Steve Rubell

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Steve Rubell (Brooklyn, 2 dicembre 1943New York, 25 luglio 1989) è stato un imprenditore statunitense.

Fu uno dei due gestori (insieme al socio Ian Schrager) della discoteca Studio 54 a New York.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Primi anni[modifica | modifica sorgente]

Steve Rubell e suo fratello Don passarono la loro giovinezza con i loro genitori a Brooklyn (New York). Suo padre in principio lavorava alle poste, poi divenne un tennista professionista. Rubell frequentò la Wingate High School e fu anch'egli un discreto giocatore di tennis, ma non volle mai passare al livello professionale. Suo padre diceva che il suo principale problema sui campi da tennis era che non si concentrava mai sulla palla, ma che si guardava sempre in giro, stando attento a ciò che gli accadeva intorno.

Dopo il diploma Rubell si iscrisse alla Syracuse University con l'intento di diventare un dentista, ma fallì negli esami, e cambio facoltà passando a Storia & Finanza. Non fu un eccellente studente, ma riuscì comunque a completare gli studi, laureandosi in finanza. Durante gli anni di Università Rubell conobbe Ian Schrager, un ragazzo dalla personalità opposta alla sua, stringendo con egli un'amicizia che durò tutta la vita collaborando inoltre in numerose società d'affari.

Rubell diventò membro della Guardia Nazionale, e dopo un periodo di servizio in una sezione dell'intelligence militare, ritornò a New York per lavorare come agente di cambio in una società situata a Wall Street (Manhattan). Presto divenne il direttore della sua agenzia, ed è allora che Rubell decise di diventare un imprenditore, scegliendo il ramo della ristorazione. Aprì due ristoranti, uno a Bayside, (Queens, New York), ed uno a New Haven (Connecticut), chiamato "The Tivoli".

Lo Studio 54[modifica | modifica sorgente]

Nel 1974 (allora Schrager si occupava di compravendite immobiliari) i due si unirono in società per aprire un "Steak Loft" nel Queens (New York), fino a gestire insieme un'intera catena di bisteccherie. Schrager, diversamente da Rubell, era un assiduo frequentatore di feste nei locali notturni di Manhattan (New York), e decise di aprire dei clubs di loro proprietà. Inizialmente aprirono due clubs, uno a Boston, e l'altro nel Queens (New York), chiamato The Enchanted Garden. Il 26 aprile del 1977, aprirono lo Studio 54 all'interno di un ex studio televisivo al numero 254 della West 54th Street (da qui il nome) a Manhattan (New York), dopo un anno di lavori di ristrutturazione all'interno del fabbricato. Numerevoli erano le novità assolute che si verificavano in questo locale. Una delle più "chiacchierate" era la rigida selezione dei clienti. Rubell passava le serate all'ingresso, selezionando personalmente la gente alla porta e facendo entrare solo le persone che rispettavano i suoi specifici requisiti personali. A volte scartava clienti dicendo loro che non erano di bell'aspetto, o che avrebbero dovuto cambiarsi d'abito. Invitava numerosissime celebrità garantendo feste sfavillanti e regali, ma a volte nemmeno le celebrità erano immuni alla selezione. La sua tattica funzionò, e il club fruttò 7 milioni di dollari durante il primo anno.

Il declino[modifica | modifica sorgente]

Nel Dicembre 1978, vi fu un'incursione della polizia nello Studio 54 dopo che Rubell in un'intervista disse che solo la Mafia guadagnava più soldi di quanti ne incassava il suo club. Nel Giugno del 1979, Rubell e Schrager furono accusati di evasione fiscale, ostruzione della giustizia, falso in bilancio per un'incongruenza di circa 2,5 milioni di dollari nei registri degli incassi, secondo una procedura che lo stesso Rubell chiamava "entrate, uscite e scrematura." Una seconda operazione di polizia scattò nel Dicembre 1979. Rubell e Schrager scelsero Roy Cohn come avvocato difensore, ma il 18 gennaio 1980, furono condannati a 3 anni e mezzo di prigione e al pagamento di una multa di 20.000 dollari a testa per evasione fiscale.

Rubell e Schrager andarono in prigione il 4 febbraio 1980, vendendo lo Studio 54 in Novembre per 4,75 milioni di dollari. Furono rilasciati nel Gennaio 1981, dopo aver collaborato con la polizia, confessando i nomi di altri proprietari di locali coinvolti nell'evasione fiscale. Una volta liberi, Rubell e Schrager acquistarono l'Executive Hotel sulla Madison Avenue cambiandogli il nome in Morgan's. In seguito Rubell aprì il Palladium, una grossa discoteca di grande importanza fra i locali di New York negli anni ottanta, nota inoltre per aver esposte al suo interno le opere d'arte di Keith Haring, Jean-Michel Basquiat ed Andy Warhol. Il Palladium è stato recentemente demolito per costruire al suo posto i dormitori della New York University.

La morte[modifica | modifica sorgente]

Nel 1985, Rubell, già affetto da bronchite cronica scoprì di avere l'AIDS (Aveva avuto diversi rapporti sessuali non protetti con partner occasionali). Cominciò immediatamente a prendere l'AZT, senza interrompere però l'uso di droghe e alcool, altra sua abitudine che aggravò la malattia ed indebolì ancor di più il suo sistema immunitario. Fu legato sentimentalmente a Bill Hamilton, che rimase con lui fino alla fine dei suoi giorni. Morì il 25 luglio 1989, all'età di 45 anni, ufficialmente di Epatite. Fu sepolto al Beth Moses Cemetery di Farmingdale (New York).

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Colacello, Bob (1998-08-01). Steve Rubell's Interview with "INTERVIEW". Intervista
  • Lemon, Brendan (1998-07-21). The real Rubell - Studio 54 owner Steve Rubell.
  • Martin, Douglas (1990-07-25). About New York; Nights of Glitz, A Velvet Rope And Memories. New York Times.
  • Stoler, Michael (2006-05-30). Plans at Union Square to Enhance Its Place in History as a Gathering Place. New York Sun.
  • Ganahl, Jane (1998-08-28). Boring "54" a coup de grace for '70's. SFGate.com.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Allo Studio 54 è dedicato il film omonimo del 1998, dove Mike Myers interpreta il ruolo di Rubell.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 120428893

biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie