Stazione di Torino Porta Susa (2008)

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Coordinate: 45°04′21.62″N 7°39′57.64″E / 45.072672°N 7.666011°E45.072672; 7.666011

bussola Disambiguazione – Se stai cercando la stazione inaugurata nel 1856, vedi stazione di Torino Porta Susa (1856).
Torino Porta Susa
già Torino Porta Susa sotterranea (provvisorio)
stazione ferroviaria
Porta susa in costruzione torino.jpg
La stazione in costruzione nell'aprile 2011
Stato Italia Italia
Localizzazione Torino, Corso Inghilterra
Apertura 2008
Stato attuale In uso
Linee Torino-Milano
Passante ferroviario di Torino
Tipo Stazione interrata, passante
Binari 6
Interscambio Metropolitana, autolinee e tranvie urbane
Dintorni Agenzia delle Entrate
Palazzo di Giustizia
Palazzo della Provincia
Questura
Museo Pietro Micca
Grattacielo Intesa Sanpaolo

La stazione di Torino Porta Susa è una stazione ferroviaria della linea Torino-Milano e del passante ferroviario torinese. Fino al 18 ottobre 2009 ebbe il nome di Torino Porta Susa sotterranea, per distinguerla dal precedente impianto a quel tempo ancora in esercizio.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Sin dagli anni ottanta, nell'ambito del progetto di interramento del passante ferroviario, fu prevista la sostituzione della stazione di Porta Susa con un impianto, sotterraneo, situato a meridione della precedente, in modo da renderla fruibile per l'asse di corso Vittorio Emanuele II e per i servizi pubblici e privati che gravitano attorno ad esso, tra cui il Palagiustizia e il Politecnico. L'intenzione era quella di dotare la città di una nuova stazione principale, di tipo passante, utile in particolare per i futuri treni ad alta velocità[1].

Dopo vent'anni di lavori di costruzione del passante, il 14 dicembre 2008 sono stati inaugurati i primi due binari, numerati come 5 e 6, presso i quali sono stati attestati alcuni servizi locali per Chieri e Pinerolo[2].

Il 27 settembre 2009, con l'apertura dei binari 3 e 4, è stato inaugurato il primo binario, direzione nord, del tratto di passante tra Porta Susa e Torino Stura, con il conseguente spostamento dalla vecchia stazione di superficie alla nuova stazione sotterranea di tutti i treni diretti ad est[3][4].

Il 18 ottobre 2009 è stata chiusa all'esercizio la stazione in superficie ed è stata aperta la seconda canna del passante. L'impianto sotterraneo ha quindi assunto la denominazione di Torino Porta Susa e ha iniziato ad essere servito anche dai treni in direzione sud[5][4]. L'edificio della vecchia stazione è restato in funzione per l'accesso all'utenza, mantenendo tale funzione fino a quando è stato completato un accesso temporaneo della stazione sotterranea. Fino al 2011, l'accesso verso la metropolitana e il centro città era possibile soltanto mediante un lungo tratto a piedi sui marciapiedi della vecchia stazione fino alla stazione XVIII Dicembre; quindi è stata aperta al pubblico la nuova stazione Porta Susa della metropolitana, che consente una interconnessione diretta tra le due infrastrutture.

A fine 2012, il vecchio fabbricato di piazza XVIII Dicembre ha smesso di ospitare le biglietterie che sono state trasferite in quello nuovo. È in corso un progressivo trasferimento delle attività commerciali e degli uffici fino ad oggi lì ospitati. Una volta vuoto, verrà ristrutturato in concomitanza con il riassetto della piazza e l'apertura dell'entrata di testa del nuovo fabbricato.

La nuova stazione e l'area circostante rappresentano il tassello ingegneristicamente ed urbanisticamente più complesso del grande progetto di riassetto urbano della Spina Centrale.

Il 19 novembre 2013 la stazione riceve il titolo di "Migliore stazione di grosse dimensioni UE 2013" dallo European Rail Congress.[6]

Progetto in costruzione[modifica | modifica sorgente]

L'ingresso A da Corso Inghilterra

Il nuovo fabbricato viaggiatori è stato costruito più a sud rispetto alla stazione precedente, in corrispondenza degli isolati che si snodano fra via Cernaia/via Grassi e corso Matteotti. In senso longitudinale, il fabbricato corre fra corso Bolzano e corso Inghilterra ed è attraversato, per mezzo di passaggi pedonali, da tre strade (via duchessa Jolanda, via Susa e via Avigliana), oltre che da quattro passaggi pedonali sopraelevati (cavalconi)[7].

Il progetto della nuova stazione è firmato dalla società franco-italiana AREP, che ha vinto il concorso di progettazione di RFI-Ferrovie dello Stato. Gli autori dello stesso sono gli architetti Jean-Marie Duthilleul, Etienne Tricaud, Silvio d'Ascia e Agostino Magnaghi e alcuni schizzi del progetto sono visibili dal sito di AREP[7].

Interno della galleria inaugurato il 9 dicembre 2012

La struttura della stazione, a galleria longitudinale, in acciaio e vetro, è lunga 385 metri e la sua altezza varia dai 13 ai 19 metri. Grazie alla sua struttura semicilindrica, la vetrata, sfruttando un oculato gioco di luce, permette un'ampia e diffusa illuminazione del pavimento centrale e delle rampe d'accesso alle banchine; la parte alta delle vetrate è inoltre rivestita di cellule fotovoltaiche che consentono di produrre l'80% del fabbisogno di energia elettrica della stazione stessa[8].

Si prevedeva che la realizzazione della nuova stazione potesse avere termine entro la prima metà del 2012[9], ma i lavori si sono protratti più a lungo. La struttura viene aperta al pubblico "a blocchi", man mano che le strutture vengono completate. All'inizio del dicembre 2012 il troncone principale è stato aperto al pubblico: in concomitanza, sono state trasferite le biglietterie dal vecchio fabbricato ed aperte le sale d'attesa.

La Stazione AV di Torino Porta Susa è stata inaugurata simbolicamente il 14 gennaio 2013 alla presenza del Presidente del Consiglio Mario Monti, dell'AD Trenitalia Mauro Moretti, del governatore della Regione Piemonte Roberto Cota, del sindaco di Torino Piero Fassino e di diversi ministri della Repubblica.

Il 15 dicembre 2013 sono stati attivati i binari 1 e 2. Nel mese di febbraio 2014 sono stati inaugurati lo "scivolo", che consente l'accesso al livello -1 direttamente da piazza XVIII Dicembre, e l'attraversamento pedonale "Duchessa Jolanda". Rimangono da aprire al pubblico i restanti attraversamenti e accessi sul lato di Corso Inghilterra, l'accesso dalla testata sud (lato corso Vittorio Emanuele II), la corsia kiss&ride sul lato di corso Bolzano e il parcheggio interrato da 134 posti auto; l'apertura all'utenza delle aree carrabili è prevista nella primavera del 2014.

Il costo totale, interamente a carico di RFI, è stimato in 79 milioni di euro.

Strutture e impianti[modifica | modifica sorgente]

La stazione dispone di sei binari interrati che giacciono sotto il sedime stradale dell'area compresa tra corso Inghilterra e la vecchia ferrovia di superficie, con quattro ingressi alla stazione sotterranea identificati ognuno da una lettera (A, B, C, D) e distribuiti lungo tutto il tratto dei corsi Inghilterra e Bolzano compreso tra la vecchia stazione e corso Vittorio Emanuele II.

Binari 5 e 6

Solitamente i binari (tutti sotterranei) sono gestiti nel seguente modo:

Servizi[modifica | modifica sorgente]

La stazione dispone di:

  • Biglietteria a sportello Biglietteria a sportello
  • Biglietteria Biglietteria automatica
  • Bar Bar
  • Edicola Edicola
  • WC Servizi igienici
  • Accessibile Accessibilità per portatori di handicap
  • Scale mobili Scale mobili
  • Parcheggio di scambio Parcheggio di scambio
  • Sala di Attesa Sala di attesa, Frecciaclub, Casa Italo
  • Scale mobili Ascensori
  • Polfer Polizia ferroviaria
  • AB-Rast.svg Ristoranti
  • Bus di interscambio Capolinea linee GTT
  • Aiga taxi.svg Taxi
  • Telefono Pubblico Telefoni pubblici
  • Aeroporto Navetta per l'Aeroporto Torino - Caselle
  • Videosorveglianza Stazione video sorvegliata
  • Altoparlanti Annuncio sonoro arrivo e partenza treni
  • Sos Servizi SOS

Il fabbricato viaggiatori è in corso di ultimazione e si trova più a sud della vecchia stazione, in corrispondenza di corso Matteotti, al livello del terreno.

Interscambi[modifica | modifica sorgente]

Vista dall'alto dell'ingresso della metropolitana, presente all'interno della stazione ferroviaria

L'interscambio con i servizi di trasporto pubblico GTT di superfice avviene in piazza XVIII Dicembre, corso Inghilterra e presso il capolinea di corso Bolzano, adiacente alla stazione stessa.

All'interno della stazione è inoltre presente la fermata Porta Susa della linea M1 della metropolitana.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Rete Ferroviaria Italiana, Le stazioni per l'alta velocità
  2. ^ RFI Spa. Circolare compartimentale TO 36/2008. pp. 2-3
  3. ^ RFI Spa. Circolare compartimentale TO 20/2009. pp. 2-4.
  4. ^ a b Passante di Torino, in "I Treni" n. 320 (novembre 2009), p. 5
  5. ^ RFI Spa. Circolare compartimentale TO 22/2009. pp. 2-4.
  6. ^ Torino Porta Susa miglior stazione Ue in ansa.it, 19 novembre 2013. URL consultato il 24 novembre 2013.
  7. ^ a b Turin Porta Susa TGV Station, 2008'
  8. ^ La stazione è 100% green a Torino Porta Susa
  9. ^ Giornale La Repubblica, Tiburtina, via alla nuova stazione, il primo hub per l'alta velocità, 28 novembre 2011.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • La nuova Torino Porta Susa, in "I Treni" n. 356 (febbraio 2013), pp. 29-31.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]