Stazioni ferroviarie di Milano

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La città di Milano conta ventidue stazioni e fermate ferroviarie attualmente in uso, di cui sei gestite da FerrovieNord, mentre le restanti sedici da RFI.

Nel territorio cittadino sono in fase di progettazione altre due stazioni (Forlanini e Tibaldi) e in fase di proposta altre in numero indeterminato (tra cui Milano Foppa, Milano Zama, Milano Tibaldi, Milano Canottieri - Olona e Milano Dergano)

Storia della ferrovia milanese[modifica | modifica sorgente]

Milano, 1865. Si notino il tracciato ferroviario fuori da Porta Garibaldi e Porta Nuova, con la prima Stazione Centrale e il binario che passa attraverso il lazzaretto.

I primi binari arrivano a Milano alla fine degli anni Trenta del XIX secolo, quando l'imperatore Ferdinando I d'Austria concede "il privilegio per la costruzione di una strada a rotaie di ferro da Milano a Monza" alla ditta Holzhammer di Bolzano, sulla base del progetto presentato dall'ingegnere milanese Giulio Sarti[1]. Questa linea, aperta nel 1840, risulta essere la prima ferrovia lombarda, nonché la seconda in Italia dopo la Napoli-Portici; ha come terminale la stazione di Porta Nuova[2], che si trova nella zona omonima, poco al di fuori dalla cerchia dei bastioni. In seguito viene presa la decisione di prolungare i binari fino a Como: la città lariana verrà raggiunta solo nel 1875 mentre l'anno successivo la linea verrà completata fino a Chiasso. Intanto però, nel 1850 la stazione viene sostituita da un'altra avente lo stesso nome[3]; vengono tolti circa duecento metri di binari, e la nuova stazione viene posizionata un poco più a nord, lungo il canale della Martesana. Il suo fabbricato viaggiatori ha grandi dimensioni, ed è dotato sul retro di una gran tettoia a tre campate a copertura dei binari e dei treni[1]. Dal 1858 partono da qui anche i treni diretti a Magenta, primo tratto lombardo della linea per Torino, che viene completata l'anno successivo.

Intanto, nel febbraio del 1846 era nata la Stazione di Porta Tosa-Vittoria: questa viene posizionata nelle vicinanze della porta omonima, sempre al di fuori della cerchia dei bastioni[4]. All'apertura viene posta a capolinea del tronco Milano - Treviglio, unico tratto lombardo della linea per Venezia, fino ad essere capolinea dell'intera linea dal 1857. Dal 1861 la stazione è anche punto di partenza della nuova linea per Bologna, mentre dall'anno successivo partono da qui anche i convogli per Pavia. Inoltre, nel 1861 viene realizzato il collegamento ferroviario con la stazione di Porta Nuova; questo avviene per mezzo di un binario che passa attraverso il lazzaretto, nei pressi dell'attuale Corso Buenos Aires.

Si inizia poi a sentire l'esigenza di concentrare tutte le linee che gravitano sulla città in un unico punto. A questo scopo nasce la prima Stazione Centrale, la cui costruzione inizia nel 1857 sotto la dominazione austriaca, ma viene terminata dopo l'unità dell'Italia: viene infatti inaugurata il 10 maggio 1864 da Vittorio Emanuele II. È dotata di sei binari passanti, mentre il suo fabbricato viaggiatori sorge parallelamente alle mura spagnole, in un'area compresa fra Porta Garibaldi e Porta Venezia. Per facilitare il collegamento con il centro cittadino viene aperta al di sotto dei Bastioni la Barriera Principe Umberto, e viene inoltre creata la via Turati.

La costruzione e l'ampliamento di linee esistenti continua: nel 1867 viene ultimata la Milano-Pavia-Voghera, realizzando così il collegamento con Genova; nel 1870 è la volta della linea per Mortara, ed entra anche in esercizio la Stazione di Porta Genova. Da qui i binari proseguono verso nord e, scavalcando molte strade tra cui corso Vercelli e corso Sempione si vanno a collegare alla stazione Centrale, passando per quella che è la cintura ovest. In questo tratto, in un'area compresa fra il Castello Sforzesco e la Fiera Campionaria entra in funzione nel 1883 lo scalo merci di Porta Sempione[5], che viene aperto dopo che nel 1873 era entrato in funzione quello di Porta Garibaldi, situato poco più a ovest della Stazione Centrale. Questo perché, grazie anche all'apertura dei primi trafori alpini cominciano ad essere trasportate su rotaia anche le merci. Nel 1891 si aggiunge anche lo scalo di Porta Romana; nello stesso anno vengono aperte sia la cintura sud che la stazione di Rogoredo.

Un altro avvenimento si realizza nel 1879: entra in funzione la Stazione Cadorna[6], e di conseguenza nascono le Ferrovie Nord Milano. Inizialmente la società costruisce due linee, quella per Saronno e quella che raggiunge in un primo tempo il centro di Erba e che successivamente raggiungerà Asso; vengono inoltre costruite le stazioni cittadine di Bruzzano, Affori e Bovisa FN.

Disposizione attuale delle stazioni ferroviarie sul territorio comunale

Nel 1905 avviene la statalizzazione delle ferrovie italiane, e questo favorisce la riorganizzazione del nodo milanese; in particolare si decide di ridisegnare la linea di cintura, che mantiene inalterato il solo tratto sud. Nel 1911 entrano poi in funzione due scali merci, la Stazione di Porta Vittoria e lo scalo Farini. Il progetto non è terminato, ma subisce un brusco rallentamento in seguito allo scoppio della prima guerra mondiale. Viene completato solo nel 1931, anno in cui la rete ferroviaria cittadina assume molte delle caratteristiche mantenute fino ai giorni nostri: innanzitutto viene realizzata l'attuale Stazione Centrale, concepita come impianto di testa, che viene ruotata di novanta gradi e posta più a nord rispetto alla precedente. Questa si stava dimostrando inadatta all'aumento del traffico ferroviario, e oltretutto le costruzioni che la circondavano non ne consentivano un ulteriore ampliamento. Il vecchio impianto viene così abbattuto[7], e l'intera area diventa parte dell'attuale Piazza della Repubblica[8]. Della vecchia stazione rimane però in funzione un fascio di binari, che è situato nel piazzale ovest; questo dà vita ad una nuovo impianto che, sebbene denominato nuovamente Porta Nuova è conosciuto maggiormente come Stazione delle Varesine[9], in quanto da qui partono soprattutto convogli diretti a Varese. Sempre nello stesso anno nasce anche l'attuale stazione di Lambrate, sorta in sostituzione della vecchia, che era a sua volta entrata in servizio nel 1873 in località Ortica, sulla linea per Venezia[10]. Contemporaneamente nasce anche lo scalo di Milano Smistamento, situato ad est di Lambrate. Dall'altra parte della città viene invece smantellata la cintura ovest, e lo scalo di Porta Sempione subisce naturalmente la stessa sorte; come conseguenza la stazione di Porta Genova diventa stazione di testa.

Nel 1963 entra in funzione la Stazione di Porta Garibaldi e viene demolita quella delle Varesine. Questo avviene nell'ambito del progetto del Centro Direzionale: i binari vengono arretrati di qualche centinaio di metri per liberare l'area, ma poi i lavori non saranno portati completamente a termine; parte dell'area sarà occupata per lungo tempo da un luna park, anch'esso denominato delle Varesine. È sempre degli anni sessanta l'idea di costruire il passante ferroviario, una linea che, passando prevalentemente sotto il centro urbano della città congiunga le linee provenienti da nord-ovest (la Milano-Torino, la Milano-Domodossola e le regionali gestite delle FerrovieNord) con quelle provenienti da est e sud-est: la Milano-Genova, la Milano-Bologna e la Milano-Venezia. I lavori iniziano nel 1984, mentre il primo tratto, Bovisa-Politecnico - Lancetti - Porta Venezia viene aperto tredici anni più tardi, nel 1997. Alla fine del 2004 viene attivata la nuova stazione Porta Vittoria, ed ha inizio il servizio ferroviario suburbano. In questi anni arrivano in città anche le linee dell'alta velocità: la Milano-Bologna, che è parte del collegamento con Firenze, Roma e Napoli, e la Torino-Milano.

Elenco cronologico delle stazioni[modifica | modifica sorgente]

Nome Inaugurazione Stato attuale Tipologia Ultimo gestore
Porta Nuova (I) 1840 Dismessa Stazione di testa in superficie Privilegiata Strada Ferrata fra Milano e Como
Porta Tosa 1846 Smantellata Stazione di testa in superficie S.F.A.I.
Porta Nuova (II) 1850 Dismessa Stazione di testa in superficie S.F.A.I.
Certosa 1858 In uso Stazione passante in superficie RFI
Centrale (vecchia) 1864 Smantellata Stazione passante in superficie FS
Porta Genova 1870 In uso Stazione di testa[11] in superficie RFI
Lambrate (prima) 1873[12] Dismessa Stazione passante in superficie FS
S.M. Garibaldi 1873 Dismessa Scalo merci FS
Cadorna 1879 In uso Stazione di testa in superficie FN
Bruzzano 1879 In uso Stazione passante in superficie FN
Affori (vecchia) 1879 Dismessa Stazione passante in superficie FN
Bovisa-Politecnico 1879[13] In uso Stazione passante in superficie FN
Milano Porta Sempione 1883 Smantellata Scalo merci FS
Rogoredo 1891 In uso Stazione passante in superficie RFI/CentoStazioni
S.M. Porta Romana (scalo merci) 1891 Dismessa Stazione passante in superficie FS
Porta Vittoria (vecchia) 1911 Smantellata Stazione di testa in superficie FS
Greco Pirelli 1914 In uso Stazione passante in superficie RFI
San Cristoforo 1915[14] In uso Stazione passante in superficie RFI
Bullona 1929 Dismessa Stazione passante in superficie FNM
Bovisa FS 19?? Smantellata Stazione passante in superficie FS
Centrale 1931 In uso Stazione di testa in superficie RFI/Grandi Stazioni
Lambrate 1931 In uso Stazione passante in superficie RFI/CentoStazioni
Porta Nuova (III)[15] 1931[16] Smantellata Stazione di testa in superficie FS
Porta Romana (fermata passeggeri) 1931 In uso Stazione passante in superficie RFI
Quarto Oggiaro 195? In uso Stazione passante in superficie FN
Porta Garibaldi 1961 In uso Stazione passante e di testa in superficie RFI/CentoStazioni
Repubblica 1997 In uso Stazione passante sotterranea RFI
Porta Venezia 1997 In uso Stazione passante sotterranea RFI
Lancetti 1997 In uso Stazione passante sotterranea RFI
Dateo 2002 In uso Stazione passante sotterranea RFI
Villapizzone 2002 In uso Stazione passante in superficie RFI
Domodossola 2003 In uso Stazione passante sotterranea FN
Porta Vittoria 2004 In uso Stazione passante sotterranea RFI
Romolo 2006 In uso Stazione passante in superficie RFI
Affori (nuova) 2011 In uso Stazione passante in superficie FN

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b ::: Storia di Milano ::: Binari e stazioni a Milano
  2. ^ L'edificio principale a due piani è sito all'incrocio tra la via Melchiorre Gioia e viale Monte Grappa, ed è oggi un albergo
  3. ^ L'edificio è tutt'oggi esistente: è stato utilizzato prima come dogana ferroviaria, mentre oggi ospita una caserma della Guardia di Finanza. È sull'odierna via Melchiorre Gioia
  4. ^ In seguito alla costruzione della prima Stazione Centrale Porta Tosa è stata in servizio, solo per il traffico merci, fino al 1º gennaio 1873, e in seguito demolita; via Archimede e via Pasquale Sottocorno delimitano oggi il fascio binari originario della stazione
  5. ^ La stazione, ora smantellata, era compresa all'incirca tra le attuali vie Pallavicino e Ippolito Nievo
  6. ^ L'edificio oggi esistente non è quello originale: il primo, costruito in legno, venne demolito nel 1895, mentre il secondo venne distrutto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale; quello odierno risale al dopoguerra.
  7. ^ Con il materiale recuperato dalla demolizione, tra cui alcune parti della tettoia di copertura dell'ingresso, viene costruita una villa a Vizzola Ticino, nella Brughiera della Malpensa, che è ancor oggi esistente.
  8. ^ Sull'asse della ferrovia scomparsa sono stati realizzati i viali Ferdinando di Savoia e Tunisia.
  9. ^ La stazione, oggi non più esistente, si trovava in via Galilei
  10. ^ L'edificio è tutt'oggi esistente: è utilizzato utilizzato come circolo ricreativo dai ferrovieri
  11. ^ Passante fino a metà degli anni '30
  12. ^ Segnalate anche 1891 o 1896. Cfr. Ennio Morando et al., Ricordi di rotaie - Milano, 2008. URL consultato il 21 giugno 2012. e Ennio Morando et al., Ricordi di rotaie - Milano, 2008. URL consultato il 21 giugno 2012.
  13. ^ Apertura linea Bovisa-Paderno Dugnano
  14. ^ Apertura linea Milano(Bivio Naviglio Grande)-Milano (S. Cristoforo)
  15. ^ Denominata ufficiosamente delle Varesine
  16. ^ Aperta già nel 1911 come sezione della vecchia stazione centrale

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]