Storia di Mac OS X

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Mac OS X è il sistema operativo sviluppato da Apple Inc. per i computer Macintosh, nato nel 2001 per combinare le note caratteristiche dell'interfaccia utente del Mac OS classico con l'architettura di un sistema operativo di derivazione UNIX della famiglia BSD. A differenza dei suoi predecessori, è basato su una variante del sistema operativo Unix chiamato BSD e su una serie di librerie sviluppate dalla NeXT per il suo sistema operativo.

L'influenza della politica[modifica | modifica sorgente]

Quando i manager di Apple estromisero Steve Jobs dall'azienda nel 1985, egli decise di fondare, con Ross Perot e un piccolo gruppo di investitori, una nuova società con cui creare una nuova rivoluzione nel mondo dell'informatica, con il nome di NeXT. Pur essendo molto innovativo, il computer NeXT non ebbe il successo sperato e di conseguenza nel 1993 chiuse la divisione che si occupava dell'hardware, per concentrarsi sul software, sviluppando e migliorando così il suo sistema operativo NEXTSTEP che aveva già ricevuto notevoli apprezzamenti per la sua architettura, considerata avanzata e moderna. Jobs promosse la realizzazione di una serie di librerie dedicate alle applicazioni commerciali e un server applicativo chiamato WebObjects, che recepiva le necessità aziendali e permetteva di realizzare dei server web. NeXT riuscì a vendere diversi sistemi e a ritagliarsi una quota di mercato con le consulenze e l'assistenza, ma il suo successo rimase sempre molto modesto.

Nel 1996 Apple si trovava in una situazione difficile poiché il suo sistema operativo Mac OS appariva obsoleto e la possibilità di un aggiornamento completo, che avrebbe richiesto la riscrittura di una quantità rilevante di codice, risultava poco vantaggiosa. La società aveva quindi intrapreso la ricerca di un sistema operativo da acquistare per rimpiazzare Mac OS. Inizialmente si rivolse alla Be Incorporated interessata al suo sistema operativo BeOS ma, dopo una serie di riunioni favorevoli, la trattativa si arenò sul prezzo. Apple si rivolse allora a Jobs, acquistando il NEXTSTEP per utilizzarlo come base per il futuro sistema operativo. Il progetto fu chiamato Rhapsody e l'ingegner Avie Tevanian venne messo a capo del progetto. Jobs fu assunto in Apple come consulente ma, a causa della condizione economica di Apple, la quale aumentava i propri debiti, riuscì a convincere il consiglio di amministrazione a licenziare il CEO Gil Amelio e a farsi assumere come nuovo CEO ad interim fino a che la situazione economica non si fosse ristabilita. Jobs ricevette carta bianca: il suo unico obiettivo era far tornare l'Apple in attivo, mentre il consiglio di amministrazione avrebbe cercato un nuovo CEO.

Jobs iniziò ristrutturando la società dall'interno: eliminò tutti i progetti che non erano in grado di generare profitto nell'immediato (come i dispositivi Newton) e contemporaneamente fece concentrare il settore software sulla conversione del NeXTSTEP in un prodotto adatto agli utenti del Mac e all'hardware Macintosh. La sezione hardware fu incitata nel realizzare un prodotto nuovo e innovativo e nacque la famiglia iMac, che riscosse un corposo successo, risollevando le sorti della società. Nel 2001 venne presentato Mac OS X, che dopo una fase di rodaggio divenne un sistema solido e funzionale. OS X rese Apple il primo distributore di sistemi Unix, mentre l'idea di Jobs di integrare il computer con le periferiche domestiche fornì una marcia in più all'azienda, che seguendo questa filosofia lanciò l'iPod (che tuttavia non è il primo player MP3 della storia[1]). Dopo il successo del Mac OS X Jobs fu acclamato dal consiglio di amministrazione, accettando di diventare CEO a tutti gli effetti.

Dal punto di vista del sistema operativo[modifica | modifica sorgente]

Nel 1986 NeXT, basandosi sul kernel Mach e sul sistema BSD, sviluppò il sistema operativo NEXTSTEP, e in seguito OpenStep, mentre Apple cercava di riprendersi dall'insuccesso del Lisa e cercava di recuperare mercato spingendo il marketing del Macintosh. Nel corso degli anni, NeXTSTEP venne portato dalla piattaforma 68k a quella Intel e vi furono versioni dimostrative funzionanti su PA-RISC, SPARC e 88k, a dimostrazione di un'ottima capacità di adattamento e di una valida portabilità su sistemi diversi.

A metà del 1997 Jobs ritornò in Apple e collaborò con il team di sviluppo che si occupava del porting e dell'incorporazione della tecnologia NeXT nel sistema operativo MacOS. Nel 1998 Jobs diventa CEO e annuncia che il progetto Rhapsody era diventato il progetto Mac OS X. Nel gennaio 1999 viene rilasciato il primo prodotto del progetto Mac OS X, il Mac OS X Server. Nel 2000 viene rilasciata una beta pubblica e il 21 marzo viene infine rilasciato il Mac OS X 10.0, la prima versione del nuovo sistema operativo. La versione 10.1 viene rilasciata pochi mesi dopo. Nel 2002 viene rilasciata la versione 10.2 "Jaguar" e nel 2003 la versione 10.3 "Panther". La versione 10.4 -"Tiger"- è stata rilasciata il 29 aprile 2005 mentre il 26 ottobre 2007 10.5 "Leopard". Perfezionamento di quest'ultima è la versione 10.6, "Snow Leopard", rilasciata il 24 agosto 2009, seguita a distanza di due anni dalla versione 10.7, "Lion", rilasciata per la prima volta esclusivamente online sul Mac App Store il 20 luglio 2011. L'11 giugno 2012, alla conferenza inaugurale della WWDC a San Francisco, è stata annunciata la versione 10.8, "Mountain Lion", uscita il 26 luglio 2012.

Dalla prospettiva della GUI[modifica | modifica sorgente]

Fin dall'inizio della propria storia Apple si è preoccupata di sviluppare prodotti innovativi. Nel 1980, dopo la visita allo Xerox PARC, Jobs decise che un computer basato su una interfaccia grafica (GUI), come lo Xerox Alto del 1973, sarebbe stato più semplice da utilizzare per l'utente medio. L'azienda arrivò anche a dividere le forze su due progetti contemporaneamente, il Lisa dedicato agli utenti professionali e il progetto Macintosh, nato con ambizioni inferiori e di costo inferiore. Alla fine Lisa si dimostrò un computer dotato di S.O. solido ma senza mercato, invece i computer Macintosh si dimostrarono un successo commerciale, pur dotati di un S.O. poco avanzato. Apple si preoccupò di rendere l'interfaccia utente funzionale, pratica e coerente, ma non si focalizzò nel migliorare le basi del S.O. arrivando al punto di trovarsi con un'interfaccia utente altamente usabile, ma con un sistema operativo piuttosto arcaico e limitato. L'avvento del Mac OS X risolse questo problema: il sistema operativo acquisì la solidità di un sistema Unix, mentre l'interfaccia - derivata dalla decennale esperienza di Apple in questo settore - risultò essere la migliore sul mercato come integrazione e semplicità.

Prospettiva dei linguaggi/ delle terze parti[modifica | modifica sorgente]

La possibilità di programmare in modo nativo il Mac OS X in linguaggio C, C++, Objective C, Java, Ruby e Python ha avuto delle ricadute positive sugli sviluppatori. L'adozione di standard internazionali rende molto semplice il porting di programmi Unix, e gli sviluppatori apprezzano che Apple, piuttosto che sviluppare linguaggi o dialetti propri come fa Microsoft, abbia deciso di non introdurre queste variazioni nel codice destinato ai suoi prodotti.

La visione d'insieme[modifica | modifica sorgente]

Apple, basandosi sulla sua esperienza nel campo delle GUI e utilizzando la tecnologia NeXT, ha realizzato un sistema UNIX-based e quindi molto più solido del precedente Mac OS "Classic".

Mantenendo lo spirito del progetto BSD, ha rilasciato il codice della sua versione di Darwin BSD, e dell'Objective C. Apple pur mantenendo diverse caratteristiche del precedente sistema operativo, ha rinnovato corposamente l'OS X. Da un confronto eseguito dagli ingegneri Apple, è risultato come la versione 10.0 e la 10.6 non abbiano nessuna riga di codice in comune. Una critica alla società è stata riguardo alla licenza Apple (APSL), che non risultava compatibile con le licenze standard del mondo Open source. Apple ha però rilasciato una seconda versione della licenza, che rimuove molti dei vincoli presenti nella precedente licenza e che oggi trova un numero maggiore di sostenitori, dal momento che è considerata quasi equivalente ad altre licenze utilizzate nel mondo open source.


Cronologia dei sistemi operativi Apple Macintosh

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.theregister.co.uk/2008/03/10/ft_first_mp3_player/


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