Strada statale 217 Via dei Laghi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

(Reindirizzamento da Strada Statale 217 Via dei Laghi)

Strada statale 217
Via dei Laghi

[[Immagine:|80px|Simbolo della 217]]
Strade europee
[[File:Tabliczka E{{{europea1}}}.svg|link=Strada europea E{{{europea1}}}|50px|]]
Inaugurazione [[]] [senza fonte]
Inizio Roma
Fine Velletri
Lunghezza 21,500 km [senza fonte]
Regioni Lazio
Tratte ANAS nessuna (dal 2001 la gestione è passata alla Provincia di Roma)
Note
Mappa
[[Immagine:|280px|Percorso della 217]]

Strade statali italiane

La ex strada statale 217 Via dei Laghi (SS 217), ora strada provinciale 217 (SP 217) Via dei Laghi, è un'importante strada provinciale italiana che collega Roma con Velletri ed attraversa tutti i Castelli Romani.

In seguito al Decreto Legislativo n. 112 del 1998, dal 2001, la gestione è passata dall'ANAS alla Provincia di Roma.

Indice

[modifica] Percorso

[modifica] Prima parte del percorso: dall'Appia Nuova al Bivio di Marino

La Via dei Laghi inizia da un diverticolo della SS 7 Via Appia Nuova, subito dopo l'uscita dal Grande Raccordo Anulare, in comune di Roma. Poi entra in comune di Ciampino costeggiando il perimetro dell'Aeroporto di Roma-Ciampino, e dopo il diverticolo della SP68/B Viale di Marino per Ciampino attraversa il passaggio a livello ferroviario della linea ferroviaria Roma-Velletri alla stazione di Casabianca. Quindi la strada procede rettifila lambendo Ciampino.

Per approfondire, vedi la voce Ciampino.

Dopo il diverticolo per il centro di Ciampino, la via procede parallela alla linea ferroviaria Roma-Albano Laziale, sempre in comune di Ciampino. In località Sassone la Via dei Laghi è attraversata dalla SP 77/B Pedemontana dei Castelli (che collega l'Appia alla via Casilina), mentre in prossimità della stazione ferroviaria della località Pantanelle dalla via parte la SP 734 Via Romana, diretta a Marino, che ricalca il tragitto della antica Via Castrimeniense. La Via dei Laghi procede fiancheggiata da pini passando ai piedi di Marino, e si incontra ad un tratto con Via Cave di Peperino (diretta al centro storico di Marino) e Via Spinabella (diretta all'Appia e alle Frattocchie).

Per approfondire, vedi la voce Marino (RM).

La via quindi attraversa il fitto Bosco Ferentano risalendo la corona del Lago Albano fino (V miglio) al Bivio di Marino (detto anche Quadrivio della Via dei Laghi o "Le Quattrostrade"), dove si incontra con la SP 216 Via Maremmana III proveniente da Albano e Castel Gandolfo e diretta a Grottaferrata e Frascati.

Per approfondire, vedi le voci Castel Gandolfo, Albano, Grottaferrata e Frascati.

[modifica] Seconda parte del percorso: dal Bivio di Marino a Palazzolo e alla Corona del Lago

Dal Quadrivio di Marino la Via dei Laghi procede sulla corona settentrionale del Lago Albano, verso cui discende la Via dei Pescatori poco oltre. Sulla destra si ammira il panorama del Lago Albano con Castel Gandolfo.

Per approfondire, vedi la voce Lago Albano.

Oltre, tra segherie, alberghi e il complesso di "Mondo Migliore", c'è sulla destra il diverticolo per il complesso del Convento di Santa Maria di Palazzolo con la Villa del cardinal Girolamo Colonna (nota come Villa del Cardinale). Poco oltre Palazzolo c'è il Bivio che da una parte conduce a Rocca di Papa, dall'altra (tramite la famosa "salita che và in discesa", ad Ariccia, Genzano e Albano attraverso la Provinciale della Corona del Lago.

Per approfondire, vedi le voci Rocca di Papa e Monte Cavo.
Per approfondire, vedi le voci Albano Laziale, Ariccia e Genzano di Roma.

[modifica] Terza parte del percorso: dalla Corona del Lago a Velletri

Questo secondo itinerario permette di ammirare paesaggi meno urbani e più naturalistici. Dall'incrocio sopra citato delle Quattrostrade si può fare una deviazione, peraltro consigliata, per giungere all'abitato di Rocca di Papa, località di villeggiatura per politici, attori e personaggi di ogni classe sociale fin dal XIX secolo. Proseguendo invece in direzione Velletri, è quasi d'obbligo fare una sosta a Nemi, chiamata anche "Lo specchio di Diana", in onore della dea della caccia. In questo piccolo paesino, al quale il Touring Club Italiano ha riconosciuto la Bandiera Arancione, ambito premio per località che offrono luoghi importanti, accoglienza e serenità, si possono degustare le tipiche Fragoline, che vengono spesso servite in coppe con abbondante panna. Qui, è rilevante dirlo, si può ammirare il secondo lago, il Lago di Nemi appunto,permettendo così di tenere fede al nome della strada. Lasciando Nemi, si può vedere alla sinistra del senso di marcia la frazione dei Pratoni del Vivaro, luogo ove si svolgono gare internazionali di equitazione, a cura del CONI, che ha una sede nella località.

[modifica] Curiosità

  • Nel 2006, la Via dei Laghi è risultata essere la strada più pericolosa del Lazio, secondo dati dell'Istat e dell'ACI che rivelano un rapporto di 0,227 morti per chilometro (6 morti nel 2006 su un totale di poco più di 60 incidenti)[1]

[modifica] Note

  1. ^ http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/cronaca/strade-pericolose/strade-pericolose/strade-pericolose.html

[modifica] Voci correlate

Strumenti personali
Altre lingue