Strada Statale 121 Catanese

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Strada Statale 121
Catanese

Simbolo della 121
Inaugurazione [[{{{inaugurazione}}}]]
Inizio Catania
Fine Palermo
Lunghezza 263 km
Regioni {{{regioni}}}
Tratte ANAS intera estensione
Note Da Catania a SS 113 loc. Acqua dei Corsari - Palermo
Mappa
[[Immagine:|280px|Percorso della 121]]

Strade statali italiane

La Strada Statale 121 Catanese (SS 121), è il principale e piu' antico collegamento stradale tra le due maggiori città della Sicilia, Catania e Palermo.

[modifica] Cenni storici

Fino all'apertura dell'autostrada A19, alcuni decenni fa, era il più importante collegamento stradale tra la Sicilia orientale e la Sicilia occidentale attraverso gran parte della Sicilia centrale. La strada, risalente all'antichità, si svolgeva tra un continuo saliscendi ed innumerevoli curve lungo il percorso piu' sicuro di mezza costa, evitando le zone malariche e pantanose della Piana di Catania per lo piu' disabitate e raggiunge ed attraversava quasi tutti i centri abitati arroccati tra il versante sud dell'appennino siculo e i monti Erei. Il percorso non è cambiato di molto se si eccettua qualche variante per evitare l'attraversamento dei centri abitati.
In periodo alto-medioevale era la strada dei tre valli, infatti congiungeva il Val di Noto, il Val Demone e il Val di Mazara.

[modifica] Caratteristiche

Tutto il percorso è contraddistinto da un continuo susseguirsi di curve, in quanto poche sono le opere d'arte notevoli, e segue il contorno delle colline in maniera da inserirsi nel paesaggio senza troppi guasti ambientali. ma questo pregio dal punto di vista naturalistico costituisce uno dei motivi maggiori per evitarla dal punto di vista automobilistico. Fino all'apertuta dell'autostrada infatti spostarsi tra le due estremità voleva dire impegnare almeno sette ore di viaggio. La massima altezza è raggiunta tra Enna e Calascibetta, sul valico della Misericordia a oltre 700 m, ma per gran parte del percorso si snoda ad altitudini tra i 500 e i 600 m s.l.m. scendendo a valle per attraversare fiumi e torrenti e risalendo poi in quota.

In alcuni tratti è divenuta tristemente nota come una "strada della morte" per gli innumerovoli incidenti mortali avvenuti soprattutto nel tratto trafficatissimo tra Catania e Paternò; la costruzione di uno spartitraffico (a inizio anni novanta nella sola zona commerciale di Misterbianco e fino a Paternò una decina di anni dopo) ha notevolmente migliorato il livello di sicurezza della strada.

[modifica] Percorso

Il suo percorso attuale va da Catania Piazza Palestro, a Palermo con innesto sulla SS 113 in località Acqua dei Corsari. Nel suo percorso attraversa e congiunge molti centri abitati di notevole importanza e popolosità: uscendo da Catania attraversa Misterbianco, Paternò, Santa Maria di Licodia, Biancavilla ed Adrano, poi attraversato il fiume Simeto, entra nella Provincia di Enna e si dirige verso Regalbuto, Agira, Nissoria, Leonforte e passando poi tra Enna e Calascibetta prosegue in direzione di Villarosa. Entra quindi nella provincia di Caltanissetta attraversa l'abitato di Santa Caterina Villarmosa, poi quello di Marianopoli proseguendo per Vallelunga Pratameno e Alia. Dopo il bivio per Roccapalumba riceve la Strada Statale 188 Centro Occidentale Sicula e prosegue passando in prossimità di Mezzojuso quindi di Villafrati, Bolognetta, Misilmeri e Villabate terminando il suo percorso ad Acqua dei Corsari dove si innesta sulla Strada Statale 113.


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