Storia della provincia di Fermo

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1leftarrow.pngVoce principale: Provincia di Fermo.

Il Piceno augusteo

La storia della provincia di Fermo si svolge per tutto l'arco della vita millenaria del capoluogo ed è segnata dalle lotte con Ascoli, che mettono in discussione il primato fermano e la stessa estensione del territorio, riverberandosi anche sul riparto amministrativo dell'Italia repubblicana fino alla metà degli anni 2000.

Indice

Antichità [modifica]

Fermo vide la luce in età preromana come uno dei centri principali della civiltà picena. La sottomissione dei Piceni nel 268 a.C. spinse i Romani a istituirvi una colonia (Firmum Picenum) deputata al controllo delle popolazioni locali e in particolare della città di Asculum (264 a.C.). Il territorio era al centro di quella che con Augusto divenne la V Regio dell'Impero romano.

Medioevo [modifica]

Alto medioevo [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Marca fermana.

Caduto l'Impero romano, il Piceno entrò a far parte del Regno longobardo e del Ducato di Spoleto, come ducato regionale fermano (VI secolo). Quando ai Longobardi subentrarono i Franchi, il ducato fu riorganizzato in una marca, chiamata appunto Marca fermana. Essa esistette dal X al XII secolo ed ebbe l'estensione di una grande regione italiana, spaziando dal corso del Musone a quello del Sangro.

Basso medioevo [modifica]

La Marca di Fermo scomparve nel 1210 quando il territorio a nord del Tronto confluì nella Marca d'Ancona. Fermo restava città potente e diventava protagonista, fra il XII e il XVI secolo, di una lunga rivalità con Ascoli per il controllo della provincia. Capoluogo di un vasto comitato (Stato di Fermo) che riuniva ottanta castelli e giungeva sino a Macerata, la città si era costituita in libero comune (1199) e come tale andava ampliando a dismisura i propri confini.

Evoluzione del comune di Fermo entro i confini raggiunti dal Comitato fermano nel Trecento

Il territorio comunale raggiunse la massima estensione intorno alla metà del XIV secolo, inglobando gran parte della provincia sia verso ovest (Montefortino) sia verso sud (San Benedetto in Albula). Nel 1348 il controllo si estese oltre la foce dell'Albula, con la presa del porto d'Ascoli. L'evento scatenò la ritorsione ascolana culminata nella battaglia di San Severino, che fu vinta dagli ascolani agli ordini di Galeotto Malatesta.

Nel 1433 sopravvenne la dominazione di Francesco Sforza, il quale asservì l'intera Marca sottraendola al controllo pontificio. La dittatura sforzesca durò un quindicennio. La città di Fermo fu lungamente fedele al condottiero, ma dopo anni di sollevazioni (la prima delle quali a Tolentino nel 1442) insorse a sua volta contro il fratello Alessandro (24 novembre 1445). Nel 1447 Eugenio IV riassunse il pieno controllo della regione.

Età moderna [modifica]

Dal 1538 lo Stato di Fermo fu dominio pontificio, senza soluzione di continuità per tutto l'evo moderno. Sulla maggior parte del territorio aveva giurisdizione la diocesi fermana (arcidiocesi dal 1589), che si estendeva però anche molto oltre i confini del comitato ed esercitava il primato metropolitano sulle circostanti diocesi suffraganee.

Età contemporanea [modifica]

Campagna d’Italia napoleonica [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dipartimento del Tronto.

Un nuovo tentativo di unificazione degli Stati del Piceno (Ascoli, Camerino, Fermo e Montalto) avvenne solo sul finire del Settecento e nel primo Ottocento in seguito alla conquista napoleonica. Tanto nella Repubblica Romana quanto nel Regno d'Italia l'intero territorio costituì il dipartimento del Tronto ed ebbe per capoluogo Fermo: restò tuttavia diviso in distretti e pertanto, dopo lo stralcio di quello di Camerino, ripartito tra Fermo e Ascoli.[1]

Restaurazione [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Delegazione apostolica di Fermo.

Intervenuta la Restaurazione il governo pontificio ripristinò lo stato di cose preesistente, ma già il 6 luglio 1816 Pio VII, motu proprio, promoveva una radicale riforma dell'organizzazione amministrativa istituendo le delegazioni apostoliche. In questo modo il papa sancì una nuova spartizione del Piceno, tra la delegazione di Fermo e quella di Ascoli. La breve riunificazione avvenuta per mano di Leone XII (5 ottobre 1824) sarebbe cessata a causa dei moti del 1831 e della successiva riforma territoriale di Gregorio XVI.[1]

Unità d’Italia [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Circondario di Fermo.

All'indomani della battaglia di Castelfidardo e dell'annessione delle Marche al Regno d'Italia, nella regione esistevano sei province: Ancona, Ascoli, Camerino, Fermo, Macerata e Pesaro. Il governo piemontese, in un primo momento (6 dicembre 1860), aveva espressamente conservato la ripartizione territoriale pontificia. Ma dopo sole due settimane il decreto Minghetti soppresse le province di Fermo e Camerino unendole rispettivamente ad Ascoli e Macerata (22 dicembre). Le due ex delegazioni furono mantenute come circondari.

Evoluzione dalla delegazione pontificia (1816) alla provincia di Fermo (2009)
Il primo ministro Marco Minghetti, all'epoca ministro dell'interno, emise il decreto di soppressione della provincia di Fermo.

La relazione del ministro Minghetti al principe Eugenio di Savoia,[2] luogotenente del re, mentre giustificava gli accorpamenti con l'eccessiva frammentazione in province di piccole dimensioni, dichiarava per le Marche meridionali il progetto di dar vita a un unico comprensorio con il nord dell'Abruzzo. Ciò avrebbe consentito di superare il plurisecolare confine fra Stato della Chiesa e Regno delle Due Sicilie. Era perciò necessario stabilire il capoluogo in Ascoli piuttosto che a Fermo, in ragione della maggiore centralità geografica della città. Tuttavia gli abruzzesi, forti di una popolazione di 250.000 abitanti,[3] si opposero.

« ... le felicemente mutate sorti della patria consentono, e la ragione geografica impone, che a questa provincia in breve tempo si unisca la parte di Abruzzo che va fino al fiume Vibrata almeno, e meglio fino al Vomano.[2] »
(Marco Minghetti)

Secondo una ricostruzione il progetto del governo era pretestuoso: il decreto Minghetti penalizzava in realtà il circondario fermano a causa della freddezza di questo verso il nuovo Stato. Il plebiscito era stato sì approvato a larghissima maggioranza, ma nel mandamento di Fermo aveva votato solo il 58% della popolazione. Inoltre pesava l'opposizione all'annessione da parte del cardinale arcivescovo Filippo de Angelis.[4]

Nacque così l'unica provincia di Ascoli-Fermo, subito ridenominata provincia di Ascoli Piceno.[5] La più popolosa Fermo avvertì la decisione come uno sgarbo storico, e il risentimento che ne seguì[4] diede vita a una vera e propria questione fermana. La ricostituzione della provincia fu subito sul tavolo dei primi governi italiani (1862), e incontrò il parere favorevole sia del consiglio provinciale di Ascoli Piceno (dominato però dai consiglieri fermani) sia dal nuovo ministro dell'interno Ricasoli.

Nei primi anni 1870 una serie di tensioni, fra cui una rissa conclusasi tragicamente, rese urgente l'intervento istituzionale. Ma nonostante l'ostruzionismo dei consiglieri fermani in provincia, le iniziative dei deputati locali, le promesse del ministero, l'appoggio di Depretis e una concreta proposta di legge, il 6 giugno 1876 l'istanza fu congelata nella prospettiva di una più generale riforma delle circoscrizioni territoriali.

Ventennio fascista [modifica]

Nel contesto del riordino territoriale del regime fascista (1926), la provincia di Ascoli Piceno non subì variazioni, ma venne meno la sottoprefettura mantenuta a Fermo nel 1860.[5]

Dopoguerra [modifica]

Nel secondo dopoguerra la ricostituzione dell'ente fu proposta più volte, e l'aspirazione in tal senso si alimentò della creazione delle province di Isernia e Oristano. Al primo concreto disegno di legge (1989) aderirono 40 consigli comunali, ed esso ottenne il parere favorevole della regione Marche (1990). Questo progetto uscì in extremis dal pacchetto per la creazione di otto nuove province, a vantaggio di quello presentato per Vibo Valentia.

A ridosso del 2000 i sostenitori della nuova provincia fermana sfruttarono un patto tra Forza Italia e Lega Nord inteso a privilegiare, fra le nuove proposte per l'istituzione di enti provinciali, quella in favore di Monza.[6] La proposta di legge del deputato Fabrizio Cesetti[7] decadde a causa della chiusura della XIII Legislatura. Miglior fortuna ebbe invece quella di Francesco Zama che, nonostante l'ostruzionismo indefesso del senatore ascolano Amedeo Ciccanti,[8] si tradusse infine nella L. 147/2004 istitutiva della provincia di Fermo.

Dall'epoca della sua istituzione la provincia di Fermo ha attratto l'interesse di altri comuni, che si sono orientati all'indizione di referendum per aderire: è il caso di Carassai[9] e Montefiore dell'Aso in provincia di Ascoli Piceno, di Penna San Giovanni e Monte San Martino in provincia di Macerata.[10] Malgrado gli auspici in tal senso da parte dei politici fermani, formulati anche a ridosso dell'attuazione dell'ente,[11] la provincia non ha esteso i suoi confini.

Il 22 giugno 2009 il turno di ballottaggio delle prime elezioni provinciali ha visto la vittoria di Cesetti (Sinistra e Libertà), eletto alla carica di presidente con il 52,23% dei voti, sullo sfidante Di Ruscio, sindaco di Fermo.

Riepilogo integrato dei comuni [modifica]

La tabella che segue costituisce un riepilogo integrato dei 40 comuni della nuova provincia di Fermo, istituita nel 2004, e dei 47 della storica delegazione pontificia nel 1833 con i rispettivi appodiati.[12]

Comune Delegazione apostolica di Fermo (1833) Provincia di Fermo (2004) Comune
Popolazione ab. Superficie km² Governo Popolazione ab.[13] Superficie km²[14]
Altidona-Stemma.png Altidona 1.066 12,93 Fermo 3.077 12,93 Altidona-Stemma.png Altidona
3.802 69,42 Amandola-Stemma.png Amandola
Belmonte Piceno-Stemma.png Belmonte 831 10,58 Fermo 663 10,58 Belmonte Piceno-Stemma.png Belmonte Piceno
Campofilone-Stemma.png Campofilone 1.210 12,11 Grottammare 1.934 12,11 Campofilone-Stemma.png Campofilone
Servigliano-Stemma.png Castel Clementino 1.741 18,46 Santa Vittoria 2.377 18,46 Servigliano-Stemma.png Servigliano
Cossignano-Stemma.png Cossignano 1.508 15,06 Ripatransone
Falerone-Stemma.png Falerone 2.482 24,53 Montegiorgio 3.490 24,53 Falerone-Stemma.png Falerone
Fermo-Stemma.png Fermo 13.958 124,17 Fermo 37.955 124,17 Fermo-Stemma.png Fermo
Torre di Palme 991
Francavilla d'Ete-Stemma.png Francavilla 885 10,24 Montegiorgio 988 10,24 Francavilla d'Ete-Stemma.png Francavilla d'Ete
Grottammare-Stemma.png Grottammare 4.050 17,66 Grottammare
Grottazzolina-Stemma.png Grottazzolina 1.165 9,25 Fermo 3.342 9,25 Grottazzolina-Stemma.png Grottazzolina
Lapedona-Stemma.png Lapedona 1.249 14,81 Fermo 1.178 14,81 Lapedona-Stemma.png Lapedona
Magliano di Tenna-Stemma.png Magliano 792 7,82 Montegiorgio 1.401 7,82 Magliano di Tenna-Stemma.png Magliano di Tenna
Cupra Marittima-Stemma.png Marano 1.806 17,19 Grottammare
Sant'Andrea[15] 288
Massa Fermana-Stemma.png Massa 693 7,74 Montegiorgio 998 7,74 Massa Fermana-Stemma.png Massa Fermana
Massignano-Stemma.png Massignano 1.520 16,39 Ripatransone
Monsampietro Morico-Stemma.png Monsampietro Morico 667 9,62 Santa Vittoria 717 9,62 Monsampietro Morico-Stemma.png Monsampietro Morico
Sant'Elpidio Morico 291
Montappone-Stemma.png Montappone 1.068 10,37 Montegiorgio 1.753 10,37 Montappone-Stemma.png Montappone
Montefalcone Appennino-Stemma.png Montefalcone 858 15,98 Santa Vittoria 503 15,98 Montefalcone Appennino-Stemma.png Montefalcone Appennino
Montefiore dell'Aso-Stemma.png Montefiore 2.026 28,08 Monterubbiano
1.271 78,31 Montefortino-Stemma.png Montefortino
Monte Giberto-Stemma.png Monte Giberto 1.054 12,67 Monterubbiano 833 12,67 Monte Giberto-Stemma.png Monte Giberto
Montegiorgio-Stemma.png Montegiorgio 3.666 47,41 Montegiorgio 7.012 47,41 Montegiorgio-Stemma.png Montegiorgio
Monteverde[15] 340
Alteta 413
Cerreto[15] 307
Montegranaro-Stemma.png Montegranaro 4.007 31,25 Sant'Elpidio a Mare 13.358 31,25 Montegranaro-Stemma.png Montegranaro
Monteleone di Fermo-Stemma.png Monteleone 890 8,13 Santa Vittoria 434 8,13 Monteleone di Fermo-Stemma.png Monteleone di Fermo
Montelparo-Stemma.gif Montelparo 1.282 21,56 Santa Vittoria 901 21,56 Montelparo-Stemma.gif Montelparo
Monte Rinaldo-Stemma.png Monte Rinaldo 801 7,78 Santa Vittoria 411 7,78 Monte Rinaldo-Stemma.png Monte Rinaldo
Monterubbiano-Stemma.png Monterubbiano 2.489 32,14 Monterubbiano 2.417 32,14 Monterubbiano-Stemma.png Monterubbiano
Monte San Pietrangeli-Stemma.png Monte San Pietrangeli 2.029 18,29 Fermo 2.568 18,29 Monte San Pietrangeli-Stemma.png Monte San Pietrangeli
Monte Urano-Stemma.png Monte Urano 1.620 16,72 Sant'Elpidio a Mare 8.442 16,72 Monte Urano-Stemma.png Monte Urano
Monte Vidon Combatte-Stemma.png Monte Vidon Combatte 417 10,91 Monterubbiano 487 10,91 Monte Vidon Combatte-Stemma.png Monte Vidon Combatte
Collina[15] 421
Monte Vidon Corrado-Stemma.png Monte Vidon Corrado 746 5,99 Montegiorgio 791 5,99 Monte Vidon Corrado-Stemma.png Monte Vidon Corrado
Montottone-Stemma.png Montottone 1.333 16,44 Fermo 1.018 16,44 Montottone-Stemma.png Montottone
Moresco-Stemma.png Moresco 738 6,32 Monterubbiano 620 6,32 Moresco-Stemma.png Moresco
Ortezzano-Stemma.png Ortezzano 675 6,99 Santa Vittoria 821 6,99 Ortezzano-Stemma.png Ortezzano
Pedaso-Stemma.png Pedaso 376 3,65 Grottammare 2.539 3,65 Pedaso-Stemma.png Pedaso
Petritoli-Stemma.png Petritoli 2.319 23,76 Monterubbiano 2.492 23,76 Petritoli-Stemma.png Petritoli
Moregnano 330
Ponzano di Fermo-Stemma.png Ponzano 756 14,38 Monterubbiano 1.705 14,38 Ponzano di Fermo-Stemma.png Ponzano di Fermo
Torchiaro[15] 340
Porto San Giorgio-Stemma.png Porto San Giorgio 3.400 8,58 Fermo 16.201 8,58 Porto San Giorgio-Stemma.png Porto San Giorgio
Rapagnano-Stemma.png Rapagnano 1.331 12,49 Fermo 2.009 12,49 Rapagnano-Stemma.png Rapagnano
Ripatransone-Stemma.png Ripatransone 5.122 74,16 Ripatransone
Santa Vittoria in Matenano-Stemma.png Santa Vittoria 1.591 25,97 Santa Vittoria 1.476 25,97 Santa Vittoria in Matenano-Stemma.png Santa Vittoria in Matenano
Sant'Elpidio a Mare-Stemma.png Sant'Elpidio a Mare 7.928 68,51 Sant'Elpidio a Mare 16.838 50,37 Sant'Elpidio a Mare-Stemma.png Sant'Elpidio a Mare
25.118 18,14 Porto Sant'Elpidio-Stemma.png Porto Sant'Elpidio[16]
Smerillo-Stemma.png Smerillo 700 11,31 Santa Vittoria 395 11,31 Smerillo-Stemma.png Smerillo
Torre San Patrizio-Stemma.png Torre San Patrizio 835 11,92 Fermo 2.153 11,92 Torre San Patrizio-Stemma.png Torre San Patrizio
Delegazione di Fermo 89.404 880,26 Tutti 176.488 859,51 Provincia di Fermo-Stemma.png Provincia di Fermo

Note [modifica]

Voci correlate [modifica]