Stazione di Amsterdam Centraal

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Amsterdam Centraal
stazione ferroviaria
Centraal.jpg
Stato Paesi Bassi Paesi Bassi
Localizzazione Amsterdam
Attivazione 1889
Stato attuale in uso
Binari 15
Amsterdam: la Stationsplein, la piazza con la Stazione Centrale
Veduta panoramica dell'Amsterdam Centraal Station
Veduta panoramica della parte orientale della stazione
La facciata principale dell'Amsterdam Centraal Station, che ricorda quella del Rijksmuseum
Altra immagine della facciata principale dell'Amsterdam Centraal
Immagine in notturna della facciata principale della stazione
La sala della biglietteria dell'Amsterdam Centraal
Binari della Stazione Centrale di Amsterdam
Passeggeri in transito alla Stazione Centrale di Amsterdam
Treno in arrivo all'Amsterdam Centraal
Treno in partenza dall'Amsterdam Centraal
Il Koningpaviljoen ("Padiglione reale") all'interno della stazione
Altra immagine del Koningpaviljoen

L'Amsterdam Centraal Station o Centraal Station Amsterdam o semplicemente Amsterdam Centraal (abbreviato: Amsterdam CS) è la principale stazione ferroviaria di Amsterdam e fu realizzata tra il 1881 e il 1889 su progetto di Pierre Cuypers e A. L. van Gendt.[1][2][3][4][5][6][7][8][9][10][11][12]

L'Amsterdam Centraal vede transitare ogni giorno circa 1.500 treni[11], tra cui una cinquantina di convogli internazionali[2], e 250.000[8][9]/300.000[10] persone.

L'edificio è classificato come rijksmonument (dal 1974).[13]

Ubicazione[modifica | modifica sorgente]

La Stazione Centrale di Amsterdam si trova nella zona del porto sull'IJ, nella parte settentrionale della città e della Nieuwe Zijde ("Zona Nuova"), di fronte alla Chiesa di San Nicola e alla Schreierstoren e nei pressi della Scheepvaarthuis.[4][6]

Caratteristiche architettoniche[modifica | modifica sorgente]

La stazione è edificata su tre isole artificiali[4][5] e poggia su 8.687 pali[2][6][8][12].

L'edificio principale, in mattoni rossi[7][11], presenta una sfarzosa facciata neogotica[6] e neorinascimentale[12] della lunghezza di circa 100 metri[5] che ricorda quella del Rijksmuseum[3][5], altra opera di Cuypers, e che presenta decorazioni che fanno riferimento al passato marittimo della città[4][8]. Ai lati della facciata centrale, spiccano due torri dell'orologio[11][14] (ma, mentre la lancetta della torre est che indica l'ora, la lancetta della torre ovest indica la direzione del vento[14]).

La facciata dell'Amsterdam Centraal

All'interno dell'edificio principale, si trova l'ex-sala d'aspetto di prima classe in stile liberty[2] che ora ospita il Gran Café[12] e la Koninklijke Wachtkamer ("Sala d'aspetto reale"), il cui accesso al pubblico è consentito solo in occasioni speciali[12].

La stazione dispone di 15 binari[9], coperti da due cupole, la prima (opera dell'ingegnere L.J. Eijmer) con una campata di 45 metri[7], la seconda (realizzata nel 1922) con una campata di 34 metri[7].

Storia[modifica | modifica sorgente]

La costruzione di una stazione ferroviaria nel centro di Amsterdam si rese necessaria in seguito alla creazione, nel 1860, della linea ferroviaria Amsterdam-Alkmaar-Den Helder.[2][5]

La costruzione fu quindi concepita negli anni settanta del XIX secolo.[3]

Per la scelta del luogo dove realizzarla, furono presi in considerazione vari siti[3][5][10], tra cui il luogo dove ora si trova il Sarphatipark o presso la Leidseplein[10], ma alla fine (con decisione finale che spettò al Governo centrale olandese[10]) si optò per la zona del porto sull'IJ[3][5][10], una decisione che fu molto contrastata, in quanto avrebbe significato perdere per sempre la vista sul mare[3][5][7] e creato una separazione con la zona di Amsterdam-Noord[7]. La scelta di questa location era stata dapprima bocciata nel 1864 dal consiglio comunale (decisione sollecitata dal primo ministro Johan Rudolf Thorbecke), consiglio che aveva indicato un'area intorno alla Leidsepoort, ma fu infine approvata dal governo a causa delle pressioni dell'ingegnere di Stato.[5]

Il progetto per la costruzione fu affidato nel 1875 all'architetto Pierre Cuypers e all'architetto-ingegnere A. L. van Gendt (autore del Concertgebouw).[1][2][4][5][7][8][9][10][11] A Cuypers, già autore del Rijksmuseum, fu in particolare incaricato di creare una sorta di monumentale "porta d'accesso" alla città[3].

I lavori di costruzione iniziarono nel 1881[10][11] e terminarono nel 1889[2][4][7][8][9][11]

L'inaugurazione ufficiale avvenne il 15 ottobre 1889[5][8]: in occasione dell'inaugurazione, furono venduti14.000 biglietti per l'accesso alla stazione.[2]

La Stazione Centrale di Amsterdam tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo

Nei primi anni circolavano nell'Amsterdam Centraal 194 treni, numero che già nel 1904 salì a 404.[15]

Nel 1920 fu demolita l'ala orientale dell'edificio progettata da Cuypers.[1]

Vari lavori di restauro sono stati infine intrapresi all'inizio del XXI secolo.[7][10]

Principali collegamenti[modifica | modifica sorgente]

L'Amsterdam Centraal garantisce collegamenti con città quali Bruxelles, Cologna (Germania) e Parigi.[9]

I collegamenti con la città di Parigi vengono effettuati tramite un treno ad alta velocità, che garantisce l'arrivo nella capitale francese in 1h22 minuti.[9]

Tipo di treno Itinerario Frequenza
Thalys Amsterdam Centraal – Schiphol – Rotterdam Centraal – Antwerpen-Centraal – Brussel-Zuid – Paris Nord 9x giornaliero
ICE Amsterdam CentraalUtrecht CentraalArnhemKöln HbfFrankfurt (Main) Flughafen FernbahnhofBasel SBB 1x giornaliero
ICE Amsterdam Centraal – Utrecht Centraal – Arnhem – Köln Hbf – Frankfurt (Main) Flughafen Fernbahnhof – Frankfurt (Main) Hbf 5x giornaliero
CityNightLine Amsterdam CentraalUtrecht Centraal – Arnhem – Köln Hbf – Basel SBB/Zürich HB/München Hbf – Garmisch-Partenkirchen 1x giornaliero
EuroNight Amsterdam Centraal – Utrecht Centraal – Arnhem – Köln Hbf – Berlin Hbf – Varsavia – Minsk – Mosvs 1x giornaliero
Fyra Amsterdam Centraal – Schiphol – Rotterdam Centraal – Breda ogni mezz'ora
Intercity AlkmaarZaandamAmsterdam Centraal – Utrecht Centraal – 's-HertogenboschEindhovenWeertRoermondSittardMaastricht/Heerlen ogni mezz'ora
Intercity Enkhuizen – Hoorn – Purmerend – Amsterdam Centraal – Hilversum – Amersfoort ogni mezz'ora
Intercity Amsterdam CentraalHaarlem – Leiden Centraal – Den Haag HS – Rotterdam Centraal – Dordrecht – RoosendaalVlissingen ogni quarto d'ora, per Dordrecht − Vlissingen solo ogni ora
Intercity Amsterdam CentraalAmsterdam Sloterdijk – Amsterdam Lelylaan – Schiphol – Leiden Centraal – Den Haag Centraal ogni mezz'ora
Intercity Den Helder – Alkmaar – ZaandamAmsterdam Centraal – Utrecht Centraal – Veenendaal-De KlompEde-WageningenArnhemNijmegen ogni mezz'ora
Intercity Lelystad CentrumAlmere CentrumAmsterdam Centraal ogni mezz'ora, di sera solo fino ad Almere Centrum
Intercity Amsterdam Centraal – Schiphol – Den Haag HS – Rotterdam Centraal – Dordrecht – Roosendaal – Antwerpen-CentraalMechelen – Bruxelles-Nord/Brussel-Noord – Bruxelles-Central/Brussel-Centraal – Bruxelles-Midi/Brussel-Zuid ogni ora
Nachtnet (Eindhoven – 's-Hertogenbosch –) Utrecht Centraal – Amsterdam CentraalSchipholLeiden Centraal – Den Haag HS – DelftRotterdam Centraal (– DordrechtBredaTilburg – Eindhoven) ogni ora di notte
Sprinter Rotterdam CentraalGoudaWoerdenBreukelenDuivendrechtAmsterdam AmstelAmsterdam MuiderpoortAmsterdam Centraal - Zaandam - Uitgeest ogni mezz'ora
Sprinter Amsterdam Centraal – Haarlem – Uitgeest ogni mezz'ora
Sprinter Amsterdam Centraal – Haarlem – Zandvoort aan Zee ogni mezz'ora
Sprinter Uitgeest – Zaandam – Amsterdam Centraal ogni mezz'ora
Sprinter Amsterdam Centraal – Amsterdam Sloterdijk – Amsterdam Lelylaan − Schiphol – Hoofddorp ogni mezz'ora
Sprinter Amsterdam CentraalAmsterdam Muiderpoort – Weesp – Almere Centrum – Almere Oostvaarders (– Lelystad Centrum) ogni mezz'ora, per Lelystad solo di sera
Sprinter Amsterdam Centraal – Amsterdam Muiderpoort – Weesp – Naarden-Bussum – Hilversum – Baarn – Amersfoort ogni mezz'ora

Trasporti urbani[modifica | modifica sorgente]

Garantiscono i collegamenti con la Stazione Centrale di Amsterdam tre linee della metropolitana, la 51, la 53 e la 54.[10]

La stazione è inoltre collegata con la zona di Amsterdam-Noord tramite un servizio di traghetto gratuito.[6][9]

Imitazioni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Amsterdam Centraal - Sito ufficiale: Achtergrond > Geschiedenis > Historie
  2. ^ a b c d e f g h i Borowski, B. - Bourmer, A. - Reitzig, K. - Strüber, Guida Baedecker - Amsterdam, trad. it. di Carlo Unnia, Mairs Geographischer Verlag, Ostfildern, De Agostini, Novara, 2004
  3. ^ a b c d e f g Catling, Christopher, Le Guide Traveler di National Geographic - Amsterdam, National Geographic Society, New York, 2002-2004 - White Star, Vercelli, 2004, p. 48
  4. ^ a b c d e f Duncan, Fiona, Amsterdam, Dorling Kindersley, London - Mondadori, Milano, 1996 e segg.
  5. ^ a b c d e f g h i j k A.A.V.V., Guida Oro - Amsterdam, Édition Nouveaux Loisirs, Paris, 2001 - Touring Club Italiano, Milano, 2004
  6. ^ a b c d e Weidemann, Siggi, Guida Marco Polo - Amsterdam, trad. it. di Margherita Boccalerio, Mairs Geographischer Verlag, Ostfildern - Hachette, Paris - De Agostini, Novara, 1999
  7. ^ a b c d e f g h i j Architectenweb-Archipedia: Centraal Station Amsterdam
  8. ^ a b c d e f g Absoulute Facts.nl: Centraal Station Amsterdam
  9. ^ a b c d e f g h Amsterdam.info: Central Station
  10. ^ a b c d e f g h i j Amsterdam for free: Centraal Station
  11. ^ a b c d e f g A View on Cities: Amsterdam > Central Station
  12. ^ a b c d e Amsterdam, in: Atlas, Anno III, Nr. 11, Edigamma, Roma, Luglio-Agosto-Settembre 2003, p. 30
  13. ^ Amsterdam Centraal - Sito ufficiale: Achtergrond > Geschiedenis > Rijksmonument
  14. ^ a b Catling, Christopher, op. cit., p. 49
  15. ^ Amsterdam Centraal - Sito ufficiale: Achtergrond > Geschiedenis > Verkeersontwikkeling

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]