Stomatosuchus inermis

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Stomatosuchus
Stomatosuchus2.jpg
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Sauropsida
Sottoclasse Diapsida
Infraclasse Archosauromorpha
(clade) Archosauria
Superordine Crocodylomorpha
Ordine  ? Crocodilia
Famiglia Stomatosuchidae
Genere Stomatosuchus
Specie Stomatosuchus inermis

Lo stomatosuco (Stomatosuchus inermis) è un rettile estinto, imparentato con i coccodrilli. Visse all’inizio del Cretaceo superiore (Cenomaniano, circa 95 milioni di anni fa). I suoi resti sono stati ritrovati in Egitto.

Una bocca da pellicano[modifica | modifica sorgente]

Di grandi dimensioni (la lunghezza forse arrivava a 12 metri), questo “coccodrillo” fossile aveva un aspetto decisamente bizzarro: la testa era allungata e molto larga, dotata di un’ampia bocca simile a quella di un pellicano; i denti, di forma conica, erano presenti solo nella mascella, mentre la mandibola ne era priva. Dalla conformazione delle ossa della mandibola, sembra chiaro che lo stomatosuco fosse dotato di una vera e propria tasca golare, che forse gli serviva per trattenere i pesci di cui si cibava dopo averli inghiottiti. Un’altra ipotesi è che lo stomatosuco fosse un animale filtratore, come le balene e i fenicotteri. In ogni caso, sembra che questo animale fosse incapace di tendere agguati a grossi vertebrati terrestri come invece fanno i coccodrilli odierni. È possibile che lo stomatosuco passasse quasi tutta la sua vita in acqua, tornando a riva solo per deporre le uova. Sono enigmatiche anche le parentele dello stomatosuco, ma le vertebre hanno una forma simile a quella riscontrata negli odierni coccodrilli.

Ambiente di coccodrilli[modifica | modifica sorgente]

Lo stomatosuco viveva in un ambiente insolitamente popolato da varie specie di coccodrilli, tra cui Libycosuchus, dal muso corto e dalle abitudini terrestri, e Aegyptosuchus. La zona era abitata anche da grandi dinosauri carnivori (Spinosaurus e Bahariasaurus) e da giganteschi erbivori (Aegyptosaurus e Paralititan).

Distruzione dei resti[modifica | modifica sorgente]

I resti fossili rinvenuti negli anni '10 da Ernst Stromer appartenevano a un unico esemplare ed erano costituiti da un cranio, una mandibola e alcune vertebre. Sfortunatamente, l'esemplare andò distrutto nel 1944, nel corso di un bombardamento avvenuto sulla città di Berlino, dov'erano conservati i resti. Recentemente (2009) in Niger e in Marocco sono stati ritrovati resti di un animale assai simile, denominato Laganosuchus.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Stromer, E. 1926. Ergebnisse der Forschungsreisen Prof. E. Stromers in den Wüsten Ägyptens. II. Wirbeltier-Reste der Baharîje-Stufe (unterstes Cenoman). 7. Stomatosuchus inermis Stromer, ein schwach bezahnter Krokodilier. 8. Ein Skelettrest des Pristiden Onchopristis numidus Haug sp. Abhandlungen der Bayerischen Akademie der Wissenschaften, Mathematisch-naturwissenschaftliche Abteilung, 30:1–22.
  • Sereno, P. C.; and Larsson, H. C. E. (2009). "Cretaceous crocodyliforms from the Sahara". ZooKeys 28 (2009): 1–143. doi:10.3897/zookeys.28.325.