Stockholm (nave)
| Stockholm 1948 | |
|---|---|
| Descrizione generale | |
| Tipo | Transatlantico, Rompighiaccio |
| Proprietario/a | Swedish America Line |
| Identificazione | 8926 |
| Ordinata | ottobre 1944 |
| Costruttori | Götaverken |
| Cantiere | Göteborg (Svezia) |
| Varata | 9 settembre 1946 |
| Completata | 7 febbraio 1948 |
| Entrata in servizio | 21 febbraio 1948 |
| Destino finale | Ricostruita nel 1989 |
| Caratteristiche generali | |
| Stazza lorda | 12.165,00 tsl |
| Lunghezza | 160,08 m |
| Larghezza | 21,04 m |
| Pescaggio | 7,90 m |
| Propulsione | Due motori Diesel Wärtsilä a otto cilindri con potenza unitaria di 12.000 CV, due eliche |
| Velocità | 17 nodi (31,48 km/h) |
| Passeggeri | 395 |
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La Stockholm è un ex transatlantico e Rompighiaccio svedese. Costruita nel 1948 dalla Götaverken di Göteborg, fu destinata in origine al trasporto di passeggeri per la compagnia marittima Swedish America Line. Attualmente è in servizio come nave da crociera per la compagnia Classical International Cruise.
La Stockolm è passata alla storia per aver spronato ed essere stata la causa dell'affondamento dell'Andrea Doria nel 1956.
Indice |
Caratteristiche [modifica]
All'epoca del varo, pur essendo la più piccola nave passeggeri a fare servizio tra le due sponde dell'Atlantico settentrionale, rappresentava la più grande nave uscita dai cantieri svedesi, progettata per trasportare 395 persone, suddivise in una prima classe da 113 passeggeri, una classe turistica da 282 passeggeri ed un equipaggio di 220 persone. Al fine di potersi districare in mari ghiacciati, fu dotata di prua rinforzata, simile ai rompighiaccio. Nel 1952 fu sottoposta a lavori di ampliamento, con un aumento della stazza lorda a 12.644 tonnellate e della capienza fino a 568 passeggeri. Nel 1955 fu dotata di alette stabilizzatrici.
La collisione con l'Andrea Doria [modifica]
La Stockholm è passata alla storia per il drammatico affondamento del transatlantico italiano Andrea Doria, avvenuto il 25 luglio 1956. Nell'incidente morirono anche cinque membri del suo equipaggio. Al momento dell'incidente, al posto del capitano Gunnar Nordenson, si trovava al comando il ventiseienne terzo ufficiale Johan-Ernst Carstens-Johannsen. Le navi, che non erano in rotta di collisione, vi entrarono per mancanza di contatti visivi (a causa della fitta nebbia) e radio, ed in conseguenza anche di un'errata lettura del radar della nave svedese. L'Andrea Doria tentò inutilmente una manovra d'emergenza virando a sinistra e fu speronata nella fiancata di dritta. La Stockholm penetrò ortogonalmente con la prua rinforzata nella fiancata dell'Andrea Doria, che nel frattempo continuava la sua corsa, all'altezza della plancia, sfondando tre ponti (per un'altezza di dodici metri) ed uccidendo, schiacciandoli, i quarantasei passeggeri alloggiati nelle cabine interessate dall'urto. Una ragazza di quattordici anni, Linda Morgan, occupante una di queste cabine, fu fortunosamente sbalzata sulla nave svedese riportando solo una frattura e ferite lievi. Cinque marittimi della Stockholm, alloggianti a prua, furono vittime dello scontro, insieme a numerosi feriti. Con la prua affondata di 90 centimetri, la nave svedese si adoperò per soccorrere i naufraghi dell'Andrea Doria, imbarcando, provenienti da quest'ultima, 327 passeggeri e 245 membri dell'equipaggio. La nave fece poi rotta verso New York, ove arrivò il 27 luglio.
Servizio dopo la collisione [modifica]
Il transatlantico fu quindi riparato a New York dalla Bethlehem Steel Company Shipbuilding Division, con un costo di un milione di dollari americani, e tre mesi dopo l'incidente riprese il servizio nella Swedish America Line fino al 1960, quando venne acquistato dal governo tedesco orientale. La VEB Deutsche Seereederei lo utilizzò fino al 1985 con base a Rostock. Dal 1966 e fino al 1985, nei mesi invernali fu in servizio presso la società marittima Stena Line. In seguito, nell'aprile 1985, l'unità fu venduta ad una società marittima panamense, la Neptunus Rex Enterprises, che la utilizzò fino alla fine dell'anno. La nave fu quindi lasciata in disarmo a Southampton dal dicembre 1985 fino al 1989, con una parentesi in veste di nave caserma e ricovero per rifugiati politici a Oslo, in Norvegia.
| Italia I 1993 | |
|---|---|
| Descrizione generale | |
| Tipo | Nave da crociera |
| Proprietario/a | Classic International Cruises |
| Cantiere | Riparazioni navali di Genova |
| Impostata | In ricostruzione dal maggio 1989 |
| Completata | 1993 |
| Entrata in servizio | 1993 |
| Destino finale | In servizio |
| Caratteristiche generali | |
| Stazza lorda | 15.614,00 tsl |
| Lunghezza | 160,08 m |
| Larghezza | 21,04 m |
| Pescaggio | 7,90 m |
| Propulsione | Due motori Diesel Wärtsilä 16V32 con potenza unitaria di 14.300 CV, due eliche |
| Velocità | 19 nodi (35,19 km/h) |
| Passeggeri | 556 |
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La ricostruzione [modifica]
Nel maggio 1989 la nave venne venduta alla società marittima Star Lauro Lines, che la fece sottoporre, presso le riparazioni navali di Genova, a profondi lavori di trasformazione, nelle sovrastrutture e nello scafo. Quest'ultimo fu dotato, nella zona poppiera, di controcarene per aumentare la stabilità, modificando profondamente lo specchio di poppa ed il profilo della nave. In occasione della trasformazione sono anche stati sostituiti i motori con altri più potenti. Contestualmente l'unità, riconvertita in nave da crociera, venne ribattezzata Italia I; rimase inattiva fino al 1993, anno in cui iniziò effettivamente il servizio crociere.
Servizio crociere [modifica]
Da allora la nave ha cambiato più volte nome e proprietari, sempre utilizzata per servizio crociere. Attualmente la nave è denominata Athena, è immatricolata in Portogallo ed è di proprietà della Classic International Cruise. Il 3 dicembre 2008 ha subito un attacco da parte dei pirati somali nel Golfo di Aden, i quali hanno circondato la nave con ventinove imbarcazioni. Allertate le forze di sicurezza, è accorso in aiuto un aereo P-3 Orion della Marina militare degli Stati Uniti. Nel frattempo veniva scongiurato l'abbordaggio da parte dei pirati mediante l'utilizzo degli idranti con potenti getti d'acqua. Successivamente i pirati, in seguito all'arrivo dell'aereo, si sono allontanati e la Athena ha proseguito il suo viaggio verso l'Australia.
Cronologia nomi [modifica]
- 1948-1960: Stockholm
- 1960-1985: Völkerfreundschaft
- 1985-1986: Volker
- 1986-1993: Fridtjof Nansen
- 1993-1994: Italia I
- 1994-1998: Italia Prima
- 1998-2002: Valtur Prima
- 2002-2005: Caribe
- 2005-oggi: Athena
Cronologia proprietari [modifica]
- 1948-1960: Swedish America Line
- 1960-1985: VEB Deutsche Seereederei
- 1985-1989: Neptunus Rex Enterprises
- 1989-1994: Star Lauro
- 1994-2002: Nina Cia. di Navigazione
- 2002-2004: Festival Crociere
- 2004-oggi: Nina S.p.A.
Collegamenti [modifica]
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Stockholm (nave)
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Storia della Stockholm, con dettagli e fotografie
- (EN) Storia di un membro dell'equipaggio della Stockholm
- (EN) Sito ufficiale della Classic International Cruise
- (EN) Presentazione della Athena, con fotografie