Statuto dell'imprenditore commerciale

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Si distinguono due tipi di statuti che regolano l'attività imprenditoriale: lo statuto generale dell'imprenditore e lo statuto tipico dell'imprenditore commerciale. Il primo regola tutte le tipologie di imprenditori: agricolo, commerciale, le piccole e medie imprese e le imprese pubbliche e private. Lo statuto generale dell'imprenditore comprende la disciplina dell'azienda e dei caratteri distintivi, la disciplina e tutela della concorrenza e dei consorzi e infine la disciplina delle opere dell'ingegno. Con statuto tipico dell'imprenditore commerciale si indica una speciale disciplina del diritto commerciale che si ricollega ad ogni soggetto che possieda la qualifica di imprenditore commerciale NON PICCOLO.

Lo statuto dell'imprenditore commerciale si articola in cinque punti:

Qualsiasi impresa NON PICCOLA individuale o collettiva (società) è assoggettata allo Statuto dell’imprenditore commerciale (l’obbligo della tenuta di scritture contabili, la soggezione al fallimento, l’obbligo di registrazione nel registro delle imprese ecc..). Quindi, in base alla forma giuridica di alcune imprese, ovvero nella ss (società semplice) e nell’impresa individuale, ci sono delle eccezioni sull’assoggettamento allo Statuto dell’imprenditore commerciale, cioè quando svolgono attività non commerciali e quando sono di piccola dimensione. Poiché le ss svolgono sempre attività non commerciali, in quanto imposto per legge, sono sempre non assoggettate allo Statuto dell’imprenditore commerciale. Tutte le altre forme giuridiche, ovvero la snc, sas, spa, srl e le sapa sono assoggettate allo Statuto dell’imprenditore commerciale, indipendentemente che svolgano un’attività non commerciale o che siano di piccole dimensioni. Pertanto per determinare se un’impresa individuale o collettiva (società) sia assoggettata allo Statuto dell’imprenditore commerciale, occorre innanzitutto individuare la forma giuridica e vedere se rientrano in quelle forme giuridiche (società semplice ed impresa individuale) che in base alla dimensione ed all’attività che svolgono, non permettono l’assoggettamento allo Statuto dell’imprenditore commerciale.

FONTE:G.F. Campobasso, Manuale di diritto commerciale; S. Crocetti e L. Fici, Diritto ed economia industriale

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