Stomatopoda
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Odontodactylus scyllarus |
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Phylum | Arthropoda |
| Subphylum | Crustacea |
| Classe | Malacostraca |
| Sottoclasse | Hoplocarida |
| Ordine | Stomatopoda Latreille, 1817 |
| Superfamiglie | |
Stomatopoda è un ordine di crostacei[1] che conta circa 200 specie di cui 7 presenti nel mar Mediterraneo, per la maggior parte molto rare. La specie più comune nei mari italiani è Squilla mantis nota comunemente come canocchia, spannocchia o cicala.
Indice |
Descrizione [modifica]
Questi crostacei hanno dimensioni piuttosto grandi e corpo allungato e schiacciato sul dorso con segmentazione molto visibile. Il secondo paio di arti toracici è modificato in appendici raptatorie, con aspetto molto diverso a seconda delle specie e delle abitudini alimentari. Ad esempio, in Squilla mantis e nelle altre specie mediterranee che si nutrono di organismi a corpo molle, queste appendici hanno un aspetto simile alle zampe protoraciche della mantide religiosa ma disposte al contrario, con l'apertura in alto anziché in basso e dotate di lunghe spine. In specie che si nutrono di bivalvi o di crostacei a guscio duro, queste appendici hanno invece un aspetto più massiccio e vengono usate per spaccare i tegumenti della preda, come fossero mazze.
Gli occhi degli stomatopodi sono molto sviluppati e sono posti su peduncoli che consentono loro di avere una visione binoculare. Gli occhi peduncolati delle specie appartenenti a queste ordine possono avere fino a 16 diversi tipi di fotorecettori, 12 dei quali ciascuno specializzato nella percezione di un certo colore, col risultato che tali specie possiedono uno dei meccanismi di visione più complessi a noi noti.[2]
Alimentazione [modifica]
Tutti gli Stomatopodi sono carnivori.
Tassonomia [modifica]
L'ordine comprende un sottordine[1] e sette superfamiglie[3][4]:
- Sottordine Unipeltata Latreille, 1825
- Bathysquilloidea Manning, 1967
- Gonodactyloidea Giesbrecht, 1910
- Erythrosquilloidea Manning & Bruce, 1984
- Lysiosquilloidea Giesbrecht, 1910
- Squilloidea Latreille, 1802
- Eurysquilloidea Ahyong & Harling, 2000
- Parasquilloidea Ahyong & Harling, 2000
Pesca [modifica]
Si catturano in abbondanza con le reti a strascico e le reti da posta, il loro interesse economico è scarso sebbene la Squilla mantis sia un ingrediente molto comune del cacciucco alla livornese e di varie zuppe di pesce.
Note [modifica]
- ^ a b WoRMS (2013). Stomatopoda. In: WoRMS 2009. World Register of Marine Species.
- ^ J.Marshall, T.W. Cronin and S. Kleinlogel. Stomatopod eye structure and function: a review. Arthropod Structure & Development, Vol. 36, December 2007, p. 420. doi: 10.1016/j.asd.2007.01.006.
- ^ Ahyong, S. (2013). Unipeltata.. Unipeltata. In: WoRMS 2009. World Register of Marine Species.
- ^ J.W. Martin & G.E. Davis, An Updated Classification of the Recent Crustacea, 2001.
Bibliografia [modifica]
- Cognetti G., Sará M., Magazzú G., Biologia marina, Calderini, 2002
- Costa F., Costa M., Salpietro L., Turano F., Enciclopedia illustrata degli invertebrati marini, Arbitrio editori, 2002
Altri progetti [modifica]
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Collegamenti esterni [modifica]
- ITIS Standard Report Page: Stomatopoda in Integrated Taxonomic Information System. URL consultato in data 23/06/2008.
- (EN) Catalogue of Life: Stomatopoda. URL consultato in data 13/05/2011.
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