Storia di una capinera (film 1993)

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Storia di una capinera
Storia di una capinera (1993).jpg
Maria
Paese di produzione Italia
Anno 1993
Durata 106 min
Colore colore
Audio Dolby
Genere romantico, drammatico
Regia Franco Zeffirelli
Soggetto Giovanni Verga (romanzo)
Sceneggiatura Franco Zeffirelli
Allan Baker
Produttore Mario e Vittorio Cecchi Gori
Fotografia Ennio Guarnieri
Montaggio Richard Marden
Effetti speciali Franco Ragusa
Musiche Claudio Capponi
Alessio Vlad
Scenografia Giantito Burchiellaro
Costumi Piero Tosi
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi
« Io amo il mio peccato »
(Maria)

Storia di una capinera è un film del 1993 del regista Franco Zeffirelli, tratto dal romanzo omonimo di Giovanni Verga. Ambientato nella Catania di metà Ottocento, narra la storia di una ragazza che viene costretta dalla matrigna a farsi suora. Il film è stato girato ad Aci Trezza (Aci Castello), Catania, Etna, Noto, Zafferana Etnea e ad Aci San Filippo nei pressi dell'Eremo Sant'Anna.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Maria (Angela Bettis) è una giovane educanda di un convento, in attesa di diventare suora. In estate però viene rimandata a casa dai suoi familiari perché è scoppiata un'epidemia di colera. Durante questo periodo, incontra un giovane studente di nome Nino (Johnathon Schaech) che vive nella stessa zona e dal quale si innamora a prima vista. Anche il giovane sembra interessarsi a lei: la invita a ballare durante una festa e la corteggia in altre occasioni. Maria è indecisa: vorrebbe stare con Nino, ma allo stesso tempo pensa che il suo destino sia quello di diventare suora, così come la matrigna le aveva sempre detto. Un giorno Nino le dichiara il suo amore per lei e le chiede di lasciare il convento: questo accentua il tormento di Maria, divisa tra il sentimento d'amore e il suo dovere nei confronti di Dio. Alla fine il senso del dovere prevale e, dopo aver rifiutato Nino, fa ritorno in convento. Qui, contrariamente alle sue aspettative, il suo tormento non si calma e, anzi, le fa capire di amare molto Nino e di non aver preso la giusta decisione.

Pensa ai momenti passati con lui e si confessa con suor Agata, una suora apparentemente pazza, in realtà anche lei tormentata da un sentimento d'amore per un uomo conosciuto diversi anni prima e, come lei, diventata suora per errore. Durante una confessione in chiesa Maria intravede una cerimonia di nozze e vede che lo sposo è proprio Nino mentre la sposa è la sorella di Maria, Giuditta. Infatti, dopo che Maria è tornata in chiesa, Nino ha chiesto la mano a Giuditta, da sempre innamorata di lui. Maria cade in depressione. Una sera lascia il convento e decide di correre da Nino dopo che è venuta a sapere da suo padre che sono andati a vivere in città e che la casa si affaccia proprio davanti alla chiesa. Maria viene accolta in casa da Nino e da Giuditta, ma ella capisce che ormai non c'è più nulla da fare e le speranze di riavere Nino indietro sono svanite perché Giuditta aspetta un figlio. Disperata, Maria rivela al ragazzo di essere sempre stata innamorata di lui. Nino spiega a Maria che ella aveva avuto la possibilità e soprattutto il momento per poter stare insieme a lui, ma ha rifiutato; così anche Nino ha sofferto molto e ha dovuto cercare di dimenticare Maria. Alla fine i due giovani si danno un bacio di addio e Maria torna in convento rassegnata a quanto accaduto e diventa suora, servendo per sempre Dio e la Chiesa.

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