Status di osservatore

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Lo status di osservatore è un privilegio concesso da alcune organizzazioni ad entità non ancora appartenenti per dar loro l'opportunità di partecipare alle attività dell'organizzazione. Lo status di osservatore è spesso concessa da organizzazioni intergovernative (OIG) agli stati non membri e alle organizzazioni internazionali non governative (ONG) che hanno un interesse nelle attività delle OIG. Gli osservatori in genere hanno una limitata capacità di partecipare alla OIG non avendo possibilità di votare o proporre risoluzioni.

Nazioni Unite[modifica | modifica sorgente]

L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite è una OIG che può concedere lo status di osservatore. Le Nazioni Unite accolgono molte agenzie internazionali, enti e stati non membri in qualità di osservatori che hanno il diritto di partecipere agli incontri dell'Assemblea Generale ma non hanno ne diritto di voto ne di deliberazione.

Gli stati non membri con status di osservatore sono di fatto implicitamente riconosciuti come Stati sovrani, ed hanno facoltà di presentare petizioni ed aderire come membro a pieno titolo, ed a loro discrezione. Gli unici stati osservatori presso le Nazioni Unite sono Santa Sede e Palestina[1]; la Svizzera ha mantenuto tale status fino a diventarne stato membro. Tra gli altri il Sovrano ordine di Malta ha status di osservatore, anche se non come uno stato, ma come entità.

Lo status di osservatore è garantita da una risoluzione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Anche altre organizzazioni internazionali (comprese le altre agenzie delle Nazioni Unite), possono concedere lo status di osservatore.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La Palestina diventa “Stato osservatore”. Ma cosa significa?