Stazione di Torino Porta Susa (2008)

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Coordinate: 45°04′22″N 7°39′58″E / 45.072672°N 7.666011°E / 45.072672; 7.666011

bussola Disambiguazione – Se stai cercando la storica stazione, oggi dismessa, vedi Stazione di Torino Porta Susa (1854).
Stazione
Torino Porta Susa
Torino Porta Susa sotterranea1.jpg
Banchina
Localizzazione Corso Inghilterra - Torino Bandiera dell'Italia
Gestore RFI
Apertura 2008
Stato attuale in uso
Linee Torino – Milano
Tipologia Stazione passante interrata
Interscambio Metropolitana;
Dintorni Agenzia delle entrate (Torino)
Questura
Museo Pietro Micca

La stazione di Torino Porta Susa è una stazione ferroviaria della linea Torino - Milano e, in un prossimo futuro, del passante ferroviario torinese. Fino al 18 ottobre 2009 ebbe il nome di Torino Porta Susa sotterranea, per distinguerla dal precedente impianto a quel tempo ancora in esercizio.

Indice

[modifica] Storia

L'ingresso A da Corso Inghilterra

Sin dagli anni ottanta, nell'ambito del progetto di interramento del passante ferroviario, fu prevista la sostituzione della stazione di Porta Susa con un impianto, sotterraneo, situato a meridione della precedente, in modo da renderla fruibile per l'asse di corso Vittorio Emanuele II e per i servizi pubblici e privati che gravitano attorno ad esso, tra cui il palazzo di Giustizia e il Politecnico. L'intenzione era quella di dotare la città di una nuova stazione principale, di tipo passante, utile in particolare per i futuri treni ad alta velocità[1].

Dopo vent'anni di lavori di costruzione del passante, il 14 dicembre 2008 sono stati inaugurati i primi due binari, numerati come 5 e 6, presso i quali sono stati attestati alcuni servizi locali per Chieri e Pinerolo[2]. Sono inoltre stati aperti al pubblico gli ingressi trasversali sotterranei B, C e D; gli ingressi B e C sono aperti dal solo lato di corso Inghilterra mentre l'ingresso D è accessibile sia da corso Inghilterra che dal marciapiede del vecchio binario 3 della stazione storica.

Il 27 settembre 2009, con l'apertura dei binari 3 e 4, è stato inaugurato il primo binario, direzione nord, del tratto di passante tra Porta Susa e Torino Stura, con il conseguente spostamento dalla vecchia stazione di superficie alla nuova stazione sotterranea di tutti i treni diretti ad est[3].

Il 18 ottobre 2009 è stata chiusa all'esercizio la stazione in superficie ed è stata aperta la seconda canna del passante. L'impianto sotterraneo ha quindi assunto la denominazione di Torino Porta Susa e ha iniziato ad essere servito anche dai treni in direzione sud[4]. L'edificio della vecchia stazione è restato in funzione per l'accesso all'utenza e manterrà tale funzione fino a quando non sarà completato un accesso temporaneo della stazione sotterranea. L'accesso verso la metropolitana e il centro città è possibile soltanto mediante un lungo tratto a piedi sui marciapiedi della vecchia stazione.

[modifica] Progetto in costruzione

La stazione in costruzione nell'aprile 2011

Il nuovo fabbricato viaggiatori sarà costruito più a sud rispetto alla stazione precedente, in corrispondenza degli isolati che si snodano fra via Cernaia/via Grassi e corso Matteotti. In senso longitudinale, il fabbricato correrà fra corso Bolzano e corso Inghilterra e sarà attraversato, per mezzo di gallerie viabili sotterranee, da tre strade (via duchessa Jolanda, via Susa e via Avigliana), oltre che da quattro passaggi pedonali sopraelevati (cavalconi)[5].

Il progetto della nuova stazione è firmato dalla società franco-italiana AREP, che ha vinto il concorso di progettazione di RFI-Ferrovie dello Stato. Gli autori dello stesso sono gli architetti Jean-Marie Duthilleul, Etienne Tricaud, Silvio d'Ascia e Agostino Magnaghi e alcuni schizzi del progetto sono visibili dal sito di AREP[5].

La struttura della stazione, a galleria longitudinale, in acciaio e vetro, sarà lunga 385 metri e la sua altezza varierà dai 13 ai 19 metri. Grazie alla sua struttura semicilindrica, la vetrata, sfruttando un oculato gioco di luce, permetterà un'ampia e diffusa illuminazione del pavimento centrale e delle rampe d'accesso alle banchine. Si prevede che la realizzazione della nuova stazione possa avere termine entro la prima metà del 2012[6]; il costo totale, interamente a carico di RFI, è stimato in 55 milioni di euro.

[modifica] Strutture ed impianti

Al completamento dei lavori del passante, la stazione disporrà di sei binari interrati che giaceranno sotto il sedime stradale dell'area compresa tra corso Inghilterra e la vecchia ferrovia di superficie, con quattro ingressi alla stazione sotterranea identificati ognuno da una lettera (A, B, C, D) e distribuiti lungo tutto il tratto dei corsi Inghilterra e Bolzano compreso tra la vecchia stazione e corso Vittorio Emanuele II.

Il fabbricato viaggiatori è in costruzione più a sud della vecchia stazione, in corrispondenza di corso Matteotti, al livello del terreno.

[modifica] Interscambi

La stazione del metrò a Porta Susa

La maggior parte dei mezzi pubblici che la servono passano per piazza XVIII Dicembre, leggermente più a nord del fabbricato.

Le uniche linee che la costeggiano interamente, dal lato di corso Inghilterra, sono la 56 e la 60. Dal lato di c.so Bolzano invece ci sono i capolinea di altre linee, come la 46, 46/, 49, 49/, 51, 51/ e 57.

Dal 9 settembre 2011, la stazione è fornita di collegamento diretto interno con la rete metropolitana grazie all'omonima fermata.

[modifica] Metropolitana

M1 Metropolitana Fermi - Lingotto (fermata Porta Susa).

[modifica] Movimento

La stazione è servita dalle seguenti relazioni Trenitalia:

[modifica] Note

  1. ^ Rete Ferroviaria Italiana, Le stazioni per l'alta velocità
  2. ^ RFI Spa. Circolare compartimentale TO 36/2008. pp. 2-3
  3. ^ RFI Spa. Circolare compartimentale TO 20/2009. pp. 2-4.
  4. ^ RFI Spa. Circolare compartimentale TO 22/2009. pp. 2-4.
  5. ^ a b Turin Porta Susa TGV Station, 2008
  6. ^ Giornale La Repubblica, Tiburtina, via alla nuova stazione, il primo hub per l'alta velocitá, 28 novembre 2011.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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