Stefano Delle Chiaie

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

bussola Disambiguazione – Se stai cercando il medico e naturalista omonimo, vedi Stefano Delle Chiaie (naturalista).

Delle Chiaie negli anni '80.

Stefano Delle Chiaie, detto er Caccola (Caserta, 3 gennaio 1936), è un politico neofascista italiano. Noto esponente della destra eversiva ed esponente della destra spiritualista in seno al Movimento Sociale Italiano, allievo di Julius Evola e sodale di Enzo Erra e, soprattutto, di Pino Rauti, col quale uscì dal Msi nel 1956 per fondare Ordine Nuovo, da cui in seguito si distanziò per fondare Avanguardia Nazionale.

Indice

[modifica] Gli inizi

Entra nel M.S.I. a 16 anni nella sezione Appio-Tuscolano di Roma, frequentata da numerosi reduci della Repubblica Sociale Italiana. Nel 1962 fonda il movimento Avanguardia Nazionale di idee anticomuniste e filonaziste, successivamente sciolto dopo numerosi arresti dei suoi militanti. Nel 1965 fu invitato al convegno dell'Hotel Parco dei Principi sulla "guerra rivoluzionaria" organizzato dall'Istituto Alberto Pollio - tra i relatori si contano numerose figure neofasciste come Gianfranco Finaldi, Giorgio Pisanò, Pino Rauti - e la cui principale preoccupazione è d'impedire, tramite l'istaurazione di uno stato autoritario con la complictà di apparati istituzionali deviati, che il comunismo possa arrivare al potere in Italia.

[modifica] Attività in Spagna

A Madrid, ai funerali di Franco, nel 1975, incontrò Augusto Pinochet. In seguito a questo incontro si trasferì in Cile.

Negli anni seguenti il nome di Delle Chiaie ricompare di nuovo nella Spagna post-franchista, in particolare implicato nell'organizzazione dei GAL, gruppo paramilitare creato dal ministero dell'Interno del governo di Felipe González (PSOE) per contrastare il terrorismo dell'ETA. Tuttavia Delle Chiaie ha sempre negato ogni coinvolgimento con queste formazioni.[1]

[modifica] L'attività golpista in America latina

Per approfondire, vedi le voci Guerra sporca, Operazione Condor e Storia contemporanea della Bolivia.

L'attività politica internazionale è stata animata da un viscerale antiamericanismo ed antisemitismo, e da un altrettanto forte filoarabismo, che lo spinse spesso ad appoggiare con i suoi miliziani movimenti nazional-rivoluzionari e capi di stato molto vicini all'Unione Sovietica.[senza fonte]

Inoltre ebbe coinvolgimenti con il regime di Augusto Pinochet in Cile, partecipando alla Guerra sporca e all'Operazione Condor per l'azzeramento dei dissidenti.

Sempre in Sud America, aiutò il narcodittatore Luis García Meza Tejada a prendere il potere in Bolivia con un colpo di stato (1980). Il gruppo paramilitare che lì dirigeva assieme al neofascista Pierluigi Pagliai e al criminale nazista Klaus Barbie si autodefinì i fidanzati della morte e fu responsabile di numerosi omicidi e torture contro esponenti politici e cittadini.[2]

Dettagliate informazioni in merito sono apparse nel settimanale Panorama il 20 e 27 settembre 1982 con un'intervista ad un informatore dei servizi segreti francesi.

[modifica] Inchieste e processi

Estradato in Italia nel marzo 1987, dopo diciassette anni di latitanza in vari paesi dell'America Latina, inseguito da mandato di cattura per associazione sovversiva, banda armata, concorso in strage.

[modifica] Il fallito Golpe Borghese

Accusato di partecipazione al tentato Golpe Borghese del 1970, dove nella notte del 7 dicembre 1970 avrebbe comandato l'unità destinata a occupare il Ministero dell'Interno. Chiamato in giudizio, dimostrò di trovarsi all'estero in quei giorni, precisamente a Barcellona.

[modifica] Strage di Piazza Fontana

È stato indagato per la Strage di Piazza Fontana (1969). Arrestato a Caracas (Venezuela) nel 1980, venne estradato in Italia, processato e prosciolto per non aver commesso il fatto il 20 febbraio 1989. In appello il 5 luglio 1991 venne prosciolto sia dall'accusa di concorso nella strage che di associazione eversiva.

[modifica] Strage di Bologna

Anche le indagini compiute su di lui nell'ambito della strage di Bologna (1980) non accertano alcuna responsabilità a suo carico. Viene assolto con la formula "insufficienza di prove".

[modifica] Il tentato rientro in politica

Delle Chiaie, che al rientro in Italia aveva già fondato un'agenzia di stampa (Publicondor), tenta allora di reinserirsi nella vita politica e, nell'ottobre del 1991, organizza a Pomezia nel Lazio un incontro fra figure storiche della Destra extraparlamentare (Il Forum Nazionalpopolare).

La riunione sancisce la nascita di una nuova formazione politica, la Lega Nazionalpopolare, ispirata alla Lega Nord di Umberto Bossi, di cui vorrebbe estendere la formula all'intero territorio nazionale (sotto il nome complessivo di Lega delle Leghe).

Il movimento riscuote un limitato successo alle elezioni politiche del 1992 e scompare qualche tempo più tardi.

[modifica] Note

  1. ^ http://www.antonellaricciardi.it/interviste.asp?id=69
  2. ^ http://www.derechos.org/nizkor/bolivia/libros/cocacoup/cap4.html

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali