Stockton & Darlington Railway

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Stockton & Darlington Railway
Stockton & Darlington Railway with today's lines.svg
Inizio Witton Park
Fine Stockton-on-Tees
Stati attraversati Inghilterra Inghilterra
Lunghezza 40 km
Apertura 1825
Chiusura In uso
Gestore Northern Rail
Ferrovie
John Dobbin, Apertura della ferrovia Stockton e Darlington (1880 ca). National Railway Museum, York. Il dipinto raffigura un treno sul ponte del fiume Skerne a Darlington.

La Stockton & Darlington Railway (S&DR) fu una società ferroviaria attiva nel nord-est del Regno Unito dal 1825 al 1863. La sua prima linea collegò le miniere di carbone presso Shildon con Stockton-on-Tees e Darlington, e fu inaugurata ufficialmente il 27 settembre 1825, risultando la prima ferrovia del mondo aperta al trasporto pubblico dei passeggeri e delle merci che abbia usato per la trazione la locomotiva a vapore[1][2]. Con 26 miglia (40 km) di lunghezza, era anche la più lunga linea ferroviaria del mondo del tempo.

Progettata per trasportare merci e passeggeri, la linea venne costruita dapprima per collegare le miniere di carbone dell'interno col porto di Stockton, dove il minerale veniva caricato sulle navi per il trasporto via mare. Il trasporto del carbone per l'imbarco sulle navi diventò rapidamente un affare remunerativo, e la linea fu presto estesa al nuovo porto e alla città di Middlesbrough. I passeggeri viaggiavano su carrozze stradali caricate su carri pianale. Le carrozze viaggiatori vere e proprie vi furono introdotte nel 1833.

Nel corso dei successivi 38 anni la S&DR fu costantemente ampliata fino a costituire una fitta rete che serviva a sud e a ovest i centri di Durham, Cleveland e Westmorland e consentiva il traffico fino a Cumberland, a pochi chilometri dalla costa occidentale.

La S&DR fu coinvolta nella costruzione della East Coast Main Line tra York e Darlington, ma la sua maggior espansione fu tra Middlesbrough Docks e Weardale, a ovest, e Redcar a est. Essa patì diverse gravi difficoltà finanziarie dopo il 1845 e fu prossima all'assorbimento da parte della York, Newcastle and Berwick Railway, prima che l'apertura delle miniere di ferro di Cleveland e il conseguente aumento delle entrate le permettessero di onorare i propri debiti. Nel 1860 essa assunse il controllo delle società ferroviarie che attraversavano i Pennines congiungendo la West Coast Main Line a Tebay e Clifton, vicino Penrith.

La S&DR fu assorbita dalla North Eastern Railway nel 1863 (confluita nel 1923 nella London & North Eastern Railway), e le trasferì 200 miglia di tracciato (320 km) e circa 160 locomotive, ma continuò l'esercizio indipendentemente come Darlington Section fino al 1876.

L'inaugurazione della linea S&DR fu considerata la dimostrazione della validità dell'impiego della trazione a vapore sulle ferrovie, e fu ricordata con grandi manifestazioni nel 1875, nel 1925 e nel 1975. La maggior parte del tracciato originale del 1825 attualmente è servita dalla Tees Valley Line, esercita dalla Northern Railway.

Genesi[modifica | modifica sorgente]

Origini[modifica | modifica sorgente]

Il carbone dalle miniere dell'entroterra della Contea di Durham veniva trasportato caricandolo su cavalli da soma, e poi su carri a trazione animale quando le strade furono migliorate. La costruzione d'un canale navigabile fu proposta da George Dixon nel 1767, e di nuovo nel 1815 da John Rennie, ma entrambe le proposte non andarono a buon fine[3][4].

Alcuni anni dopo fu proposta la costruzione di un canale su un tracciato che avrebbe evitato i centri urbani di Darlington e di Yarm, ma quest'idea fu contrastata da un incontro pubblico tenutosi a Yarm[5]. Fu consultato l'ingegnere gallese George Overton, che propose la costruzione d'una tranvia su strada. Overton sviluppò un rilevamento[6] e progettò una strada dalle miniere di carbone di Etherley e Witton Collieries a Shildon, che sarebbe dovuta passare a nord di Darlington per raggiungere Stockton. L'ingegnere scozzese Robert Stevenson dichiarò il proprio favore a una ferrovia, e un pioniere delle ferrovie, il Quacchero Edward Pease, sostenne l'idea in un confronto pubblico svoltosi a Darlington il 13 novembre 1818, promettendo un rimborso del cinque per cento dell'investimento[7][8]. Circa i due terzi delle azioni furono venduti in loco, e il resto fu acquistato dai Quaccheri[9][Nota 1].

Nel marzo 1819 fu presentato al Parlamento un disegno di legge, ma poiché il tracciato proposto sarebbe dovuto passare attraverso la proprietà di John Scott, 2nd Earl of Eldon e attraverso una delle tenute per la caccia alla volpe di William Vane, 1st Duke of Cleveland, vi fu un'opposizione e il progetto fu bocciato per 13 voti[10].

Overton studiò un nuovo tracciato che schivava il territorio di Darlington e si cercò un'intesa con Eldon, ma un'altra domanda fu rimandata all'inizio del 1820, quando la morte del re Giorgio III fece sì che fosse improbabile che un progetto di legge potesse essere approvato in quell'anno parlamentare. I promotori presentarono un progetto di legge il 30 settembre 1820: il tracciato era stato modificato a seguito d'un accordo col Viscount Barrington affinché la linea non attraversasse le sue proprietà[11]. Questa volta il progetto non ebbe oppositori, ma il disegno di legge portò quasi al fallimento il comitato promotore quando i prescritti quattro quinti delle delle azioni non furono venduti. Il Pease sottoscrisse una quota di 7 000 £. Da quel momento egli ebbe una considerevole influenza sulle vicende tanto che la ferrovia fu soprannominata la "Quaker line". Il decreto ricevette l'assenso reale il 19 aprile 1821. Esso concedeva la costruzione di una ferrovia che avrebbe potuto essere adoperata da chiunque tramite veicoli appositi previo il pagamento d'un pedaggio, che sarebbe stata chiusa al traffico la notte, e a cui i proprietari di terreni distanti non più di 5 miglia avrebbero potuto collegare diramazioni a servizio dei loro interessi[12][13]. Nel testo non si faceva cenno alle locomotive a vapore[14].

George Stephenson[modifica | modifica sorgente]

Incerto circa la competenza dell'Overton, il Pease chiese a George Stephenson d'incontrarlo a Darlington[Nota 2].

Il 12 maggio 1821 gli azionisti scelsero Thomas Meynell quale presidente del consiglio d'amministrazione e Jonathan Backhouse quale tesoriere. La maggior parte del comitato dirigente, che comprendeva Thomas Richardson, Edward Pease e suo figlio Joseph Pease, era costituita da Quaccheri. Il comitato disegnò un sigillo che mostrava dei carri merci trainati da un cavallo, e adottò il motto latino Periculum privatum utilitas publica}} ("Un rischio di [una società] privata per [l'espletamento di un] servizio pubblico")[15][16]. Il 23 luglio 1821 si decise che la linea sarebbe stata una ferrovia con rotaie dotate di bordino invece che una plateway, e Stephenson fu convocato affinché predisponesse uno studio aggiornato della linea"[17]. Stephenson raccomandò di utilizzare rotaie costituite di ghisa malleabile, sebbene possedesse una quota del brevetto di un tipo innovativo di rotaie in ghisa. Comunque la linea fu armata con entrambi i tipi[18].

Durante lo studio di fattibilità Stephenson fu assistito dal figlio diciottenne Robert[19] e verso la fine del 1821 egli rassegnò le sue conclusioni, secondo cui sarebbe stato possibile costruire una linea ferroviaria che rispettasse le prescrizioni legislative e che fosse praticamente utilizzabile. Tuttavia egli propose un tracciato diverso, di 3 miglia più breve e che avrebbe evitato lo scavo di trincee e di gallerie[20].

Overton aveva comunicato di essere a disposizione, ma senza ulteriore partecipazione agli oneri, e perciò il 22 gennaio 1822 gli azionisti scelsero Stephenson quale ingegnere capo, assegnandogli uno stipendio di £ 660 all'anno[21].

Un tratto del binario originale della linea, ancora esistente nel 1925 circa.

Il 23 maggio 1822 con una cerimonia a Stockton fu celebrata la posa del primo tratto di binario. Lo scartamento fu di 4 piedi e 8 pollici[22], lo stesso usato da Stephenson per la Killingworth Railway[20], e la sua utilizzazione in molte altre linee progettate dagli Stephenson nel Regno Unito e in altri Paesi fece sì che esso diventasse lo scartamento normale dell'Europa e di buona parte delle reti extraeuropee[Nota 3].

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Scartamento.

Stephenson caldeggiò l'impiego sulla linea di locomotive a vapore[14]. Pease visitò la Killingworth Railway a metà del 1822[23], e i direttori visitarono la Hetton colliery railway, su cui Stephenson aveva introdotte delle locomotive a vapore[24]. Fu presentato un nuovo disegno di legge, che faceva riferimento all'istanza di Stephenson di una modifica del tracciato rispetto a quello del progetto originale e all'uso di "loco-motives or moveable engines". Esso fu approvato il 23 maggio 1823[25].

La linea fu installata su rilevati alti fino a 48 piedi e Stephenson progettò un ponte a travata in ferro battuto per attraversare il fiume Gaunless. Il ponte di pietra sul fiume Skerne fu progettato dall'architetto di Durham Ignazio Bonomi[26].

Nel 1823 Stephenson e Pease aprirono la Robert Stephenson and Company, la fabbrica di locomotive di Forth Street, Newcastle, alla quale nel 1824 la S&DR ordinò due locomotive a vapore e due macchine a vapore fisse[27]. Il 16 settembre 1825, quando la macchina a vapore fissa era già in opera, la prima locomotiva, la Locomotion No. 1, lasciò l'officina. Il giorno dopo fu data la comunicazione che la ferrovia sarebbe entrata in esercizio il 27 settembre 1825[28].

L'inaugurazione[modifica | modifica sorgente]

La processione della Ferrovia Stockton e Darlington apertura attraversa il ponte Skerne

Il costo di costruzione della ferrovia aveva ampiamente superato le previsioni. Entro il settembre 1825 la società aveva preso in prestito £ 60.000 in prestiti a breve termine e aveva bisogno di cominciare a guadagnareo. Una carrozza passeggeri della ferrovia, denominata Experiment[Nota 4], arrivata la sera del 26 settembre 1825, fu agganciata alla Locomotion No. 1 , e Pease, Stephenson e gli altri membri del comitato compirono un viaggio di prova tra Shildon e Darlington, con James Stephenson, il fratello maggiore George, ai comandi[29].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Nell'Ottocento diversi componenti della Society of Friends viaggiarono per intervenire regolarmente a incontri pubblici e conobbero la diffusione dei Quaccheri, e ciò condusse a diversi matrimoni e alla collaborazione in varie imprese economiche. La Society of Friends pubblicò delle norme riguardanti l'onestà in materia d'affari economici, e ciò spinse i Quaccheri a dar loro fiducia nelle mutue relazioni economiche. Cf Kirby, The origins, op. cit., pp. 52, 79–80, 128.
  2. ^ Smiles, Lives, op. cit., p. 150 sostiene che Stephenson fece viaita a Pease senza essere stato invitato, ma Nicholas Wood, che accompagnò Stephenson, affermò poco tempo dopo la morte di Stephenson che l'incontro si svolse a seguito d'una richiesta di Pease. Cf Rolt, George, op. cit., p. 65.
  3. ^ Lo scartamento "normale" di 4 piedi, 8 pollici e 1/2 risale in realtà a una misurazione posteriore dello scartamento della linea. Cf Hunter Davis, George Stephenson. A Biographical Study of the Father of Railways, ..., Weidenfeld and Nicolson, 1975, ISBN 0-297-76934-0, p. 75.
  4. ^ Smiles, Lives, op. cit., p. 166 commentando un'immagine di questa carrozza scrisse che essa era "un po' rozza". L' Illustrated London News del 2 ottobre 1875 aveva presentata un'immagine precedente, pubblicata dallo Smiles, che documenterebbe che la vettura utilizzata per il treno inaugurale era di fatto una diligenza adattata per circolare sui binari, mentre Tolimson, The North, op. cit., pp. 109-110 la descrive come dotata di un tavolo, sedili imbottiti e tappeti, sostenendo che il disegno pubblicato dallo Smiles non dà l'impressione di corrispondere al costo d'acquisto del veicolo, che fu di 80 sterline.

Riferimenti[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Robert, Le ferrovie, op. cit., p. 7.
  2. ^ Kirby, The origins, op. cit., ultima di coperta.
  3. ^ Tolimson, The North, op. cit., 40-41.
  4. ^ Efforts that kept the mines afloat in The Northern Echo, Newsquest (North East) Ltd, 16 giugno 2008. URL consultato il 12 settembre 2013.
  5. ^ Allen, The North, op. cit., 16.
  6. ^ Tolimson, The North, op. cit., 45-47.
  7. ^ Allen, The North, op. cit., 16-17.
  8. ^ Tolimson, The North, op. cit., 55, 63.
  9. ^ Kirby, The origins, op. cit., 33.
  10. ^ Allen, The North, op. cit., 17.
  11. ^ Tolimson, The North, op. cit., 64-67.
  12. ^ Tolimson, The North, op. cit., 70.
  13. ^ Kirby, The origins, op. cit., 37.
  14. ^ a b Allen, The North, op. cit., 19.
  15. ^ Tolimson, The North, op. cit., 73.
  16. ^ Kirby, The origins, op. cit., 184.
  17. ^ Tolimson, The North, op. cit., 74.
  18. ^ Rolt, George, op. cit., p. 74.
  19. ^ Tolimson, The North, op. cit., 76.
  20. ^ a b Allen, The North, op. cit., 20.
  21. ^ Tolimson, The North, op. cit., 79–80.
  22. ^ Smiles, Lives, op. cit., 150.
  23. ^ Smiles, Lives, op. cit., 154.
  24. ^ Tolimson, The North, op. cit., 83.
  25. ^ Tolimson, The North, op. cit., 85–86.
  26. ^ Rolt, George, op. cit., p. 75.
  27. ^ Tolimson, The North, op. cit., 95–96.
  28. ^ Tolimson, The North, op. cit., 105.
  29. ^ Tolimson, The North, op. cit., 105-106.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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Voci correlate[modifica | modifica sorgente]