Stauros Lamprinidīs

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Stauros Lamprinidīs
Stavros lamprinidis.jpg

Ministro degli Affari Esteri
Durata mandato 17 giugno 2011 – 11 novembre 2011
Predecessore Dīmītrīs Droutsas
Successore Stauros Dīmas

Dati generali
Partito politico Movimento Socialista Panellenico
Stauros Lamprinidīs
Monogramma del Parlamento Europeo
Unione europea
Parlamento europeo
Stauros Lamprinidīs
Luogo nascita Atene
Data nascita 6 febbraio 1962
Partito Movimento Socialista Panellenico
Legislatura VI-VII
Gruppo Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici
Pagina istituzionale

Stauros Lamprinidīs (in greco Σταύρος Λαμπρινίδης, traslitterato anche Stavros Lambrinidis; Atene, 6 febbraio 1962) è un politico greco, ex membro del Parlamento europeo.

Fa parte del Movimento Socialista Panellenico (PASOK) ed è stato membro del gruppo socialista al Parlamento europeo, vicepresidente della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Stauros Lamprinidīs si laurea nel 1984 in scienze politiche e in economia alla Amherst College negli Stati Uniti e in giurisprudenza alla Yale Law School sempre in USA nel 1988. È stato segretario generale per la diaspora greca presso il Ministero degli affari esteri (1996-1999).

Relazione sul rafforzamento della sicurezza e delle libertà fondamentali su Internet[modifica | modifica wikitesto]

Stauros Lamprinidīs ha esposto una relazione sul rafforzamento della sicurezza e delle libertà fondamentali su Internet, datata 25 febbraio 2009 al parlamento europeo. Il testo è stato approvato il 26 marzo 2009[2] e si schiera in difesa della libertà di espressione su internet.

In questa relazione sostiene come internet rappresenti uno strumento unico nel suo genere poiché offre socialmente e culturalmente delle grandi opportunità. Viene anche suggerito ai governi di attenersi a rispettare la privacy degli utenti e viene scoraggiata la violazione della riservatezza che non può essere giustificabile neanche con la lotta al terrorismo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Parlamento europeo
  2. ^ http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=TA&reference=P6-TA-2009-0194&language=IT&ring=A6-2009-0103

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]