Stans

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Stans
comune
Stans – Stemma
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Wappen Nidwalden matt.svg Nidvaldo
Distretto Non presente
Amministrazione
Lingue ufficiali Tedesco
Territorio
Coordinate 46°57′N 8°21′E / 46.95°N 8.35°E46.95; 8.35 (Stans)Coordinate: 46°57′N 8°21′E / 46.95°N 8.35°E46.95; 8.35 (Stans)
Altitudine 454 m s.l.m.
Superficie 11,08 km²
Abitanti 7 381 (2004)
Densità 666,16 ab./km²
Frazioni Niederdorf
Comuni confinanti Buochs, Dallenwil, Ennetbürgen, Ennetmoos, Oberdorf, Stansstad
Altre informazioni
Cod. postale 6370
Prefisso 041
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 1509
Targa NW
Nome abitanti Stanser
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Stans
Stans – Mappa
Sito istituzionale

Stans è una città della Svizzera, capitale del Canton Nidvaldo. La popolazione è di 7.784 abitanti.

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Centro di Stans

Della piazza centrale colpisce l’uniforme cornice architettonica degli edifici, costruiti dopo l’incendio che nel 1713 distrusse l’abitato. Vi domina la parrocchiale di St. Peter, eretta nel 1641-1647 nelle forme del Rinascimento italiano (l’alto campanile a polifore e cuspide è però romanico), che offre, nell’interno a tre navate, un bel contrasto cromatico tra gli stucchi bianchi delle pareti e i marmi neri delle colonne, del pulpito e dell’altare maggiore. Una nicchia alle spalle dell’abside della chiesa racchiude il monumento ad Arnold von Winkelried (1865), che col suo coraggioso sacrificio assicurò la vittoria dei Confederati sugli Asburgo nella battaglia di Sempach (1386). Originario di Stans risulta essere anche l'organaro Caspar Langenstein (1598), attivo nella prima metà del secolo XVII anche in Italia.

Dal lato orientale della piazza, e destra del settecentesco Rathaus, per la St. Klara-Rain, al cui inizio è l’Haus Zelger (dimora borghese del 1714-1715), si giunge al monastero femminile di St. Klara (1621-1625), divenuto dopo l’invasione francese (1799) brefotrofio e teatro degli insegnamenti pedagogici di Johann Heinrich Pestalozzi.

Lungo la Stansstaderstrasse, che si stacca dalla Dorfplatz in asse con la facciata della parrocchiale, sorge il Rosenburg, duecentesco edificio fortificato che fu trasformato nel XVI e XVII secolo; ospita oggi il Museo storico, che con differenti collezioni illustra le vicende e le diverse tradizioni regionali. Proseguendo lungo la strada, oltre la stazione della funivia per lo Stanserhorn è il Salz-und Kornmagazin, magazzino del sale e del grano costruito intorno al 1700, che oggi ospita una collezione d’arte locale.

Stanserhorn[modifica | modifica wikitesto]

Stazione a valle della funicolare dello Stanserhorn

Il monte locale, lo Stanserhorn (1898 metri) è anche un'attrazione turistica. È accessibile attraverso una delle più vecchie ferrovie montane in Svizzera, la Stanserhornbahn (1893), ed attraverso la funivia. La Stanserhornbahn è stata originariamente costruita come ferrovia a cremagliera, con tre sezioni separate. Nel 1970 la sezione più alta è stata distrutta da un incendio originato da un fulmine. Nel 1975 le due sezioni più alte sono state sostituite da una funivia. In cima allo Stanserhorn si trova il Rondorama, un ristorante rotante costruito nel 2001. Dalla vetta dello Stanserhorn, in un giorno di completa visibilità, si possono vedere fino a 100 km includendo 10 laghi svizzeri e la Foresta Nera in Germania.[1] Esiste anche un sentiero montano intorno alla vetta dello Stanserhorn ed una piccola popolazione di marmotte accanto al percorso.[2]

La Morte e la Ragazza, dalla Dorfplatz di Stans

Dorfplatz[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'incendio del 1713, la piazza del paese (Dorfplatz) è stata completamente ricostruita, a quello che è tutt'oggi, nel 1715 secondo il piano di Josef Aebi e Ludwig Gassmann. La piazza ora ospita la fontana di Winkelried e la scultura Der Tod und das Mädchen (La Morte e la Ragazza). Il monumento di Winkelried è stato scolpito in marmo di Carrara a Roma e poi spedito per nave, ferrovia e cavalli a Stans nel 1865.[3] Il monumento segue un'architettura in stile Gotico ed è stata scolpita da Ferdinand Schlöth. La Morte e la Ragazza è opera dell'artista Rudolf Brem.[4]

Dati Demografici[modifica | modifica wikitesto]

Stans ha una popolazione (nel 2008) di 7,784, 9.4% dei quali stranieri.[5] Nei 10 anni passati la popolazione è cresciuta del 13.2%. La maggior parte della popolazione (nel 2000) parla Tedesco (91.6%), con l'Italiano la seconda lingua più parlata (2.0%) ed il Serbo-Croato la terza lingua (1.2%). Nelle elezioni del 2007 PLR il partito ebbe una chiara maggioranza a Stans, ricevendo 88% dei voti.[6] I dati storici della crescita della popolazione di Stans sono elencati nella seguente tabella:[5]

Anno Abitanti Svizzeri Stranieri
1970 5,445 5,022 423
1980 5,660 5,340 320
1990 6,171 5,697 474
1991 6,329 5,833 496
1992 6,395 5,847 548
1993 6,412 5,844 568
1994 6,483 5,889 594
1995 6,468 5,896 572
1996 6,494 5,873 621
1997 6,636 5,997 639
1998 6,628 6,011 617
1999 6,740 6,077 663
2000 6,914 6,349 665
2001 7,203 6,488 715
2002 7,285 6,571 714
2003 7,353 6,683 670
2004 7,381 6,721 660
2005 7,512 6,875 637
2006 7,556 6,936 620
2007 7,577 6,909 668
2008 7,784 7,050 734

Industria[modifica | modifica wikitesto]

La città ha una percentuale molto bassa di disoccupazione (1.27% in 2007). Ci sono (2005) circa 630 società locali che offrono lavoro a circa 7100 persone. L'1.2% di queste è nel settore dell'agricoltura, 34% in commercio ed industria, 65% nei servizi.[6]

Stans città dell'energia[modifica | modifica wikitesto]

Dall'anno 2007, Stans è stata insignita dell'etichetta EnergieStadt. Il label è il riconoscimento per una politica energetica coerente e mirata. I Comuni certificati Città dell’energia, applicano un procedimento in diverse fasi che li porta ad una politica energetica, del traffico ed ambientale sostenibile. Autorità, economia e popolazione operano così in sintonia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Descrizione del Rondorama accessed 22 May 2009
  2. ^ Stanserhorn - Cosa fare accessed 22 May 2009
  3. ^ (DE) Stans City website-Cultural-historic tour by Ursula Flüeler
  4. ^ (DE) Stans City website-Historic tours
  5. ^ a b Stans City website-Numbers accessed 22 May 2009
  6. ^ a b Swiss Federal Statistical Office accessed 18 May 2009

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]