Steatornis caripensis
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Steatornis caripensis |
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukarya | ||
| Regno | Animalia | ||
| Superphylum | Deuterostomia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Subphylum | Vertebrata | ||
| Superclasse | Tetrapoda | ||
| Classe | Aves | ||
| Ordine | Caprimulgiformes | ||
| Famiglia | Steatornithidae Bonaparte, 1842 |
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| Genere | Steatornis Humboldt, 1814 |
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| Specie | S. caripensis | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Steatornis caripensis Humboldt, 1817 |
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Il guaciaro (Steatornis caripensis Humboldt, 1817) è un uccello dell'ordine dei Caprimulgiformes, unico rappresentante del genere Steatornis e della famiglia Steatornithidae.[2]
Indice |
Etimologia [modifica]
Il nome scientifico di questa specie, Steatornis caripensis, significa "uccello grasso di Caripe" (dal greco stéar stéatos, grasso, e órnis órnithos, uccello), probabilmente in riferimento alla grassezza dei piccoli. Il termine caripensis indica la zona del Sud America in cui è stato identificato per la prima volta, ed in particolare la valle venezuelana e la cittadina di Caripe che si trova proprio al centro di un parco nazionale dedicato a questo uccello (Parque Nacional El Guácharo), e in cui si trova la cosiddetta Cueva del Guácharo, monumento nazionale venezuelano. Il termine guaciaro invece significa "uccello che si lamenta" o "uccello che piange" e deriva dal quechua guacho, attraverso lo spagnolo guácharo, orfano (probabilmente: che si lamenta, che piange come un orfano).
Descrizione [modifica]
Lungo tra i 40-49 centimetri, con un peso che varia dai 350 ai 475 grammi, il guaciaro ha un piumaggio altamente mimetico. È bruno-rossiccio sul capo e sul dorso, entrambi punteggiati di bianco; sfumature grigio-brune ricorrono sulle ali e sulla coda; sul petto e sul ventre è color cannella chiaro macchiato di bianco; le zampe sono rosa, il grande becco uncinato è rosso scuro tendente al marrone circondato da sottili baffi. Le ali sono lunghe e sottili, e si aprono fino a 91 centimetri.
Distribuzione e habitat [modifica]
Il guaciaro è diffuso in Sud America e in alcune parti del Centro America. In particolare è diffuso dal Costa Rica fino alla Bolivia passando per Panamá, Venezuela, Colombia, Perù, Suriname, Guyana, Guayana Francese, Brasile e alcune isole dei Caraibi, come Aruba, Trinidad e Tobago e le Antille Olandesi.[1]
Vive nelle foreste in cui sono reperibili ampie grotte, soprattutto lungo i contrafforti montani delle Ande o vicino a colline sassose.
Biologia [modifica]
È un uccello che varia comportamento a seconda delle situazioni. Durante il giorno, cioè nel momento del riposo, e durante il periodo di riproduzione vive in grandi colonie all'interno delle caverne, mentre la notte, quando esce a cercare il cibo, diventa solitario. È l'unico uccello notturno al mondo che usa l'ecolocalizzazione, sia per trovare l'uscita delle grotte, sia per comunicare con gli altri membri della colonia. È un ottimo e resistente volatore che percorre anche ottanta chilometri per trovare il cibo. Al contrario quasi non riesce a camminare e usa le zampe solo per appendersi alle pareti rocciose come i pipistrelli.
Voce [modifica]
Il classico suono emesso dal guaciaro somiglia ad un pianto. Gli indigeni americani dicono assomigli al lamento di un uomo sotto tortura. Il segnale di ecolocalizzazione invece è un suono basso, udibile come un clicchettio con una frequenza di circa 7000 Hz.
Alimentazione [modifica]
Questa specie vanta due primati nel mondo degli uccelli. In primo luogo è l'unico uccello al mondo ad essere contemporaneamente frugivoro e notturno; inoltre è l'unica specie dei Caprimulgiformes ad essere esclusivamente frugivora, mentre tutte le altre sono insettivore. Il guaciaro mangia quindi frutti, preferendo quelli del lauro e della palma da olio.
Riproduzione [modifica]
Il guaciaro nidifica in colonie all'interno di grotte, dove costruisce un nido di escrementi, fango, semi e frutti in decomposizione. Di solito si trova nelle vicinanze dell'acqua, sia che si tratti di caverne sul mare o che all'interno vi scorra un torrente. La femmina depone dalle due alle quattro uova bianche e lisce. Entrambi si prendono cura del piccolo, trasportando al nido grandi quantità di cibo nel grande becco. Nelle prime dieci settimane il piccolo ingrassa a tal punto da raggiungere il 50% in più del peso dei genitori.
Note [modifica]
- ^ a b BirdLife International 2008. Steatornis caripensis. In: IUCN 2012. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2012.2
- ^ Gill F. and Donsker D. (eds). Family Steatornithidae in IOC World Bird Names (ver 3.3). International Ornithologists’ Union, 2013. URL consultato in data 26 maggio 2012.
Bibliografia [modifica]
- AA. VV. (2005), Grande enciclopedia per ragazzi, Animali, Vol. 2 Uccelli e Mammiferi, Pag. 93, Edizione Speciale per la Repubblica su licenza Mondadori. ISBN 0-390-10729-0
Altri progetti [modifica]
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Collegamenti esterni [modifica]
- Steatornis caripensis su Avibase, database degli uccelli nel mondo
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