Stockholm (nave)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Stockholm 1948
Stockholm-52.jpg
Descrizione generale
Flag of Sweden.svg Flag of East Germany.svg Flag of Panama.svg
Tipo Transatlantico e poi nave da crociera
Proprietà Swedish America Line
Identificazione 8926
Ordinata ottobre 1944
Costruttori Götaverken
Cantiere Göteborg (Svezia)
Varata 9 settembre 1946
Completata 7 febbraio 1948
Entrata in servizio 21 febbraio 1948
Destino finale Ricostruita nel 1989
Caratteristiche generali
Stazza lorda 12.165,00 tsl
Lunghezza 160,08 m
Larghezza 21,04 m
Pescaggio 7,90 m
Propulsione Due motori Diesel Wärtsilä a otto cilindri con potenza unitaria di 12.000 CV, due eliche
Velocità 17 nodi  (31,48 km/h)
Passeggeri 395

[senza fonte]

voci di navi presenti su Wikipedia

La Stockholm è un ex transatlantico da passeggeri con prora con caratteristiche strutturali da rompighiaccio di nazionalità svedese. Costruita nel 1948 dalla Götaverken di Göteborg, impiegata dalla compagnia marittima Swedish America Line sulla linea passeggeri tra Stoccolma e New York. Attualmente è in servizio come nave da crociera per la compagnia Portuscale Cruises.

La Stockholm è passata alla storia per aver speronato ed essere stata la causa dell'affondamento della Turbo Nave italiana Andrea Doria della Società pubblica di linea " Italia " di Navigazione SpA di Genova avvenuto il 26 Luglio 1956.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

All'epoca del varo, pur essendo la più piccola nave passeggeri a fare servizio tra le due sponde dell'Atlantico settentrionale, rappresentava la più grande nave uscita dai cantieri svedesi, progettata per trasportare 395 persone, suddivise in una prima classe da 113 passeggeri, una classe turistica da 282 passeggeri ed un equipaggio di 220 persone. Al fine di potersi districare in mari ghiacciati, fu dotata di prua rinforzata, simile ai rompighiaccio. Nel 1952 fu sottoposta a lavori di ampliamento, con un aumento della stazza lorda a 12.644 tonnellate e della capienza fino a 568 passeggeri. Nel 1955 fu dotata di alette stabilizzatrici.

La collisione con l'Andrea Doria[modifica | modifica wikitesto]

La Stockholm è passata alla storia per il drammatico affondamento del transatlantico italiano Andrea Doria, avvenuto il 25 luglio 1956. Nell'incidente morirono anche cinque membri del suo equipaggio. Al momento dell'incidente, al posto del capitano Gunnar Nordenson, si trovava al comando il ventiseienne terzo ufficiale Johan-Ernst Carstens-Johannsen. Le navi, che non erano in rotta di collisione, vi entrarono per un'errata lettura del radar della nave svedese, per mancanza di contatti visivi (a causa della fitta nebbia) e radio.. L'Andrea Doria tentò inutilmente una manovra d'emergenza virando a sinistra e fu speronata nella fiancata di dritta. La Stockholm penetrò ortogonalmente con la prua rinforzata nella fiancata dell'Andrea Doria, che nel frattempo continuava la sua corsa, all'altezza della plancia, sfondando tre ponti (per un'altezza di dodici metri) ed uccidendo, schiacciandoli, i quarantasei passeggeri alloggiati nelle cabine interessate dall'urto. Una ragazza di quattordici anni, Linda Morgan, occupante una di queste cabine, fu fortunosamente sbalzata sulla nave svedese riportando solo una frattura e ferite lievi. Cinque marittimi della Stockholm, alloggianti a prua, furono vittime dello scontro, insieme a numerosi feriti. Con la prua affondata di 90 centimetri, la nave svedese si adoperò per soccorrere i naufraghi dell'Andrea Doria, imbarcando, provenienti da quest'ultima, 327 passeggeri e 245 membri dell'equipaggio. La nave fece poi rotta verso New York, ove arrivò il 27 luglio.

Servizio dopo la collisione[modifica | modifica wikitesto]

Il transatlantico fu quindi riparato a New York dalla Bethlehem Steel Company Shipbuilding Division, con un costo di un milione di dollari americani, e tre mesi dopo l'incidente riprese il servizio nella Swedish America Line fino al 1960, quando venne acquistato dal governo tedesco orientale. La VEB Deutsche Seereederei lo utilizzò fino al 1985 con base a Rostock. Dal 1966 e fino al 1985, nei mesi invernali fu in servizio presso la società marittima Stena Line. In seguito, nell'aprile 1985, l'unità fu venduta ad una società marittima panamense, la Neptunus Rex Enterprises, che la utilizzò fino alla fine dell'anno. La nave fu quindi lasciata in disarmo a Southampton dal dicembre 1985 fino al 1989, con una parentesi in veste di nave caserma e ricovero per rifugiati politici a Oslo, in Norvegia.

Azores
Descrizione generale
Civil Ensign of Italy.svg Flag of Portugal.svg
Tipo Nave da crociera
Proprietà Portuscale cruises
Cantiere Riparazioni navali di Genova
Impostata In ricostruzione dal maggio 1989
Completata 1993
Entrata in servizio 1993
Destino finale In servizio
Caratteristiche generali
Stazza lorda 15.614,00 tsl
Lunghezza 160,08 m
Larghezza 21,04 m
Pescaggio 7,90 m
Propulsione Due motori Diesel Wärtsilä 16V32 con potenza unitaria di 14.300 CV, due eliche
Velocità 19 nodi  (35,19 km/h)
Passeggeri 556

[senza fonte]

voci di navi presenti su Wikipedia

La ricostruzione[modifica | modifica wikitesto]

Nel maggio 1989 la nave venne venduta alla società marittima Star Lauro Lines, che la fece sottoporre, presso le riparazioni navali di Genova, a profondi lavori di trasformazione, nelle sovrastrutture e nello scafo. Quest'ultimo fu dotato, nella zona poppiera, di controcarene per aumentare la stabilità, modificando profondamente lo specchio di poppa ed il profilo della nave. In occasione della trasformazione sono anche stati sostituiti i motori con altri più potenti. Contestualmente l'unità, riconvertita in nave da crociera, venne ribattezzata Italia I; rimase inattiva fino al 1993, anno in cui iniziò effettivamente il servizio crociere.

Servizio crociere[modifica | modifica wikitesto]

Athena a Spalato, il 22 ottobre 2011.

Da allora la nave ha cambiato più volte nome e proprietari, sempre utilizzata per servizio crociere. Attualmente la nave è denominata Azores, è immatricolata in Portogallo ed è di proprietà della Portuscale Cruises.Il 3 dicembre 2008 ha subito un attacco da parte dei pirati somali nel Golfo di Aden, i quali hanno circondato la nave con ventinove imbarcazioni. Allertate le forze di sicurezza, è accorso in aiuto un aereo P-3 Orion della Marina militare degli Stati Uniti. Nel frattempo veniva scongiurato l'abbordaggio da parte dei pirati mediante l'utilizzo degli idranti con potenti getti d'acqua. Successivamente i pirati, in seguito all'arrivo dell'aereo, si sono allontanati e la Azores ha proseguito il suo viaggio verso l'Australia.

Cronologia nomi[modifica | modifica wikitesto]

  • 1948-1960: Stockholm
  • 1960-1985: Völkerfreundschaft
  • 1985-1986: Volker
  • 1986-1993: Fridtjof Nansen
  • 1993-1994: Italia I
  • 1994-1998: Italia Prima
  • 1998-2002: Valtur Prima
  • 2002-2005: Caribe
  • 2005-2013: Athena
  • 2013-oggi: Azores

Cronologia proprietari[modifica | modifica wikitesto]

  • 1948-1960: Swedish America Line
  • 1960-1985: VEB Deutsche Seereederei
  • 1985-1989: Neptunus Rex Enterprises
  • 1989-1994: Star Lauro
  • 1994-2002: Nina Cia. di Navigazione
  • 2002-2004: Festival Crociere
  • 2004-2013: Nina S.p.A.
  • 2013-oggi: Portuscale Cruises

Collegamenti[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]