Storia di Monaco

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Monaco nel 1890

Il Principato di Monaco nacque ufficialmente nel 1314, quando la famiglia Grimaldi creò la propria signoria in questo stato che in quel periodo sorgeva al confine della zona di influenza francese e quella italiana. Il principato si mise prima sotto la protezione della Spagna, poi sotto quella della Francia.

Periodo pre romano[modifica | modifica sorgente]

La zona di Monaco fu abitata fin dai tempi preistorici. L'area fu urbanizzata dai Fenici che le diedero il nome di Monoike. La zona era popolata dai Liguri. I greci massalioti (600 a.C.) occuparono tutta la costa, facendo retrocedere i Liguri Seborigi di re Nanno fino a Monaco, chiamata quindi Portus Herculis Monoeci, come riferimento mitico: Eracle, di ritorno dalle sue fatiche occidentali, dovette fermarsi dopo il Rodano di fronte ai figli di Posidone, Albione e Ligure, i Liguri appunto.[1]

Periodo romano e primo medioevo[modifica | modifica sorgente]

Sono pochissime le notizie durante l'alto medioevo. Si ricomincia a parlare di questa località nell'XI secolo, quando viene costruita la chiesa di Santa Maria, intorno alla quale si formò un primo borgo che. dalla seconda metà del XII secolo, fu in mano alla vicina repubblica di Genova. Nel 1215 venne costruito un castello in questa città.

Nel 1162 l'imperatore riconosce a Genova la facoltà di amministrare la giustizia da Portovenere a Monaco.

Nell'agosto 1174 il duca Raimondo di Tolosa[V o VI?] concesse a Genova un fondaco a Saint-Gilles, una strada ad Arles e una a Marsiglia, il castello ed il borgo di Hyères, le saline di Bouc, metà Nizza, e il poggio di Monaco (dove poter fondare un castello).

I Grimaldi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Grimaldi (famiglia).

L'inizio della storia congiunta di Monaco e della famiglia Grimaldi cominciò in questo periodo quando l'8 gennaio del 1297 Francesco Grimaldi s'impadronì della fortezza costruita dai Genovesi nel 1215 travestito da monaco. Diventò proprietà definitiva dei guelfi Grimaldi nel 1314. Nel 1317 e nel 1331 essi persero il controllo della signoria ma riuscirono ambedue le volte a riconquistarla.

Dopo un periodo passato sotto il protettorato spagnolo, Monaco si mise sotto la protezione della Francia con il Trattato di Peronne del 1643. Dopo la guerra di successione spagnola, con il Trattato di Utrecht del 11 aprile 1713 tra il Re di Francia, Luigi XVI, e il Duca di Savoia, Vittoria Amedeo II, i Savoia rivendicarono la sovranità sulle città di Roccabruna e Mentone. Il trattato (art. IX) stabilì che un arbitrato sottoposto al Re di Francia e al Re d'Inghilterra avrebbe dissolto le pretese dei due contendenti. L'arbitrato confermò la sovranità dei Grimaldi sulle due città.

Periodo Napoleonico[modifica | modifica sorgente]

I Grimaldi furono estromessi dal principato dalla Rivoluzione Francese nel 1793. Durante il periodo napoleonico le tre città monegasche, Monaco, Roccabruna e Mentone costituirono parte della Francia. Il Principato riacquistò l'indipendenza solamente col congresso di Vienna nel 1815.

XIX secolo[modifica | modifica sorgente]

Con il Congresso di Vienna del 1815, il Principato di Monaco venne posto sotto la protezione del regno di Sardegna, cui succederà il Regno d'Italia.

Nel 1848, Mentone e Roccabruna si dichiararono "Città libere", adottando come propria bandiera il tricolore italiano. Nel 1860, quando Nizza e la Savoia furono cedute alla Francia in base agli Accordi di Plombieres, al trattato di alleanza sardo-francese e al conseguente plebiscito, Napoleone III di Francia ripagò con 4 milioni di franchi-oro il principe di Monaco, acquistando le due città che si trovarono sotto la sovranità francese.

Museo Oceanografico e Acquario, Principato di Monaco

Avendo perso l'80% del proprio territorio e la parte più ricca (coltivazioni di ulivi, limoni, peschi...), Carlo III iniziò una politica turistica e, approfittando dell'arrivo del treno e della creazione di una strada carrozzabile, diede origine al casinò, prima sulla Rocca, poi sull'altipiano delle Spelonghe, in seguito battezzato, in onore a Carlo III, Monte-Carlo (poi ribattezzata Montecarlo dai francesi), che divenne il luogo di maggior prestigio del Principato di Monaco.

XX e XXI secolo[modifica | modifica sorgente]

Dal 1919, il Principato di Monaco è sotto la protezione della Repubblica francese. Il Trattato del 17 luglio 1918 concluso tra la Francia e Monaco a tal fine venne riconosciuto dalle Potenze alleate con il Trattato di Versailles del 28 giugno 1919 (art. 436).

Alberto I, figlio di Carlo III, fu fra i precursori dell'oceanografia e dell'Interpol.

Il principe Luigi II conobbe un periodo difficile durante il secondo conflitto mondiale e subì prima la mite occupazione italiana, poi quella, ben più tragica, dei nazisti.

Il principe Ranieri III (1923-2005) salì al trono nel 1949 e negli oltre 55 anni del suo regno trasformò profondamente il paese, aumentandone il territorio del 40% con lo sviluppo dell'area di Larvotto e la costruzione delle nuove Portier e Fontvielle e dando al Principato un'aura internazionale da "favola" con il suo matrimonio con l'attrice Grace Kelly nel 1956.

Dal 6 aprile 2005, il nuovo principe è Alberto II, nato nel marzo del 1958. Il giuramento è avvenuto 6 giorni dopo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Strabone, Geografia, IV, 6, 3

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