Stazione di Milano Centrale

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bussola Disambiguazione – Se stai cercando la vecchia stazione Centrale (1864-1931), vedi Stazione di Milano Centrale (1864).

Coordinate: 45°29′10″N 9°12′13″E / 45.486117°N 9.203635°E / 45.486117; 9.203635

Stazione
Milano Centrale
Stazione Centrale Milano.JPG
La stazione domina piazza Duca d'Aosta
Localizzazione Milano Bandiera dell'Italia
Gestore RFI
Grandi Stazioni
Apertura 1931
Stato attuale In uso
Linee Torino–Milano
Milano–Bologna
Milano–Chiasso
Milano–Pavia
Milano–Venezia
Tipologia Stazione di testa in superficie
Binari in uso 24
Interscambio Metropolitana
Autobus urbani ed interurbani
tram
filobus
taxi
Dintorni

La stazione di Milano Centrale è la principale stazione ferroviaria del capoluogo lombardo, la seconda d'Italia per flusso di passeggeri[1] dopo Roma Termini e prima di Torino Porta Nuova, nonché una delle principali stazioni ferroviarie d'Europa.

Fu inaugurata nel 1931 per sostituire la vecchia stazione centrale che sorgeva in piazza della Repubblica, divenuta insufficiente a causa dell'aumento del traffico ferroviario.

La gestione degli impianti è affidata a Rete Ferroviaria Italiana (RFI), mentre quella delle aree commerciali del monumentale fabbricato viaggiatori sono di competenza di Grandi Stazioni. Nel novembre 2010 lo scalo è stato dedicato a Santa Francesca Cabrini.

Indice

[modifica] Storia

[modifica] La prima stazione centrale

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Stazione di Milano Centrale (1864).
La prima "Stazione Centrale ferroviaria di Milano", Riproduzione da "Giornale dell'Ingegnere e Architetto", gennaio 1865, vol. 13, Allegato

La prima stazione centrale a Milano fu inaugurata nel 1864, sul luogo dove è ora Piazza della Repubblica. Il progetto era dell'architetto francese Louis-Jules Bouchot (1817-1907) ed il suo stile architettonico ricordava quello degli edifici parigini del medesimo periodo.

Questa stazione andava a sostituire quella di Milano Porta Tosa e di Milano Porta Nuova ed era interconnessa con tutte le linee, sia esistenti sia in via di costruzione, gravitanti sulla città ambrosiana.

La prima centrale restò in esercizio fino al 30 giugno 1931, quando subentrò quella nuova, tutt'oggi esistente. Della stazione storica non resta alcuna traccia.

[modifica] La seconda stazione centrale

Uno dei due Pegaso presenti sulla facciata della Stazione

[modifica] Il primo progetto del 1912

Il Re Vittorio Emanuele III pose la prima pietra della seconda stazione centrale il 28 aprile 1906, prima ancora che venisse scelto un progetto.

La stazione è opera dell'architetto Ulisse Stacchini, il cui disegno vinse l'ultima gara per la sua costruzione nel 1912. Il progetto era stato modellato sulla Union Station di Washington.

[modifica] La conclusione dei lavori sotto il fascismo

Facciata di Milano Centrale

A causa della crisi economica in Italia, durante la prima guerra mondiale, la progettazione procedette a rilento, e il progetto, piuttosto semplice all'inizio, continuò a cambiare divenendo sempre più complesso e maestoso con l'inizio della costruzione della grande struttura metallica di copertura dei binari da parte della Società Nazionale Officine di Savigliano. Questo avvenne specialmente a partire dagli anni '20 quando Benito Mussolini, divenuto presidente del Consiglio, volle che la stazione rappresentasse la potenza del regime fascista.

Le principali modifiche inclusero il nuovo disegno delle piattaforme ferroviarie e l'introduzione delle grandi arcate in acciaio, opera di Alberto Fava; lunghe 341 metri, ricoprono un'area di 66.500 metri quadri.

La costruzione riprese a pieno ritmo nel 1925 e il 1º luglio 1931 la stazione venne inaugurata ufficialmente alla presenza del ministro delle poste e delle comunicazioni Costanzo Ciano.

[modifica] La deportazione degli ebrei nel 1943-44

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Binario 21.
Monumento ai ferrovieri e ai deportati ebrei

Durante la seconda guerra mondiale, negli anni della Repubblica Sociale Italiana, il binario 21(all'epoca binario 1) venne utilizzato per l'avvio dei treni che deportavano gli ebrei italiani verso i campi di concentramento e sterminio. Un primo convoglio di 250 deportati partì il 6 dicembre 1943. Il 30 gennaio 1944 più di 600 ebrei del nord Italia, già rinchiusi nel carcere di San Vittore, furono avviati al lager. Dopo 7 giorni di viaggio in condizioni disumane, all'arrivo ad Auschwitz, 500 di loro vennero selezionati per le camere a gas[2]. Ulteriori treni carichi di deportati presero la via di Auschwitz, dal binario 21, fino al maggio 1944.

[modifica] La stazione centrale nel dopoguerra

La stazione riprese a funzionare nel dopoguerra.

Con il tempo, il volume dei treni in arrivo si dimostrò troppo grande per una stazione di testa, come erano state pensate le grandi stazioni degli anni '10. Una rivalutazione del concetto della vecchia stazione centrale venne effettuata tramite il progetto del passante di Milano e della nuova stazione di Milano Repubblica.

Nel 1984 è stato attivato un impianto ACEI per la gestione del traffico ferroviario, che ha sostituito le cabine sparse sul piazzale.

[modifica] Il rifacimento del 2005-2010

La stazione è stata oggetto di importanti lavori di restauro e riqualificazione, iniziati ad agosto 2005, da parte di Grandi Stazioni, una società di Ferrovie dello Stato. I lavori sono terminati ufficialmente il 14 dicembre 2008, in concomitanza con l'inaugurazione della linea ad alta velocità Milano-Bologna, ma diverse parti della stazione sono ancora oggetto di lavori in corso[3].

Il restyling della stazione, inizialmente progettato da Marco Tamino, già artefice della riqualificazione di Roma Termini (poi estromesso dalla direzione dei lavori) ha incluso la ripulitura dei fregi e delle decorazioni; lo spostamento dei taxi fuori dalla Galleria delle Carrozze e la sua pedonalizzazione; l'apertura di nuovi spazi all'interno della stazione, con lo spostamento delle biglietterie. La nuova stazione è stata criticata per la mancanza di servizi ai passeggeri ed indicazioni chiare, oltre che per i percorsi non lineari di attraversamento, che allungano i tempi per i passeggeri. Secondo l'architetto Stefano Boeri, il nuovo assetto «rende difficile l’orientamento e addirittura a volte lo spostamento fisico per chi ha fretta».[4][5][6].

A conclusione dei lavori, il 13 novembre 2010, alla presenza del Sindaco di Milano, Letizia Moratti e dei cardinali Dionigi Tettamanzi, Arcivescovo di Milano e Tarcisio Bertone, Cardinale Segretario di Stato, è stata dedicata a Santa Francesca Cabrini, patrona dei migranti.

Nell'occasione è stata scoperta una lapide che testualmente recita: "Da questi binari tante volte si avventurò per le strade del mondo Francesca Cabrini (1850-1917) Santa per la fede cattolica, apostola di solidarietà per tutte le genti in cammino". Si noti che la Santa è morta nel 1917 e la stazione fu inaugurata nel 1931.

[modifica] Architettura

Interno della Stazione Centrale di Milano

Il progetto del 1912 di Ulisse Stacchini era stato modellato sulla Union Station di Washington.

La facciata è larga 200 metri e la volta è alta 72, un record quando venne costruita[senza fonte]. Dietro alla facciata, parallelamente ad essa corre la "Galleria delle Carrozze". La stazione non ha uno stile architettonico definito, ma è una miscela di diversi stili, in particolare Liberty e Art Deco, ma non solo. Talvolta il suo stile viene definito ironicamente Assiro-Milanese[senza fonte].

I grandi ambienti pubblici della stazione (galleria di testa, Biglietteria centrale e Galleria delle Carrozze) richiamano le architetture monumentali romane; a dispetto dell'apparente monumentalità essi sono realizzati con economia di mezzi: le parti superiori delle pareti sono in cemento decorativo che imita il marmo di rivestimento delle parti inferiori, le grandi volte non sono strutturali, ma appese e gli elementi decorativi sono in gesso (fregi della biglietteria, pannelli con simboli zodiacali) o cemento (statue, protomi leonine etc...)

Al binario 21 si trova la "Sala Reale", sala d'attesa della famiglia Savoia e della corte, divisa in sala reale e sala delle armi.

[modifica] Trasporti

Arrivo di un treno alla stazione centrale di Milano

La stazione ha ventiquattro binari.

Ogni giorno circa &&&&&&&&&0320000.&&&&&0320 000 passeggeri transitano dalla stazione, su un totale di circa seicento treni quotidiani, per un totale annuo di 120 milioni.[7]

[modifica] Principali destinazioni

[modifica] Principali linee internazionali

  • Basilea (EC)
  • Berna (EC)
  • Lugano (EC)
  • Ginevra (EC)
  • Bellinzona (REG, EC)
  • Zurigo (EC)
  • Parigi (EN, EC)
  • Vienna (EN)
  • Barcellona (EN)
  • Monaco di Baviera (EN)

[modifica] Principali linee nazionali

Treno ETR500 politensione di Trenitalia in livrea AV alla Stazione Centrale di Milano. Al suo fianco si notano una parte del musetto di un ETR500 Monotensione in livrea Pininfarina, una E402B (a sinistra nell'immagine) e una E632 (a destra)
  • Torino (RV, EC, ES City, ES AV)
  • Genova (REG, RV, IC ed ES City)
  • Venezia (RV, EN, EC, ES City)
  • Trieste (ES City)
  • Udine (ES City)
  • Ventimiglia (RV, IC)
  • La Spezia (REG, RV, IC, ES City)
  • Firenze (EXP, IC, ES AV)
  • Livorno (RV, IC, ES City)
  • Grosseto (IC, ES City)
  • Roma (EXP, IC, ES City, ES AV)
  • Terni (IC)
  • Bologna (RV, ICN, IC, ES City, ES AV)
  • Rimini (RV, ICN, IC, ES City)
  • Ancona (ICN, IC, ES City)
  • Lecce (EXP, ICN, IC, ES City)
  • Taranto (EXP, ICN, IC, ES City)
  • Napoli (EXP, IC, ES AV)
  • Salerno (EXP, IC, ES AV)
  • Reggio Calabria (EXP, ICN)
  • Crotone (EXP, ICN, IC)
  • Palermo (EXP)
  • Siracusa (EXP)

[modifica] Principali linee regionali ed interregionali

  • Torino
  • Verona
  • Venezia
  • Novara
  • Parma
  • Ancona
  • Piacenza
  • Brescia
  • Bergamo
  • Monza
  • Lecco
  • Voghera
  • Sondrio
  • Savona
  • Vercelli
  • Padova
  • Tirano
  • Como
  • Chiasso
  • Domodossola
  • Mantova
  • Cremona
  • La Spezia
  • Genova
  • Livorno
  • Albenga
  • Pescara
  • Ventimiglia
  • Alessandria
  • Reggio Emilia
  • Pavia
  • Malpensa Aeroporto

[modifica] Interscambi

La stazione centrale è un importante punto d'interscambio della rete dei trasporti urbani: vi si incrociano le linee M2 (verde) ed M3 (gialla) della metropolitana, le linee tranviarie 5, 9 e 33, le linee filoviarie 90/91, 92, N90 e N91, la linea autobus interurbana X728 e le linee urbane 42, 60, 81, 82, 87, NM2, NM3, N42.

La stazione centrale è anche collegata agli aeroporti di Linate, Malpensa e Orio al Serio tramite un servizio privato di autobus navetta.

[modifica] Note

  1. ^ Dati di grandistazioni.it (luglio 2007)
  2. ^ www.binario21.org
  3. ^ Nuova Centrale ma è sempre la solita Italia, La Stampa, 30 dicembre 2008
  4. ^ Nella babele della Stazione Centrale tra disagi e viaggiatori smarriti, Corriere della Sera, 13 gennaio 2010
  5. ^ «In sei mesi cambieremo la Centrale», Corriere della Sera, 16 gennaio 2010
  6. ^ Tamino: snaturato il mio progetto Non hanno fatto i lavori previsti, Corriere della Sera, 16 gennaio 2010
  7. ^ Grandi stazioni.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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