Stanisław Wyspiański

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Autoritratto

Stanisław Wyspiański (Cracovia, 15 gennaio 1869Cracovia, 28 novembre 1907) è stato un pittore, poeta, architetto e drammaturgo polacco.

Vetrata disegnata da Wyspianski

È stato uno dei più famosi ed importanti artisti di tutta la Polonia.

Figlio di uno scultore, studiò all'Accademia delle belle arti di Cracovia dove nel 1906 divenne professore. Oltre che dipinti a pastello eseguì vetrate, policromie, incisioni e progetti di mobili.

Come autore di teatro compose tragedie ispirate all'antichità greca, quali "Melagro", "Protesilao e Laodamia", "Achilleide", "Il ritorno di Ulisse", e scrisse quattro drammi dedicati alle insurrezioni del 1830 e del 1848, che intendono analizzare il loro fallimento, creando così un ciclo storico: "La varsaviana", "Lelew", "La legione" e "La notte di novembre" (scritte dal 1898 al 1907). Un gruppo a parte costituiscono le opere politiche: "Acropolis", "Le nozze" e due tragedie d'argomento contemporaneo e di tono popolaresco: "L'anatema" (1903) e "I giudici" (1907). Completano la produzione di Wyspianski le fantasie drammatiche "Leggenda" (1897), "Boseslao l'ardito" (1903) e "Slaka" (1907), nonché alcune rapsodie epiche, tra cui "Casimiro il Grande" (1900).

Teorico dell'arte scenica, Wyspianski espose le sue idee in "La storia tragica di Amleto, principe di Danimarca" (1905). Oltre che all'antichità greca (soprattutto ad Omero) Wyspianski si ispira al teatro nazionale (Slowacki e Mickiewicz).

Opponendosi tuttavia al culto romantico dei sepolcri e dell'eroismo sublimato dalla morte, egli respinge la sovranità tirannica della poesia, che deve cedere il passo all'azione. L'opera teatrale di Wispianski, romantica nei suoi motivi ispiratori e vicina al simbolismo nella tecnica, si richiama, in modo originale, ai problemi storici della propria nazione.

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