Stefano II di Troyes

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Stefano II di Troyes o Stefano I di Blois, in francese Étienne II de Troyes o Étienne Ier de Blois (10151048 circa) fu conte di Meaux e di Troyes e di Vitry.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Era figlio del conte di Blois, di Chartres, di Châteaudun, di Tours, di Provins, di Reims, di Meaux e di Troyes, Oddone II di Blois e di Ermengarda d'Alvernia, figlia del conte d'Alvernia, Guglielmo IV.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Blasone originale dei conti di Blois.

Nel 1037, alla morte del padre, Stefano, ereditò le contee di Meaux, di Troyes, e di Vitry, il nucleo della futura contea di Champagne, mentre il fratello primogenito, Tebaldo, che era il primogenito ereditò le contee di Blois, di Chartres, di Châteaudun, di Tours, di Sancerre, e nella Champagne, le contee di Chateau-Thierry, Provins e Saint-Florentin.

In giallo i possedimenti di Oddone II che furono divisi tra Tebaldo III di Blois e Stefano II di Troyes

Il re di Francia, Enrico I, memore del fatto che Oddone II aveva complottato contro di lui[1] tentò di impadronirsi di parte dell'eredità, ma gli eredi, i due figli di Oddone II, Tebaldo e Stefano, non si lasciarono sopraffare e verso il 1040, ordirono un complotto con il fratello più giovane di Enrico I, Oddone o Eudes (1013-1056), forse malato di mente, che avrebbe dovuto prendere il posto di Enrico sul trono. Enrico I ebbe la meglio e riuscì ad assediare il fratello in un castello, lo catturò e lo fece imprigionare[2] a Orléans, dove morì. Stefano venne messo in fuga, dopo essere stato battuto sul campo dove il loro alleato il conte di Vermandois, Ottone, (1010-1045), fu fatto prigioniero. Contro Tebaldo, invece Enrico si servì dell'aiuto del conte d'Angiò, Goffredo II Martello, concedendogli l'investitura della contea di Tours, a patto che la togliesse a Tebaldo.
così Goffredo II Martello portò a termine la conquista della Turenna iniziata da suo padre, Folco III Nerra[3]. Goffredo II Martello, ricevuta l'investitura da Enrico I, cinse d'assedio la città di Tours, dove accorse anche il fratello Stefano nel vano tentativo do togliere il blocco alla città, ma Goffredo attaccò a Nouy, presso Saint-Martin-le-Beau, riportando una schiacciante vittoria e Tebaldo, che era caduto prigioniero dovette cedere Tours e l'intera Turenna a Goffredo.

In quel periodo Stefano aveva sposato Adele di cui non si conoscono gli ascendenti

Nel 1048, alla morte di Stefano, il fratello Tebaldo divenne reggente delle contee di Meaux, di Troyes, e di Vitry, il nucleo della futura contea di Champagne, per conto del giovane nipote, Oddone.
Il nipote, qualche anno dopo, pare a seguito dell'omicidio di un nobile della contea di Champagne, si dovette rifugiare in Normandia e Tebaldo ne approfittò per appropriarsi dei titoli e delle terre del nipote, che alla fine abdicò e Tebaldo, circa nel 1063, divenne anche conte, Tebaldo I di Champagne che, distintosi come protettore di abbazie, favorì la riforma monastica.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Stefano da Adele ebbe un figlio:

  • Oddone (?-1115) conte de Troyes et de Meaux, poi conte d'Aumale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alla morte di Roberto II di Francia, nel 1031, Oddone II di Blois spalleggiò la regina madre Costanza d'Arles, in una rivolta contro il figlio, il nuovo re, Enrico I di Francia, per poterlo sostituire sul trono con l'altro figlio, Roberto.
  2. ^ La porta della prigione venne murata.
  3. ^ Nel 1016, Folco Nerra aveva iniziato la politica di usurpazione e conquista della Turenna, infliggendo ad Oddone II una dura sconfitta a Pontlevoy.
Predecessore Conte di Champagne Successore
Oddone II 1037-1048 Oddone III

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Louis Halphen, "La Francia dell'XI secolo", cap. XXIV, vol. II (L'espansione islamica e la nascita dell'Europa feudale) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 770–806.