta necessaria per ben testare la resistenza dei 4600 metri d'asfalto disposti su due carreggiate larghe in tutto sedici metri e sorrette da ben 210 pilastri.
La gigantesca opera costò un miliardo e 752 milioni di lire dell'epoca corrispondente a circa 16 milioni e 500 000 euro del 2008.
[modifica] Viabilità
In direzione levante la sopraelevata ha due ingressi nella zona di Sampierdarena, uno da Lungomare Giuseppe Canepa nella zona di San Benigno ed uno in Via Cantore, e uscite in corrispondenza del porto antico, della zona di Portoria (tramite un tunnel che taglia in sotterranea il centro cittadino) ed infine termina in prossimità della Fiera di Genova. Verso ponente inizia in prossimità della Fiera, ha un accesso raggiungibile da Corso Quadrio e Piazza Dante e uscite in corrispondenza di Via di Francia (quartiere San Benigno). In direzione ponente un'altra uscita permette di raggiungere sia Via Cantore che il casello autostradale di Genova-Ovest. Fino al 1990 era attiva, nella carreggiata in direzione ponente, una rampa di entrata da Piazza Caricamento, poi demolita per fare spazio alle nuove sistemazioni della piazza per i festeggiamenti delle Colombiadi del 1992. Attualmente l'abbozzo di rampa rimasto funziona da piazzola di sosta. Recentemente (2010) la strada è stata dotata del dispositivo Safety Tutor per il controllo velocità.
[modifica] La costruzione
La data ufficiale dell'inizio dei lavori di costruzione della Sopraelevata fu il 12 febbraio 1964, giorno della posa del primo pilone. Furono necessarie quindicimila tonnellate di lamiere d'acciaio, settantatremila di calcestruzzo, la demolizione di 300 000 metri cubi di edifici (fra cui alcune palazzine del XVII secolo adiacenti al Palazzo Millo, al porto antico) per far posto alle strutture portanti, che prevedevano 78 000 metri cubi di sbancamenti.
Dopo lunghi studi di fattibilità, portati avanti dall'allora assessore alle Strade del Comune Ivo Lapi, della realizzazione dell'opera si occupò la CMF-Costruzioni Metalliche Finsider.
[modifica] Problemi
La nuova strada richiese interventi di manutenzione piuttosto presto: infatti nel 1977, appena dodici anni dopo il taglio dei nastri, alcuni elementi della struttura in acciaio richiesero una nuova verniciatura, peraltro ampiamente prevista dai manuali di manutenzione. Nel 1988 fu fatta la manutenzione straordinaria dei giunti di dilatazione. La strada è tuttavia rimasta sempre aperta al traffico di decine di migliaia di veicoli al giorno.
Nel corso della sua storia la sopraelevata è stata oggetto di discussioni e spesso anche di polemiche legate all'impatto visivo negativo e all'inquinamento acustico ed ambientale che provoca ai numerosi palazzi immediatamente posti dinanzi ad essa.
Più volte ne è stato anche ipotizzato l'abbattimento, che verrebbe compensato dalla creazione di un nuovo tunnel sotto il porto o, in alternativa, di un ponte in grado di scavalcare da levante a ponente, fino alla Lanterna, l'intero bacino portuale genovese.
[modifica] Note
- ^ Sopraelevata, una strada d'acciaio, regia di Valentino Orsini, testi di Franco Fortini, realizzato dalla divisione cinema della RPR per la Costruzioni Metalliche Finsider S.p.A.
- ^ http://www.comune.genova.it/servlets/resources?contentId=512228&resourceName=allegato2
[modifica] Bibliografia
| Per approfondire, vedi la voce Bibliografia su Genova. |
- De Miranda F., "La strada sopraelevata di Genova e sue caratteristiche di progetto" in Costruzioni Metalliche n. 5/1965
- Gastaldi F., "La strada Sopraelevata di Genova: tra storia e attualità", in Trasporti & Cultura n. 5/2003, pagg. 16-21
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Strada sopraelevata di Genova
[modifica] Collegamenti esterni
- Il video di presentazione della Sopraelevata su Google Video
- Informazioni sull'ipotesi del tunnel subacqueo sostitutivo della sopraelevata