Statua della Libertà
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| Statua della Libertà Statue of Liberty |
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| Tipologia | Culturali |
| Criterio | (i) (vi) |
| Pericolo | Bene non in pericolo |
| Anno | 1884 |
| Scheda UNESCO | inglese francese |
| Patrimoni dell'umanità negli Stati Uniti |
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La Statua della Libertà, originariamente intitolata La liberté éclairant le monde o, in Inglese, Liberty Enlightening the World, ovvero La libertà illumina il mondo, e spesso soprannominata Lady Liberty, è una statua opera di Frédéric Auguste Bartholdi e Gustave Eiffel. Sita a New York, essa è di grandissime dimensioni (93 m da terra alla punta della fiaccola e 46 m dalla superficie del piedistallo alla punta della fiaccola) ed è visibile fino a 95 km di distanza.
Svetta all'entrata del porto del fiume Hudson, sulla rocciosa Liberty Island (un tempo Bedloe's Island), come ideale benvenuto a tutti coloro che arrivano negli USA[1]. La gigantesca statua femminile consiste in un'armatura di acciaio rivestita di lastre di rame modellate a martello e assemblate con rivetti.
La scultura è opera di Bartholdi, mentre la struttura metallica è opera di Eiffel, il creatore dell'omonima torre parigina. I progettisti della statua si sarebbero ispirati al famoso Colosso di Rodi[2], una delle Sette meraviglie del mondo, o al Sancarlone di Arona. La statua raffigura una donna che indossa una lunga toga, porta una corona e sorregge fieramente in una mano una fiaccola (simbolo del fuoco eterno della libertà), mentre nell'altra stringe un libro recante la data del 4 luglio 1776 (giorno dell'Indipendenza americana), mentre ai piedi vi sono delle catene spezzate (simbolo della liberazione dal potere del sovrano dispotico) e in testa vi è una corona, le cui sette punte rappresentano i sette mari e i sette continenti. La statua venne donata dalla Francia agli americani per il festeggiamento del centenario dell'Indipendenza dall'Impero Britannico (1776), ma a causa del protrarsi dei lavori fu completata solo nel 1884 e inaugurata il 28 ottobre 1886, dieci anni dopo la ricorrenza.
Un tempo la struttura consentiva l'ascensione sino alla sommità; tuttavia dopo gli attentati alle Torri Gemelle dell'11 settembre 2001 per i visitatori non è più possibile accedere alle finestre situate nella corona della statua per motivi di sicurezza. Il governo statunitense tramite il Segretario dell'Interno Ken Salazar ha fatto sapere che dal 4 luglio 2009 (ricorrenza del giorno di Indipendenza) l'accesso da parte del pubblico alla corona sarà nuovamente possibile.[3]
Durante le celebrazioni per l'inaugurazione, si formò spontaneamente la prima ticker-tape parade, evento divenuto tipico della cultura statunitense e legato particolarmente alla città di New York.
Nel 1924 divenne monumento nazionale insieme all'isola sulla quale è posta.
Indice |
[modifica] Il modello
Pare che le sembianze della statua opera di Frederic Auguste Bartholdi siano state ispirate dalla Statua della Libertà della poesia, presente sul monumento funebre di Giovanni Battista Niccolini nella Basilica di Santa Croce a Firenze, ad opera dello scultore Pio Fedi. Si tratta comunque di un'ipotesi ancora in studio.
Il primo modello, in scala ridotta (11,50 metri), fu costruito nel 1870. Si trova a Parigi, vicino al ponte Grenelle sull'Île des Cygnes, un'isola sulla Senna, nelle vicinanze del vecchio laboratorio di Bartholdi. Donata alla città il 15 novembre 1889, guarda verso l'Oceano Atlantico, verso la sua "sorella maggiore" nel porto di New York, eretta tre anni prima. Nel 1995, la statua venne ristrutturata e la sua torcia, ormai vecchia e corrosa, venne spostata al pian terreno, per poi essere sostituita da una nuova.
[modifica] Repliche
| Per approfondire, vedi la voce Repliche della Statua della Libertà. |
Numerose sono le repliche della statua: a Parigi la più famosa, sulla Senna. Un'altra a Tokyo. Ancora a Las Vegas e in varie altre parti del mondo. Degna di nota la replica della Statua della Liberta costruita nel 2004, alta 12 metri e posta all’ingresso settentrionale della città di Colmar, che ha dato i natali a Bartholdi.
[modifica] Note
- ^ «From her beacon-hand / glows world-wide welcome» («Dalla sua mano come un faro / arde un benvenuto universale») recitano i versi 6-7 del sonetto The New Colossus (1883) di Emma Lazarus, che dal 1903 è scolpito su una placca di bronzo montata sul muro interno del piedistallo della statua.
- ^ di questo vi è un riferimento diretto nella prima riga del poema di Emma Lazarus posto nella placca sulla base della statua stessa
- ^ Ansa.it: RIAPRE STATUA LIBERTA', TUTTO PRONTO. URL consultato il 21-05-09.
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Statua della Libertà
[modifica] Collegamenti esterni
- Statue of Liberty National Monument (National Park Service)
- The official Historical Site handbook
- American Park Network
- Statueofliberty.org
- La statua della libertá a Firenze
- La Statua della Libertà su The Old New York City Project
- Visuale della Statua della Libertà dal satellite

