Stazione di Gela

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Coordinate: 37°04′21.69″N 14°15′33.8″E / 37.072691°N 14.25939°E37.072691; 14.25939

Gela
stazione ferroviaria
16.11.95 Gela D.443.1005.jpg
D.443.1005 in sosta in stazione
Stato Italia Italia
Localizzazione Gela
Attivazione 1977
Stato attuale In uso
Linee Caltanissetta Xirbi-Gela-Siracusa
Catania-Caltagirone-Gela
Tipo Stazione in superficie, passante, di diramazione

La stazione di Gela è la più grande ed importante tra quelle intermedie della linea Caltanissetta Xirbi-Gela-Siracusa e col suo vasto scalo commerciale è punto di riferimento per la zona centro-meridionale dell'isola. Vi confluisce la ferrovia Catania-Gela inattiva per interruzione.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La Stazione di Gela: una delle pensiline per l'attesa dei pullman

La nuova stazione ferroviaria di Gela fu inaugurata intorno alla fine degli anni settanta in sostituzione di quella antica risalente al 1891[1] e ubicata a sud-ovest, nei pressi del centro storico. La decisione di realizzare un nuovo scalo, negli anni sessanta, derivò dalla necessità di eliminare una serie di passaggi a livello alla periferia nord del paese, di creare uno scalo merci più grande a servizio della zona industriale e di una stazione adeguata alle esigenze di una città che, allora, assisteva ad un grande sviluppo economico e demografico.

Per la sua realizzazione venne realizzata una variante all'originario tracciato ferroviario che correva parallelamente e a poca distanza dalla strada statale 115 (denominata via Venezia) ai piedi della collina sulla quale sorge la città. Esso venne traslato più a nord nella sua parte orientale (nei pressi della nuova diramazione per Caltagirone) per riprendere, più a sud-ovest, il vecchio percorso diretto a Licata. Vennero costruiti quattro grandi cavalcaferrovia tra i quali, quello lungo la statale 115 nei pressi del Commissariato di P.S., lungo 750 metri. Il nuovo percorso nel breve volgere di qualche anno venne inglobato nella disordinata espansione urbana della periferia che risulta nuovamente spezzata in due.

Dagli anni ottanta in avanti il numero di passeggeri in transito è costantemente diminuito. Il traffico è (al 2014) costituito prevalentemente da studenti pendolari e turisti di passaggio. Risulta comunque la stazione più trafficata della linea Siracusa-Canicattì dopo quella aretusea e il primo scalo merci dell'isola[senza fonte].

Strutture e impianti[modifica | modifica sorgente]

La stazione di Gela è una delle più ampie e funzionali stazioni intermedie della rete siciliana: sorge su un'area di circa 70.000 metri quadrati ed il suo scalo è dotato di undici binari passanti.

Esternamente si affaccia su un ampio piazzale utilizzato come parcheggio e dotato di due file di pensiline che fungono da terminal bus cittadino. Accanto si trova il giardino "Manuela Setti Carraro". Dal portico d'ingresso oltre a poter accederne alla sala d'attesa e al bar, si possono raggiungere: sulla destra i sottopassaggi e lo scalo commerciale; sulla sinistra gli uffici e le abitazioni dei dipendenti delle Ferrovie.

La struttura, molto ampia, è caratterizzata nella sua parte centrale da una grande sala d'attesa a pianta quadrangolare coperta da un tetto "a piramide" e circondata da vetrate che le donano grande luminosità durante il giorno. Da questa sala, ornata da un tipico carretto siciliano posto al centro di essa, si accede ai servizi igienici, bar, trattoria e alla biglietteria.

Originariamente la stazione presentava anche una zona commerciale con negozi ed un ufficio informazioni turistiche che nel corso dei decenni sono stati progressivamente eliminati per la diminuzione del traffico ferroviario riducendosi ad un bar-edicola e una mensa-tavola calda.

Il fascio di binari per uso viaggiatori comprende 5 binari passanti forniti di grandi pensiline e serviti da sottopassaggio. Oltre a questi vi sono sei binari per servizio merci passanti, uno scalo merci a sud-est, e uno scalo merci intermodale per carico e scarico container sul lato nord-ovest della stazione. Gli impianti ferroviari di Gela consentono di servire in modo adeguato i grandi complessi industriali della zona, i cui raccordi raggiungono lo sviluppo di oltre 12 km.

Dopo la chiusura dei tre scali merci della provincia di Ragusa e la dismissione negli anni precedenti di quelli delle zone limitrofe, lo scalo merci di questa stazione rappresenta l'unico della zona centro-meridionale della Sicilia.

Servizi[modifica | modifica sorgente]

La stazione è dotata di annuncio vocale, sonoro e su display, videosorveglianza e presenza di personale di sicurezza. Sino a qualche tempo fa erano attivi, anche un posto di Polfer (Polizia Ferroviaria), ufficio informazioni turistiche e servizi igienici (chiusi per carenza di personale).

  • Biglietteria automatica Biglietteria automatica
  • Bar Bar
  • Aiga restaurant inv.svg Ristorante

Interscambi[modifica | modifica sorgente]

Nel piazzale antistante la stazione è ubicato il terminal degli autobus urbani ed extra-urbani della città di Gela. Attraverso i mezzi urbani dell'AST è possibile raggiungere il centro cittadino, l'Ospedale Vittorio Emanuele e il quartiere Macchitella nonché tutti i quartieri serviti dai bus-navetta. Numerose compagnie di autotrasporti gestiscono gli spostamenti extra-urbani.

In seguito al crollo di un ponte nella tratta tra Niscemi e Caltagirone della linea Gela-Caltagirone-Catania, i collegamenti tra Gela e Caltagirone vengono effettuati mediante bus sostitutivi.

È presente anche una fermata taxi sul piazzale antistante la stazione.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Società Italiana per le strade ferrate della Sicilia, Ordine di Servizio Generale n. 3, 1891

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Gela
Direzione Stazione precedente Ferrovia Stazione successiva Direzione
Caltanissetta Xirbi TriangleArrow-Left.svg Falconara Pfeil links.svg Caltanissetta Xirbi-Gela-Siracusa
 (236+120)
Pfeil rechts.svg Gela Anic TriangleArrow-Right.svg Siracusa
Catania TriangleArrow-Left.svg Niscemi Pfeil links.svg Ferrovia Catania-Caltagirone-Gela
 (360+155)