Strada statale 345 delle Tre Valli
| Strada statale 345 delle Tre Valli |
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| Inizio | Brescia |
| Fine | Breno |
| Lunghezza | 94,462 km [1] |
| Regioni | |
| Tratte ANAS | nessuna (dal 2001 la gestione è passata alla Provincia di Brescia) |
| Strade statali italiane | |
La ex strada statale 345 delle Tre Valli (SS 345), ora strada provinciale BS 345 delle Tre Valli (SP BS 345)[2], è una strada provinciale italiana che interessa la provincia di Brescia. Il nome deriva dal fatto che la strada mette in comunicazione le tre valli bresciane: Val Trompia, Val Camonica e Val Sabbia.
[modifica] Percorso
La strada ha origine alla fine del comune di Brescia sul proseguimento di via Trumplina e nel tratto iniziale risale la Val Trompia attraversando numerosi centri abitati quali: Sarezzo, nel cui territorio diparte la SP 3 per Lumezzane, e Gardone Val Trompia dove vi sono alcune importanti fabbriche d'armi. In questo tratto la strada è interessata da forte traffico veicolare, soprattutto di mezzi pesanti dovuto alla forte industrializzazione della zona ed è pertanto quasi tutta a doppia corsia per senso di marcia, salvo alcuni restringimenti all'interno dei centri abitati. Al termine del comune di Gardone Val Trompia, la strada assume un andamento tipicamente montano. Dopo l'abitato di San Colombano (frazione di Collio) la pendenza inizia a crescere con numerose curve e tornanti, passando prima per il passo del Maniva (1664 m s.l.m.) e proseguendo poi per il passo di Crocedomini (1892 m s.l.m.).
Pochi chilometri dopo il passo del Maniva, in località Dosso dei Galli, la strada si restringe ulteriormente ed inizia un tratto non asfaltato di circa 7 km che conduce al passo del Crocedomini. Al passo vi è l'innesto con la ex strada statale 669 del Passo di Crocedomini che conduce al lago d'Idro (innesto con la ex strada statale 237 del Caffaro) in Val Sabbia. La SS 345 prosegue invece discendendo a Breno, in Val Camonica, innestandosi poi nella strada statale 42 del Tonale e della Mendola.
A seguito delle nevicate invernali, il tratto compreso tra il passo del Maniva e il passo di Crocedomini, così come la discesa da quest'ultimo sino al primo centro abitato del versante camuno, sono normalmente chiusi al traffico. La riapertura avviene solitamente entro la fine di maggio.
In seguito al decreto legislativo n. 112 del 1998, dal 2001, la gestione è passata dall'ANAS alla Regione Lombardia che ha provveduto al trasferimento dell'infrastruttura al demanio della Provincia di Brescia[3].
[modifica] Note
- ^ Individuazione delle rete stradale di interesse regionale - Regione Lombardia
- ^ Cartografia della rete stradale provinciale. Provincia di Brescia
- ^ L.R. 5 gennaio 2000, n. 1 (art. 3, comma 118). Regione Lombardia