Stefania Rotolo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Stefania Rotolo
Nazionalità Italia Italia
Genere Pop
Periodo di attività 1977-1981
Etichetta RCA Italiana - EMI Italiana.
Album pubblicati 1
« E adesso tu / sei di scena nel blu! / Quanto cielo ballerai... / Ora hai tutto l’immenso / per non smettere mai! »
(Renato Zero, Ciao Stefania)

Stefania Rotolo (Roma, 23 febbraio 1951Roma, 31 luglio 1981) è stata una cantante, conduttrice televisiva e ballerina italiana.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

Nata a Roma (padre originario di Alberobello, in Puglia), la sua carriera ha avuto inizio come ballerina, aiutata dalla madre Martha Matoussek, una danzatrice austriaca giunta in Italia per entrare nel corpo di ballo delle Bluebelles, che si esibiva negli show di Erminio Macario. Nel 1964 entra a far parte dei Collettoni di Rita Pavone, nei quali spiccavano teenager ancora sconosciuti come Loredana Bertè e Renato Zero. Successivamente, insieme a loro e a molti altri, è tra i protagonisti della famosa discoteca romana Piper.

Qualche anno dopo viene notata da Franco Estill, che le propone di unirsi alla sua compagnia di danza per un tour in Messico. La permanenza in Sudamerica dovrebbe limitarsi a qualche mese ma nel frattempo la Rotolo conosce il sassofonista brasiliano Tyrone Harris, del quale si innamora. Decide così di seguirlo e di convivere con lui a Rio de Janeiro, dove allo stesso tempo perfeziona le sue doti di ballerina presso la nota escola de samba di João Gilberto.

Nel 1972 dalla relazione con il sassofonista nasce una figlia, Federica che per motivi non del tutto chiari il padre non vorrà riconoscere.

Nel 1975 viene ingaggiata come attrazione nel Cantagiro. Prende parte successivamente, come ballerina, nello spettacolo teatrale Felicibumta di Garinei e Giovannini con Gino Bramieri. Intanto nel 1974 aveva partecipato al film La mafia mi fa un baffo di Riccardo Garrone con Renato Cecilia. Il suo debutto televisivo avviene di lì a poco, come ospite di un recital di Charles Aznavour con il quale duetta.

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Stefania si è intanto legata sentimentalmente a Marcello Mancini, giornalista ed autore televisivo. Proprio a Mancini è affidata l'ideazione di un nuovo programma mirato ai gusti di un pubblico giovane, cui fino ad allora non era dedicato molto spazio nei palinstesti televisivi.

Ottenuto un contratto con la Rai, la Rotolo alla fine degli anni settanta conduce alcuni programmi destinati ad un target giovanile. Il primo di questi è Piccolo Slam, in onda sulla Rete Uno (così era chiamata allora l'attuale Rai Uno) nel 1977, programma dedicato alla disco music. Stefania Rotolo è affiancata da Sammy Barbot, ballerino, cantante e dj di origine caraibica. I due incidono anche l'omonima sigla dello show. Piccolo Slam ha un notevole successo, tanto che vengono raddoppiate le dodici puntate inizialmente previste e ne viene garantita una seconda stagione. La nuova sigla, dal titolo Go, vincerà il Telegatto come "Migliore Sigla Tv", e il Premio Popolarità di Radio Montecarlo.

Sempre nel 1977 esce il 33 giri Uragano slam, che contiene diverse cover. Terminati gli impegni televisivi, la showgirl intraprende un tour (sempre chiamato Uragano slam), riscuotendo ancora un buon successo, guadagnandosi il soprannome di Ragazza uragano. Viene poi ingaggiata in autunno da Enzo Trapani per il suo varietà Non stop; anche qui, come da consuetudine, interpreta la sigla, Spaccotutto.

Nel 1979 conduce un'altra trasmissione serale assieme al comico Gianfranco D'Angelo, Tilt[1], diretta dal regista spagnolo Valeriu Lazarov. La trasmissione si rivolge ad una fascia d'ascolto varia, prevedendo, oltre alle usuali atmosfere dance per i giovani, uno spazio dedicato ai bambini, detto Baby music, dove Stefania balla sulle note delle sigle dei cartoni animati più in voga del periodo, in coppia con Enzo Paolo Turchi. Tra i brani originali lanciati nella trasmissione ha un notevole successo Marameo. La sigla finale del programma, Cocktail d'amore, composta da Cristiano Malgioglio, diventerà il maggiore hit discografico della soubrette, ponendola così all'attenzione della critica.

Nel 1980, la Rai realizza lo special Chroma-Key folies dove sono replicati i migliori balletti di Stefania eseguiti all'interno di Tilt. Questo spettacolo rappresenterà l'Italia al Festival Internazionale della Televisione di Montreux in Svizzera.

La scomparsa[modifica | modifica sorgente]

Da questo periodo inizia ad accusare i sintomi di un tumore uterino, in seguito al quale deve subire un intervento chirurgico che la tiene lontana dalla tv. Dopo l'operazione partecipa ancora a un concerto, alla Bussoladomani di Marina di Pietrasanta, dove ripropone Cocktail d'amore in duo con Renato Zero.

Costretta a un forzato riposo a causa della malattia, riceve in quel periodo la proposta, da parte della Rai, di interpretare il ruolo di Peter Pan in un successivo musical con Vittorio Gassman.

Muore la mattina di venerdì 31 luglio 1981, a soli 30 anni, mentre era ricoverata nella casa di cura romana "Villa Verde".

È sepolta nel cimitero di Prima Porta.

Omaggi a Stefania Rotolo[modifica | modifica sorgente]

Dopo la morte della Rotolo, nel 1981, Renato Zero, suo amico da lunga data, le dedicò il brano Ciao Stefania, da lui scritto insieme al compagno della showgirl, Marcello Mancini.

Nel 1984 è stato istituito il Premio Stefania Rotolo, un concorso di danza moderna dedicato alla show girl.

Nel 2001 la canzone Cocktail d'amore è stata inserita nella colonna sonora del film Le fate ignoranti di Ferzan Ozpetek.

Nel 2002 è stato trasmesso da Rai 2 lo show televisivo Cocktail d'amore, esplicitamente dedicato alla sua memoria. Oltre il titolo, che riprende la celebre canzone scritta da Cristiano Malgioglio per la Rotolo, la stessa sigla iniziale del varietà è una cover del brano, interpretata per l'occasione dalla conduttrice Amanda Lear. È proprio grazie a questa trasmissione che i media tornano a parlare di Stefania dopo anni di silenzio intorno alla sua figura.

La sera di lunedì 1º agosto 2011 è stato trasmesso da RaiStoria, in occasione del trentennale dalla morte, un documentario omaggio alla soubrette dal titolo "Ciao Stefania" che ha ripercorso le tappe più significative della carriera dell'artista con numerosi filmati dell'epoca di trasmissioni, sia a colori che in bianco e nero, che la vedevano protagonista.

Il 2 settembre 2011 Siglandia ha pubblicato il doppio cd "Super Video Stars", dedicato alla memoria di Stefania e del suo compagno e autore Marcello Mancini. La raccolta, che racchiude per la prima volta in digitale e da master 33 sigle e canzoni originali TV pubblicate dalla EMI Italiana tra il 1978 e il 1982, contiene i brani di Stefania "Disco Tic", "Cocktail d'amore", "Marameo" e anche le basi musicali originali di queste ultime due.

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

La figlia Federica, nata nel 1972, ha partecipato al Festival di Sanremo 2007 come cantante, con il nome d'arte di Jasmine.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Singoli[modifica | modifica sorgente]

Album[modifica | modifica sorgente]

Hit Parade[modifica | modifica sorgente]

Singoli

  • 1977: Toccami (Sammy Barbot & Stefania Rotolo)
  • 1978: Go!!! - (numero 8)
  • 1979: Cocktail d'amore (Castellari,C - Malgioglio,C - Mancini,M) - (numero 2)
  • 1979: "Disco tic" - (numero 2)
  • 1980: Marameo - (numero 15)

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Video su YouTube

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]