Stercorarius antarcticus
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![]() Stercorarius antarcticus |
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Sottoregno | Eumetazoa | ||
| Superphylum | Deuterostomia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Subphylum | Vertebrata | ||
| Superclasse | Tetrapoda | ||
| Classe | Aves | ||
| Sottoclasse | Neornithes | ||
| Ordine | Charadriiformes | ||
| Famiglia | Stercorariidae | ||
| Genere | Stercorarius | ||
| Specie | S. antarcticus | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Stercorarius antarcticus Lesson, 1831 |
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| Sinonimi | |||
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Catharacta antarctica |
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Lo Stercorario antartico (Stercorarius antarcticus, Lesson 1831), è un uccello della famiglia degli Stercorariidae.
Indice |
Sistematica [modifica]
Stercorarius antarcticus ha due o tre sottospecie:
- S. antarcticus antarcticus
- S. antarcticus hamiltoni
- S. antarcticus lonnbergi, talvolta alcuni autori considerano questa una specie separata (Stercorario bruno, Stercorarius lonnbergi Mathews 1912)
Aspetti morfologici [modifica]
Lo stercorario antartico è un grosso uccello lungo 52-64 cm e del peso di 1-2 kg; l'apertura alare è di 90-120 cm. Il piumaggio è completamente grigio-bruno (a seconda della sottospecie può variare l'intensità del colore), tranne che per una zona bianca sulle primarie. Il becco è robusto e uncinato.
Distribuzione e habitat [modifica]
Questo uccello vive nelle regioni polari e subpolari dell'emisfero australe. Durante le migrazioni si sposta più a nord, toccando le regioni tropicali del Sud America (Brasile e Argentina), il sud dell'Africa e perfino l'estremità meridionale della Penisola Arabica. La specie/sottospecie S. a. lonnbergi vive più ad oriente, dalle Sandwich Australi alla Nuova Zelanda passando per Sudafrica, India e Australia.
Biologia [modifica]
Come gli altri stercorari e i labbi, gli stercorari antartici sono cleptoparassiti, rubano il cibo a berte, pinguini e ad altri uccelli marini con acrobazie aeree, ma sono anche spazzini e seguono le barche per raccogliere i rifiuti e gli scarti. Durante il periodo riproduttivo si spostano a terra e cacciano i piccoli delle altre specie e le loro uova e più raramente anche piccoli mammiferi.
Nidificano sul terreno, da soli o in piccole colonie, vicino alle colonie di altri uccelli marini, in modo da petersi procurare il cibo più facilmente. Le coppie sono monogame e depongono 1-2 uova per nidiata (raramente tre), ma spesso è solo il primo pulcino che sopravvive, mentre il secondo raggiunge la maturità nel 43% dei casi.[1]
Note [modifica]
- ^ CAMELIA SYKES LAMEY (1995) Chick loss in the Falkland Skua Catharacta skua antarctica, Ibis 137 (2) , 231–236 DOI: 10.1111/j.1474-919X.1995.tb03244.x
Bibliografia [modifica]
- BirdLife International 2008. Stercorarius antarcticus. In: IUCN 2012. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2012.2
- BirdLife International 2008. Stercorarius lonnbergi. In: IUCN 2012. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2012.2
- CAMELIA SYKES LAMEY (1995) Chick loss in the Falkland Skua Catharacta skua antarctica,
Ibis 137 (2) , 231–236 DOI: 10.1111/j.1474-919X.1995.tb03244.x
Altri progetti [modifica]
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Collegamenti esterni [modifica]
- Stercorarius antarcticus su Avibase, database degli uccelli nel mondo
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