Stati Uniti d'Europa

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Stati Uniti d'Europa è il nome dato a diversi ipotetici scenari di unificazione europea, come un singolo Stato e una singola federazione di Stati, simile agli Stati Uniti d'America, come immaginato da scrittori di fiction speculativa e fantascienza, e da politologi, politici, geografi e futurologi.

Superficie dell'Unione europea nel 2014, che potrebbe in futuro essere quella degli Stati Uniti d'Europa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Diverse idee si svilupparono nei secoli, la maggior parte delle quali erano incompatibili (inclusione o esclusione del Regno Unito; unioni laiche o religiose, etc.). Queste proposte includono quelle di Re Giorgio di Poděbrady di Boemia nel 1464; il duca di Sully in Francia nel diciassettesimo secolo; e l'idea di William Penn, Quacchero fondatore della Pennsylvania, per la creazione di un'assemblea, parlamento o stato europeo. George Washington scrisse al marchese de la Fayette: «Un giorno, sul modello degli Stati Uniti d'America, esisteranno gli Stati Uniti d'Europa».[1] L'idea di un'unità europea venne inoltre teorizzata nel XVIII secolo da Charles-Irénée Castel de Saint-Pierre e da Immanuel Kant nel suo Per la pace perpetua.

XIX secolo[modifica | modifica wikitesto]

Felix Markham annotò come durante una conversazione a Sant'Elena, Napoleone Bonaparte abbia sottolineato «L'Europa così divisa in nazioni liberamente formate e internamente libere, la pace tra gli stati dovrebbe diventare più facile: gli Stati Uniti d'Europa potrebbero essere una possibilità.».[2]

Busto di Hugo all'Assemblea Nazionale Francese con estratto dal suo discorso del 1849.

Stati Uniti d'Europa è anche il nome di un progetto presentato da Wojciech Jastrzębowski nella Pace Eterna tra le nazioni, pubblicato il 31 maggio, 1831. Il progetto è composto da 77 articoli. Gli Stati Uniti d'Europa da lui immaginati erano un'organizzazione internazionale piuttosto che un superstato. Carlo Cattaneo fu uno dei primi sostenitori degli “Stati Uniti d'Europa” e considerava l'unificazione Europea come una logica conseguenza dell'federazione italiana.

Il termine Stati Uniti d'Europa (États-Unis d'Europe) fu usato da Victor Hugo durante il suo discorso al congresso internazionale di pace tenuto a Parigi nel 1849. Hugo privilegiava la creazione di un senato sovrano supremo, che sarebbe stato per l'Europa quello che è il parlamento per l'Inghilterra e disse «Verrà un giorno in cui tutte le nazioni del nostro continente formeranno una fratellanza europea... Verrà un giorno in cui dovremo vedere... Gli Stati Uniti d'America e gli Stati Uniti d'Europa faccia a faccia, allungarsi tra di loro attraverso il mare.». Victor Hugo piantò un albero nella sua residenza sull'isola di Guernsey e disse: "Quando quest'albero sarà maturo, esisteranno gli Stati Uniti d'Europa". Questo albero al giorno d'oggi cresce ancora nel giardino della casa d'Altavilla a Saint Peter Port nell'isola di Guernsey, dove visse Victor Hugo durante il suo esilio dalla Francia.

Il filosofo italiano Carlo Cattaneo ha scritto «L'oceano è agitato e vorticoso, e le correnti hanno due possibili fini gli autocrati, o gli Stati Uniti d'Europa». Nel 1867 Giuseppe Garibaldi e John Stuart Mill raggiunsero Victor Hugo al congresso della Lega per la Pace e la Libertà a Ginevra. Qui l'anarchico Mikhail Bakunin disse: «Che al fine di ottenere il trionfo della libertà, pace e giustizia nelle relazioni internazionali d'Europa, e di rendere impossibile la guerra civile tra i vari popoli che compongono la famiglia europea, una sola strada è possibile: costituire gli Stati Uniti d'Europa».

XX secolo[modifica | modifica wikitesto]

A seguito della catastrofe della prima guerra mondiale, alcuni pensatori incominciarono a riconsiderare l'idea di un'Europa politicamente unita. Nel 1923 il conte austriaco Richard Coudenhove-Kalergi fonda l'unione paneuropea e ospita il primo congresso paneuropeo tenutosi a Vienna nel 1926. L'obiettivo era chiaramente un'Europa cristiana, in contrasto con lo slogan di Trotsky del 1923 in cui non vedeva un'Europa cristiana bensì comunista.[3] Nel 1929, il primo ministro francese, Aristide Briand fece un discorso all'assemblea della società delle nazioni nel quale propose l'idea di una federazione di nazioni europee basate sulla solidarietà e sul raggiungimento della prosperità economica e cooperazione politica e sociale. Molti illustri economisti, tra cui John Maynard Keynes, appoggiavano quest'idea. Nel 1930 sotto richiesta della società delle nazioni Briand presentò un “Memorandum sull'organizzazione di un sistema di Unione Federale Europea”.

Gli Stati Uniti d'Europa è anche il titolo di due libri pubblicati nel 1931 dal politico francese Édouard Herriot e dal funzionario britannico Arthur Salter.

Nel 1940 durante le vittorie Naziste della seconda guerra mondiale, l'imperatore tedesco Guglielmo II dichiarò: «Stiamo diventando gli Stati Uniti d'Europa sotto la guida Tedesca, un continente europeo unito».[4] Nel 1944 esponenti italiani del movimento antifascista, tra i quali Altiero Spinelli diffusero il Manifesto di Ventotene per un'Europa libera e unita.

Winston Churchill usò il termine Stati Uniti d'Europa nella lettera spedita all'università di Zurigo, il 9 settembre del 1946.[5]

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Geograficamente, con il termine Europa ci si riferisce ad uno dei sette continenti, che geologicamente sarebbe però compresa nella più grande Eurasia.

L'idea degli Stati Uniti d'Europa si manifesta in parte con l'Unione Europea. Solo 28 dei 50 stati europei sono membri dell'UE, sebbene tutti i paesi considerati europei possano accedervi. Nel 2009 il parlamento Islandese ha dato il via libera per l'adesione all'UE.[6] Macedonia e Montenegro sono paesi candidati, mentre per la questione della Turchia nell'UE il dibattito è acceso.[7] Lo stato membro di Cipro è culturalmente europeo ma geograficamente asiatico. Il parlamento europeo ha fatto sapere che l'Armenia e la Georgia potrebbero entrare nell'UE in futuro.[8] La parte occidentale della Federazione Russa fa parte dell'Europa e la cultura russa è senza alcun dubbio europea, ma questi paesi non hanno mostrato interesse nell'unirsi all'UE. Gli altri vicini dell'Europa Orientale come l'Ucraina hanno mostrato interesse ma sono stati poco incoraggiati. Bruxelles è il centro primario dell'amministrazione dell'Unione Europea anche se spesso il Parlamento Europeo si riunisce a Strasburgo.

Stati membri[modifica | modifica wikitesto]

Stati candidati[modifica | modifica wikitesto]

Prospettive di un'unione più stretta[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Europa Federale.

Gli Stati membri dell'Unione europea hanno molte politiche comuni con l'Unione Europea e spesso l'UE ricorda un singolo stato. Ha un corpo esecutivo comune (la Commissione Europea), un solo Alto Rappresentante per la Politica Estera e di Sicurezza Comune, una comune Politica europea di sicurezza e difesa, una corte suprema (Corte europea di giustizia, ma solo in materia di leggi dell'unione europea) e un'organizzazione intergovernativa di ricerca. L'Euro è la valuta comune, ed è stata adottata da 17 stati, mentre altri 3 paesi membri dell'Unione Europea hanno legato le loro valute all'euro con gli Accordi europei di cambio. Inoltre in alcune regioni d'Europa è stato adottato l'euro unilateralmente.

L'UE, comunque non ha una singola costituzione, un singolo governo, una singola politica estera decisa da quel governo, un singolo sistema di tasse che contribuisca a un singolo erario, o un singolo esercito.

Esistono diverse istituzioni paneuropee separate dall'UE. L'Agenzia Spaziale Europea (ESA) comprende quasi tutti gli stati membri dell'Unione Europea ma è indipendente da quest'ultima e comprende anche stati che non fanno parte dell'UE come la Svizzera e la Norvegia. È indipendente dall'UE anche la corte europea dei diritti umani (da non confondere con la corte europea di giustizia) che è un elemento del Consiglio d'Europa e come l'ESA comprende sia stati membri sia stati non membri dell'UE.
Allo stato attuale, l'Unione Europea è una libera associazione di stati sovrani, che condividono obiettivi comuni.

Oltre il vago obiettivo di una “unione sempre più stretta” nel 1983 con la dichiarazione solenne sull'unione europea, l'Unione (ovvero i membri dei suoi governi) non ha attualmente una politica per creare né una federazione che una confederazione, ma in passato anche uno dei suoi fondatori come Jean Monnet avanzò tali proposte.

Sono in uso un'ampia gamma di termini, per descrivere il futuro della struttura politica Europea e/o dell'Unione Europea, uno dei quali Europa Unita, è spesso usato ma non ha uno status costituzionale definito. Negli Stati Uniti d'America, l'idea è presa seriamente in discussione e si considerano le conseguenza che un'unità europea avrebbe sulla potenza politica ed economica Americana. Glyn Morgan, un professore associato dell'Università di Harvard ne parla apertamente nel suo libro: The Idea of a European Superstate. Mentre il testo di Morgan si focalizza sulle implicazioni di sicurezza di un'Europa unificata, molti altri testi si dedicano alle implicazioni economiche che avrebbe una tale entità.

Altri importanti testi recenti sono The United States of Europe di T. R Reid e The European Dream scritto da Jeremy Rifkin.[9][10]

Oppositori[modifica | modifica wikitesto]

L'Unione Europea non comprende tutti i paesi europei e i governi nazionali non condividono l'idea di diventare una confederazione. In alcuni stati membri esiste una forte opposizione interna a questi temi.

Il termine “Stati Uniti d'Europa”, come diretta comparazione con gli Stati Uniti d'America dovrebbe implicare che le esistenti nazioni d'Europa sarebbero ridotti all'equivalente dei singoli stati U.S.A., perdendo la loro sovranità nazionale, diventando parte costituente di una Federazione Europea.

Proprio come gli Stati Uniti d'America si sono evoluti da una confederazione in una federazione, il termine “gli Stati Uniti d'Europa” potrebbe anche essere usato per descrivere una potenziale confederazione di stati indipendenti. Chi si oppone o critica la creazione di una federazione o una confederazione di stati europei può essere definito Euroscettico, anche se bisogna ricordare che chi si oppone alla creazione di una federazione europea non necessariamente si oppone all'Unione Europea e/o al processo di integrazione europea.

Guy Verhofstadt[modifica | modifica wikitesto]

A seguito dell'esito negativo del referendum francese e olandese sulla costituzione europea, l'ex primo ministro Belga Guy Verhofstadt scrisse nel novembre del 2005 un libro, scritto in olandese, Verenigde Staten van Europa ("Stati Uniti d'Europa") nel quale sostiene – basandosi sui risultati dell'eurobarometro – che la metà dei cittadini europei vuole più Europa. Secondo Guy Verhofstadt un'Europa Federale dovrebbe essere creata dagli stati che desiderano un'Europa Federale (una sorta di Cooperazione rafforzata). In parole povere, un nucleo federale europeo dovrebbe esistere all'interno dell'attuale Unione Europea. Ha anche aggiunto che questo nucleo dovrebbe “federalizzare” le seguenti aree politiche: politica economico-sociale, cooperazione tecnologica, giustizia comune e sicurezza comune, una diplomazia comune e un Esercito Europeo.[11]

In questo libro l'autore sottolinea la sua causa con forza, per un approccio maggiormente federale alle sfide economiche e politiche che gli stati membri UE si troveranno ad affrontare in futuro.

Il libro di Verhofstadt fu ricompensato con il primo premio all'Europe Book Prize organizzato dall'associazione Esprit d'Europe e supportato dall'ex presidente della commissione europea Jacques Delors. Il premio di 20.000 € fu dichiarato dal parlamento europeo a Bruxelles il 5 dicembre 2007.
Henning Mankell, scrittore di gialli, svedese fu il presidente della giuria di giornalisti Europei che scelse il primo premio. Mankell disse, “La giuria era sensibile al coraggio politico mostrato dall'attuale primo ministro Belga. In un'Europa che ha molti dubbi su se stessa,che ha tante domande sul proprio futuro, ha offerto una proposta chiara per il futuro e dato ragione di credere nella costruzione Europea”.
Mentre riceveva il premio Verhofstadt disse, “Quando ho scritto questo libro, intendevo fare una provocazione contro tutti coloro che non volevano la Costituzione europea. Fortunatamente alla fine una soluzione è stata trovata con il trattato, che è stato approvato.”[12]

Previsioni[modifica | modifica wikitesto]

Futura superpotenza[modifica | modifica wikitesto]

Gli Stati Uniti d'Europa sono largamente immaginati, raffigurati o romanzati come una superpotenza paragonabile o anche più potente degli Stati Uniti d'America. Alcune persone come T.R. Reid, Andrew Reding, Giuseppe Romano e Mark Leonard, ma anche altri, credono che questa ipotetica potenza degli Stati Uniti d'Europa andrebbe a rivaleggiare con gli Stati Uniti d'America nel XXI secolo. Leonard cita sette diversi fattori: la grande popolazione europea, l'ampia economia europea, la bassa inflazione europea, il clima europeo favorevole e la posizione europea centrale nel mondo, l'impopolarità e la percezione del fallimento della politica estera americana degli ultimi anni. Considerando inoltre l'alto livello di sviluppo di organizzazione sociale e qualità della vita di determinati paesi europei (tenendo conto delle ore di lavoro settimanali e della distribuzione della ricchezza).[13]
Alcuni esperti sostengono che l'Europa ha sviluppato una sfera di influenza chiamata "Eurosfera".

Una potenza marginale[modifica | modifica wikitesto]

Lo studioso di politica estera, Norvegese Asle Toje sostiene che l'Unione Europea ricorda maggiormente una potenza secondaria.[14] Nel suo libro The EU as a small power egli ritiene che l'UE sia una risposta alla funzione storica dell'Europa che contiene i resti dei suoi cinque passati ordini europei. Nonostante negli anni novanta e nei primi anni duemila abbia mostrato che c'era lo spazio politico per l'aumento della sicurezza europea, l'UE non è stata capace di raggiungere queste aspettative.[15]

L'autore esprime particolari preoccupazioni riguardo alla Politica europea di sicurezza e difesa e di come i tentativi di mettere risorse in comune e guadagnare consenso politico non sono riusciti a dare i risultati sperati. Questo andamento, considerando i cambiamenti dei poteri globali, sono visti come un cambio di strategia dell'UE per cui le ambizioni da grande potenza sono state ridimensionate e rimpiazzate da una tendenza a coprire le grandi potenze. L'autore usa il caso dell'intervento dell'EUFOR in Darfur e in Ciad per illustrare che l'efficacia dell'UE è ostacolata dalla differenza tra il consenso e le aspettative, dovuto principalmente alla mancanza effettiva di un sistema che prenda le decisioni. In questa tesi, la somma di questi sviluppi è che l'UE non sarà mai una grande potenza, e sta pensando di prendere posto nel multipolare ordine emergente internazionale.

Franz Josef Strauss[modifica | modifica wikitesto]

Herbert W. Armstrong su Radio Church of God (successivamente chiamata Worldwide Church of God), profetizzò l'arrivo degli Stati Uniti d'Europa prima della fine della terza guerra mondiale e successivamente indicò Franz Josef Strauss, politico conservatore tedesco, come futuro dittatore. (Strauss ha scritto un libro chiamato The Grand Design in cui parla delle sue prospettive sul futuro dell'Europa).[16]

Strauss sembrò giocare con il ruolo in cui era stato dipinto, diventando ospite di Armstrong nel 1971 sia a casa di quest'ultimo che nel campus dell'Ambassador College (Pasadena), dove ha sempre accettato di apparire nella trasmissione televisiva The World Tomorrow. Secondo un documento scritto da Armstrong nel 1983, questi strinse un'amicizia duratura con Strauss senza riuscire a capire perché Strauss contraccambiasse la sua amicizia.

Ci sono molte prove che Strauss si sia impegnato concretamente per la creazione degli Stati Uniti d'Europa.[17]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Articolo su OpenDemocracy.
  2. ^ Felix Markham, Napoleon (New York: Penguin Books USA Inc., 1966), 257 as quoted in Matthew Zarzeczny, Napoleon's European Union: The Grand Empire of the United States of Europe (Kent State University Master's thesis), 2.
  3. ^ John Reed, Ten Days That Shook The World, Boni & Liveright, New York, (marzo 1919).
  4. ^ Jonathan Petropoulos, Royals and the Reich, Oxford University Press (2006) p. 170.
  5. ^ Articolo su Europa-web
  6. ^ Islanda, via libera del Parlamento Ora si tratta per entrare nella Ue - esteri - Repubblica.it
  7. ^ [1] Corriere della Sera. Obama: «La Turchia entri nell'Ue» Sarkozy: sono e sarò sempre contrario. 05/04/2009.
  8. ^ Hans Juergen-Zahorka, How Armenia Could Approach the European Union, LIBERTAS - Europaeisches Institut GmbH. URL consultato il 23 dicembre 2006.
  9. ^ Carlos Ramos-Mrosovsky on United States of Europe on National Review Online
  10. ^ Making the Case for a United States of Europe - Research - The Chronicle of Higher Education
  11. ^ As a side-note, following the ratification of the Treaty of Lisbon (dicembre 2009) by all member states of the EU, the outline of a common diplomatic service, known as the External Action Service of the European Union (EEAS) was set in place. On 20 February 2009, The European Parliament also voted in favour of the creation of Synchronized Armed Forces Europe (SAFE) as a first step towards a forming a true European military force.[2]
  12. ^ EuroNews TV Report of 9 December 2007
  13. ^ Europe: the new superpower by Mark Leonard, Irish Times, Accessed 11 marzo 2007.
  14. ^ "The European Union as a Small Power"
  15. ^ Europe heads for Japanese irrelevance (Finacial Times)
  16. ^ Franz Josef Strauss. The Grand Design: A European solution to German reunification. English translation: London: Weidenfeld and Nicolson, 1965.
  17. ^ Beatrice Heuser, "The European Dream of Franz Josef Strauss", in Journal of European Integration History Vol. 3 No. 1 (Spring 1998).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]