Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni

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« Su tutto l'ombra del Lato Oscuro è calata. Cominciata la Guerra dei Cloni è. »
(Yoda)
Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni
Locandinacloni.jpg
Titolo originale Star Wars: Episode II - Attack of the Clones
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 2002
Durata 142 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere fantascienza, azione
Regia George Lucas
Soggetto George Lucas
Sceneggiatura George Lucas, Jonathan Hales
Produttore Rick McCallum
Produttore esecutivo George Lucas
Casa di produzione Lucasfilm
Distribuzione (Italia) 20th Century Fox
Storyboard Mark Sexton, Rodolfo Damaggio
Art director Peter Russell
Animatori Rob Coleman
Fotografia David Tattersall
Montaggio Ben Burtt, George Lucas
Effetti speciali John Knoll, Pablo Helman, Ben Snow, Dennis Muren
Musiche John Williams
Scenografia Gavin Bocquet
Costumi Trisha Biggar
Trucco Lesley Vanderwalt
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani
Premi

Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni (Star Wars: Episode II - Attack of the Clones) è un film del 2002, diretto da George Lucas.

È il quinto film, in ordine di produzione, della fortunata saga fantascientifica di Guerre stellari ideata da George Lucas. Costituisce, inoltre, il secondo della "Nuova trilogia" (episodi I, II e III), prequel della "Trilogia originale" (episodi IV, V e VI).

Il film narra dell'ascesa al potere del futuro Imperatore Palpatine, interpretato da Ian McDiarmid, e dell'amore tra il giovane aspirante Jedi Anakin Skywalker, interpretato da Hayden Christensen, e la senatrice Padmé Amidala, interpretata da Natalie Portman.

Presentato fuori concorso al 55º Festival di Cannes,[2] il film è uscito nelle sale in contemporanea mondiale il 16 maggio 2002[3]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Yoda in una scena del film

La Repubblica Galattica è in subbuglio dall'Invasione di Naboo, avvenuta dieci anni prima durante gli eventi de La minaccia fantasma, e anche dalla successiva elezione del senatore Palpatine al titolo di Cancelliere della Repubblica Galattica. Il nuovo apprendista di Darth Sidious, il malvagio conte Dooku, un ex-Jedi, ha organizzato un movimento Separatista contro la Repubblica. Il Senato galattico, nella speranza di creare un esercito per aiutare l'Ordine Jedi, ha chiamato la Senatrice Padmé Naberrie Amidala a tornare su Coruscant per esprimere il suo voto.

All'arrivo su Coruscant però, Padmé si salva da un attentato terroristico insieme alla sua guardia del corpo, il Capitano Typho. A causa dell'avvenimento, Palpatine assegna il Cavaliere Jedi Obi-Wan Kenobi e il suo Padawan Anakin Skywalker il compito di proteggere Amidala. Di notte, una misteriosa attentatrice prova ad uccidere Padmé nel sonno liberando nella sua camera dei velenosissimi millepiedi Kouhun, ma viene tempestivamente salvata da Anakin, che poi prende parte con Obi-Wan ad uno spericolato inseguimento all'attentatrice per Coruscant. Alla fine riescono a fermarla; l'attentatrice dice di lavorare per un cacciatore di taglie, ma prima che possa dire altro, viene uccisa da un dardo avvelenato. Dopo aver svolto delle indagini e consultato il vecchio amico di data Dex Jettster, Obi-Wan scopre che il dardo avvelenato è stato fabbricato sul misterioso pianeta Kamino, non segnato nelle mappe di navigazione degli archivi del Tempio Jedi. Il maestro Yoda ritiene che soltanto un Jedi possa aver cancellato il sistema di Kamino dagli archivi.

A Obi-Wan viene assegnato il compito di scoprire l'identità del proprietario del dardo, mentre Anakin viene incaricato di ricondurre Padmé su Naboo. Anakin apprezza l'opportunità di trascorrere del tempo con Padmé, e ben presto se ne innamora. Intanto Obi-Wan raggiunge il tempestoso pianeta oceano di Kamino, atterrando su Tipoca City. Qui il Jedi scopre che un esercito di cloni soldati è stato prodotto in fabbriche di clonazione. Come modello genetico è stato usato il cacciatore di taglie Jango Fett. Obi-Wan scopre che Jango Fett era stato assunto dal maestro Jedi Sifo-Dyas, assassinato un decennio prima, per fare da matrice a un esercito di cloni voluto dal Consiglio stesso. Yoda e Mace Windu, in realtà, non ne sanno nulla e ordinano a Obi-Wan di portare Jango davanti a loro. Scoperto che Fett è il mandante e l'assassino della donna che aveva cercato di uccidere Amidala, Obi-Wan insegue, dopo varie peripezie, Jango e suo figlio-clone Boba sul pianeta desertico di Geonosis, dove prima di atterrare sulla superficie, nota delle navi della Federazione dei Mercanti circondare il pianeta.

Nel frattempo, Anakin è tormentato da incubi dove vede la madre Shmi soffrire terribilmente. Nonostante gli ordini di restare a Naboo, Anakin convince Padmé a condurlo a Tatooine per rivedere la madre. Qui incontrano Watto, un tempo il padrone di Anakin, che spiega loro di avere venduto Shmi e C-3PO (il droide protocollare di Anakin) al contadino vedovo Cliegg Lars, che vive nel deserto con suo figlio di primo letto Owen e con sua nuora Beru Whitesun; Lars si è inoltre sposato con lei. Giunti a casa Lars, Anakin scopre con orrore che Shmi è stata rapita da una tribù di Tusken. Anakin parte subito per il deserto e nell'accampamento dei Tusken ritrova la madre appena in tempo per vederla morire tra le sue braccia a causa delle torture subite. Fuori di sé dalla rabbia e disperazione, Anakin stermina a sangue freddo l'intera tribù Tusken compresi donne e bambini, per poi tornare dai Lars a seppellire il cadavere materno.

Nel frattempo su Geonosis, Obi-Wan ha scoperto che il Conte Dooku ha autorizzato i tentativi di assassinio di Padmé e che il Consiglio Separatista, alleato con la Federazione dei Mercanti, Alleanza Corporativa, Clan Bancario Intergalattico, Tecno Unione e la Gilda del Commercio, sta sviluppando una nuova armata di droidi da guerra. Obi-Wan trasmette queste informazioni via ologramma ad Anakin, che lo trasmette al Consiglio Jedi. Tuttavia, Obi-Wan viene catturato da Dooku durante la trasmissione. Dooku rivela al prigioniero Kenobi che la Repubblica è controllata segretamente da Darth Sidious. Mentre Anakin, Padmé, R2-D2 e C-3PO (che ha deciso di seguire il suo creatore dopo il funerale di Shmi) si recano in fretta a Geonosis per salvare Obi-Wan, il consiglio Jedi fa chiedere a Jar Jar Binks di esprimersi in senato affinché vengono affidati i poteri d'emergenza a Cancelliere Palpatine, il quale ne fa uso per fondare l'esercito repubblicano.

Anakin e Padmé, insieme a R2-D2 e C-3PO raggiungono Geonosis, ma vengono anch'essi catturati da Dooku, il quale ordina di gettarli in un'arena insieme a Obi-Wan perché vengano giustiziati sotto gli occhi del Re Geonosiano, Dooku, Jango Fett e Nute Gunray; Padmé credendo di morire confessa ad Anakin di amarlo prima di entrare nell'arena. I tre vengono quindi legati per essere dati in pasto a tre terrificanti creature: uno Reek, un Acklay ed un Nexu. Nonostante ciò, il trio riesce a tenere testa alle fiere per poi però venire circondati dai droidi da battaglia. In soccorso dei tre prigionieri giunge Mace Windu insieme ad un numeroso contingente di Jedi, presto però sopraffatti dai troppo numerosi droidi di Dooku. A sorpresa, Yoda interviene con l'esercito di cloni soldati. Su tutto il pianeta infuria una battaglia tra i cloni, affiancati dai Jedi, contro i droidi da battaglia Separatisti e i Geonosiani. Durante la battaglia viene ucciso perfino Jango Fett, decapitato da Windu.

Il conte Dooku si distacca dalla battaglia e prova a fuggire dal pianeta con in mano il progetto della futura Morte Nera, ma viene fermato da Obi-Wan e Anakin. Tra i tre si scaturisce un selvaggio combattimento a spade laser nel quale Dooku mette fuori gioco Obi-Wan, ferendolo ad una spalla e ad una gamba, e sconfigge Anakin, intervenuto per salvare Obi-Wan dal colpo di grazia, mozzandogli parte del braccio destro. Proprio quando Dooku sta per dare il colpo di grazia ai due Jedi, Yoda arriva e duella con Dooku, un tempo suo allievo. Tra i due nasce uno straordinario, seppur breve, duello, dapprima con esibizione del potere della "Forza" e poi con le spade laser, in cui è netta la superiorità del Maestro Jedi. Dooku, con uno stratagemma, riesce però a fuggire da Geonosis con una navetta e raggiunge il suo Signore Oscuro a Coruscant, prendendo con lui i piani della terribile arma segreta. I Jedi sono incerti sul destino della Repubblica, ora che la Guerra dei Cloni è iniziata.

Intanto, su Naboo, Anakin (il cui braccio è stato sostituito da una protesi meccanica) e Padmé si sposano segretamente, con soli testimoni R2-D2 e C-3PO.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese di Episodio II sono iniziate ufficialmente il 26 giugno 2000 e terminate il 20 settembre 2000; . Come per il precedente e successivo film della trilogia prequel , le riprese di Episodio II sono state girate presso i sette studi cinematografici Fox in Australia.

Le scene di Naboo, in particolare quelle nella regione dei laghi, Varekino, sono state girate quasi interamente in Italia all'interno di Villa Balbianello a Lenno, sul Lago di Como. Alcune scene di Naboo sono state girate a Siviglia nella celebre Plaza de España. Le scene girate in Italia sul lago di Como sono state poi ritoccate per eliminare i centri abitati, aggiungere due isole al centro del lago e le cupole sui tetti della villa, mentre come ambientazione per gli interni del palazzo reale dei Naboo è stata usata la Reggia di Caserta, come nel precedente film La minaccia fantasma.

L'attacco dei cloni, a differenza del primo film della trilogia, è stato il primo film della saga di Star Wars a essere stato girato interamente con la tecnologia digitale; è stato anche uno dei primi film del nuovo millennio a essere girato con quella tecnologia avanzata.[4] Il personaggio di Yoda, a differenza dei precedenti film, è stato completamente realizzato in computer grafica, così come l'intero esercito di cloni.

Liam Neeson sarebbe dovuto apparire brevemente come Fantasma di Forza appartenente al defunto Jedi Qui-Gon Jinn, ma un incidente di moto gli impedì di partecipare alle riprese. Nonostante questo, nel film è presente una battuta fuori campo di Neeson, durante la meditazione di Yoda (durante il massacro dei Tusken da parte di Anakin)[5].

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Il compositore John Williams
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni (colonna sonora).
« Con un film normale, vai a sentire la colonna sonora per la prima volta con una certa ansia e trepidazione perché non sai esattamente cosa sentirai. Per noi è l'esatto opposto: non vediamo l'ora di andare a Londra per sentire le musiche. Perché con John [Williams] non ci chiediamo mai "Funzionerà?", in quanto sappiamo già che funzionerà »
(Rick McCallum, parlando della colonna sonora di John Williams)

La colonna sonora del film è stata scritta e diretta da John Williams, compositore che ha lavorato a tutti e sei i film della saga. Il tema principale di questo film è Across The Stars[6], una melodia romantica che incornicia l'amore tra Anakin e Padmé, inusuale per la saga.

Oltre al tema romantico (l'unico comparso per la prima volta in questo film), Williams continua ad utilizzare moltissimo dei leitmotiv già sentiti in altri capitoli, sia della vecchia trilogia, sia nel I episodio[6]. Proprio questo diventa un motivo di interesse: andare a vedere come sono rielaborati, riutilizzati e riproposti temi musicali già conosciuti, e in quali situazioni (rispetto alla trama) sono inseriti. Solo per fare un esempio, la Marcia Imperiale è il commento musicale che, pur comparendo sporadicamente, ci ricorda verso quale futuro ci si sta avviando[6]. Per questo motivo diventano di estremo interesse alcune analisi, disponibili liberamente su Internet, sull'uso dei leitmotiv in queste colonne sonore (John Williams, La Colonna Sonora di Star Wars: Analisi dei leitmotiv principali).

Secondo Rob Theakston, "Williams ha ormai sviluppato un proprio linguaggio musicale che scorre parallelo a quello di Lucas, permettendo un ottimo prodotto finale".[7] La tracklist è composta da 13 tracce più una traccia bonus (dal titolo "On the Conveyor Belt") che si poteva ottenere comprando il Cd in uno dei negozi appartenenti alla catena di supermercati americana "Target":

  1. Star Wars Main Title and Ambush on Coruscant – 3:46
  2. Across the Stars: Love Theme from Attack of the Clones – 5:33
  3. Zam the Assassin and the Chase Through Coruscant – 11:07
  4. Yoda and the Younglings – 3:55
  5. Departing Coruscant – 1:44
  6. Anakin and Padme – 3:57
  7. Jango's Escape – 3:48
  8. The Meadow Picnic – 4:14
  9. Bounty Hunter's Pursuit – 3:23
  10. Return to Tatooine – 6:57
  11. The Tusken Camp and the Homestead – 5:54
  12. Love Pledge and the Arena – 8:29
  13. Confrontation with Count Dooku and Finale – 10:45
  14. On the Conveyor Belt – 3:02 (traccia bonus)

Tempo totale: 73:43 (76:47 la versione con la traccia bonus)

Il Cd (uscito il 23 aprile 2002), per un periodo limitato, aveva quattro diverse copertine (oltre a quella normale, la locandina, erano ritratti Anakin e Padmé, Yoda e Jango Fett) ed era allegato un CD-ROM contenente un salvaschermo per PC.[8]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha ottenuto un buon incasso internazionale, di circa 649 400 000 $ in tutto il mondo. Nelle sale statunitensi il film ha incassato 310 676 000 $, mentre nelle sale in Italia circa 8 160 517 .[9] Originalmente era prevista per il 20 settembre 2013 l'uscita nelle sale cinematografiche la riedizione in 3D,[10] ma in seguito all'acquisizione della LucasFilm da parte della Disney venne cancellata[11]. Tale riedizione in 3D però , è stata proiettata in esclusiva dal 26 luglio 2013 al 28 luglio 2013, presso la convention Star Wars Celebration Europe II ad Essen in Germania.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni ha ricevuto recensioni miste da parte di critica e fans quando uscì nei cinema.[12] Sul sito Rotten Tomatoes il film ha ricevuto un indice di gradimento del 67% basato su 218 recensioni, dove è stato definito come un passo avanti rispetto al deludente La minaccia fantasma.[13] Su Metacritic, il film ha ottenuto un punteggio di 53 su 100 basato su 39 recensioni.

Alcuni critici hanno definito i dialoghi del film "ingessati" e "piatti".[14] Anche la recitazione (in particolare quella di Christensen e della Portman) è stata oggetto di critiche.[15] Altri critici hanno affermato di come i fans avrebbero gradito il vedere ridotto lo spazio concesso a Jar Jar Binks.[16] Infatti il personaggio svolge solo un ruolo marginale all'interno del film e si vede brevemente. In aggiunta, le gag comiche di Jar Jar viste in La minaccia fantasma sono ridotte al minimo; mentre invece, è il personaggio di C-3PO a riprendere il ruolo di spalla comica della vecchia trilogia.

Roger Ebert, che aveva lodato tutti i precedenti film di Star Wars (Episode I incluso), diede al film solo due stellette su quattro, facendo notare: "Come ammiratore della freschezza e dell'energia dei film precedenti, sono rimasto sorpreso, alla fine di Episode II, rendendomi conto di non aver ascoltato nessuna frase o dialogo memorabile nel corso del film". Circa la relazione tra Anakin e Padme, Ebert così si espresse: "Non c'è nemmeno una parola d'amore che i due si scambiano che non sia un trito cliché."[15] Leonard Maltin, anche lui ammiratore dei precedenti capitoli della saga, assegnò due stelle su quattro alla pellicola dichiarandosi parzialmente deluso dal risultato.[17]

Nel 2003 il film ricevette una nomination agli Oscar nella categoria Migliori Effetti Speciali, ma perse in favore di Il Signore degli Anelli - Le due Torri.[18] Natalie Portman venne premiata ai Teen Choice Awards,[19] e il film ricevette un premio per il Miglior Combattimento (Best Fight) durante gli MTV Movie Awards.[20] In contrasto, Il film è stato candidato al Razzie Awards nella categoria peggior film, Peggiore attrice non protagonista a Natalie Portman, Peggior regista a George Lucas, Peggior remake o sequel e Peggior coppia per Natalie Portman e Hayden Christensen, vincendo quelli per il Peggiore attore non protagonista a Hayden Christensen e Peggior sceneggiatura a George Lucas e Jonathan Hales.[21]

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Dopo una protesta da parte dei fans, riguardante il doppiaggio di Episodio I, la Lucasfilm decise di cambiare direttore di doppiaggio, affidando la direzione del film a Claudio Sorrentino. Inizialmente Sorrentino avrebbe voluto utilizzare Chiara Colizzi come voce di Padmé Amidala, Luca Ward e Sergio Graziani per ruoli mai chiariti. Tutto questo venne negato dallo studio in America, per mantenere una certa continuità di voci con il precedente film.[22]

In Episodio I, la voce di Palpatine/Darth Sidious era affidata a due doppiatori differenti, cioè Carlo Reali (Palpatine) e Gianni Bonagura (Sidious). In questo film è rimasta, giustamente, solo la voce di Reali sia per il Cancelliere che per il Sith. A causa di numerose lamentele arrivate dai fan per i dialoghi di Star Wars: Episodio I, in questo secondo episodio la voce con accento russo del Viceré della Federazione dei Mercanti Nute Gunray è stata sostituita con una meno caratterizzata.

Edizione home video[modifica | modifica wikitesto]

VHS, DVD, Blu-Ray[modifica | modifica wikitesto]

Il film è uscito in DVD e VHS sul mercato italiano a novembre 2002, disponibile nell'unica edizione a due dischi. Il 13 settembre 2011 il film è uscito in Blu-Ray nel cofanetto completo dell'esalogia o in quello della "Prequel trilogy".

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

Citazioni della saga[modifica | modifica wikitesto]

Lucas ha inserito nel film vari eventi, frasi o fatti che i personaggi ripetano in modo che ci siano delle analogie fra le due trilogie. Un famoso esempio è quello costituito dalla ripetizione della frase Ho un brutto presentimento ("I have a bad feeling about this").
In particolare emerge la citazione di un luogo: la casa di Luke su Tatooine, associata alla celebre scena del tramonto dei due soli, in cui si era sentito per la prima volta il tema della Forza nel IV episodio[6][23]. Questa scena fondamentale tornerà ancora nel III episodio, e concluderà definitivamente tutta l'esalogia[6].

Citazioni della colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Questo discorso diventa ancora più interessante se applicato alla colonna sonora scritta da John Williams[6]. Infatti, se alcuni temi musicali possono tornare liberamente (come il tema che identifica la Forza, Force Theme) e sono sviluppati nella nuova trilogia come nella trilogia classica, altri leitmotiv possono essere introdotti solo in alcuni casi specifici e si caratterizzano di un altissimo valore drammaturgico: in particolare, Emperor's Theme, il tema di Palpatine, e Imperial March, associata al personaggio di Dart Fener.
Questo episodio, inoltre, per la prima volta può presentare della citazioni musicali sia alla vecchia trilogia che al primo episodio[6]: oltre all'uso di temi fondamentali come il Force Theme, o ai temi che sottolineano e pronosticano la caduta verso il lato oscuro di Anakin (in una scena si trovano intrecciati il tema dell'Imperatore e la Marcia Imperiale, con un risultato veramente spettacolare e molto efficace[6]), si trova anche una citazione al tema principale de La minaccia fantasma, Duel of the Fates[6].
Merita soffermarsi un momento su questa citazione perché è emblematica di come Williams lavora. Questo tema rappresenta in generale lo scontro fra Jedi e Sith, fra Lato chiaro e Lato oscuro della Forza; in questo film compare quando Anakin va a cercare sua madre, quindi non sottolinea una scena di combattimento: sta però ad indicare un conflitto interno fra bene e male[6][23].
Un'altra citazione non poteva mancare: quando Anakin torna sul suo pianeta natale, va in quella che sarà, anni dopo per la logica della trama, la casa di suo figlio Luke. Questa celebre scena, scolpita nella mente degli spettatori che l'hanno vista anni prima (anche se accadrà solo anni dopo nell'ordine logico degli eventi), era associata al Tema della forza in versione epica. Riproponendo per la prima volta questa scena nella nuova trilogia non poteva mancare la citazione musicale[6][23]. Questa scena tornerà ancora nel III episodio, concludendo il film e quindi tutta l'esalogia[6].
Per approfondire sono disponibili liberamente su Internet alcune analisi sull'uso dei leitmotiv in queste colonne sonore (John Williams, La Colonna Sonora di Star Wars: Analisi dei leitmotiv principali).

Apparizioni di Jedi poco conosciuti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) 1st Annual VES Awards. URL consultato il 20 settembre 2012.
  2. ^ (EN) Official Selection 2002, festival-cannes.fr. URL consultato il 7 luglio 2011.
  3. ^ Date d'uscita del film, da IMDb, ultimo accesso il 5 novembre 2007.
  4. ^ Recensione Star Wars ep. II - L'attacco dei cloni (2002) - Lucas regal
  5. ^ Star Wars II: Attack of the Clones - "Young Skywalker is in pain" (Imperial March), La scena in cui si senta la voce di Qui-Gon. YouTube.
  6. ^ a b c d e f g h i j k l John Williams, La Colonna Sonora di Star Wars: Analisi dei leitmotiv principali
  7. ^ Articolo su Revenge of the Sith Soundtrack, disponibile qui; ultimo accesso il 14 giugno 2007.
  8. ^ Le quattro cover sono visibili qui, ultimo accesso il 31 luglio 2007.
  9. ^ Incassi del film, dal sito castlerock.it, ultimo accesso il 5 novembre 2007
  10. ^ http://www.comingsoon.net/news/movienews.php?id=94065.
  11. ^ http://www.deadline.com/2013/01/exclusive-no-more-star-wars-3d-prequel-releases-lucasfilm-passes-to-focus-on-new-trilogy/.
  12. ^ Star Wars Episode II: Attack of the Clones Movie Reviews, Metacritic. URL consultato il 4 aprile 2011.
  13. ^ Star Wars Episode II: Attack of the Clones in Rotten Tomatoes, 2002. URL consultato il 6 marzo 2011.
  14. ^ Turan, Kenneth, 'Star Wars: Episode II Attack of the Clones' in Los Angeles Times, 13 maggio 2002. URL consultato il 15 giugno 2006 (archiviato dall'url originale il 21 marzo 2008).
  15. ^ a b Ebert, Roger, Star Wars Episode II: Attack Of The Clones in rogerebert.com, 10 maggio 2002. URL consultato il 15 giugno 2006.
  16. ^ Corliss, Richard and Jess Cagle, (April 29, 2002). "Dark Victory," Time Canadian Edition, p. 49.
  17. ^ Leonard Maltin (Author), p. 1322 of 2004 edition, Amazon.com. URL consultato il 29 giugno 2013.
  18. ^ 75th Academy Award Nominees and Winners in Academy of Motion Picture Arts and Sciences, 23 marzo 2003. URL consultato il 9 giugno 2006 (archiviato dall'url originale l'8 gennaio 2008).
  19. ^ 2002 Teen Choice Award Winners, AllYourTV.com. URL consultato il 1º luglio 2008.
  20. ^ 2003 MTV Movie Awards, MTV. URL consultato il 1º luglio 2008.
  21. ^ The 23rd Annual RAZZIE Nominations/Press Release in Golden Raspberry Award Foundation, 10 febbraio 2003. URL consultato il 1º luglio 2008.
  22. ^ http://www.guerrestellari.net/article897.html&mode=&order=0&thold=0
  23. ^ a b c Star Wars II: Attack of the Clones - Anakin goes off to search for his mother (Duel of the Fates), Il tema della Forza e il tema Duel of the Fates. YouTube.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]