Stato d'allarme

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Stato d'allarme
Stato d'allarme.png
Richard Widmark in una scena del film
Titolo originale The Bedford Incident
Paese di produzione USA
Anno 1965
Durata 98 min (102 USA)
Colore B/N
Audio sonoro
Rapporto 1.85:1
Genere guerra
Regia James B. Harris
Soggetto Mark Rascovich
Sceneggiatura James Poe
Produttore Denis O'Dell
Casa di produzione Columbia
Fotografia Gilbert Taylor
Montaggio John Jympson
Musiche Gerard Schurmann
Scenografia Arthur Lawson
Trucco Eric Allwright
Interpreti e personaggi
Premi

Nominato BAFTA Awards "Art Director" Arthur Lawson

Stato d'allarme (The Bedford Incident) è un film del 1965, diretto da James B. Harris, tratto dal romanzo scritto nel 1963 da Mark Rascovich.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Durante la guerra fredda il cacciatorpediniere americano USS Bedford, comandato dal capitano Eric Finlander, intercetta un sommergibile sovietico nello stretto di Danimarca, all'interno delle acque territoriali dell'Islanda, paese appartenente alla NATO. Il comandante è un uomo determinato e grande patriota, ma allo stesso tempo frustrato, a suo pensare, dalla prudente "debolezza" dei suoi superiori che, a dispetto dei suoi successi e dello stato di servizio impeccabile, lo fanno saltare nelle promozioni[1].

Temuto ed allo stesso tempo rispettato dagli uomini del suo equipaggio, egli è determinato in modo rigido ad ottenere sempre il massimo da loro, non allentando mai la tensione attraverso continue prove d'allarme; questo nonostante il parere contrario del dottor Chester Potter che purtroppo, a causa di un carattere debole e del timore di insuccesso professionale, è incapace di contrastarne la forte volontà[2]

Sulla nave è imbarcato anche il giornalista Ben Munceford, un uomo di aperte idee pacifiste ma che non vengono mai manifestate al fine di evitare il conflitto con il capitano, preferendo una costante e spesso silenziosa presenza in plancia dove gli viene concesso di rimanere[3].

La caccia si snoda attraverso i ghiacci dell'artico dove il sommergibile sovietico può trovare nascondiglio ma allo stesso tempo non può emergere per imbarcare aria, allo scopo di evitare l'identificazione. Il capitano, nonostante gli ordini provenienti dal comando gli impongano di interrompere l'inseguimento, ed evitando incoscientemente di ascoltare il parere contrario del consulente di bordo, il commodoro Schrepke, un ex comandante tedesco di U-Boot, prosegue la caccia anche in acque internazionali, entrando in rotta di collisione col sommergibile, danneggiando lo snorkel nel frattempo issato, per costringerlo ad emergere.

Lo scontro a quel punto non è più solo tra il cacciatorpediniere ed il sommergibile ma anche all'interno dell'equipaggio della nave americana: l'addetto al sonar perde il controllo ed il dottor Potter, accorso in plancia, ne chiede il riposo ma il comandante ne ordina il rientro in servizio entro due ore; il dottore a quel punto reagisce verbalmente in modo offensivo ma il comandante ne ignora lo sdegno, imponendogli di eseguire il suo ordine.

Pochi attimi dopo il tenente Ralston, dietro ordine del capitano, arma la centrale di tiro per essere pronto a lanciare un missile contro il sommergibile, il quale continua ad ignorare le richieste di emersione provenienti dal Bedford, ma, essendo ormai anch'egli fuori controllo, in quanto continuamente sottoposto ad un fortissimo stress da parte del capitano, fa partire per sbaglio il missile verso il sommergibile; quest'ultimo, udito il lancio, prima di essere colpito fa partire a sua volta una salva di quattro siluri, portando la caccia alle estreme quanto inutili conseguenze.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il comandante ritiene, come causa della sua mancata promozione ad ammiraglio, il suo schietto modo di esprimersi, a dispetto del valore dimostrato durante la crisi dei missili di Cuba, dove avrebbe auspicato una maggiore "fermezza" da parte degli Stati Uniti.
  2. ^ Il medico ed il capitano si rinfacciano a vicenda i rispettivi errori: il capitano è troppo duro con l'equipaggio ed il medico, nella vita civile, è professionalmente finito in quanto dedito al vizio, ma non riusciranno ad arrivare ad un compromesso.
  3. ^ Il giornalista è venuto a conoscenza della personalità del capitano ed ha fatto richiesta di imbarco al fine di conoscerne direttamente il carattere.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]