Stefano Evodio Assemani

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Stefano Evodio Assemani
arcivescovo della Chiesa cattolica
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Nato 15 aprile 1707
Consacrato arcivescovo 6 ottobre 1736
Deceduto 24 novembre 1782

Stefano Evodio Assemani (Tripoli, 15 aprile 1707Roma, 24 novembre 1782) è stato un bibliotecario, orientalista e arcivescovo cattolico libanese naturalizzato italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato in una famiglia cristiano maronita da cui sono usciti numerosi illustri orientalisti ed ecclesiastici ("Assemani", più che un cognome, è un patronimico arabo che significa figlio di Simone), nipote di Giuseppe Simone Assemani, che era fratello della madre, e cugino di Giuseppe Luigi Assemani (figlio di un fratello del padre) come i precedenti studiò al Pontificio collegio maronita di Roma. Assunse il cognome materno Assemani, in continuità con lo zio Giuseppe Simone, il quale lo aveva chiamato a Roma quando Stefano era ancora bambino, mentre il cognome paterno Awwād, italianizzato in "Evodio", venne da lui utilizzato come secondo nome[1].

Inviato da Propaganda Fide in Siria, Mesopotamia ed Egitto, nel 1735 partecipò in Libano al sinodo della Chiesa maronita presieduto dallo zio Giuseppe Simone. La sua competenza gli valse la nomina ad arcivescovo di Apamea. Fu poi nominato da Clemente XII consultore della Congregazione del Concilio, e successivamente della Congregazione dei Riti.

Tornato a Roma, lavorò nella Biblioteca vaticana come interprete di lingue orientali, e aiutò lo zio nell'Epitome dei codici orientali[2]. Fu incaricato di completare a Firenze gli atti per la canonizzazione di san Giuseppe Calasanzio, fondatore dei Chierici delle Scuole Pie (Scolopi). Conobbe, in quell'occasione il granduca di Toscana Gian Gastone de' Medici il quale lo assunse per organizzare il catalogo dei codici manoscritti della Biblioteca Medicea Laurenziana, pubblicato in tre volumi nel 1743. Nell'occasione preparò anche il catalogo dei codici della Biblioteca Riccardiana. Tornato a Roma, su richiesta del card. Flavio Chigi, preparò il catalogo dei codici manoscritti della Biblioteca Chigiana[3]. In seguito preparò la sua opera più nota, Martirum Orientalium et Occidentalium ex codd. Vaticanis eruta[4]che dedicò a Giovanni V del Portogallo. Alla morte di quel re (1750) ottenne l'incarico di scriverne l'orazione funebre. Nel 1768, dopo la morte di Giuseppe Simone Assemani, gli subentrò nell'incarico di prefetto della Biblioteca vaticana.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Stefano Evodio Assemani. Bibliothecae Mediceae Laurentianae et Palatinae codicum mms. orientalium catalogus, Stephanus Evodius Assemanus, recensuit digessit notis illustravit Antonio Francisco Gorio curante. Florentiae: ex Typographio Albiziniano, 1742 (Florentiae: ex typographia Caietani Albizzini, 1743)
  • Stefano Evodio Assemani. Laudatio in funere Friderici Augusti 3. regis Poloniae ducis Saxoniae S.R.I. principis electoris habita coram eminentissimis ac reverendissimis S.R.E. cardinalibus in aede sanctissimi Salvatoris in Lauro 8. Kal. Jun. an.1764. a Stephano Evodio Assemano archiepiscopo Apamaee. Romae: ex typographia Francisci Bizzarrini Komarek, provisoris librorum sanctae Romanae Ecclesiae in Bibliotheca Vaticana, 1764.
  • Stefano Evodio Assemani. Delle lodi di Giovanni V re fedelissimo di Portogallo orazione recitata l'anno 1751 nella solenne adunanza degli arcadi tenuta nel Bosco Parrasio in morte del medesimo da Stefano Evodio Assemani, detto in Arcadia Libanio Biblio. In Roma: nella stamperia di Angelo Rotilj, e Filippo Bacchelli nella strada del Monte della Farina, 1750.
  • Stefano Evodio Assemani. Sacrae et ecclesiasticae eruditionis amatoribus typographus. Romae prostare apud Nicolaum Brondium Bibliopolam in Foro Pasquini, ad signum S. Johannis de Deo. Dat. Romae XVII. Kalendas Septembres, anno 1747.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giorgio Levi della Vida, Op. cit.
  2. ^ Bibliothecae apostolicae vaticanae codicum manuscriptorum catalogus in tres partes distributus in quarum prima orientales in altera graeci in tertia latini italici aliorumque europaeorum idiomatum codices Stephanus Evodius Assemanus archiepiscopus apamensis et Joseph Simonius Assemanus.
  3. ^ Catalogo della biblioteca Chigiana giusta i cognomi degli autori ed i titoli degli anonimi coll'ordine alfabetico disposto sotto gli auspicj dell'eminentissimo e reverendissimo prencipe Flavio Chigi da monsignor Stefano Evodio Assemani. In Roma : nella stamperia di Francesco Bizzarrini Komarek provisor di libri della biblioteca vaticana, 1764.
  4. ^ S. Maruta. Acta sanctorum martyrum Orientalium et Occidentalium in duas partes distributa adcedunt Acta s. Symeonis stylitae omnia nunc primum sub auspiciis Johannis 5. Lusitanorum regis e Bibliotheca Vaticana prodeunt Stephanus Evodio Assemani archiepiscopis Apamensis Chaldaicum textum recensuit, notis vocalibus animavit, Latine vertit, admonitionibus, perpetuisque adnotationibus illustravit. Romae : Typis Josephi Collini, 1748

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Arcivescovo titolare di Apamea di Siria Successore Archbishop CoA PioM.svg
Nicola Maria Tedeschi, O.S.B. 1736 - 1782 Luigi Ruffo Scilla

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