Stefano Torossi
| Stefano Torossi | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Genere | Pop | |
| Periodo di attività | 1959 – in attività | |
Stefano Torossi (Roma, 6 gennaio 1938) è un compositore, arrangiatore e direttore d'orchestra italiano.
Indice |
Biografia [modifica]
Ha effettuato studi classici di contrabbasso al conservatorio di Roma.
Dal 1957 al 1959, grazie ad una borsa di studio, si trasferisce negli Stati Uniti, dove studia presso il Williams College di Williamstown, in Massachusetts e Brandeis University a Boston.
Tornato in Italia, si iscrive alla SIAE, entra nel gruppo The Flippers e con loro suona il contrabbasso dal 1959 al 1961. Abbandonato il complesso, inizia l'attività di compositore per la RAI e per il cinema, scrivendo numerosi commenti sonori e musicali per rubriche, filmati e documentari di ogni genere.
Scrive anche canzoni per altri artisti, come ad esempio Noi e gli altri, incisa dai Camaleonti. Come musicista ha realizzato molti dischi di musica strumentale, pubblicati da Fonit Cetra, RCA, Carosello, Raitrade. Flippermusic, Cobra, e altre case discografiche: da ricordare l'album Feelings, pubblicato nel 1986 dall'etichetta Costanza Records (distribuita dalla Carosello) e ripubblicato dalla Easy Tempo nel 1998, con una copertina psichedelica piena di colori che ben rappresenta il contenuto musicale, che è un originale connubio tra la musica psichedelica anni '60 ed il funky alla Motown.
È stato, inoltre, anche autore di jingle pubblicitari. Nel 2001 e nel 2002 ha composto ed arrangiato, insieme a Claudio Passavanti e Valeria Nicoletta, i brani dei due cd Spiritual experiences e Mirages, pubblicati da Rai Trade e da New Team.
Attore [modifica]
Oltre al già citato film di Vittorio Sindoni, Torossi ha anche recitato, nel corso degli anni, in pellicole in cui non era coinvolto come musicista, ma solo come interprete. Ricordiamo:
- In silenzio del 1985 (regia di Luigi Filippo D'Amico).
- D'Annunzio del 1986 (regia di Sergio Nasca, con Stefania Sandrelli, Eva Grimaldi e Robert Powell).
Nel 2010 è attore protagonista nell'opera prima di Francesco D'Ascenzo, "Rughe". Alla realizzazione del film partecipano altri personaggi noti della cultura italiana tra cui Lelio Luttazzi, Ugo Gregoretti, Roberto Pregadio, Franco De Gemini e Fabio Fabor.
Nell'estate del 1971 ha condotto in TV il programma di cartoni animati Il Raccontafavole.
Curiosità [modifica]
L'eclettico Torossi ha anche raggiunto una certa notorietà come traduttore, negli anni '60, dapprima (dall'italiano in inglese) di alcune note di retrocopertina di dischi per lo più jazzistici pubblicati dalla RCA Italiana, e poi, viceversa, di alcuni volumi della serie di fantascienza Urania, pubblicata dalla Mondadori (attività sicuramente facilitata dai suoi due anni di permanenza negli Stati Uniti); ricordiamo, tra i tanti tradotti, ["Deserto d'acqua" di Ballard e "Camminavano come noi" di Simak]. In seguito traduce anche l'autobiografia di Charlie Mingus "Peggio di un bastardo" e altre opere di argomento musicale.
Discografia parziale [modifica]
In studio [modifica]
- 1986 - Feelings
Colonne sonore [modifica]
- I due mafiosi del 1963 (regia di Giorgio Simonelli, con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia).
- Katarsis del 1964 (regia di Giuseppe Veggezzi, con Christopher Lee).
- Un brivido sulla pelle del 1966 (regia di Amasi Damiani, con Femi Benussi).
- L'assassino ha le mani pulite del 1967 (regia di Vittorio Sindoni, con Ivo Garrani e Femi Benussi).
- E' stato bello amarti del 1967 (regia di Adimaro Sala, sceneggiatura di Vincenzo Cerami, con Andrea Giordana).
- L'età del malessere del 1968 (di Giuliano Biagetti, tratto dal romanzo di Dacia Maraini pubblicato nel 1963, con Gabriele Ferzetti) in cui collabora con i Cantori Moderni di Alessandroni e il soprano Edda Dell'Orso).
- Scacco alla mafia del 1968 (regia di Warren Kiefer).
- Morire gratis del 1968 (regia di Sandro Franchina).
- Italiani! È severamente proibito servirsi della toilette durante le fermate del 1969 (regia di Vittorio Sindoni, con Silvia Dionisio; in questo film Torossi fa anche un'apparizione come attore, interpretando il personaggio dell'anarchico Garibaldi).
- La pelle a scacchi del 1969 (regia di Adimaro Sala).
- Si può fare molto con sette donne del 1971 (regia di Fabio Piccioni).
- Questo sì che è amore del 1977 (regia di Filippo Ottoni).
- Difficile morire del 1977 (regia di Umberto Silva, con Mario Adorf).
- Modì del 1990 (regia di Franco Brogi Taviani, con Trudie Styler e Pino Quartullo).
- Mi manca Marcella del 1994 (regia di Renata Amato, con Cochi Ponzoni e Duilio del Prete).
- Oltre la quarta dimensione del 1996 (regia di Emiliano Di Meo, con Laura Efrikian e Rosanna Banfi).
- Per caso del 1999 (regia di Giuseppe Conti).
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Scheda su Stefano Torossi dell'Internet Movie Database