Starnuto

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Uomo che starnutisce.

Lo starnuto è una violenta emissione d'aria dai polmoni. Viene solitamente correlata ad uno stato di infiammazione virale, tipicamente nel raffreddore. La funzione del meccanismo per cui si starnutisce è eliminare tramite le vie aeree gli agenti patogeni. Si può anche starnutire a seguito di una reazione allergica verso qualche sostanza particolare oppure semplicemente per irritazione delle mucose nasali causata da polvere, pepe, ammoniaca e altre sostanze.

Si può starnutire anche guardando il sole o altre fonti di luce, in questo caso si parla di starnuto riflesso fotico[1]. La sindrome era nota già al tempo degli antichi greci e Aristotele ne fece menzione in alcune sue opere[2]. Riguarda quasi il 15-35% della popolazione.

Non solo gli umani starnutiscono, ma moltissimi mammiferi, fra cui anche gli animali domestici come il cane e il gatto.

Quando una persona starnutisce, la velocità con la quale il muco lascia il naso può aggirarsi intorno ai 180 km/h[3]; secondo uno studio dei ricercatori della Exel University di Filadelfia lo starnuto viaggerebbe a 320 km/h[4]

Lo starnuto è un atto indotto dall'attivazione di un riflesso trigeminale. Fibre sensitive del nervo trigemino infatti si distribuiscono anche alla mucosa delle cavità nasali ed alla mucosa di parte delle alte vie respiratorie; la stimolazione (ad esempio da parte di piccoli corpi estranei, quali polvere o pollini) di tali fibre induce la loro attivazione. Esse scaricano i loro impulsi sui neuroni del nucleo sensitivo principale del trigemino, che recluta selettivamente il centro respiratorio bulbare localizzato nell'area reticolare parvicellulare della colonna parasagittale laterale della formazione reticolare e motoneuroni del nucleo ambiguo vagale. Nel primo caso, le proiezioni sono dirette a motoneuroni midollari deputati all'innervazione del muscolo diaframma e dei muscoli intercostali; nel secondo caso, si tratta di motoneuroni deputati all'innervazione della muscolatura (striata) laringea e faringea. Il risultato è quindi la violenta espulsione dell'aria contenuta nei polmoni e la contrazione coordinata della muscolatura laringea e faringea.

Curiosità storiche[modifica | modifica sorgente]

Lo starnuto nella storia è stato analizzato da studiosi quali Giacomo Leopardi,[5] e Thomas Browne.[6] Gli antichi Greci vedevano nello starnuto un presagio divino ricollegabile alla situazione in cui esso avveniva[7] ed Aristotele, in particolare, riteneva che, essendo prodotto da una parte sacra del corpo, il capo, fosse esso stesso divino.[8] Riteneva, però, anche che starnutire tra mezzanotte e mezzogiorno fosse un male, mentre da mezzogiorno a mezzanotte fosse un bene.[9] Anticamente, inoltre, veniva fatta una distinzione fra lo starnuto compiuto a destra e quello compiuto a sinistra: il primo portava prosperità, il secondo, essendo infausto, era visto come presagio di qualcosa di negativo.[10] Probabilmente questa tradizione non sopravvisse nel mondo romano,[11] che comunque sia continuò a dare a questo atto un possibile significato divino e profetico. Questa opinione fu particolarmente attiva nel periodo di Plinio il vecchio, stando alla sua testimonianza, ossia nei primi anni imperiali.[12] Stando a Leopardi[13] la consuetudine di "salutar chi sternuta" fu più recente del "riguardar lo sternuto come un augurio". I greci solevano chiedere a Zeus di salvarli con la formula "ζεῦ, σῶσον",[14] mentre gli antichi romani auguravano "salus" o "salve" a chi compieva l'atto.[15] Così come vi erano molti che davano significati agli starnuti, però, ve ne erano altri che mostravano scetticismo, come Cicerone e Filemone di Siracusa.[16]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Richard S. Irwin, Frederick J. Curley, Ronald F. Grossman, Diagnosis and treatment of symptoms of the respiratory tract, Wiley-Blackwell, 1997, p. 393 (Google Libri)
  2. ^ JM. García-Moreno, Photic sneeze reflex or autosomal dominant compelling helio-ophthalmic outburst syndrome. in Neurologia, vol. 21, n. 1, pp. 26-33. PMID 16525923.
  3. ^ Uno starnuto non fa primavera di Cristina Mascheroni
  4. ^ Curiosità/ Lo starnuto viaggia a 320 km/h e un colpo di tosse può riempire una bottiglia da due litri | Blitz quotidiano
  5. ^ Saggio sopra gli errori popolari degli antichi in "Giacomo Leopardi. Tutte le opere, vol. I. Sansoni editore, 1969, pagg. 790-794. Pseudodoxia Epidemica: or, Enquiries into very many received tenetns, and common'y presumed truths, London, 1658, pagg. 251-253.
  6. ^ Observations on popular antiquities: chiefly illustrating the origin of our vulgarf customs, ceremonies, and superstitions, vol. II, London 1813, pagg. 456- 464.
  7. ^ Omero, Odissea, XVII, vv. 541-47, vv. 658-664 nella traduzione di Ippolito Pindemonte; Senofonte, Anabasi, III, 2, 9.
  8. ^ Aristotele, Problemata, XXXIII, 7 e 9 (692a 17-20 e 692a 32- 692b -7). Il concetto viene ribadito da Ateneo di Naucrati, Deipnosofisti, II, 66c.
  9. ^ Problemata, XXXIII, 11 (692b 19-27).
  10. ^ Scholia in Theocritum ad Idyll. VII, v. 96 in Codicis ambrosiani 222, Scholia in Theocritum, primum edidit Chrostophorus Ziegler, Tubingae in bibliopolio H. Laupp, 1867, pag. 58; Plutarco, de genio Socratis, 11 (Moralia, 581b); Diogene Laerzio, Vite, VI, 48.
  11. ^ Hoc ut dixit, Amor sinistra, ut ante / dextram sternuit adprobationem in Catullo, 45, vv. 8-9.
  12. ^ Plinio il vecchio, Naturalis historia, II, 5, 23-24.
  13. ^ Tutte le opere, cit., pag. 791
  14. ^ Antologia Palatina, XI, 268 (una serie di traduzioni si trovano in Henry Wellesley, Anthologia polyglotta. A selection of versions in various languages chiefly from the Greek Anthology, London, 1849, pagg. 378-379); vd. anche Pieter Willem van der Horst, Hellenism, Judaism, Christianity: Essays on their interaction, Peeters Publishers, 1998, pag. 21.
  15. ^ Petronio, Satyricon, 98; Apuleio, Metamorfosi, IX, 25. Plinio il vecchio si chiedeva cur sternuentes salutamus? (XVIII, 5, 23).
  16. ^ Cicerone, de divinatione, II, 40; Clemente Alessandrino, Stromata, VII, 4.

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